La tramvia verso Bagno a Ripoli sarà “una condanna a morte per la viabilità a Gavinana”: la Lega fiorentina si scaglia contro il progetto della linea 3.2, il prolungamento previsto tra piazza della Libertà e Bagno a Ripoli. Pronta la replica del sindaco di Firenze Dario Nardella, che su Twitter ha commentato: “La #Lega dice di NO alla #TramviaFi come fece per le linee 1 e 2. Noi andiamo avanti per completare le tramvie, dalla parte dei cittadini”.

Lega: ''No a una città blindata per i mezzi pubblici''

Ad aprire il dibattito sulla questione era stato venerdì scorso il commissario fiorentino della Lega Federico Bussolin: “Siamo favorevoli allo sviluppo infrastrutturale di Firenze e di quest’area – ha affermato a margine di un volantinaggio del suo partito in piazza Gavinana –, ma non con questa idea di città blindata solo in favore di questo mezzo pubblico, per non ripetere le esperienze che abbiamo visto in piazza Stazione con il bosco d’acciaio, per non ripetere le Cascine come le vediamo oggi squarciate a metà, bensì per riprendere il concetto di bello che sicuramente non appartiene a questa opera”.

Tramvia in viale Giannotti? ''Strade intasate dal traffico''

Il progetto attuale, sostiene Bussolin, “Penalizzerà ulteriormente una situazione già difficile. Non solo lungo l'arco dei viali di circonvallazione, che restano la sola arteria disponibile per Firenze e che il treno declasserebbe inevitabilmente compromettendo la viabilità urbana, ma anche nella zona sud della città. Il progetto prevede infatti il passaggio dei binari da viale Giannotti, strada già oggi assai trafficata, ma soprattutto è già previsto che la circolazione dei veicoli privati avvenga in una sola direzione in quello che è il tratto più stretto, cioè quello che va da piazza Gavinana alla casa del popolo delle Vie Nuove. Tratto in cui i veicoli potranno procedere solo in direzione di viale Europa, mentre le auto dirette verso il centro e i viali saranno deviate verso via Villamagna, dopo per altro dovrebbe nascere il nuovo ponte sull'Arno e che quindi sarà intasata dal traffico”.

Sotto attacco anche i costi dell’opera: “Si parla di un progetto da 220 milioni di euro per un tragitto di 7,5 chilometri, che significa 29 milioni al chilometro. La Lega non è contro un miglioramento del servizio di trasporto pubblico, che anzi resta fondamentale, ma dobbiamo evitare di compromettere la viabilità definitivamente”.

Nardella: ''Il no della Lega? Perde il pelo ma non il vizio''

Non si è fatta attendere la replica del primo cittadino. Nardella, su Twitter, ha commentato: “Il lupo perde il pelo ma non il vizio. La #Lega dice di NO alla #TramviaFi come fece per le linee 1 e 2. Ora vuole bloccare quella per Gavinana/Bagno a Ripoli, lasciando mezza città senza trasporto adeguato. Noi andiamo avanti per completare le tramvie, dalla parte dei cittadini”.

Giorgetti: ''Un no immotivato''

Parole in linea con quelle dell’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti: “La Lega – ha detto – continua a dire no alla tramvia. L'ha fatto con la linea 1, e tutti possono constatare il successo che riscuote tra i cittadini, e con la linea 2, prossima all’entrata in funzione e molto attesa. È un no immotivato e ingiustificato che vuole privare una parte importante di città e moltissimi cittadini di un servizio di trasporto pubblico efficiente, puntuale, moderno ed ecologico. A questo no noi contrapponiamo il nostro deciso e convinto sì. Un sì basato sull'esperienza quotidiana che dimostra la validità di questa scelta”.

“Dalle dichiarazioni che leggo – ha aggiunto Giorgetti – traspare un pressapochismo preoccupante e una scarsa conoscenza della questione. Prima di tutto a chi parla di 'servizi ingessati dal caos trasporti' vorrei ricordare che la tramvia è, dati alla mano, un sistema che garantisce puntualità ed efficienza perché può contare su una sede protetta indipendente dalla circolazione veicolare. Sulla paventata chiusura dei negozi, invito gli esponenti della Lega a consultare sia gli studi sia le valutazioni immobiliari che invece evidenziano come la tramvia rappresenti un valore aggiunto per le attività commerciali e per la residenza. La Lega si dice favorevole allo sviluppo infrastrutturale della città. Ma nelle dichiarazioni di oggi leggo solo una visione miope che si traduce nell'esclusione di una parte importante di città da un sistema di trasporto pubblico efficiente, moderno ed ecologico. Un sistema che funziona e che porta con sé anche una riqualificazione urbanistica, la costruzione di parcheggi scambiatori e la riorganizzazione del trasporto pubblico su gomma a tutto vantaggio di cittadini e di chi viene in città per lavorare e studiare”.