Uno scantinato era, uno scantinato rimane: il re della supercazzola abitava qui, a due passi da piazza dell’Isolotto. Sì proprio lui, il Conte del “Tarapìa tapiòco” e del “Come se fosse Antani” aveva casa all’ombra della tettoia. O almeno, l’aveva il personaggio interpretato da Ugo Tognazzi nel film cult “Amici Miei”.
 

Dov'è casa Mascetti

Raffello Mascetti, detto Lello, nobile decaduto dopo aver scialacquato l’intero patrimonio di famiglia, costretto a vivere con moglie e figlia in una residenza che aveva ben poco di principesco, un buio e umido seminterrato. Dove? In viale dei Pini. Negli anni Settata Mario Monicelli e la sua troupe trasformarono le cantine delle Case Ina al civico 2 di viale dei Pini, nella casa di Amici Miei. Così l’Isolotto finì sul grande schermo.
 

40 anni del film

È da una finestrella nascosta da una siepe, a poca distanza da via delle Magnolie, che il Conte si affaccia nel primo atto della saga più divertente della commedia all’italiana, quando sul vetro bussano i due compari Perozzi e Melandri pronti per l’ennesima zingarata. A quarant’anni di distanza è piuttosto facile dare la caccia al punto esatto. 

 

Rispolverate il vecchio VHS

Poco è cambiato. Basta un dvd (o la versione in vhs per chi ce l’ha ancora) e far scorrere il primo Atto di “Amici Miei” poco più avanti dei titoli di testa. Un’auto si ferma in via delle Magnolie, alle spalle c’è il mercato e la tettoia di piazza dell’Isolotto. Perozzi e Melandri scendono dalla macchina, girano l’angolo, imboccano viale dei Pini ed arrivano davanti alla finestra della “residenza” Mascetti.
 
Casa del Conte Mascetti, Amici Miei - Isolotto viale dei Pini
Foto: Il Reporter – GC

Le riprese

La cinepresa non si è fermata all’esterno del condomino: alcune scene sono state girate tra le mura del seminterrato. Ai tempi fu scelto perché era l’unico, per le sue dimensioni, che potesse ospitare troupe, attori e attrezzatura. Con il passare del tempo è stato diviso in tante piccole cantine, ma la caratteristica finestrella divisa in quattro dalle sbarre da cui si affacciava il Conte è ancora riconoscibile. Tant’è che lo scantinato rimane tutt’oggi meta di appassionati alla ricerca delle location del film. 
 

I luoghi di “Amici Miei”

Alcune sono riconoscibilissime (Oltrarno, piazzale Michelangelo, Santo Spirito, per fare qualche esempio), altre sono pane per i denti dei più attenti osservatori. È il caso di piazza dell’Isolotto e della sua chiesa. Anche l’edificio di culto è finito su pellicola, si intravede dietro le spalle dei protagonisti prima che il trio Perozzi-Melandri-Mascetti parta in “missione”. Ma se guardate il film, fotogramma per fotogramma, e siete esperti del quartiere, di sicuro scorgerete un altro set monicelliano.