martedì, 14 Aprile 2026
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La Rondinella torna in Serie D dopo vent’anni

La società del Torrino di Santa Rosa ha ottenuto la promozione con due giornate di anticipo

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Bastano diciotto minuti alla Rondinella per accendere la festa. Polo sfonda sulla fascia, arriva sul fondo e mette dentro un pallone rasoterra teso sul primo palo: Saccardi si fa trovare pronto, anticipa il portiere ospite e sblocca una partita che, nel frattempo, si tinge di biancorosso anche grazie alle notizie in arrivo da Signa, dove il Grassina è già in svantaggio.

La ripresa comincia con la stessa fame. Dainelli blinda la porta in un paio di occasioni negando il pareggio alla Colligiana mentre Ciardini, di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, sfiora il raddoppio che avrebbe chiuso i conti in anticipo. Ma la Rondinella controlla, gestisce, non trema. Sugli spalti cresce la tensione, quel fermento dolcissimo di chi sa già come andrà a finire e aspetta soltanto che il tempo faccia il suo corso.

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Poi arriva il triplice fischio.

È finita. La Rondinella ce l’ha fatta. Ma dentro questa vittoria c’è qualcosa che va molto più in profondità di una classifica, di otto punti di vantaggio sul Grassina, di un traguardo che mancava da vent’anni.

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Arriva nell’anno dell’ottantesimo. Un anno che parla di storia, di radici, di tutto quello che questa maglia ha significato e continua a significare. I ragazzi non hanno mai mollato. Lo staff ha creduto ogni giorno, anche quando era più difficile crederci. La società ha tenuto la rotta. I tifosi non ci hanno mai lasciati soli.

Ma oggi, in mezzo a tutti questi abbracci e a tutti questi sguardi che parlano senza bisogno di parole, c’è un nome che risuona più forte degli altri.

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Lorenzo Bosi.

Ci sei in ogni passo che facciamo. Ci sei in ogni scelta, in ogni allenamento, in ogni momento difficile attraversato senza arrendersi. Ci sei nella forza silenziosa che tiene unito questo gruppo e lo spinge sempre un passo oltre quello che sembra possibile. Oggi sei qui con noi.

Questa vittoria ha il tuo nome.

Non è solo un campionato. È qualcosa che continua. È qualcosa che resta.

Per te, Lorenzo. Sempre.

Vola, Rondine.

Bentornati in Serie D.

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