domenica, 14 Giugno 2026
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Un asilo ”green” all’ex Meyer

L'ex Ospedale Meyer di via Buonvicini diventerà un asilo nido. Tutto è pronto per la rinascita dello stabile, per anni una delle eccellenze della sanità nazionale, prima di essere abbandonato e occupato abusivamente per almeno due anni.
A partire dalla primavera 2015 ospiterà 50 bambini in uno spazio completamente ristrutturato all'insegna dell'alta efficienza energetica.

Acqua calda dai pannelli e niente barriere

Ad annunciare la terza incarnazione dell'ex-Meyer sono stati il sindaco Dario Nardella e la sua vice Cristina Giachi al termine della prima giunta fuori sede riunitasi stamani all'aria aperta proprio all'ex-Meyer.

La struttura, 400 metri quadri interni e 650 all'esterno, è reduce da un profondo restauro degli ambienti interni e della facciata, di riqualificazione del verde in giardino e di abbattimento totale delle barriere architettoniche. Una struttura “green” che produrrà più della metà dell'acqua calda dai pannelli solari. L'intervento è costato un milione di euro ed è stato completato nei tempi previsti.

“Un'opera meritoria di ripristino della legalità”, l'ha definita Nardella: “Oggi l'immobile torna alla collettività nel nome dell'educazione”.

Source, in mostra il design self-made

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C’è lo scaffale circolare senza traccia di metallo e la tovaglietta dal volto umano. La sedia pieghevole super-slim che sta anche in un’intercapedine e lo sgabello stampato in 3D. Se un’idea di design non trova fondi per la produzione in serie, non è detto che sia da buttar via, anzi.

Il design fai-da-te, quello autoprodotto dagli stessi ideatori, torna per il secondo anno consecutivo alla Limonaia di Villa Strozzi di Firenze, per Source self-made design: dall’11 al 18 settembre, una mostra, ma anche un contenitore di eventi (workshop, incontri, concerti) per chi si occupa o ha la passione per il design. Tutto a ingresso gratuito.
 

Creazioni autoprodotte alla Limonaia di Villa Strozzi

In mostra ci sono le creazioni di 50 designer nostrani e internazionali. Arrivano da dieci Paesi diversi, dagli Stati Uniti alla Finlandia, dall’Iran al Canada. Ogni opera è stata seguita, dall’inizio alla fine del processo produttivo, dagli stessi designer: nell’autoproduzione si segue tutta la filiera, a partire dal progetto fino alla distribuzione.

Source self-made design 

Tra i temi al centro di questa seconda edizione l'innovazione tecnologica, la stampa 3D, il crowdfunding e i social media, con seminari condotti da specialisti del settore. Ci saranno anche concerti. L'11 settembre, alle 21.00, si esibirà il trio  jazz Alessandro Galati; sabato 13 settembre, alle 21,30, sarà la volta di un djset con Michael Byrne (Marquee Moon) e Russel (Klubb Lottarox), che unirà il vinile al laptop.

L’evento è organizzato dall'associazione culturale Altrove e curato da Roberto Rubini, con il supporto di Officine Creative. Il programma dettagliato si trova sul sito di Source self-made design.

Movida, dalle 2 non si beve più

Vietato l'asporto dalle 22 alle 6, stop totale degli alcolici dalle 2 fino a mattina. Basta offerte speciali, “Alcol tour” e qualsiasi altro incentivo all'abuso. Bandito il vetro in strada, obbligatoria la pulizia fuori dai locali, multe salatissime per i trasgressori. Un bel giro di vite quello deciso dal sindaco Dario Nardella, che entro il fine settimana firmerà le ordinanza esecutive per attuare la delibera di giunta approvata stamani e dire basta al fenomeno dell'abuso di alcol nel centro storico e a tutto quello che ne consegue in fatto di degrado, sicurezza, sanità pubblica.

Otto punti per fermare l'abuso

“Adotteremo iniziative forti e incisive per contrastare certe forme preoccupanti degli ultimi anni che incentivano l'abuso di alcol”, ha detto Nardella presentando stamani gli otto punti dell'ordinanza che sarà valida in tutta l'“area Unesco” e al Parco delle Cascine. Un provvedimento che punta a colpire fenomeni come gli “Alcol tour”, i viaggi a tappe tra i locali notturni del centro che offrono bevute a prezzo scontato a tutti i partecipanti riconoscibili da un braccialetto e a disincentivare l'uso del vetro. Ecco cosa prevede:

  1. Vietata la vendita di bevande alcoliche da asporto dalle 22 alle 6.

  2. Alcol vietato del tutto, compresa la somministrazione all'interno dei locali, dalle 2 alle 6. Multa fino a mille euro per i trasgressori e in caso di recidiva sospensione dell'attività fino a 15 giorni.

  3. Divieto totale di vendere bevande in vetro dalle 22 alle 6, fatta eccezione per la consumazione al tavolo. Dalle 2 fino a mattina, con lo stop totale all'alcol, non si potrà più bere neanche al tavolo.

  4. Stop alle pubblicità che promuovere l'abuso di alcol: al bando quindi le lavagnette fuori dei locali che pubblicizzano lo “sconto studente” o le offerte sugli shottini tipo “Bevi 5, paghi 2”. Sanzioni che salgono da 50 a 400 euro.

  5. Banditi gli Alcol Tour: sarà vietato organizzarli e promuoverli, si rischia il penale.

  6. I commercianti non saranno quindi autorizzati a somministrare alcolici a chi partecipa agli Alcol tour. Multa fino a mille euro e sospensione dell'attività per i trasgressori.

  7. I gestori dovranno occuparsi anche della pulizia degli spazi pubblici antistanti ai propri locali. Un obbligo che già esisteva, ma le multe per chi non lo rispetta salgono da 50 a 400 euro.

  8. Al Parco delle Cascine sarà vietata la detenzione di alcolici oltre alla misura dell'uso personale.

I contenuti della delibera affiancheranno quelli del “Patto per la notte” tra amministrazione e commercianti firmato oggi alle 15 in Prefettura.

Si rifanno il guardaroba da H&M ma ”dimenticano” di pagare, 2 arresti

Slip, pantaloni, magliette. Dalla biancheria agli indumenti, si erano rifatti il guardaroba dalla 'a' alla zeta nel negozio di H&M in via Por Santa Maria. Peccato, però, che si fossero “dimenticati” di pagare, dopo aver abilmente tolto dai capi le placche antitaccheggio.
A notare i movimenti sospetti di due giovani tunisini è stata uno degli addetti alla sicurezza, che non ha esitato a allertare le forze dell'ordine.

un guardaroba costato caro

Alla fine il guardaroba nuovo di zecca è costato caro ai due magrebini di 26 e 39 colti in flagranza di reato dai carabinieri di Firenze. Entrambi sono adesso agli arresti domiciliari con l'accusa di furto.

dalle t-shirt agli slip, i capi rubati

Dagli scaffali del negozio avevano preso davvero di tutto. Dalle t-shirt alle confezioni di mutande. Entrati nei camerini con molti capi da provare, ne uscivano a mani vuote. È stato proprio questo aspetto ad attirare l'attenzione di uno dei sorveglianti che ha dato subito l'allarme.

I due uomini sono stati fermati dai carbinieri poco dopo essere usciti dal negozio senza pagare. Senza vie di fuga, hanno consegnato volontariamente la merce, nascosta in una borsa a tracolla. Con loro avevano anche una bomboletta spray e un coltellino svizzero. Mentre nel camerino avevano lasciato un paio di pantaloni con dentro le placche antifurto tolte agli indumenti. 

Brunello tarocco: sequestrati 160mila litri di vino

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Sono oltre 200mila le bottiglie di vino di modesta qualità, spacciate per Brunello e Rosso di Motalcino e destinate a finire sugli scaffali di molte enoteche. E' quanto scoperto dalla guardia di finanza di Siena, che ha denunciato un consulente  di numerose aziende agricole per frode e truffa. Secondo le accuse il tecnico avrebbe “taroccato” numerose partite di uva e di vino comune, vendendole agli (ignari) proprietari delle cantine.

Grazie alla segnalazione del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, garante della qualità del famoso rosso toscano, le fiamme gialle sono intervenute sequestrando più di 160mila litri di vino. Anche il governatore Enrico Rossi mostra la sua vicinanza ai produttori di Brunello e annuncia: “La Regione si costituirà parte civile”.

L'accusa della guardia di finanza

Documentazione modificata, dati falsati inseriti nelle banche dati della Regione. Queste sono solo alcune delle operazioni alla base della truffa, secondo la guardia di finanza. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori il consulente tecnico, grazie alla posizione che ricopriva all'interno delle aziende agricole in cui lavorava, riusciva ad avere accesso a documentazioni e moduli che poi gli permettevano di mettere sul mercato un vino dal marchio non suo.

Le indagini hanno portato finora al sequestro di oltre 160mila litri di vino, per un valore di circa un milione di euro. “Le investigazioni svolte – fa sapere la guardia di finanza – hanno contribuito a tutelare il consumatore  e a garantire la trasparenza del mercato del vino, settore di primaria importanza per l'economia nazionale e l'immagine del made in Italy”.

“La Regione si costituirà parte civile”

Il governatore Enrico Rossi ha annunciato che la Regione si costituirà parte civile per dimostrare la sua vicinanza ai produttori.”Voglio ringraziare la guardia di finanza e le forze dell'ordine – ha detto Rossi – per aver scovato questa gravissima truffa ai danni di uno dei brand che più caratterizza la Toscana e l'Italia nel Paese nel mondo”.

“Stiamo dalla parte degli imprenditori per bene, dalla parte della legalità e della trasparenza – si legge in una nota – va infatti sottolineato anche l'impegno del Consorzio del Brunello che ha segnalato alle forze dell'ordine la falsa certificazione. Il segnale è chiaro: chi produce eccellenza nel vino come in altri settori è danneggiato da questi criminali. Violano la legge – conclude Rossi – danneggiando la qualità e distruggendo posti di lavoro“.

Il Consorzio del Brunello

“E' emersa in modo evidente ed inequivocabile la totale estraneità dei produttori e del territorio – precisa il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci – tutta la vicenda si è svolta lontano da Montalcino ed ha visto protagonisti personaggi che nulla hanno a che vedere con il mondo del vino ed il territorio della DOCG”. 

Treni, Fs: ”L’inchino? Non esiste”

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Nessun inchino, i ritardi sono dovuti piuttosto a “guasti infrastrutturali o a cause esterne”. Il programma di circolazione viene modificato dal gestore della rete solo in circostanze particolari e comunque salvaguardando sempre le fasce orarie del traffico pendolare. È quanto precisa Ferrovie dello Stato in merito ai disagi subiti dai pendolari della linea Direttissima in partenza dal Valdarno che Il Reporter ha raccontato la settimana scorsa.

La lettera delle Fs

Pubblichiamo di seguito e per intero la lettera di precisazione inviata da Ferrovie dello Stato Italiane alla nostra Redazione:

“Nell’articolo L’inchino che blocca i pendolari, ritardi a raffica si racconta che i treni in transito in Valdarno, fra le 6 e le 8.30, registrano ritardi per presunte precedenze che i convogli regionali concederebbero ai treni Alta Velocità.

Non è così. Modifiche al programma di circolazione sono adottate dal Gestore della rete (Rfi) solo in caso di circolazione perturbata da eventi esterni o guasti. E anche in questi casi, in base a protocolli definiti, RFI assicura la salvaguardia del traffico pendolare nelle fasce orarie 6-9 e 17-19. I disagi raccontati nell’articolo sono conseguenti a guasti infrastrutturali o a cause esterne, non a quelli che nell’articolo vengono definiti “inchini” ai treni Av.

Per quanto riguarda il ritardo registrato dai treni precisiamo che il traffico ferroviario è sempre stato gestito con l’obiettivo di salvaguardare, contendendo al massimo i ritardi, sia il traffico pendolare sia quello Av.

Sottolineiamo, inoltre, che la puntualità dei servizi regionali della Toscana negli ultimi tre anni, pur in presenza di un incremento dei servizi Av – principalmente determinato dall’ingresso nel mercato della nuova impresa ferroviaria Ntv – ha registrato un crescente livello di puntualità passando dall’89,8% del 2012 al 90,5% del 2014. Infine, la puntualità entro i 5 minuti dei treni regionali è superiore a quella dei treni Av e l’incidenza delle cause esterne sui ritardi dei treni è stata pari al 2,9%”.

Tram, lavori alla Fortezza

Nuove modifiche in vista per la viabilità fiorentina. Nell'ambito dei lavori per le nuove linee della tramvia, si aprono i cantieri nella zona della Fortezza da Basso e con loro sono in arrivo altre variazioni al traffico cittadino.
Nella notte tra mercoledì 10 e giovedì 11 settembre, partono i lavori che interesseranno, almeno fino al 18 ottobre, l'incrocio tra viale Strozzi e viale Spartaco Lavagnini. Da sabato 13 invece, senso unico su viale Morgagni. Si tratta di lavori propedeutici.
Solo dalla settimana successiva, dice l'assessore alla mobilità di Palazzo Vecchio Stefano Giorgetti, “potranno verificarsi disagi al traffico e alla viabilità”. 

Lavori tra viale strozzi e viale lavagnini

Inizieranno mercoledì sera alle 21 i lavori nella zona della Fortezza per la linea 3 della tramvia, in particolar modo il punto in cui si incontrano viale Strozzi e viale Spartaco Lavagnini. È vero che gli interventi verranno effettuati in notturna, ma è altrettanto vero che la viabilità in quel punto è destinata a cambiare, almeno per il momento.

I primi giorni saranno effettuati lavori propedeutici ai cantieri veri e propri. la settimana successiva il sistema di semafori tra i 2 viali subirà  delle variazioni. Anche le carreggiate, in quel tratto, verranno modificate subendo un restringimenti. I disagi quindi potrebbero non mancare, soprattutto in direzione Statuto, sia per chi viene da viale Strozzi sia per coloro che arrivano dalla stazione o da via Ridolfi. I cantieri interesseranno quel tratto almeno fino al 18 ottobre, giorno in cui dovrebbero, salvo imprevisti, terminare.

Senso unico su viale Morgagni

Sempre sulla futura linea 3, i lavori porteranno al senso unico su viale Morgagni, da piazza Dalmazia a via Cesalpino. Senso unico sì, ma a 3 corsie: uno per chi proviene da via Mariti, una per i mezzi provenienti da via Vittorio Emanuele e quella centrale riservata esclusivamente ai mezzi di soccorso.

Nel punto in cui viale Morgagni incrontra via Cesalpino, il traffico verrà regolato da un semaforo. Nel restante tratto di viale Morgagni verrà mantenuto il doppio senso di marcia con l’obbligo per i veicoli provenienti da Careggi di svolta a sinistra in via Cesalpino direzione Alderotti.

Per restare informati sulle modifiche alla circolazione, Palazzo Vecchio ha messo a disposizione diversi strumenti, come riportato nel nostro articolo sui lavori della tramvia a Firenze.

La nuova scuola Calvino: di legno e alimentata dal sole

Nel Quartiere 4 nasce la scuola che ama l'ambiente, fatta di legno e alimentata dal sole. È stato inaugurato ieri il cantiere della nuova scuola Calvino che nascerà in via Santa Maria a Cintoia all'interno dell'Istituto comprensivo Pirandello sulle macerie della vecchia scuola demolita nel luglio 2011.

Freschi d'estate e caldi d'inverno

La nuova scuola Calvino sarà un edificio ad alta efficienza energetica con una struttura portante in legno per solai e pareti verticali, entrambi a ridotta dispersione termica. Gli isolamenti termo-acustici saranno in fibra di legno, gli infissi a taglio termico con vetrocamera basso emissivi.


Ampi balconi e gronde alla fiorentina per proteggere dai raggi solari, un loggiato sul fronte dell'edificio per tenere all'ombra i locali al piano terreno e un impianto di riscaldamento a bassa temperatura integrato nel solaio. Le fonti energetiche non potevano che essere rinnovabili: fotovoltaico per la corrente e solare termico per il riscaldamento.

Due piani fuori terra e uno interrato, 12 aule didattiche di circa 50 metri quadrati, 9 laboratori. E poi una sala lettura, una sala riunioni, una palestra (già esistente), altri locali di servizio e di deposito su una superficie totale di 3.500 metri quadrati.

5 milioni per la scuola green

Il nuovo edificio nascerà nello spazio adiacente alla scuola dell’infanzia Laura Poli e alla scuola secondaria Pirandello, con le quali sarà direttamente collegato, all'interno del plesso di cui fa parte anche l’asilo nido Tasso Barbasso.

I lavori costeranno 5 milioni di euro, finanziati interamente con fondi del Comune di Firenze. Ad aggiudicarseli è stata la Ccc Società cooperativa con sede a Bologna, l’impresa esecutrice sarà invece è la Cmsa Società cooperativa di Montecatini Terme. Il termine dei lavori è previsto per il mese di maggio 2015.

“La costruzione della scuola – ha detto il sindaco Dario Nardella all'inaugurazione del cantiere – rientra in un progetto molto ambizioso di riqualificazione dell’edilizia scolastica della nostra città. Alcuni mesi fa abbiamo inaugurato, non lontano da qui, la scuola Capuana anch’essa all’insegna della sostenibilità ambientale. A Firenze ormai da qualche anno siamo molto concentrati sulla qualità edilizia delle strutture scolastiche”.

Source, in mostra il design self-made

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Il design fai-da-te in vetrina alla Limonaia di villa Strozzi a Firenze, per Source self-made design. Fino al 18 settembre, insieme a workshop, incontri e concerti. Ingresso libero.

Ecco alcune delle crezioni. Più info nel nostro approfondimento

L’ex-Meyer diventa asilo nido

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Nuova vita e nuovo look per l'ex Ospedale Meyer di via Buonvicini. Ecco le prime immagini al suo interno