In tanti hanno assistito allo spettacolo ''Le cattive strade'' di Andrea Scanzi e Giulio Casale.
In vendita la “villa di Pinocchio”
Cartello "vendesi" per villa Garzoni a Collodi, in provincia di Pistoia, detta anche “villa di Pinocchio” o delle “cento finestre”, dove trascorse la sua infanzia lo scrittore Carlo Collodi.
Al prosciutto o al pecorino,
il gelato in salumeria
Gelato sì, ma originale. Chi l'ha detto che si debba per forza mangiare fragola, limone e pistacchio riproducendo nel cono la bandiera del bel paese?
Vivoli e Falorni
Ormai quei tempi sono ampiamente passati e i mastri gelatai se ne inventano di tutti i colori, mescolando il tradizionale ice-cream ai sapori più interessanti della cucina italiana. È il caso di Vivoli, storica gelateria fiornentina, che ha dato vita ad una collaborazione con una delle famiglie di salumieri e gastronomi più in voga di Toscana, quelli dell'Antica macelleria Falorni.
Finocchiona, pecorino & co.
Proprio così. Perché la freschezza del gelato si sposa bene anche con gusti intensi. Nasce così il più estivo dei gelati al melone ma con una spolveratina di prosciutto crudo. E ancora il miele a cui viene abbinato del pecorino e, dulcis in fundo, il più strong dei tre: il fico con la fanocchiona sbriciolata sopra.
Provare per credere
“Sono i primi tre gusti nati da questa speciale collaborazione – spiegano i Falorni – che ha voluto riprodurre in chiave contemporanea alcuni degli abbinamenti più tipici della nostra tradizione culinaria”. E gli scettici possono provare per credere, facendo visita a partire da questo fine settimana, al negozio di via Matteo Palmieri 35 (poco distate dalla Gelateria Vivoli), dove i nuovi gusti saranno a disposizione di tutti i palati.
Meteo, sabato possibili temporali. Controlli in tempo reale
Si guarda al mare, certo. Ma anche al cielo. Perché una delle variabili più importanti (e temute) per l'ultimo viaggio della Costa Concordia, partita questa mattina dall'isola del Giglio alla volta di Genova, è proprio il meteo.
IL LAVORO DEL LAMMA
Ed è il Lamma, in questo caso, a essere impegnato in prima linea. Al consorzio pubblico che per due terzi fa capo alla Regione e per un terzo al Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche, è stato affidato da due anni il servizio di previsioni meteo dalla Titan Micoperi.
PREVISIONI
E le previsioni del tempo per il viaggio della Concordia verso Genova, al momento, sono buone almeno fino a sabato, quando qualche temporale sparso (“ma non preoccupante”, viene specificato) potrebbe abbattersi sulla Liguria. Durante il tragitto della nave, il Lamma garantirà aggiornamenti ogni ora, praticamente in tempo reale, sulla situazione meteo, grazie a un anemometro e a un secondo apparecchio installati su un mezzo della capitaneria di porto, che registreranno venti e altezze delle onde nell'area attorno al convoglio e li trasmetterrano a terra, ogni ora, ai previsori del Lamma.
I DATI
I dati – viene spiegato – saranno poi integrati con quelli che arriveranno dai radar, dalle stazioni meteo fisse e dalle boe del servizio idrogeologico toscano, in particolare quelle all'isola d'Elba e della Gorgona. Sul mezzo della Capitaneria di porto ci sarà anche un telefono satellitare, che sarà usato per avere un ritorno immediato in caso di complicazioni della situazione meteo. Sperando, ovviamente, che non ce ne sia bisogno.
Boboli, verifica di stabilità per 750 piante del giardino
Via alla verifica di stabilità per 750 piante nel giardino di Boboli. “Come previsto nel processo di controllo del 'verde', è iniziata una verifica di stabilità per circa 750 piante del Giardino di Boboli, in corrispondenza di alcune criticità che i recenti eventi atmosferici hanno accentuato”, viene spiegato.
CHIUSURE E TRANSENNE
Fino al termine delle operazioni di controllo rimarrà chiuso il viale dei Platani, mentre l’emiciclo degli alberi nel Prato delle Colonne (35 piante in tutto) è stato transennato.
SICUREZZA
L’operazione di verifica – viene spiegato ancora – sarà condotta dal personale tecnico, e si svolgerà “nell’interesse della sicurezza dei frequentatori di queste particolari aree del Giardino di Boboli, oltre che per la corretta manutenzione dell’alberatura, ed è previsto che prosegua per tutta la stagione estiva”.
IL PRECEDENTE
Le precedenti operazioni di valutazione e la messa in sicurezza degli alberi dell’emiciclo del Prato delle Colonne erano state effettuate nel 2011.
Tutti a tavola, da buoni vicini
Gli ingredienti migliori per una bella serata? Una tavolata, dell’ottima cucina casereccia e tanti amici con cui spartire “pane e risate”. Aggiungiamo uno sfondo “insolito”, una strada del quartiere libera per una volta da traffico e smog. Risultato? La festa dei vicini di casa, che si è svolta in due tempi nel Q3: lo scorso 31 maggio in piazza Istria a Sorgane e in via Ponte a Jozzi alle Cascine del Riccio (in collaborazione con il centro sociale Sorgane la prima e con il circolo La Rinascente la seconda), il 14 giugno in via di Ripoli (con l’apporto di circolo Boncinelli, associazione Millefiori e centro Incontri).
LA STORIA
Per il quinto anno consecutivo, i cittadini hanno avuto la possibilità di partecipare a questo singolare evento, che gode del pieno appoggio del Quartiere. Tutto ebbe inizio nel 2009, quando alle orecchie dell’allora presidente Andrea Ceccarelli giunse la voce di una cena “ufficiosa” tra vicini, che da molti anni aveva luogo in un giardino privato di via Beccari: incuriosito dall’iniziativa, sorta spontaneamente grazie a un gruppo di famiglie, il presidente decise di partecipare e verificò in prima persona la riuscita dell’iniziativa. L’anno successivo ecco così la prima edizione della “Festa del buon vicinato”. A distanza di anni, “compartecipazione” e “condivisione” sembrano essere ancora le parole d’ordine: il Q3 si occupa della chiusura delle strade, i circoli forniscono i tavoli, l’apparecchiatura e le bevande, mentre agli invitati è chiesto di portare le vivande e la voglia di stare insieme.
PIOGGIA E STELLE
Quest’anno il maltempo ha vessato la serata del 14 giugno: al cadere delle prime gocce di pioggia la cena si è trasferita all’interno del Boncinelli. “Eravamo in molti, in strada saremmo stati più larghi, ma poco importa. In questo modo ci siamo sentiti ancora più vicini”, ha commentato scherzosamente Massimo Castellani, che con la sua “Associazione via dei Bambini” si è occupato dell’animazione per i più piccoli. Al contrario, l’ultimo sabato di maggio ha riservato un incantevole cielo stellato, goduto fino a tarda notte dai commensali delle Cascine del Riccio, dove l’evento si combinava con la 22esima edizione della Settimana della solidarietà. A Sorgane si era provveduto alla musica dal vivo, così da intrattenere anche coloro che hanno preferito unirsi solo per il dopo cena. Il neoeletto presidente Alfredo Esposito ha subito manifestato la volontà di portare avanti questo appuntamento anche negli anni a venire, magari allargandolo ad altre zone del Q3. Non resta dunque che “armarsi” delle migliori ricette e tenersi pronti per il prossimo anno.
Vita da mamme (e bambini) a Campo di Marte
Cristina Romeo, blogger di Mamme a Firenze dal 2010, è una donna curiosa, mamma digitale appassionata, compagna fedele del 2.0 e fiorentina doc. Insieme a lei abbiamo cercato di capire quali sono i punti di forza e quali quelli più deboli del quartiere 2 per le mamme.
Cristina, nel blog sono consigliati parchi, ludoteche, spazi giochi, idee per lo shopping e molto altro, aiutando e stimolando la creatività di bambini e genitori. Ma quanto Firenze è a portata di bimbo?
Amo la nostra città, mi sono appassionata nel riscoprirla da un nuovo punto di vista una volta diventata mamma, ma mi sono anche resa conto che Firenze non è ancora abbastanza una città a misura di bambini. Certo, ha buone scuole, posti belli dove portare i bimbi come parchi e musei, attività per il tempo libero, ma anche tanti vuoti nei servizi e conseguenti difficoltà per le famiglie. Vorrei una città all’altezza dei sogni dei nostri bambini.
Il quartiere 2 è il luogo in cui vivi. Quali posti ti sentiresti di consigliare alle future mamme, o semplicemente a quelle meno esperte della zona? Un parco, un museo o una ludoteca in cui hai pensato “questo ambiente è perfetto per mia figlia”…
Le aree verdi, secondo me, in una città sono fondamentali per le famiglie. Nel quartiere 2 io sono particolarmente affezionata all’area Cubattoli (ex area Pettini Burresi), in via Faentina. In estate apre anche di sera e, per chi magari deve rimanere in città, è una risorsa davvero preziosa.
Quali difficoltà vivi e vivono le tue lettrici del Q2? Qual è la lamentela più frequente?
Non direi che ci sia una lamentela prevalente. Credo però che un disagio ricorrente riguardi le scuole, a cominciare proprio dai nidi d’infanzia e dalla scuola d’infanzia. Le mamme sono preoccupate soprattutto dalla possibilità di non rientrare nelle graduatorie delle scuole pubbliche e statali e di ritrovarsi quindi senza un posto certo per l’anno scolastico.
Ti è concessa la possibilità di migliorare uno spazio del quartiere 2: il primo che ti viene in mente?
L’area Cubattoli. Da circa un anno a questa parte ha attraversato diverse difficoltà, sono stati tolti alcuni giochi per i bambini e l’area a loro dedicata si è impoverita. Anche a livello di manutenzione credo che potrebbe essere fatto qualche sforzo in più. È un’area davvero molto amata e frequentata, che avrebbe bisogno soltanto di un po’ di attenzione e cura in più.
Incinta, prova a rubare un portafoglio
Prova a rubare il portafoglio a una turista, ma viene sorpresa e denunciata. Protagonista della vicenda è stata una 20enne incinta.
NELLA BORSA
La giovane, una 20enne bulgara in stato interessante, aveva messo le mani nella borsa di una turista indiana per rubarle il portafoglio, ma è stata notata dalla pattuglia della polizia municipale in servizio in piazza Duomo, che è intervenuta sventando il tentativo di furto.
IL PORTAFOGLIO
La 20enne è stata denunciata a piede libero, mentre il portafoglio, che conteneva al suo interno 545 euro in contanti e una carta di credito, è stato restituito alla legittima proprietaria.
PIAZZA DUOMO
L'episodio è avvenuto ieri pomeriggio intorno alle 16,30, mentre la pattuglia dei vigili stava svolgendo in piazza Duomo i controlli di contrasto all’abusivismo commerciale.
Che ne sarà della Costa Concordia
“Cosa ne faranno della Costa Concordia?”, chiedono in tanti sui social network. La risposta è semplice: sarà letteralmente fatta a pezzi. Una parte sarà smaltita, un’altra parte – per quanto possibile – sarà riciclata.
Ecco il destino che attende il gigante del mare al termine del suo viaggio: la nave naufragata il 13 gennaio 2012 davanti all’Isolda del Giglio sarà progressivamente spogliata di tutti gli arredi e di tutte le strutture, una volta arrivata nel porto di Genova Voltri.
Che fine farà la Costa Concordia
La carcassa è partita dall'Isola del Giglio mercoledì 23 luglio, con qualche giorno di ritardo sulla tabella di marcia. Per uno strano scherzo della sorte morirà a poca distanza dal suo luogo di nascita, i cantieri navali della Fincantieri di Sestri Ponente, da cui uscì dopo il varo del settembre 2005.
Ci vorrà molto tempo per “mandare in pensione” la Costa Concordia, un colosso pesante 114 tonnellate (quanto 155 Fiat Panda vecchio modello messe tutte insieme), lungo 290 metri (circa tre volte un campo di calcio regolamentare).
Le previsioni sfiorano i due anni di lavori (22 mesi) per centinaia di tecnici coinvolti e 100 milioni di dollari di giro di affari – nonostante sia difficile parlare di “affari” quando la tragedia della Costa Concordia ha portato negli abissi la vita di 32 persone.
La pancia, per prima
La prima fase inizierà subito dopo l’arrivo nel porto di Genova Voltri, che si è aggiudicato il maxi-recupero della Costa Concordia dopo un braccio di ferro con Piombino. Si partirà dalla pancia del relitto, con lo smaltimento degli arredi interni (in gergo questa fase viene chiamata stripping) nella diga foranea del porto.

Saranno installate delle barriere di contenimento per tenere sotto controllo eventuali “perdite” di sostanze inquinanti. Una miriade di bettoline faranno la spola tra la nave e terra per spogliarla lentamente.
Lo scheletro per secondo
Poi si passerà ai ponti esterni, partendo da quello più alto (il numero 14) e arrivando fino al secondo. Dopo di che la nave sarà spostata nell’area riparazioni navali per la terza fase: sarà privata della super-ciambella che ha permesso alla Costa Concordia di galleggiare, ossia i cassoni riempiti d’aria, e sarà bonificato il ponte zero
Ultima parte: fatta a pezzi
Solo a questo punto la nave sarà messa in secco e inizierà la pulizia delle aree, lo smantellamento delle strutture e la demolizione, con il taglio delle lamiere dello scafo. Una parte del materiale sarà smaltito, il resto sarà recuperato.
Va in cerca di funghi, cade in un fosso: perde la vita
Era partito con un amico in cerca di funghi, ma è morto dopo essere caduto in un fosso. La tragedia è accaduta ieri in Val Fegana: l'uomo, in compagnia di un amico, era andato in cerca di funghi.
L'ALLARME
L’allarme è scattato intorno alle 17,15, ed è stato ricevuto dai carabinieri di Castelnuovo di Garfagnana. E' stata subito attivata la stazione del Soccorso Alpino di Lucca, che ha fatto partire una squadra di cinque soccorritori e il 118 con ambulanza e auto medica da Fornaci di Barga.
IL RITROVAMENTO
Le operazioni del Sast hanno portato al ritrovamento, intorno alle 17.45, del corpo senza vita dell’uomo, circa 300 metri a monte della strada per Tereglio nel Fosso di Pian di Vaglio. Il cercatore di funghi era caduto per oltre 20 metri in un bosco ripido e scivoloso.
IL RECUPERO
Le operazioni sono così proseguite con il recupero della salma dell'uomo, con una barella portantina in collaborazione con il Corpo dei Vigili del Fuoco. Una volta constatato il decesso dal medico del 118, la salma della vittima è stata trasportata all’obitorio di Castelnuovo di Garfagnana.

