lunedì, 29 Novembre 2021
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Isabella Ragonese da Berlino alla Pergola

La bella attrice, reduce dal successo berlinese, dove è stata premiata come talento emergente, torna al Teatro della Pergola con La Commedia di Orlando

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Isabella Ragonese riprende dal Teatro della Pergola la tournée dello spettacolo “La commedia di Orlando” (dal 21 al 26 febbraio al Teatro della Pergola), al ritorno dal 62° Festival di Berlino, dove è stata premiata come nuovo talento emergente tra le Shooting Star 2012. Per la giuria, Isabella Ragonese “è un’attrice di grande versatilità e profonda intelligenza, con la capacità di esprimere un percorso emotivo a tutto tondo sullo schermo, interprete di volta in volta fragile, intensa, sofisticata e inquieta”.

 

ISABELLA RAGONESE. Versatilità e impegno hanno sempre accompagnato la carriera di Isabella Ragonese. Al cinema debutta con Nuovomondo di Emanuele Crialese, poi è in Tutta la vita davanti di Virzì, conquista il Nastro D’argento come miglior attrice non protagonista per La nostra vita di Daniele Luchetti, ed è per lo stesso film candidata ai David di Donatello 2011 come miglior attrice protagonista e ancora nello stesso anno è madrina della 67ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Isabella Ragonese contemporaneamente non si sottrae all’impegno civile offrendo partecipazione, volto e voce al movimento Se non ora quando? per la difesa della dignità femminile.

LA COMMEDIA DI ORLANDO. Oggi, diretta da Emanuela Giordano è la protagonista di La commedia di Orlando, trasposizione scenica ispirata al celebre romanzo di Virginia Woolf, già film nel 1992 per la regia di Sally Potter con Tilda Swinton. Orlando, intuizione geniale della Woolf, da eroe moderno, racchiude in sé la parte maschile e quella femminile, perché la ricerca della felicità riguarda tutti allo stesso modo e forse proprio una maggiore conoscenza dell’altro può essere la chiave che aprirà di nuovo le porte del ”paradiso”. Orlando attraversa quattro secoli di passioni travolgenti e cupe delusioni, tutte legate alla percezione della vita come un’opera. “Personaggio rivoluzionario” definisce Isabella Ragonese Orlando “il suo candore è una cosa quasi rivoluzionaria così come la possibilità di dormire, svegliarsi e rinascere ogni volta in un’identità mutata che attraversa secoli e storie. Addormentarsi per una sorta di depressione di fronte alle delusioni, la delusione amorosa, la delusione di non riuscire ad essere un poeta. Ma ad ogni risveglio Orlando rinasce comunque sempre con la voglia di affrontare le cose senza cedere all’istinto della rinuncia, della depressione. Nei tempi che attraversiamo rappresentare un personaggio così positivo ed energico diventa necessario”.

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