Iniziati i lavori di costruzione del nuovo edificio nel Quartiere 4
Olio da lampade spacciato per extravergine
Sotto all'etichetta dell'olio extravergine biologico toscano c'era in realtà olio da lampade. È quanto hanno scoperto i carabinieri del Nac di Roma durante il controllo a una fattoria in provincia di Arezzo cha ha portato al sequestro di circa 250 litri di prodotto e alla denuncia del proprietario dell'azienda agricola.
l'apparenza inganna
La scritta “biologico” sull'etichetta, il casolare che pareva proprio la classica fattoria toscana e la sicura provenienza geografica: sembrava impossibile sbagliare. Invece quell'olio venduto al dettaglio per 13 euro al litro era olio lampante, lontano parente dell'extravergine e chiamato così proprio perché una volta lo si riteneva buono solo per accendere le lampade a olio. Acido, impuro ma incolore e insapore, basta aggiungerci una quantità minima di exravergine per spacciarlo come tale.
azienda agricola nei guai
I militari hanno scoperto la truffa e denunciato in stato di libertà alla procura della Repubblica di Arezzo il legale rappresentante dell'azienda agricola. Le indagini sono state condotte con l'ausilio del laboratorio dell'Icqrf di Perugia e dell'ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Vende abbonamenti a finta rivista dei vigili urbani, denunciato
Faceva il giro dei ristoranti di Firenze per proporre ai titolari di abbonarsi a una rivista dei vigili urbani, magari comprando anche qualche spazio pubblicitario al prezzo di 60-70 euro.
Solo che la rivista non esisteva. Per questo i vigili urbani (quelli veri) hanno denunciato per truffa un 52enne italiano residente in città.
Carte false per un appuntamento
È successo sabato scorso, dopo che alcuni commercianti insospettiti avevano chiesto spiegazioni al reparto Sicurezza urbana.
Negli ultimi tempi l'uomo aveva contattato diversi ristoratori cercando di convincerli ad abbonarsi alla presunta rivista e chiedendo anche dei versamenti in cambio di pubblicità sulle sue pagine. Si presentava agli appuntamenti con buste da lettere intestate, false fatture evase in favore dei “vigili urbani d'Italia” e bollettini di conto corrente.
Non è bastato a convincere alcuni commercianti che, non fidandosi, hanno avvertito gli agenti e fatto in modo che anche loro fossero presenti all'appuntamento con il truffatore.
L'uomo è stato fermato e denunciato all'Autorità giudiziaria.
Terremoto, l’Appennino trema ancora
Mancano pochi minuti alle 15 quando la terra torna a tremare in Toscana. Si tratta di un sisma di magnitudo 3.1, registrato lungo la dorsale dell'Appennino modenese, al confine tra Emilia-Romagna e Toscana. Solo l'ultima scossa, dopo le 2 avvertite con chiarezza ieri mattina in Garfagnana.
ancora scosse in toscana
Un terremoto di magnitudo 3.1 è avvenuto alle ore 14.58 dell'8 settembre nel distretto sismico di Frignano, area dell'Appennino tosco-emiliano. Questo è quanto si apprende dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Solo l'ultima di una lunga serie di lievi scosse che stanno spaventando la popolazione toscana e emiliana. La scossa, registrata a una profondità di 7,8 chilometri, è stata avvertita da molti dei paesi che si trovano nelle aree circostanti.
Tra questi l'Abetone, nel pistoiese e alcuni paesi dell'alta lucchesia tra cui Barga, Castelnuovo Garfagnana e Coreglia Antelminelli. Sembra proprio che la terra non ne voglia sapere di smettere di tremare.
ieri, scossa di magnitudo 4
Nella giornata di domenica 7 settembre, 2 scosse erano state avvertite in territorio toscano. La prima, più forte, di magnitudo 4 registrata intorno all'ora di pranzo con epicentro tra l'Abetone e Cutigliano. La seconda, di magnitudo 2, è stata registrata pochi minuti più tardi sempre nella solita area. La scossa è stata avvertita, oltre che nell'area lucchese, anche in territorio fiorentino. Per fortuna, le scosse non hanno provocato alcun danno.
Acqua non depurata? Ecco i rimborsi
Per anni avete pagato in bolletta il servizio di depurazione delle acque anche se non siete allacciati alla rete fognaria della vostra città? Se sì, potete chiedere di essere rimborsati, come stabilisce una sentenza del 2008 della Corte costituzionale.
niente DEPURAZIONE? VIA AI RIMBORSI
Ma sappiate che il tempo è agli sgoccioli. Si può presentare domanda solo fino al 30 settembre. Oltrepassata questa data si perde il diritto al rimborso. La vicenda riguarda anche la Toscana e quindi anche il territorio e le province servite dal gestore Publiacqua ossia Firenze, Prato, Pistoia e una fetta dell'Aretino. Solo per questa fetta di regione si parla di 75-80mila utenze interessate. Ventimila di queste non hanno perso un minuto e hanno già effettuato la richiesta di rimborso. Per le altre ci sono ancora pochi giorni.
come funzione per gli utenti publiacqua
Sul sito di Publiacqua c'è una sezione dedicata al rimborso per la depurazione “fantasma”. Il primo passo è verificare che la propria utenza rientri tra quelle senza allaccio al depuratore. In genere, è più frequente che ciò accada fuori dai grandi agglomerati urbani, nei piccoli paesi o nelle abitazioni più isolate e lontane dai centri abitati. Verificata la propria condizione, allora chi ne ha diritto può procedere con la richiesta del rimborso.
verifica e richiesta in un clic
Bastano pochi clic. L'importante è essere muniti del codice utente. Recuperarlo non è una missione impossibile: si trova in alto a destra di ogni bolletta Publiacqua. Da stamani inoltre Publiacqua ha messo all'opera un operatore in ogni ufficio al pubblico pronto a rispondere a tutti i cittadini a caccia di informazioni. E lo stesso servizio si può avere telefonando al numero verde 800238238.
Da settimane Publiacqua sta inoltre avvertendo del “conto alla roverscia” gli utenti. Il tam tam funziona, visto che al gestore del servizio idrico stanno arrivando centinaia di richieste di rimborso ogni giorno, tra le 350 e le 400 di media.
in toscana
Oltre al territorio servito da Publiacqua, la scandenza riguarda in Toscana gli utenti delle aziende che erogano il servizio idrico nelle zone di Livorno, Massa Carrara e in provincia di Lucca.
Violetta in concerto. Nel 2015 torna in Italia (e a Firenze)
I ragazzi saranno contenti, i genitori forse meno. Il concerto di Violetta torna in Italia durante il prossimo anno: la star della serie tv Disney ha annunciato che il suo tour 2015 toccherà anche il Bel Paese con 5 tappe.
Le date
Violetta Live 2015 sarà a Torino il 28 gennaio (Pala Alpitour), a Milano il 30 gennaio (Mediolanum Forum), a Bologna il primo febbraio (Unipol Arena), a Firenze il 3 febbraio (Mandela Forum) e a Roma il 6 e 7 febbraio (Palalottomatica). I biglietti partono da 39 euro, ma per arrivare vicino al palco si può spendere molto di più. Le prevendite iniziano il prossimo 13 settembre, anche se ci sarà una preview (dalle 9.00 dell’11 settembre allo stesso orario del 13 settembre) per i titolari di carta American Express.
Violetta in concerto a Firenze
In particolare Violetta, con tutto il cast della fortunata serie televisiva, arriverà al Mandela Forum di Firenze martedì 3 febbraio 2015, per un doppio concerto (per essere precisi si tratta di un musical): uno alle 16.00 e l’altro alle 20.30 per fare fronte alle molte richieste. L’ultima volta Martina Stoessel, l’attrice e cantante argentina che impersona Violetta, si è esibita a Firenze il 31 gennaio e il primo febbraio 2014. E i biglietti sono andati a ruba.

Violetta Live 2015 , lo show
Sul palco saliranno gli attori del cast originale, affiancati da un gruppo di ballerini e da una band musicale, che proporrà i brani delle prime tre stagioni delle serie. Il primo tour Violetta – Il Concerto ha girato il mondo con oltre 200 spettacoli in 12 Paesi, vendendo quasi 1 milione di biglietti.
Per informazioni più dettagliate è possibile visitare il sito Disney.it nella sezione dedicata al concerto “Violetta Live 2015”.
”Manca il personale”, un mese di sciopero alle Poste
La coda alle Poste potrebbe allungarsi ancora nel prossimo mese. Scatta domani lo sciopero dei lavoratori di Poste Italiane che fino al 4 ottobre dicono no a straordinari e prestazioni aggiuntive.
L'agitazione è stata proclamata dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil delle province di Firenze e Prato per protestare contro la carenza di personale e le pressioni commerciali definite “non più accettabili”. A incrociare le braccia saranno tutti i lavoratori dei settori sportelleria, recapito e del Centro meccanizzato di smistamento delle due province.
Rabbia di qua e di là dal vetro
“In provincia di Firenze e Prato – dice Marco Nocentini, segretario territoriale di Cisl Poste – il personale applicato alla sportelleria, al recapito e al centro smistamento di Firenze è insufficiente a garantire i servizi ai cittadini e questo determina una situazione assai pesante. Agli sportelli i clienti subiscono il disagio di file interminabili e scaricano poi tutta la loro rabbia nei confronti degli sportellisti. Al recapito e al centro smistamento la carenza di personale, unita a una nuova organizzazione di lavoro che sta facendo acqua da tutte le parti, sta mettendo in ginocchio il servizio”.
“Ci battiamo per i clienti”
Possibili quindi code più lunghe agli sportelli e tempi di giacenza rallentati. “Ci dispiace per i clienti che in questo mese subiranno ulteriori disagi – continua Nocentini – ma sappiano che ci stiamo battendo per poter offrire loro un servizio migliore”.
Acqua, Pinocchio insegna a non sprecarla / VIDEO
Che l'acqua non va sprecata, anche i bambini lo sanno. Però è sempre meglio ricordarlo. Preservare l'acqua facendone buon uso e ricordandosi che anche quella del rubinetto è buona. Questo il messaggio che Publiacqua vuole lanciare con la sua nuova campagna di sensibilizzazione. Un uso responsabile delle risorse idriche, ricordandosi che l'acqua che scorre dai rubinetti delle nostre case è controllata e buona da bere. Per la diffusione del messaggio è stato scelto un testimonial, è proprio il caso di dirlo, da non credere: Pinocchio. A dar voce al burattino più famoso al mondo, Alessandro Paci.
Acqua, bene da preservare
Radio, Tv e persino sugli autobus. La campagna di Publiacqua si muoverà attraverso tutti i mezzi più vicini alle persone. Lo scopo è quello di diffondere un messaggio semplice e preciso: non sprecare acqua. “Il fatto che questa estate abbia piovuto e non ci sia un imminente rischio siccità, non deve farci rilassare”, queste le parole del presidente di Publiacqua, Filippo Vannoni, che invita tutti a “un consumo responsabile dell'acqua”.
Combattere lo spreco dell'acqua però, è solo uno degli aspetti che riguardano questa nuova campagna di sensibilizzazione. Infatti, altro scopo è quello di portare ad una tutela dell'ambiente attraverso un maggiore utilizzo dell'acqua del rubinetto. “L'acqua che arriva nelle nostre case è buona e controllata – ha detto Alessandro Mazzei, direttore generale dell'Autorità idrica Toscana – incrementarne l'utilizzo significherebbe anche tutelare l'ambiente riducendo al minimo l'utilizzo di materie plastiche”.
“Oh pinocchio!”
Testimonial di questa campagna, il burattino più irriverente che si conosca, Pinocchio. L'idea nasce dalle tavole degli anni '50 di Leo Mattioli, che ridisegnò il personaggio di Collodi, donandogli un silhouette più semplice e snella, quasi senza tempo. “Questo personaggio, è molto conosciuto, soprattutto in Toscana, da grandi e bambini. E proprio a questi ultimi vuole arrivare in particolar modo il messaggio. C'è anche da dire che il carattere del famoso bambino di legno e lo schema narrativo che segue la sua storia – spiega Vannoni – si prestano molto bene per questa campagna”.
A far parlare il burattino più amato dai bambini è Alessandro Paci, che già altre volte si è ritrovato, insieme a Carlo Monni e Massimo Ceccherini, a indossarne le vesti. Anche in questa occasione, il comico toscano, è riuscito a dare al personaggio tridimensionalità, a renderlo moderno e attuale. A dar voce agli spot anche Kagliostro (al secolo Alessio Nonfanti) e Monica Bauco. Qui il link al video della campagna di sensibilizzazione.
La lunga estate ”vintage”
Piovosa sì, ma mica così fresca. È stata un'estate dalle temperature “vintage”, almeno a sentire il Consorzio Lamma: la meno calda degli ultimi 10-15 anni, ma perfettamente in media con quelle degli anni '70 e '80.
È quanto emerge da uno studio pubblicato dal centro di meteorologia e climatologia di Regione Toscana e Cnr. L'estate climatologica, spiega il Lamma, va dal 1° giugno al 31 agosto ed è dunque terminata una settimana fa. I dati raccolti in questo periodo a Firenze, Arezzo, Grosseto e Pisa parlano di un'estate di poco più fresca rispetto alla media degli ultimi 30 anni, addirittura più calda di 0.2°C che nel trentennio 1971-2000.
| TEMPERATURA |
Rispetto alle estati 1971-2000 |
Rispetto alle estati 1990-2014 |
Rispetto alle estati 2000-2014 | ||
| Arezzo | + 0.3 C° | – 1.0 C° | – 1.3 C° | ||
| Firenze | – 0.1 C° | – 0.9 C° | – 1.1 C° | ||
| Grosseto | + 0.5 C° | – 0.5 C° | – 0.9 C° | ||
| Pisa | 0.0 | – 0.9 °C | – 1.1 °C | ||
| Totale | + 0.2 C° | – 0.2 C° | – 1.1 C° |
Estate 2014: fresca?
Perché dunque tutti a lamentarsi di un sole che non scaldava a dovere? Colpa della nostra memoria storica. Le estati dal 2000 in poi, quelle che, per forza di cose, ci ricordiamo meglio, sono state eccezionalmente calde. Paragonato a queste allora sì, il 2014 è stato un anno sfortunato: la quarta estate più fresca dal 1990, quasi un grado di temperatura media in meno che negli ultimi 25 anni, oltre un grado in meno rispetto alle ultime 15 estati.
Che la stagione 2014 non sia stata così bella invece è fuori discussione: precipitazioni eccezionali, sia per la quantità che per il numero dei giorni “con l'ombrello”. Una vera e propria estate piovosa: dal 1955 a oggi, solo nel 1992 era piovuto di più. Colpa di un luglio con più acqua che in un normale mese di novembre.

Supperclub, a Firenze arrivano le cene segrete
Prendi un gruppo di commensali che non si conoscono, un menù segreto fino all’ultimo minuto e una location suggestiva che il proprietario concede per l’occasione. Ecco gli ingredienti per “cucinare” la supperclub perfetta: una cena segreta, a casa d’altri. E che case: ville, loft o palazzi storici.
Supperclub, cosa sono
La moda è stata lanciata tra Londra, New York e Hollywood e ha presto contagiato anche le nostre città, da Milano a Palermo. Adesso arrivano le prime supperclub a Firenze, che trasformano per una sera abitazioni private in mini-ristoranti esclusivi e per pochi intimi. Basta pagare una quota di partecipazione e “prenotarsi” per tempo.
Social dinner, in poche parole: l’appuntamento viene spesso preso via web e sui social network. Niente menù alla carta, in questo caso le pietanze restano top secret fino al momento in cui sono servite. Un modo per conoscere nuove persone e vivere un'esperienza culinaria diversa.
Supperclub a Firenze, quando
La prossima cena supperclub a Firenze è fissata per martedì 23 settembre e ospiterà un massimo di 20 partecipanti. In questo caso la location è segreta e sarà svelata più vanti solo agli invitati. Ad organizzare l'evento è un collettivo di cuochi (CuiseneCollectif) che da qualche tempo cura anche “corsi di cucina ruffiana”, ossia lezioni che insegnano a creare piatti da chef con poche mosse, senza difficili e laboriose ricette.
“Queste cene sono un modo per creare socialità e vivere una nuova esperienza. L’ambiente è meno formale del ristorante e le persone tendono a sentirsi più a loro agio”, racconta Arianna ‘Petits Poissons', fiorentina, una delle menti dell’evento insieme a Matthew ‘Lundì’, chef internazionale.

In città ci sono già stati due esperimenti di cene segrete che hanno avuto un buon riscontro. “Le persone che partecipano generalmente sono giovani, dai 25 ani in su, liberi professionisti”, spiega Arianna. Sono soprattutto le donne ad amare la formula delle supperclub, nonostante i maschietti non disdegnino questi eventi.
Vino da casa
Per l'appuntamento del 23 settembre gli organizzatori hanno pensato a delle novità culinarie studiate ad hoc per far socializzare gli ospiti. Gli chef consigliano però alle persone che hanno alte pretese in fatto di vino di portarsi direttamente la bottiglia da casa. Sulla tavola ci sarà comunque del buon vino biologico. Il costo della cena segreta? Più o meno quello che si spende per pizza e birra con gli amici.
Per informazioni sulle cene supperclub a Firenze [email protected].

