domenica, 27 Novembre 2022
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Siglato l’accordo di secondo livello tra cooperative e sindacati

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Dai tempi di vestizione del personale alla banca ora, dai rimborsi chilometrici ai congedi per le donne vittime di violenza: è stata siglata l’ipotesi di accordo di secondo livello del Ccnl Cooperative Sociali-2017/2019 per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative sociali della Toscana. A firmare l’accordo le Centrali Cooperative Agci-Solidarietà Toscana, Confcooperative-Federsolidarietà Toscana, Legacoop Toscana-Dipartimento Welfare e le sigle sindacali Fp-Cgil Toscana, Fp-Cisl Toscana, Fisascat-Cisl Toscana. L’accordo aggiorna il secondo livello contrattuale di lavoro, il cui ultimo rinnovo risaliva al 2002. La Toscana è la prima in Italia in questa fase storica a vedere la sottoscrizione di un contratto regionale del settore.

Cosa prevede il Contratto regionale integrativo delle cooperative sociali della Toscana

La trattativa era cominciata nell’aprile 2021 con l’invio da parte dei sindacati della piattaforma di rinnovo. Numerosi i temi affrontati nel corso della trattativa e sui quali si è raggiunta l’intesa tra Centrali cooperative e sigle sindacali firmatarie dell’accordo: tempo di vestizione previsto all’interno dell’orario di lavoro, Banca ore, rimborsi chilometrici per i lavoratori che usano il mezzo proprio per ragioni di servizio, congedi speciali per le donne vittime di violenza, una regolamentazione più attuale della regolazione dello sciopero nei servizi essenziali. Il Premio Territoriale di Risultato, la classificazione dei lavoratori e l’orario di lavoro, la disciplina specifica del cambio d’appalto, temi che erano stati inizialmente previsti dai sindacati nella piattaforma, saranno invece affrontati in un percorso di trattativa con i sindacati firmatari, a partire dal 2023.

I commenti

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“La sigla di questo Contratto Collettivo Territoriale della Toscana, oltre a ricucire un rapporto ‘istituzionale’ interrotto dal 2014 è importante – dice il presidente di Federsolidarietà Confcooperative Toscana Alberto Grilli – perché il ruolo delle Centrali Cooperative e delle Organizzazioni Sindacali toscane del settore è fondamentale, in particolare nell’indicare, analizzare e porre rimedio ai maggiori rischi del tempo attuale per l’occupazione e per l’impresa sana e radicata sul territorio. Ancora più importante sarà il ruolo delle parti datoriali e sindacali se sarà collocato in un contesto di dialogo, concertazione, per le politiche sociali del futuro in Toscana. Il lavoro delle parti sociali sarà dunque prezioso su due fronti: quello dell’interlocuzione con le istituzioni e quello della contrattazione di secondo livello”.

“Molti dei punti trattati e sottoscritti daranno alle cooperative una maggiore chiarezza nella gestione del lavoro e un quadro di riferimento contrattuale più omogeneo valido per tutte le cooperative sociali che operano in Toscana – afferma Assunta Astorino, responsabile Dipartimento Welfare di Legacoop Toscana -. Nonostante le difficoltà che il nostro mondo sta attraversando, la pandemia prima e ora la crisi energetica, abbiamo voluto trovare un punto di caduta condiviso con i sindacati che garantisca un passo in avanti nel miglioramento delle condizioni dei soci e dei lavoratori delle cooperative sociali toscane”.

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“La sigla di questo contratto integrativo regionale – afferma Federico Pericoli, responsabile regionale di Agci-Solidarietà – costituisce un passo in avanti di grande rilievo per il mondo cooperativo in un momento particolarmente difficile per l’economia: l’aggiornamento di istituti già previsti e l’introduzione e definizione di nuovi permette di stabilire relazioni più chiare e risolve questioni che erano state talvolta oggetto di contenzioso in passato. Adesso si tratta di far valere questa ritrovata unità d’intenti nei confronti delle Istituzioni per far comprendere le ragioni di un comparto che si rivela sempre più essenziale per le politiche sociali ed i servizi della nostra regione”.

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