lunedì, 27 Settembre 2021
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Un autunno a secco: allarme rosso per Bilancino

L'Arno ha sempre più sete: fino ad oggi la pioggia è caduta con il contagocce. ''Siamo al livello limite'', avverte l'autorità che monitora l'Arno.

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L’Arno ha sempre più sete: fino ad oggi la pioggia è caduta con il contagocce, mentre per i prossimi giorni non si prevedono precipitazioni degne di nota. Anche l’invaso di Bilancino inizia a svuotarsi. ”Siamo al livello limite” avverte Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di bacino dell’Arno, dopo la riunione della “cabina di regia” che vigila sul fiume.

LIMITARE GLI SPRECHI. Complici le poche precipitazioni, l’invaso che disseta Firenze è infatti arrivato a un livello critico. La quantità d’acqua si è dimezzata rispetto alla capienza totale: attualmente ci sono 35 milioni di metri cubi, contro i 69 che possono essere contenuti dall’invaso. Il lago è sceso a quota 8 metri in verticale. “Stiamo monitorando costantemente la situazione – spiega Gaia Checcucci – al momento è sotto controllo, ma è necessario porre molta attenzione, limitando al massimo gli sprechi, con consumi oculati. Altrimenti rischiamo di rimanere con poca acqua”.

A SECCO. Il 2011 è stato un annus horribilis per quanto riguarda la siccità. Da sessant’anni a questa parte non è mai piovuto così poco sul bacino dell’Arno. “C’è una sofferenza per la disponibilità della risorsa idrica – prosegue Gaia Checcucci – oggi abbiamo deciso nuove misure per regolare in modo diverso i rilasci che garantiscono il deflusso minimo vitale del fiume”. In pratica si chiude di più il ”rubinetto” di Bilancino per conservare qualche goccia, lasciando sgorgare quel minimo di acqua che garantisce la vita dell’ecosistema lungo il corso dei fiumi.

POCHE PIOGGE. “Esiste un rischio siccità che stiamo cercando di limitare, ma trovare la quadra, quando la coperta è corta, è molto difficile – continua – quest’anno abbiamo potuto garantire i consumi potabili, nonostante le poche piogge, perché Bilancino era pieno. Il 2010 è stato infatti un anno piovoso. Attualmente la situazione è diversa: arriviamo da un periodo molto siccitoso e le prospettive non sono rosee. L’appello quindi è non sprecare acqua”.

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