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”Te la do io l’Europa!”, Beppe Grillo sbarca a Firenze

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”Te la do io l’Europa!”, Beppe Grillo sbarca a Firenze.

MANDELA FORUM. Sabato 12 aprile, alle 21 al Mandela Forum arriva il ciclone Grillo con il suo nuovo spettacolo ”Te la do io l’Europa!”, per la tappa fiorentina di un tour che toccherà otto fra le più importanti città italiane.

BIGLIETTI. Tra i temi che saranno toccati nel nuovo spettacolo di Beppe Grillo ci sono l’euro, la Bce e l’Europa. Biglietti da 20 a 33 euro, prevendite su www.boxol.it e www.ticketone.it.

IL TOUR. Queste le prossime date del tour: 10 aprile – Bologna (Unipol Arena); 11 aprile – Padova (PalaFabris); 12 aprile – Firenze (Mandela Forum); 14 aprile – Roma (PalaLottomatica).

Piazza Annigoni, via libera al nuovo ingresso di Architettura

Via libera al nuovo ingresso della facoltà di Architettura in piazza Annigoni.

LA VARIANTE. Il consiglio comunale ha approvato definitivamente la variante urbanistica per la riqualificazione di una parte di piazza Pietro Annigoni, attigua a Sant’Ambrogio. Il progetto, presentato da Firenze Parcheggi, si basa sulla proposta vincitrice del Concorso di progettazione internazionale bandito nel 2005 e prevede la costruzione di un nuovo edificio in sostituzione di quelli a suo tempo demoliti, a fianco del complesso di Santa Verdiana, per una superficie utile lorda di 778 metri quadri.

ARCHITETTURA. Il nuovo edificio rappresenterà l’ingresso alla facoltà di Architettura e accoglierà varie funzioni integrate all’area didattica: libreria universitaria, uffici e servizi connessi all’attività didattica e di ricerca, spazi di relazione ed espositivi, punto di ristoro e attività connesse. 
“Con il via libera di oggi si conclude l’iter amministrativo di una delibera molto rilevante per quest’area e per l’intera città – ha sottolineato l’assessore alle Politiche del territorio Elisabetta Meucci – Finalmente si potrà realizzare il progetto vincitore di un importante concorso e riqualificare una zona a cui l’amministrazione comunale tiene in modo particolare, e sulla quale sta investendo”.

Per i futuri sposi ecco ”5 sensi wedding experience”

Arriva ”5 Sensi Wedding Experience”, una giornata in cui i futuri sposi, sabato 12 aprile, saranno accolti nella cornice di Villa Il Palagio, dove una serie di professionisti proporranno alcune loro idee su come rendere unico l’evento della vita, le nozze.

5 SENSI WEEDING EXPERIENCE. L’idea nasce dalla collaborazione fra Tuscania Group, Villa Pitiana e Villa Resort Il Palagio, due ville di prestigio del Valdarno Fiorentino, e Florence Journeys Agenzia Viaggi e Turismo di Rignano, specializzata in Viaggi di nozze.

ESPOSITORI. Saranno presenti molti professionisti del Valdarno e non solo, che incontreranno i partecipanti all’evento offrendo loro idee originali.
Location: Villa Relais Il Palagio e Villa Pitiana by Tuscania Group
Catering: Villa Relais Il Palagio, Rignano sull’Arno
Agenzia viaggi: Florence Journeys, Rignano sull’Arno
Fiori: Sbocciando, Pontassieve
Musica e Luci: Alma Project, Firenze
Fotografi: New Fotorapida s.n.c. di Maria Pia e Barbara, Aulo, Studio Fotografico Bacci
Parrucchiere e Hair Stylist: Acconciature Susy e Barbara
Make up artist: Acconciature Susy e Barbara
Gioielli: Meini, Rignano sull’Arno
Bomboniere: Segnali di Fimo, Rignano sull’Arno
Celebrante di cerimonie simboliche: Jo Bertolino, Tuscan Pledges 

INFO E PRENOTAZIONI. Sabato 12 Aprile 2014
Inizio ore 10.00
Buffet  ore 12.00-14.00
Villa Il Palagio
Via Il Palagio 59
50067 Rignano sull’Arno

Ingresso gratuito solo su prenotazione obbligatoria entro venerdì 11 aprile. Per confermare: [email protected].

Maggio Musicale Fiorentino: il 30 aprile l’inaugurazione, diretta da Zubin Mehta

 

Diminuiscono i giorni mancanti all’inaugurazione del 77° Maggio Musicale Fiorentino e cresce l’eccitazione, dovuta soprattutto ad i grandi titoli che il programma di questa stagione propone e della nuova sede che ospiterà la vita musicale fiorentina, l’Opera di Firenze, che aprirà al pubblico il 17 maggio. Il nuovo teatro, dotato di tre palchi e – a detta del Maestro Zubin Mehta – di un’acustica meravigliosa, sorge nella piazza, enorme, dedicata alla memoria di Vittorio Gui, direttore d’orchestra e compositore di fama internazionale scomparso nel ’75, ed è risultato di molti sforzi e fatiche, senza dubbio, ma anche di tante speranze e promesse realizzate.

IL PROGRAMMA. Come in ogni precedente edizione, il 77° Maggio Musicale Fiorentino di certo può vantare un programma di prim’ordine, ricco di nomi illustri e di attività culturali d’altissimo pregio qualitativo. Nel calendario di questa stagione è possibile leggere i nomi di Richard Wagner (il suo “Tristan und Isolde” aprirà, il 30 aprile al Teatro Comunale, l’edizione del festival), di Giuseppe Verdi, di Giacomo Puccini, di Richard Strauss, di Claude Debussy, di Frydertk Chopin e di tanti altri ancora; com’è tradizione, poi, l’orchestra del Maggio Musicale sarà diretta dalle sapienti mani di Zubin Mehta, il Maestro il cui volto è ormai diventato l’emblema della stessa orchestra. Non mancheranno, inoltre, i mattutini “Concerti della Domenica”, che in quest’edizione andranno in scena al Teatro Goldoni. Per consultare il programma completo, cliccare qui.

LE MOSTRE. Durante il festival saranno proposte al pubblico anche tre mostre: una dedicata al Maestro Carlo Maria Giulini, in occasione del 100° anniversario della sua nascita, che dal 30 aprile al 7 giugno avrà luogo nel Foyer di Platea del Teatro Comunale. La seconda, invece, porta il titolo “Che puro ciel! Che chiaro sol! – Gluck e l’Orfeo ed Euridice a Firenze” e sarà fruibile dal pubblico dal 15 maggio al 21 di giugno nei locali della Biblioteca Nazionale. Infine, il 22 maggio, sempre alla Biblioteca Nazione (e, più precisamente, nella Sala Concerti), andrà in scena la conversazione-concerto “Parlando di Orfeo”, in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze.

NARDELLA. Che il Maggio Musicale sia un momento culturale apprezzatissimo in Italia ed esportato il buona parte del mondo è un dato di fatto, ma su questo tema non sono mancate le controversie: quest’anno, con la costruzione dell’Opera di Firenze, le discussioni in Palazzo Vecchio sono state notevoli, anche se in passato ne sono state registrate di più accese (basti pensare che è successo anche che una giunta comunale si sciogliesse proprio a causa delle divergenze d’opinione riguardanti il Maggio Musicale). Non c’è da stupirsi, dunque, della soddisfazione e dell’emozione che Dario Nardella, vice sindaco reggente di Firenze, lascia trapelare quando parla di questa 77° stagione, che per lui rappresenta anche il primo vero e proprio atto istituzionale da Primo Cittadino. Nardella racconta la sfida che, per mesi, ha dovuto affrontare per questo Teatro e la felicità che, a lavori conclusi, esso può portare alla città: “L’Opera di Firenze, immersa nella piazza Vittorio Gui, la più grande della città – sottolinea il vice sindaco – è la dimostrazione che Firenze sa affrontare la contemporaneità e che sa farlo con stile, coraggio ed intelligenza”.

Conto alla rovescia per la Notte Bianca. Un mese all’evento più atteso

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Il 30 aprile prossimo torna, come è ormai tradizione, la Notte Bianca di Firenze. Direttore artistico di quest’anno sarà Gianluca Balestra, direttore del Teatro Cantiere Florida.

IL TEMA. A stabilirlo una delibera approvata venerdì sera dalla giunta comunale su proposta dell’assessore alla cultura Sergio Givone. Il tema di questa edizione sarà ‘La città continua’, titolo che re-interpreta la visione del gruppo degli architetti “radicali” attivi a Firenze alla fine degli anni ’60 che ha segnato una pagina avanguardista della cultura del Novecento.

LA CITTA’ SENZA CONFINI. L’idea è quella di una città senza confini e proiettata oltre barriere e limiti, secondo piani idealmente infiniti. La prospettiva è di far evolvere il concetto di spazio e pensare la città come una piazza, luogo globale d’incontro. L’idea di base della Città continua, infatti, è anche quella di un luogo inclusivo, socialmente responsabile e che manifesti cura per gli spazi e le persone che li abitano.

PROPOSTE DA SELEZIONARE. Verranno privilegiati i luoghi del centro storico ma anche tutti i luoghi particolarmente significativi della città dove saranno ospitati eventi, mostre, concerti, spettacoli, videoproiezioni. Il programma prevede il coinvolgimento e la partecipazione di palazzi storici, musei, istituzioni cittadine, gallerie, vetrine e spazi (interni ed esterni) di tutte le attività commerciali. Sono stati coinvolti anche cittadini e associazioni, con un invito che si è chiuso da poco e che ha ‘raccolto’ oltre 130 proposte di partecipazione tra mostre, installazioni, performance, spettacoli di danza e teatro.

Sport, ambiente, solidarietà e impegno sociale: in una sola parola Vivicittà

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Sport, ambiente, sostenibilità, solidarietà, diritti e impegno sociale. Tanti sono i significati e i valori che ogni anno, da 31 anni, Half Marathon Firenze Vivicittà cerca di promuovere.

 

DOMENICA 6 APRILE. Domenica 6 aprile (partenza ore 9.30 in lungarno della Zecca e arrivo in piazza Santa Croce) torna l’appuntamento organizzato da Uisp in collaborazione con l’assessorato allo sport del Comune, che apre il ciclo delle grandi classiche di primavera del podismo fiorentino. Tutte confermate le opzioni della gara: la mezza maratona (21,097 km); la non competitiva di 10 km; la walking 5 km con la campionessa del mondo di marcia Milena Megli; una special race per bambine e bambini con la fondazione Tommasino Bacciotti senza dimenticare il challenger che unisce la gara fiorentina a quella pratese del 21 aprile.

LA VIGNETTA DI STAINO. Vivicittà 2014 è dedicata ad una maggiore presenza attiva delle donne nello sport anche attraverso la bellissima vignetta disegnata da Sergio Staino e presente sulle magliette inserite nei pacchi gara dei partecipanti alla corsa. Altro tema forte di questa edizione sarà la sostenibilità ambientale che si tradurrà concretamente nella messa al bando dei materiali usa e getta, i contenitori e gli imballaggi superflui (la scorsa edizione la raccolta differenziata durante la corsa ha toccato il 92%), i materiali che hanno un costo ambientale in termini di impronta idrica (consumo di acqua per produrli) e carbonica (grandi consumi di energia con conseguente produzione di CO2) non sostenibile.

RIDUCI, RICICLO, RIUSO. Quest’anno, oltre a riconfermare la progettazione sostenibile dell’evento e l’attenzione sui temi della mobilità, della vivibilità delle città, degli spazi pubblici destinati allo sport ed alla socializzazione, della qualità dell’aria e del diritto alla salute, il tema trasversale delle manifestazioni nazionali 2014 sarà “Riduco, riciclo, riuso”.

UNA FESTA PER FIRENZE. “Definire Vivicittà una semplice corsa podistica – ha sottolineato l’assessore all’ambiente Caterina Biti – è obiettivamente riduttivo. Questa manifestazione, che vorrei definire una festa per la città e per i cittadini, rappresenta un messaggio importante per la promozione alla pratica sportiva, per la vivibilità, per migliorare la qualità della vita e per sostenere progetti”. 

LA OSLIDARIETA’. Half Marathon Firenze Vivicittà si impegna a sostenere la pace, i diritti umani, il rispetto ambientale, l’uguaglianza sociale e la solidarietà tra i popoli. Da un paio d’anni Uisp opera all’interno dei campi profughi palestinesi in Libano. Grazie al progetto “Sport & Dignity” e ai fondi raccolti nelle edizioni di Vivicittà del 2012 e del 2013, sono stati organizzati dei corsi di formazione per istruttori di soft-boxe e allestite delle palestre con il materiale necessario per consentire ai ragazzi, che vivono nei campi profughi, di praticare una disciplina che promuove il rispetto della persona e dell’avversario. La solidarietà ha molti volti come quello della Onlus “Regalami un Sorriso”, che organizza e collabora a manifestazioni sportive per promuovere la cultura del defibrillatore. Durante l’edizione 2013 è stata sorteggiata una società sportiva cui è stato destinato un defibrillatore: una buona pratica che proseguirà anche nell’edizione del 2014, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della salute di chi pratica sport.

Da romanzo a piece: Daniel Pennac sul palco del Teatro Era

Sbarca al Teatro Era di Pontedera “Journal d’un Corps” (“Storia di un corpo”), uno dei romanzi firmati da Daniel Pennac, autore francese che grazie alle sue opere ha riscosso successo internazionale. Il testo del romanzo, adattato ad opera teatrale, verrà messo in scena dallo stesso autore sul palcoscenico del Teatro Era di Pontedera venerdì 11 aprile, alle 21.00.

LO SPETTACOLO. “Journal d’un Corps” è la storia delle sorprese che il corpo può fare alla mente nel corso della vita umana. Il corpo umano, nostro veicolo dalla culla alla tomba, è il grande ed unico protagonista di questa lezione d’anatomia travestita da elogio. Potrebbe inizialmente sembrare la storia particolare ed irripetibile di un determinato individuo, ma lo spettatore arriverà poi a scoprire che tratta in realtà di argomenti universali, comuni alle vite di noi tutti.

PENNAC IN PERSONA. Sarà lo stesso Pennac a leggere al pubblico il suo testo, portandolo sul terreno di secrezioni, dolori ed umori. Avvalendosi dell’ingente aiuto di Clara Bauer, l’autore trasmetterà il suo manuale del “saper vivere”, il suo nuovo manifesto, a tutte le generazioni che saranno presenti al Teatro Era.

INCONTRO CON IL PUBBLICO. Una volta finita la rappresentazione di “Journal d’un corps”, Daniel Pennac terrà un incontro con il pubblico presente il sala.

Via Baracca: il 1 aprile rubinetti a secco in parte della strada

 

A causa di alcuni lavori indispensabili alla rete idrica, domani martedì 1 aprile, a partire 8.30, si verificheranno mancanze d’acqua in via Baracca. L’erogazione riprenderà normalmente a lavori effettuati, indicativamente nel tardo pomeriggio. In caso di condizioni meteo avverse l’intervento sarà effettuato il primo giorno utile successivo.

DOVE. La zona d’intervento è circoscritta alla sola via Baracca, tra i numeri civici 7 e 51.

DISAGI. Publiacqua si scusa con la cittadinanza per i disagi che questi lavori – comunque indispensabili – potranno procurare.

L’Isolotto calcio a 5 ipoteca il secondo posto

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L’Isolotto Firenze pur con molti acciacchi e defezioni (indisponibili Di Flumeri, Gasparini Ribeiro, Rosini, Iaquinandi, non al meglio Salesi e Santacroce) regola in trasferta vincendo per 4-6 il Kick Off di San Donato Milanese, rifacendosi della sconfitta rocambolesca patita nel finale all’andata, e respinge, praticamente definitivamente, le velleità delle padrone di casa di raggiungere le fiorentine al secondo posto del girone. A due giornate dal termine della stagione regolare sono ora sei i punti di vantaggio dell’Isolotto sulla squadra allenata da Russo e il secondo posto finale nel girone sembra ipotecato.
Il tecnico Colella si era affidato in avvio alla “legione ispanica” con Leticia Martin, Paula Ulloe e Carla Duco, supportate dalla rientrante Roberta Maione con Piras in porta. Il primo tempo era terminato con la squadra gigliata in vantaggio per 1-2. Le padrone di casa, nonostante il buon avvio delle fiorentine pericolose in contropiede, erano passate in vantaggio al quinto minuto con gol della brasiliana e capitana Monica Atz (vera spina nel fianco per la squadra fiorentina anche successivamente): un diagonale preciso che si è infilato all’angolino, imparabile per Piras; diciassettesima rete in campionato per lei.
Dopo un gol quasi fatto dal Kick Off e relativa parata miracolosa da parte di Piras, l’Isolotto pareggia al 15’20” con Giorgia Salesi, un tiraccio non velleitario che però sguscia dalle mani del portiere di casa (nemesi di quanto era accaduto all’andata, con l’Isolotto che era passato in svantaggio grazie a un rinvio da centrocampo con parabola improbabile). Un minuto e mezzo dopo l’Isolotto passa in vantaggio, con Carla Duco che dopo un contropiede si trova sola davanti al portiere delle lombarde Valentina Zacchetti (fenomenale all’andata) e la fulmina: 1-2. 
Nel finale le gigliate legittimano il punteggio con un palo clamoroso colpito.
E’ solo il preludio di quello che accadrà nella ripresa. Un Isolotto testa e cuore va a segno per l’1-3 al minuto 5’40” con Roberta Maione, che fa tutto da sola, ancora una volta dopo una ripartenza individuale e anche lei fulmina il portiere delle padrone di casa. Anche per Maione. Quasi in fotocopia, ma conclusione alla Baggio dribblando scartando a destra il portiere stesso, per Paula Ulloa al 7’: 1-4. Accorcia le distanze per le lombarde Federica Belli all’8’30”: decisiva una deviazione di Leticia Martin che spiazza Piras: 2-4.
Nei dieci minuti finali gioco molto frammentato, con le lombarde che appaiono scoraggiate e ci provano praticamente solo con tiri da fuori. Al 14’ e 30” Isolotto ancora in gol con Carla Duco, dopo un pregevole triangolo in velocità con Paula Ulloa: 2-5.
Il gol comunque accende di nuovo la partita e le lombarde segnano ancora con Federica Belli, anche se l’impressione è che il gol sia stato segnato di mano. La Belli poi segna ancora, 4-5, a tre minuti dalla fine (tripletta e ventesimo gol in campionato per lei). Si fanno sentire nelle gambe delle gigliate i duri allenamenti in vista dei play-off e la scarsa possibilità di turn-over per le numerose acciaccate. Ci pensa in ogni caso Roberta Maione ad allungare ancora per la sua squadra: 4-6 a due minuti dalla fine: gol numero 18 in campionato per lei, 22esimo compresa la Coppa Italia.
Nel finale arrembaggio delle padrone di casa che non produce gol.
“Queste ragazze sono state davvero fantastiche – ha detto a fine gara il tecnico Colella – perché hanno ruotato praticamente in cinque, un plauso davvero a tutte nessuna esclusa e in particolare a Giorgia Salesi che ha giocato con una contrattura, peraltro in un campo molto grande e quindi con grande dispendio di energie”.
Domenica (6 aprile) ultima partita casalinga per la squadra allenata da Maurizio Colella, alle 16 al PalaIsolotto di via dei Bassi la classicissima contro la Lupe Padova, nella penultima gara della stagione regolare.

Ancora una sconfitta per la Savino Del Bene volley

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Non è servito nemmeno l’inserimento nel sestetto di Silvia De Fonzo, il capitano, nel momento più delicato della stagione per ritrovare punti, gioco e sorriso alla Savino Del Bene. A sorpresa Botti scende in campo con Strobbe, Rania, Moneta, Lapi, De Fonzo e Lussana libero. Rovigo risponde col sestetto preventivato alla vigilia e l’incontro si preannuncia divertente ed equilibrato. La partita inizia con un bellissimo attacco in parallela di Moneta, risponde immediatamente Agostinetto con una diagonale: 1 a 1. Il match va avanti punto a punto con un’ottima De Fonzo e una Crepaldi che ribatte colpo su colpo. Rovigo con un pallonetto di Agostinetto si porta sul 12 a 11 al time out tecnico. Agostinetto cerca di far allungare la Beng appena ripreso il gioco ma un muro di Strobbe riporta l’equilibrio in campo: ennesimo finale di set giocato punto a punto per la Savino Del Bene. Sul 18 a 16 esce de Fonzo ed entra Taborelli, attimo di smarrimento e Rovigo ne approfitta per andare sul 20 a 16. Dentro anche Fanzini ma è Peluso a firmare il 22 a 18 con un bellissimo attacco di seconda. Lapi non ci sta: bellissima fast per il 22 a 19, time-out chiamato da Ferrari. Botti sembra aver indovinato il cambio: Taborelli riporta sotto le fiorentine e Lapi mura per il 22 a 22. Nardini e poi Aluigi da posto 4 firmano l’allungo di Rovigo. La Savino Del Bene meritava sul piano del gioco di più. Nel secondo parziale sembra notte fonda per Scandicci: ace di Aluigi, attacchi di Brusegan e Crepaldi 4-0. Valzer di cambi per Botti che prova a ritrovare l’equilibrio smarrito. Una grande Strobbe riporta La Savino Del Bene sotto. 6 a 5 e set che “inizia” per le fiorentine. Ma a fare la voce grossa a muro è Brusegan che dà il nuovo break: 12 a 8. Brutti errori gratuiti delle nostre ragazze: Rovigo ringrazia e si porta sul 15 a 10. Time-out chiamato immediatamente da Botti. Ancora Strobbe non molla muro e fast, 15 a 12. La Savino Del Bene ha bisogno anche di punti dalle bande che, purtroppo, non arrivano e tanti (troppi) errori gratuiti spianano la strada alle padrone di casa. Un’ace di Aluigi firma il set più brutto del girone d’andata delle fiorentine. Bello sguardo d’intesa delle fiorentine all’inizio del terzo set: non si vuole regalare niente e forse viene gettata via anche la tensione pre-gara. Ma l’equilibrio dura pochissimo, la Beng nel terzo set sotto gli attacchi di Crepaldi e Bresegan si porta 17 a 9 e non serve a niente una stupenda pipe di Moneta, una straordinaria Strobbe e una bella reazion e d’orgoglio: il muro di Cheli spezza ogni speranza: 25 a 22. Dopo Vicenza un altro k.o meritato. L’invito è di non mollare mai e di ritrovare quell’entusiasmo e serenità che c’avevano portato lontano. Sognare ancora si può e si deve, sta solo a questo meraviglioso gruppo ritrovarsi nel momento più delicato della stagione. Non mollate mai.
 
Master Group Sport Volley Cup A2 20° giornata
Beng Rovigo – Savino Del Bene Scandicci 3-0 (25-23, 25-17,25-22)
 
Beng Rovigo: Trivellato ne, Crepaldi 12, Agostinetto 16, Aluigi 11, Nardini 4, Brusegan 12, Cheli 1, Agostini, Stello, Peluso 2. All. Ferrari. Ass. Pantiglioni.
Savino Del Bene: Lussana (l), Agresti ne, Lapi 13, Strobbe 11, Fanzini, Chojnacka , Taborelli 3, Moneta 8, Rania 3, Corna, De Fonzo 6, Mazzini.
1° Arbitro BERTOLINI RITA
2° Arbitro MORGILLO DAVIDE