giovedì, 24 Settembre 2026
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Un selfie tra i romanzi: la libreria lancia il concorso

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Selfie sì, ma tra i libri. Si chiama Ibs BookSelfie il concorso lanciato dalla libreria Ibs.it bookshop di via de' Cerretani, rivolto a tutti i lettori.

COME PARTECIPARE

Partecipare – viene spiegato – è semplice: basta entrare in libreria, scattarsi una foto con un libro (senza dimenticare di includere un particolare della libreria) e inviare l'immagine alla mail [email protected], con oggetto ibs BookSelfie (inserendo i propri dati: nome, cognome, telefono, email e città della foto). Fino al 30 settembre sarà possibile inviare al massimo 3 foto per ogni partecipante, e attendere il verdetto della giuria, entro il 30 ottobre.

PREMI

Sarà poi la redazione di Wuz.it a scegliere il migliore scatto di ogni libreria. Il concorso terminerà il 30 settembre 2014: la foto più originale e spiritosa di ogni libreria verrà premiata con una tessera Premium Ibs Platino, sarà esposta in libreria e pubblicata sul sito e sul profilo Facebook di Ibs.it. La tessera Premium Ibs – viene spiegato ancora – permette ai clienti di ottenere sconti e vantaggi esclusivi online, in libreria e negli enti convenzionati (musei, mostre, teatri, cinema, scuole di lingua).

L’Università di Firenze spiegata alle matricole

Gli esami di maturità sono già un ricordo. Per molti è già tempo di pensare all'università. Ma come muovere i primi passi? Ecco tutti i consigli per chi si ritrova di punto in bianco matricola e si affaccia per la prima volta nelle aule (e negli uffici) all'Università di Firenze.

Senza numero chiuso

Per tutti i corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico non a numero chiuso dell'Università di Firenze, le immatricolazioni aprono il 15 settembre e l'ultimo giorno utile per effettuare l'iscrizione è il 18 ottobre.

C'è da sapere però che, dal 29 agosto al 12 settembre, si svolgeranno i test autovalutativi. Questi test sono obbligatori ma non vinvolanti ai fini dell'ammissione; servono solo per conoscere eventuali obblighi formativi aggiuntivi. Si possono fare anche più test autovalutativi per scuole di atenei diversi.

Numero chiuso all'Università di Firenze

Per queste scuole sarà necessario effettuare i test di ammissione per poi poter procedere all'imatricolazione. Per prepararsi ai test delle professioni sanitarie e di scienze motorie, sport e salute, la scuola di scienze della salute umana organizza dal 21 al 25 luglio un percorso gratuito.

E' bene poi ricordare tutte le scadenze dei singoli test a numero chiudo dell'Università di Firenze:

– Professioni sanitarie, scadenza dell'iscrizione ai test prevista per l'8 agosto.

– Scienze motorie, sport e salute, iscrizioni aperte fino al 29 agosto.

– Giurisprundenza (Laurea a ciclo unico per il conseguimento del doppio titolo italo-francesce), l'ultimo giorno utile per iscriversi al test è l'8 agosto

– Scienze e tecniche psicologiche, iscrizioni aperte fino al 22 agosto.

– Disegno industriale, scadenza domande prevista per il 26 agosto.

– Laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia e Chimica e tecnologia farmaceutiche, la scadenza per l'iscrizione ai test è il 29 agosto.

– Lauree triennali in Scienze biologiche, Biotecnologie e Scienze farmaceutiche applicate, ultimo giorno per iscriversi ai test sempre il 29 agosto.

– Scienze della formazione primaria, scadenza domande ai test il 4 settembre.

Studenti Università di Firenze

Foto: Profilo Facebook Università Firenze

Per quanto riguarda medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria e scienze dell'architettura, i test di ammissione si sono svolti lo scorso aprile.

Per accedere ai bandi integrali relativi è possibile consultare la pagina dedicata ai test di ammissione delle lauree triennali e magistrali a ciclo unico  sul sito dell'Università di Firenze.

Lauree magistrali non a numero programmato

Per le lauree magistrali a numero non programmato, sarà possibile iscriversi dal 28 agosto fino al 7 gennaio 2015.

Per le ex-matricole

Tutti coloro che invece non dovranno fare l'iscrizione per la prima volta, avranno modo di iscriversi al nuovo anno accademico dal 18 agosto al 17 ottobre. Per la maggior parte degli studenti l'iscrizione avverrà in modo automatico attraverso il pagamento della prima rata.

Tasse universitarie, queste “conosciute”

Novità importanti sul fronte tasse da pagare per gli studenti dell'Università di Firenze. Sono state rivisti tutti i parametri relativi al reddito familiare. Cambiano quindi le “fasce” in cui venivano suddivisi gli studenti per il pagamento delle rate universitarie.

La notizia più importante è che la soglia ISEE di esenzione dal pagamento è stata innalzata a 19mila euro. Inoltre sono state introdotte ben 70 fasce di reddito per cui sono previsti dai 30 ai 2.060 euro per tutti gli studenti aventi il valore ISEE inferiore a 70mila euro.

Fondamentale ricordarsi che oltre ai contributi versati per l'Ateno, vanno aggiunti anche la tassa statale di iscrizione pari a 199 euro, la tassa regionale per il diritto allo studio universitario di 140 euro e l'imposta di bollo di 16 euro.

Per conoscere più da vicino il mondo accademico o avere maggiori informazioni basta visitare l'apposita pagina web dell'Università di Firenze.

Paolo Ruffini per Charlie Telefono Amico

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Il comico livornese ha ”messo la faccia” per promuovere il telefono rivolto a chi si trova in difficoltà

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Fiorentini, tartassati dalle multe

Cara multa, quanto mi costi. I fiorentini sono tra i più tartassati in Italia dai foglietti rosa, secondi solo ai milanesi. L’anno scorso Firenze è stata la seconda città a livello nazionale dove si è pagato di più per le multe stradali.

La classifica italiana che passa in rassegna i più “multati” è stata pubblicata dal Sole 24 Ore.

Quanto ci “costano” le multe

L’importo medio di una multa, a Firenze, è di 145 euro per automobilista. Le multe hanno portato nei forzieri di Palazzo Vecchio più di 34 milioni di euro durante il 2013, stando ai calcoli del prestigioso quotidiano economico. Magra consolazione per gli automobilisti fiorentini: fino a qualche anno addietro – fa notare il quotidiano economico – Firenze era prima in Italia per le multe, oggi è “solo” seconda.

Ma nel 2014 meno contravvenzioni

Sempre secondo l’indagine nella prima metà del 2014 le contravvenzioni sono in picchiata. I foglietti rosa sono diminuiti anche a Firenze. Tra gennaio e giugno gli introiti dalle multe sono calati – stima il Sole 24 ore – di quasi un quarto.

Pisa ottava

Scorrendo i dati dell’indagine salta all’occhio anche un’altra città toscana tra le prime dieci: Pisa all’ottavo posto con una media per patentato di 112 euro scuciti a seguito di contravvenzioni del codice della strada. Seguono Pistoia 12esima e Lucca 23esima. La situazione migliore per il caro-multa? A Massa, 94esima in Italia.
 

Concordia, rinviata la partenza a mercoledì

Non ci sarebbero problemi legati alle condizioni meteo dietro a questo nuovo rinvio, ma ritardi nelle operazioni di rigalleggiamento. Le lancette dell’orologio si spostano ancora avanti per la Costa Concordia. La data X per la partenza del gigante del mare dalle acque dell’Isola del Giglio cambia: non sarà martedì, come era stato detto nelle ore scorse, ma mercoledì prossimo. Solo allora la carcassa della nave partirà per Genova.

E' il giorno atteso da mesi e mesi. Un viaggio atteso, discusso, temuto, un viaggio che libererà finalmente l'isola toscana da quel relitto diventato suo malgrado, dal gennaio 2012, parte integrante del paesaggio. La partenza della nave era già slitata da oggi a martedì, per le previsioni di condizioni meteo marine non favorevoli a causa del vento di Libeccio. 

LA PARTENZA

Così, nove giorni dopo l'avvio della fase di rigalleggiamento (e dopo oltre novecento giorni dalla notte del naufragio), la Concordia dovrebbe lasciare definitivamente l'isola del Giglio. Per sistemare i rimorchiatori nella giusta posizione e mettere il convoglio nella condizioni di partire serviranno, è stato calcolato, dalle quattro alle sei ore. La nave sarà rialzata, come previsto, fino a un pescaggio di 17,5 metri, a cui si aggiunge un metro per l'imbragaggio.

IL VIAGGIO

Durante il viaggio la nave sarà però abbassata fino a circa venti metri, per ridurre i rischi dovuti alle sollecitazioni sulle strutture da parte del vento e delle onde. Poi, davanti al porto di Voltri, sarà rialzata nuovamente. A trainare la Concordia con il suo “ciambellone” di trenta cassoni nel suo viaggio verso Genova di circa 200 miglia marine, a una velocità di appena 2 nodi l'ora, saranno due rimorchiatori: il Blizard, che è la nave il capofila, ha un equipaggio olandese, mentre il suo gemello batte bandiera del Valuato, paese del Pacifico.

Nessuno, salvo i natanti autorizzati, si potrà avvicinare al convoglio a meno di tre miglia, ovvero una distanza di circa sei chilometri. A bordo della Concordia non ci saranno più di dodici persone allo stesso tempo. Del convoglio faranno parte quattordici mezzi, a tutela della sicurezza del relitto e dell'ambiente. Secondo i calcoli, ci vorranno poi circa quattro giorni di navigazione per l'arrivo a destinazione.

Sono due le rotte identificate, che differiscono solo nella parte iniziale: la prima prevede un passaggio a sud dell’isola per poi proseguire a nord parallelamente alle coste est della Corsica, mentre la seconda prevede il passaggio a nord dell’isola per poi virare in direzione ovest. Sarà il comandante del rimorchiatore capofila Blizzard a decidere prima della partenza quale delle due rotte seguire, sempre in base al meteo.

Concordia refloating Arpat

OGGETTI A RIVA

Intanto, però, in attesa della partenza della nave, tra la sorpresa dei bagnanti nei giorni scorsi alcuni oggetti provenienti dalla Concordia hanno raggiunto la spiaggia dell'Arenella, sull'isola del Giglio. Si tratta di una boa, un sacco con un paio di pantoloni e un giubbotto salvagente, tutti con il logo di Costa. Oggetti fuoriusciti dalla Concordia e arrivati a riva portati dalle onde, tra la sorpresa, la curiosità e qualche timore da parte dei bagnanti. Gli oggetti sono stati prontamente recuperati dagli uomini della Titan Micoperi. Subito dopo aver appreso la notizia, la presidente dell'Osservatorio di Costa Concordia, Maria Sargentini, dirigente della Regione Toscana, ha chiesto controlli e verifiche immediate.

Cascine, ”no racket di prostituzione minorile”

Alle Cascine “non risulta un racket di prostituzione minorile”. E' quanto è emerso dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Luigi Varratta, che si è riunito questa mattina a Palazzo Medici Riccardi per esaminare le problematiche delle Cascine.

PROSTITUZIONE

Riunione in cui sono state prese anche alcuni decisioni, come quella di effettuare più controlli mirati interforze nelle ore notturne e di andare avanti con il piano del Comune su eventi e illuminazione del parco. Due le problematiche maggiormente esaminate dal comitato: lo sfruttamento della prostituzione e lo spaccio di droga. Quanto alla prima – viene spiegato – “dalle indagini in corso al momento non emerge un racket di prostituzione minorile in quanto i soggetti identificati finora dalle forze dell’ordine non risultano far parte di alcuna organizzazione criminale volta al loro sfruttamento”.

CONTROLLI

Per contrastare il fenomeno saranno comunque intensificati i controlli di notte nel parco e in alcune strade limitrofe come via Paisiello, via Ponchielli, via Donizetti e via Squarcialupi, da dove – fanno sapere dalla Prefettura – sono arrivate lamentele da parte dei residenti. Cittadini invitati ora da polizia e carabinieri a chiamare il 113 e il 112 per poter indirizzare sul posto le pattuglie in servizio.

ILLUMINAZIONE ED EVENTI

Non solo prostituzione: i controlli si concentreranno anche sullo spaccio di droga nell’area. “Il parco è per la città un’oasi di bellezza, che di giorno viene vissuto nella maniera migliore – ha detto il prefetto Varratta – e noi lavoriamo per renderlo altrettanto vivibile di sera”. Nel corso del vertice di oggi si è parlato anche del piano di valorizzazione delle Cascine, che il Comune intende portare avanti. Due le “armi” su cui Palazzo Vecchio intende puntare con maggior forza: l'organizzazione di eventi e l'aumento dell’illuminazione pubblica.

Chiudono i supermercati ‘Il Centro’: fallimento

C’è addirittura qualche anziano cliente che alla notizia della chiusura del negozio sotto casa non è riuscito a trattenere le lacrime, raccontano da dietro le casse. Da oggi a sabato 26 luglio i mini-mercati “Il Centro”, 18 punti vendita tra il centro cittadino, le province di Firenze e Arezzo e la Liguria, tireranno giù il bandone.

Una chiusura che i sindacati sperano sia il più breve possibile, con l’entrata in gioco di gruppi o imprenditori pronti a assorbire negozi e soprattutto dipendenti grazie a un'asta. Sono 160 le persone che adesso rischiano il posto di lavoro.

Quando chiudono i supermercati “Il Centro”

“La nostra priorità è garantire la continuità produttiva di questi mini-mercati – spiega Massimiliano Bianchi, segretario generale della Filcams Cgil di Firenze – spesso i punti vendita hanno una rilevanza sociale, permettono anche a chi ha difficoltà negli spostamenti, come gli anziani, di fare la spesa sotto casa”.

Centro storico, Rifredi, Campo di Marte, Scandicci, Strada in Chianti, Reggello, Pian di Scò, un negozio in provincia di La Spezia: tutti e 18 i punti vendita targati “Il Centro” chiuderanno entro sabato, spiegano i sindacati, pronti a chiedere la cassa integrazione straordinaria per i dipendenti.

“Abbiamo già richiesto un incontro al Ministero del Lavoro – precisa Bianchi – ora non si deve perdere tempo: il Ministero ci convochi al più presto, perché in questo caso ci può essere continuità aziendale. Speriamo di poter andare a un’asta prima di settembre”.

“Il Centro” e il fallimento

Da giorni la merce sugli scaffali scarseggia. Per “Il Centro”, tra i primi supermercatini di quartiere a sbarcare nel centro storico a Firenze, è stato dichiarato il fallimento nel maggio scorso. Nell’ultimo anno i negozi sono stati gestiti in affitto da Cadla spa, società collegata a Despar, che da qui alla fine di luglio li riconsegnerà al curatore fallimentare.

L’annuncio della chiusura dei supermercati “Il Centro” ha fatto mobilitare anche molti sindaci, tra cui quelli di Reggello e Greve in Chianti, mentre in alcune zone di Firenze i cittadini hanno iniziato a raccogliere firme a sostegno dei lavoratori e dei negozi.

Vacanze in città? Scocca l’ora del “fai da te”

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Una parete da rinfrescare, il tavolo della nonna da sverniciare e rivedere in stile “shabby chic” (sui toni del bianco anticato, per intendersi), la zanzariera da riparare e, volendo, il resede esterno da pavimentare. Ci sono lavori e lavoretti che si aspetta di fare da una vita, o quanto meno da un anno, e spesso agosto è il mese deputato – vacanze a parte – per rimettere a posto casa e giardino.

IMBIANCHINI PER UN GIORNO

L’imbiancatura è il lavoro più classico: la stagione aiuta, anche se gli specialisti consiglierebbero di cimentarsi in periodi meno umidi, e obiettivamente il lavoro, almeno a occhio, non richiede particolari competenze. Anche se ormai in rete si trovano deal piuttosto economici per l’imbiancatura delle pareti, per molti dipingere casa resta un’incursione nel mondo del fai da te a cui è difficile rinunciare. Si può fare, ma attenzione ai dettagli come la scelta del colore – coprirne uno più scuro non è facile, puntate sul bianco solo se il muro lo era già, altrimenti conviene prendere la palla al balzo e darci dentro con toni vivaci – e la preparazione delle pareti, ossia la rimozione di polvere e ragnatele e la riparazione delle piccole imperfezioni come crepe e buchi, ma anche piccole irregolarità della superficie. Ricordatevi poi di coprire tutte le superfici – specialmente ai principianti la vernice gocciola! – e di non partire in quarta: qualche esperimento in stanze e sgabuzzini meno frequentati è d’obbligo, parola di professionista.

MOBILI…

Se invece volete cimentarvi in un fai da te più spiccatamente femminile, l’idea giusta può essere il recupero di vecchi mobili in stile shabby chic. L’occorrente non costa grandi cifre, visto che in pratica si tratta di ridipingere il legno in toni pastello e di dare un effetto trasandato e invecchiato ad arte, togliendo parte del colore nelle spigolature, e un tentativo si può sempre fare. Quindi con vernice, pennello e carta vetrata alla mano si può già partire. Gli esperti consigliano di dotarsi anche di una semplice candela da strusciare fra una mano e l’altra sui punti in cui si vuole l’effetto più usurato: aiuterà la vernice a screpolarsi più facilmente.

… E PANCALI

Altrimenti, per chi non ha mobili da decorare, una tendenza “arte povera ma non troppo” punta sul riutilizzo dei pallet. Sì, proprio i classici pancali che nei magazzini vengono spostati dai muletti, che possono diventare tavolini da caffè o testate del letto, o più semplicemente mensole portaoggetti. In rete si sprecano i tutorial, e anche in questo caso la prima mossa consiste nel trattare il legno. A voi la scelta, e bando alla pigrizia: dopotutto l’estate viene soltanto una volta all’anno.

L’uomo comune di Clet, non c’è più. Strappato dal suo sperone

“Un atto vandalico stupido”. Clet è amareggiato dopo che L’uomo comune, la scultura installata su Ponte alle Grazie è stata danneggiata da ignoti nella notte tra sabato e domenica.  L’opera è stata letteralmente sradicata dallo sperone che guarda Ponte Vecchio.

“Era montata su una barra d’acciaio. Staccarla non era affatto facile: chi ha agito, l’ha fatto con molta forza”, dice l’artista che a Firenze è diventato famoso per le sue opere di street art, in particolare i cartelli stradali “taroccati” con l'applicazione di adesivi.
 

“L'uomo comune” tornerà su Ponte alle Grazie

Adesso L’uomo comune si trova in un deposito della polizia municipale. “L’obiettivo ora è quello di recuperare l’opera, che in realtà era il prototipo, restaurarla, farne una copia da rimettere su Ponte alle Grazie”, spiega Clet. 

Braccio rotto

A dare l’allarme, domenica mattina, sono stati alcuni passanti che hanno notato il famoso “omino” disteso a terra, accanto al parapetto del ponte. “Mi è stato spiegato che la statua era piegata e con un braccio rotto ”, riporta l’artista.

Clet Uomo comune sradicato Ponte Grazie

Foto: Anita Durante

Sul posto sono poi arrivati i vigili del fuoco e la polizia municipale. L’opera è stata molto dibattuta: comparso su Ponte alle Grazie dopo un blitz notturno nel gennaio 2011, L'uomo comune era stato tolto in fretta e furia dalla polizia municipale. Solo inseguito, dopo una petizione degli abitanti e dei commercianti del rione di San Niccolò, era tornato sul “suo” sperone.

L'ironia di Clet

Nonostante l'atto vandalico, Clet non perde il sorriso. “L'uomo comune si trova in buona compagnia – dice – è nel nuovo museo di arte contemporanea di Firenze: il deposito dove sono custodite anche altre due opere che recentemente mi sono state sequestrate”.

Foto: Anita Durante

In arrivo il nuovo film di Giuseppe Tornatore

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Bocca cucita e pochi particolari sul suo nuovo lavoro dopo La migliore offerta (2013). Giuseppe Tornatore non si sbilancia sul suo nuovo film e fa trapelare solo pochi particolari.

Unico fatto sicuro, il primo ciak. La macchina da presa si accenderà alla fine dell’estate, a settembre.

Le riprese del nuovo film di Giuseppe Tornatore

“Di sicuro una parte delle riprese saranno a Edimburgo e nello Yorkshire e poi anche in Italia”, ha anticipato il regista che domenica 20 luglio è stato premiato a Fiesole con il premio Maestri del cinema. “Non posso anticipare ancora molto”, ha detto Giuseppe Tornatore sul suo nuovo film, il cui titolo – secondo i ben informati – potrebbe essere “The Correspondence”.

Il premio Maestri del Cinema di Fiesole, nato nel 1966, ha portato qui illustri registi e attori del tra cui Bernardo Bertolucc, Nanni Moretti, Toni Servillo e Terry Gilliam.

Tornatore a Firenze

Firenze in queste settimane ha dedicato regista siciliano, premio Oscar per “Nuovo Cinema Paradiso”, un omaggio, inserendo varie pellicole di Tornatore nella rassegna di cinema gratuito “Apriti Cinema” in piazza Santissima Annunziata.

Giuseppe Tornatore a Firenze

Giuseppe Tornatore al cinema Odeon di Firenze


Domenica sera anche un incontro tra il pubblico e il regista al Cinema Oden di Firenze, dove è stato spostato l'evento – inizialmente previsto in piazza SS. Annunziata – per le cattive previsioni meteo.