venerdì, 3 Luglio 2026
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Fiorentina: Gomez fermo 6-7 settimane, Cuadrado 3

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Il responso è arrivato.

GOMEZ. C’erano ansia e attesa, in casa viola, per le condizioni di Mario Gomez e Cuadrado, che si erano infortunati entrambi nella partita “maledetta” di domenica contro il Cagliari. Ieri pomeriggio i responsi: “ACF Fiorentina comunica che gli accertamenti eseguiti in data odierna al calciatore  Mario Gomez – si legge sul sito ufficiale della società – hanno confermato una lesione distrattiva di II° grado del legamento collaterale mediale del ginocchio. Applicato un tutore specifico per 2 settimane, l’atleta inizierà un programma riabilitativo per la graduale ripresa dell’attività sportiva, con una prognosi complessiva di 6-7 settimane”. Dovrà stare dunque fermo circa un mese e mezzo Gomez, complicando e non poco i piani di Montella.

CUADRADO. Quanto all’esterno, “gli accertamenti per il calciatore  Juan Cuadrado – continua la Fiorentina – hanno confermato la lussazione acromion-claveare di II° grado con sollecitazione della capsula articolare. La prognosi per la ripresa sportiva è di 3 settimane”.

MONTELLA. Montella, dunque, dovrà ora trovare altre soluzioni, in vista dei prossimi impegni. Tante e ravvicinate le partite che attendono i viola, che giovedì sera esordiranno nella fase a gironi di Europa League. Poi, la prossima settimana, ci sarà anche il turno infrasettimanale di campionato. Tra l’altro, è in arrivo anche la squalifica per Pizarro, espulso domenica scorsa nel finale della partita con il Cagliari.

Leggi anche: Fiorentina, la grande attesa per le condizioni di Gomez e Cuadrado

Via alla mostra delle biciclette storiche

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Da oggi, 17 settembre, e fino alla fine del mese, avrà luogo la mostra ”L’Archivio in bicicletta. Il ciclismo a Firenze tra sport e vita quotidiana”, in occasione dei mondiali di ciclismo. 

LUOGO E ORARI. La mostra, realizzata dall’Archivio storico del Comune di Firenze, si terrà nella sede del Comune stesso, in via dell’Oriuolo 33, e sarà inaugurata oggi alle 16. L’esposizione di biciclette storiche e famose sarà visibile il lunedì e il venerdì dalle 10 alle 14, il martedì e il giovedì dalle 10 alle 17.30, sabato e domenica chiuso (fino al 30 settembre).

LA MOSTRA. Visitare la mostra sarà come intraprendere un percorso storico che va dalla fine dell’800 alla prima metà del ‘900 tramite i documenti dell’Archivio storico del Comune di Firenze. In questo percorso si trovano una raccolta molto variegata che può spaziare dagli annunci pubblicitari dell’epoca alle disposizioni datate 1890 del sindaco per la circolazione di “velocipedi e veloci mani a due, tre o più ruote”, dalle richieste di autorizzazione per far passare a Firenze il Giro d’Italia nel 1909 a brani di scrittori dedicati alla bicicletta, iniziando dal Vamba con il suo “Giamburrasca”. Nell’occasione, saranno esposte anche due biciclette d’epoca attrezzate con strumenti di lavoro dello zolfataro e del trombaio, due vere e proprie “botteghe su ruote”, gentilmente concesse in prestito da Duca sas di Marco Paoletti.

Via al car sharing… per gli studenti

Fiat ha promosso, in collaborazione con l’Università di Pisa, il progetto ”Fiat likes U”, con lo scopo di sensibilizzare i giovani nei confronti dell’ambiente e promuovere un atteggiamento responsabile di guida sicura. 

MODALITA’. Fino al 16 dicembre, gli universitari avranno a disposizione quattro auto, due 500 e due Panda, che potranno usare gratuitamente per 24 ore, pagando solo la benzina. Al Polo Fibonacci è stato allestito uno stand per informazioni, ritiro e consegna delle auto. Già da qualche giorno è infatti possibile prenotare l’auto sul sito likesu.fiat.it, dove si possono trovare tutte le informazioni sul car sharing universitario. Guidando una delle vetture messe a disposizione, è possibile inoltre partecipare al concorso “eco:Drive”: in palio una 500 L in comodato d’uso per un mese, una bicicletta FIAT e una felpa FIAT.

IL PROGETTO. Il servizio rientra nel progetto “Fiat likes U” che coinvolge otto atenei italiani con l’intento di offrire agli studenti un’opportunità per arricchire il loro percorso didattico e formativo. L’Ufficio Job Placement dell’Ateneo pisano ha seguito da vicino le varie fasi del progetto con la Fiat, tra cui il conferimento di una borsa di studio per una tesi di laurea a uno studente del corso in Marketing e ricerche di mercato. Il 4 ottobre, il progetto prevede anche una lectio magistralis di un manager Fiat ospite al dipartimento di Economia e Management.

IL CONCORSO. Luca Cugnetto, 25 anni, laureando di Ingegneria edile, è diventato il responsabile del servizio a Pisa in quanto ”vincitore” del bando come ”Fiat Ambassador”, dopo aver superato lunghe selezioni a cui hanno partecipato centinaia di candidati. Fino alla fine del progetto Cugnetto curerà il servizio di car sharing gestendo le prenotazioni on line e accogliendo i ragazzi ogni giorno dalle 13 alle 14. Inoltre Cugnetto ha già consegnato le auto ai primi quattro ragazzi, Fabio, Paola, Lorenza e Ivan, tutti studenti fuori sede, che hanno manifestato subito la loro gioia nel poter guidare e muoversi dove vogliono, compreso il centro storico perché le auto sono dotate di permesso Ztl.

Concordia, rotazione di 10 gradi. Tra 4 – 6 ore entreranno in azione i cassoni

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Costa Concordia, è ufficialmente iniziata alle 9 dfi questa mattina l’operazione di ”parbuckling” con la messa in tensione delle catene che dovranno ruotare la nave.

ORE 17. L’ingegner Sergio Girotto parla in conferenza stampa intorno alle 16.31. “La procedura di rotazione continua in modo regolare – dice – non ci sono particolari eventi di preoccupazione. Abbiamo effettuato 10 gradi crica di rotazione, il relitto è completamente staccato dalle rocce, la tensione tende a diminuire e siamo in fase di routine di tiro e di verifica. Continuiamo con le operazioni, c’è altrettanta strada da fare, naturalmente se non succede niente. Abbiamo visto che l’impatto della roccia sulla fiancata è stato importante, ma non è nostro interesse adesso fare una valutazione del danno. Non vorrei sembrare troppo ottimista, ma al momento non vedo elementi che possono preoccupare, ma siamo pronti ad ogni evenienza. Siamo arrivati a un massimo di seimila tonnellate di carico, ora scendiamo gradatamente, siamo intorno ai 5,4 – 5,6 tonnellate.

TRA QUALCHE ORA I CASSONI. Poi sono Fabrizio Curcio e Franco Porcellacchia, responsabili del progetto di rimozione, a prendere la parola: “Siamo arrivati a metà della prima fase di rotazione – spiega Curcio – Quando arriveremo ai gradi necessari per immergere i cassoni non sarà più necessario tirare coi martinetti e interverrà la forza di gavità indotta dalla forza immessa dai cassoni. Tutto avviene nella massima sicurezza. Nessun versamento di acque interne. Meglio di così non potrebbe andare. Per arrivare ai cassoni ci vorranno probabilmente altre 4-6 ore. L’obiettivo è fare tutto con grande prudenza. Dopo queste 4-6 ore finiremo la prima fase, la più critica. Faremo toccare il fondo della nave alla piattaforma. Ci vorranno delle ore”. “Il tempo non ci preoccupa – aggiunge Porcellacchia –  quello che ci interessa è fare le cose bene. Non c’è nessun ritardo, non abbiamo preso alcun appuntamento. Se questa impresa si svolge anche in 15 ore va bene, non ci sentiamo in ritardo e ci sentiamo invece molto contenti per come le cose vanno, non era affatto scontato”. Intanto viene confermato che al momento non c’è alcuna notizia delle due persone che ancora risultano disperse.

CONDIZIONI METEO IN PEGGIORAMENTO. Preoccupano intanto le condizioni meteo, date in peggioramento. “Un metro e mezzo d’onda e 20 nodi di vento sono accettabili – rassicura Girotto –  non ci aspettiamo particolari problemi se il peggioramento non è drammatico come dovrebbe esserre. Non ci aspettiamo alcun impatto da condizioni meteo nè dal buio perchè siamo attrezzati.Andremo avanti”.

DISPERSI. Ancora nessuna traccia dei corpi degli ultimi due dispersi. Delle 32 vittime del naufragio della Costa Concordia due corpi non sono stati ancora ritrovati. Il commissario e responsabile della Protezione Civile Franco Gabrielli aveva spiegato nei giorni scorsi che le ricerche dei corpi riprenderanno una volta che la nave sarà di nuovo in verticale, ma solo dopo la sua messa in sicurezza.

“MOSTRO DI FERRO”. “Oggi stiamo vivendo un passaggio fondamentale per liberare il Giglio dal mostro di ferro che l’ha ferito così profondamente – ha detto oggi il presidente della Regione Enrico Rossi che ha trascorso qualche ora all’Isola del Giglio – Dobbiamo prima di tutto un ringraziamento sentito a tutte le donne e gli uomini, tecnici e maestranze, al cui lavoro si deve il raggiungimento di questo risultato”. “Poi occorrerà portare il relitto nel porto più vicino e in sicurezza – ha aggiunto Rossi – Siamo stati i primi a intuire che dovevamo attrezzarci e che il relitto non doveva finire in qualche luogo del Terzo mondo. La priorità assoluta resta portarlo via dal Giglio, ma noi stiamo lavorando anche perché lo smaltimento di quello che è un rifiuto si faccia a Piombino, dove esiste anche un impianto siderurgico che potrebbe chiudere la filiera. Sono certo che i due obiettivi alla fine coincideranno”. “La Regione Toscana ha messo in campo una importante serie di investimenti per rispondere ai problemi messi in campo da questa tragedia – ha detto ancora il presidente Rossi -, a partire dal potenziamento delle rete radar di sorveglianza marittima. Abbiamo chiesto poi regole certe ai ministeri interessati per la tutela dell’ambiente, ed è stato grazie al nostro lavoro se l’Europa ha deciso di emanare un regolmento, che è legge, sullo smaltimento dei relitti navali in porti sicuri. Inoltre chiediamo all’Europa di estendere il controllo satellitare per la sicurezza delle rotte e per combattere gli sversamenti in mare”. “Sono anche il presidente dell’Isola del Giglio – ha insistito il presidente Rossi replicando alle domande relative alla futura destinazione del relitto – sarò dunque contento quando sarà liberata da questo mostro. Se il relitto andrà a Piombino avremo ottenuto qualcosa in più. In ogni caso questo porto sarà pronto per tutte le attività a cui lo stiamo attrezzando. Un paese serio non si accanisce su una nave, che tra l’altro custodisce ancora i corpi di due delle vittime, ma si impegna ad attrezzarsi per una attività come quella della rottamazione che l’Europa ha regolato e che interessa centinaia di scafi all’anno. Noi lo avevamo capito per primi in modo lungimirante”.

TORNA A GALLA LO SCAFO. A quasi due ore dall’inizio delle operazioni di rotazione, il relitto della nave si sposta e la parte sommersa comincia lentamente a rivedere la luce, come rende noto la Regione Toscana. Si calcola che lo scafo sia affiorato per circa un metro. La fetta di scafo riemerso si riconosce a occhio nudo: è infatti di colore più scuro – dovuto alla lunga permanenza in acqua, rispetto alla porzione di nave rimasta in superficie.

ROSSI. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi è arrivato all’Isola del Giglio intorno 11 per assistere alle operazioni di raddrizzamento del relitto della Costa Concordia e alla ”liberazione dell’isola dal morso di ferro che l’ha ferita così profondamente”, come lo ha definito. “Ora- ha affermato il presidente –  la Concordia sia portata a Piombino, il porto più vicino, per lo smaltimento”.

GABRIELLI.Intorno alle 12.30 in conferenza stampa parla il commissario per l’emergenza Franco Gabrielli. “Al momento – dice -non registriamo sversamenti, l’acqua è limpida. Si è notata una iridescenza circa due ore fa, segnalata dagli uomini delle Capitanierie di Porto ma con Arpat abbiamo accertato che non era cosa assolutamente riconducibile al relitto della Costa”.

SCAFO STACCATO DA FONDALE. La parola passa poi all’ingegner Girotto: “Abbiamo iniziato alle 9 ad applicare il carico con una sequenza di cicli di carico e scarico per agevolare il distaccamento del relitto dal fondo. Abbiamo intravisto fin da subito – spiega Girototto – movimenti di rotazione ma non il distaccamento della chiglia. Quello si è avuto intorno alle 12. Il relitto negli ultimi 18 mesi ha subito uno schiacciamento di circa 1,5 mt in verticale per uno spostamento totale di 2 metri. Così, all’inizio, applicando il carico, il relitto ha ripreso la sua forma iniziale, ha fatto movimenti verso l’alto ma senza distacco. Quello si è avuto quando abbiamo raggiunto le 6mila tonnellate di carico: abbiamo visto a quel punto il distacco dal fondo con le telecamere subacquee. Tutto è perfettamente nel range che ci aspettavamo. Tutto è entro le previsioni come valori e come risposta del relitto”.

VIA ALLA ROTAZIONE. Il mare  – viene spiegato – è ora calmo e c’è il sole. Proprio a causa del maltempo l’operazione è iniziata con tre ore di ritardo. Il commissario Franco Gabrielli aveva annunciato un ritardo nell’avvio del raddrizzamento della nave. “Nessuna complicazione”, aveva assicurato. Il temporale che si è abbattuto sull’isola ha solo rallentato le operazioni propedeutiche che erano previste durante la notte.

ENTRO LE 21. Dopo ogni carico di 200 tonnellate saranno effettuate verifiche con i sistemi di bordo e le telecamere subacquee telecomandate. L’ingegner Sergio Girotto della Micoperi conferma che la rotazione si dovrebbe concludere nell’arco delle dodici ore e quindi attorno alle 21 di stasera.

METEO. Da 300 giorni il Lamma sta svolgendo un servizio su cui si stanno basando le valutazioni della Titan-Micoperi per le tempistiche della difficilissima operazione di raddrizzamento del relitto della Costa Concordia. Il servizio di previsioni meteorologiche realizzato dal Consorzio Lamma, che ha accompagnato tutte le fasi dei lavori dall’inizio dell’emergenza, diventa in questo momento ancora più determinante. Il Lamma ha previsto dalle 9 un graduale miglioramento nel corso della giornata, che dovrebbe consentire il regolare svolgimento del parbuckling.

LE CATENE.  Cinquantasei catene sotto lo scavo e  fissate al fianco sinistro del relitto. Ognuna lunga 58 metri e pesante 26 tonnellate.  Ventidue di queste fanno perno sulle undici torri ancorate al fondo marino e saranno tese grazie a martinetti idraulici. Trentasei martinetti si trovano anche su nove degli undici cassoni montati sul lato sinistro. Per favorire la rotazione sarà esercitata una forza pari a 23.800 tonnellate. I numeri dell’imbragatura della Concordia, rivelati dalla Regione Toscana.

DANNI AMBIENTALI. Massima allerta per le acque contenute nel ventre della Concordia. La nave si sarebbe riempita di circa 236 mila metri cubi di acque. I tecnici – riferisce la Regione Toscana – calcolano che potrebbero uscirne al massimo 80mila e garantiscono che sono state prese tutte le precauzioni necessarie per evitare il rischio di inquinamento e contaminazione. La analisi degli sversamenti avverrà in tempo reale. Costante l’attività di monitoraggio di Arpat che da terra, sul molo del Faro rosso dell’Isola del Giglio, effettuerà campionamenti sulle 24 ore delle acque del porto.  Tra alcune ore, cominceranno le campionature in mare sotto corrente rispetto al relitto e a 100 metri di distanza, grazie ai natanti della Capitaneria. Da Porto S. Stefano partirà quindi il battello oceanografico di Arpat Poseidon che effettuerà le analisi marine fuori dall’area regolamentata. Domani l’Arpat prevede di proseguire i monitoraffi in modo analogo, salvo eventuali adeguamenti del programma per novità intercorse, afferma il dirigente dell’agenzia ambientale regionale Marcello Mossaverre.

Leggi anche: Concordia, lunedì via alle operazioni per la rotazioneRotazione della Concordia, Gabrielli al Giglio. ”Ci vorranno 10-12 ore”

Toscana, ancora un’allerta mareggiate

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Costa e isole, allerta mareggiate in Toscana.

MARE AGITATO. Mare agitato è previsto dalle 22 di oggi, lunedì 16 settembre, fino alle 12 di domani, martedì 17, sull’Arcipelago a nord dell’Elba e sulla costa centro-settentrionale. L’attenuazione del moto ondoso è prevista poi a partire dalla mattina di domani. Interessate le province di Massa-Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto (limitatamente alla zona della Val di Cornia).

PROTEZIONE CIVILE. L’avviso di criticità moderata è stato emesso dalla Sala operativa permanente della Protezione civile regionale.

COMPORTAMENTI. Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio, si trovano all’interno della sezione “Allerta meteo” del sito della Regione Toscana, accessibile dall’indirizzo http://www.regione.toscana.it/allertameteo.

Trovato con seimila euro di merce rubata in casa: arrestato

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Trovato con seimila euro di merce rubata in casa: arrestato.

L’ARRESTO. Nella mattinata di ieri, un equipaggio della Squadra Volante ha arrestato per furto aggravato continuato un 40enne di origini siciliane, residente a Firenze, già gravato da specifici precedenti di polizia. L’uomo è stato denunciato anche per ricettazione.

VIA CANOVA. Intorno alle 11.20, il 40enne è stato bloccato all’uscita di un supermercato di via Canova da un addetto alla vigilanza, che lo aveva visto prelevare dagli espositori e nascondere sotto la maglia numerosi cosmetici e dispositivi elettronici, per un valore complessivo pari a 241 euro. All’arrivo della polizia, l’uomo ha consegnato la refurtiva, ammettendo le proprie responsabilità.

IN AUTO. Gli agenti, nel corso dell’intervento, hanno proceduto a controlli più approfonditi, ritrovando nella borsa del ladro una piccola tenaglia, verosimilmente impiegata per privare la merce rubata dei dispositivi antitaccheggio, e nella sua auto 18 confezioni di prodotti elettronici del valore complessivo di 280 euro.

IL DEPOSITO. Risaliti al suo domicilio, la polizia ha scoperto un vero e proprio “deposito di merci rubate”, trovando nascosti nella camera da letto numerosi prodotti cosmetici, alcuni utensili da cucina, 14 bracciali e 8 anelli di bigiotteria, oltre a 130 dispositivi elettronici, merci tutte ancora perfettamente confezionate, prive di dispositivi antitaccheggio, del valore complessivo di seimila euro. In un cassetto gli agenti hanno trovato anche 7.500 euro in contanti. Le merci e il denaro, probabile provento di furti ed illeciti pregressi, sono stati sottoposti a sequestro.

Film, eventi e sorprese: ecco la nuova stagione dello Stensen

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Film, eventi e sorprese: ecco la nuova stagione dello Stensen.

LA PRESENTAZIONE. Stagione presentata oggi in una conferenza stampa cui hanno preso parte Ennio Brovedani, presidente della Fondazione Stensen, Marica Romolini e Michele Crocchiola, responsabili dell’area cinema. Lo Stensen – è stato spiegato – cambia volto: rinnovamento tecnologico, strutturale, estetico e di programmazione. Ci saranno un nuovo proiettore digitale ad affiancare i 35mm, sala e foyer completamente ammodernati, film in tenitura accanto alle tradizionali rassegne, nuova veste grafica e un’apertura della sala sette giorni su sette.

NOVEMBRE STENSENIANO. Come ogni anno la spina dorsale dell’istituto è incentrata sul ”Novembre Stenseniano”, ossia il ciclo di dibattiti, conferenze e film che avranno luogo ogni sabato dal 12 ottobre al 12 aprile a ingresso gratuito. A parlare di questa tradizione annuale della Fondazione è stato il presidente stesso, Brovedani, il quale ha ricordato che ogni anno il Novembre Stenseniano ha un tema. Quello dell’anno scorso per esempio era il ‘dubbio’, mentre quello di questa annata è ‘Soma-Psiche-Pneuma’ ossia ‘Corpo-Anima-Spirito’. ”Abbiamo pensato che il tema di questa decima edizione – dice Brovedani – dovessero essere le frontiere da esplorare, in quanto confine tra corpo, anima e spirito. Quest’anno il Novembre Stenseniano sarà diviso in due parti: la prima sarà ‘interculturale’, in cui le tre cateogorie (corpo, anima, spirito) verranno analizzate a livello storico e filosofico. La seconda sarà ‘interdisciplinare’ seguendo alcuni ambiti specifici, quali nascita, vita, salute, persona, morte, emozioni e ragione, libertà e vincoli, e tanti altri. Ci sarà infine un’altra parte dedicata alla ‘interreligiosità’, in cui si cerca di capire come le varie religioni al mondo affrontino l’argomento scelto, in questo caso: corpo-anima-spirito. Questa parte finale ricorre sempre, infatti ogni anno si affronta il tema prescelto dal punto di viste di tutte le religioni al mondo”.

LE PROIEZIONI. Marica Romolini tratta l’argomento dei vari film e di tutte le proiezioni in programma, tra cui ‘Cinema d’Ungheria’, ‘Buio in sala’ e ‘Meraviglia del creato’. ”Non programmeremo – spiega la responsabile dell’area cinema – film incanalati in un unico genere preciso e statico. Quello che vogliamo noi è la vera e propria contaminazione dei generi: film d’animazione, commedie, documentari, film musicali, drammi. Emblemi del nostro progetto sono i film ‘Leviatan’ e ‘Rughe’, che rappresentano anche i temi trattati”.

MONICELLI. ”Abbiamo deciso di aprire con ‘Samsara’ – afferma l’altro responsabile dell’area cinema, Crocchiola – ma è solo una pre-inagurazione. La vera inaugurazione avverrà il 20 e il 21 settembre con Monicelli. Il documentario, di proprietà dell’Istituto Luce, sulla vita del grande regista venne proiettato al Festival di Venezia lo scorso anno e noi subito lo abbiamo voluto. Però prima di poterlo avere e quindi proiettare, abbiamo dovuto aspettare che venne esaminato e che avesse il visto-censura. Dopodiché ce lo siamo accaparrati ed oggi è un documentario prezioso e inedito nelle sale cinematografiche italiane. Il documentario è incentrato sul rapporto di Monicelli e le donne, su tutte quelle che ha avuto, le figlie e tutte quelle che lo hanno contornato nel corso della sua vita. E’ un simpatico ritratto della sua vita che farà sorridere”.

LA NOVITA’. ”Oltre all’ammodernamento della sala e della tecnologia di proiezione – continua Crocchiola – c’è anche un’ importante novità, perché il libraio accanto all’istituto dopo 10 anni ha deciso di lasciare per dedicarsi ad altro. Per cui noi della Fondazione Stensen abbiamo deciso di ri-allargarci nuovamente, espanderci inglobando il territorio accanto però mantenendo l’idea della libreria, anche se con qualche modifica. Infatti stiamo cercando un libraio che sia del settore e che sia appassionato di letteratura e cinema e che abbia la voglia e l’entusiasmo di buttarsi in una nuova impresa, facendo questa scommessa insieme a noi di rimanere aperto fino a mezzanotte per dare vita a una vera e propria libreria-caffè”.

Conto alla rovescia per Shop&The City: novità, eventi e tanto shopping a Firenze

Ormai manca poco più di un mese, poi inizierà anche la seconda stagione della ”Fiera di Firenze: Shop & The City” alla Fortezza da Basso. Quest’anno le novità sono tante, tra show-cooking, aperitivi, eventi, percorsi artistici, collezionismo e tanto altro.

IL PROGRAMMA. Dopo il successo della prima edizione, quest’anno i giorni aumentano, passando da cinque a nove giornate di eventi (orario: feriali 15-23; sabato 10-23; domenica 10-21), il cui programma sarà vasto e variegato, fatto su misura per accontentare tutti. I padiglioni della Fortezza da Basso, nel cuore di Firenze, ospiteranno oltre 350 espositori che metteranno in bella mostra e in vendita oggetti di qualità delle più svariate merceologie: arredamento, abbigliamento e fashion, enogastronomia con un ricco percorso di sapori grazie ad aziende da tutta Italia, wellness, auto e motori, cucina con accessori per la tavola e il tanto in voga cake design, fino alla sezione dedicata ai libri rari e preziosi con ‘Libri sotto i Portici – Castel Goffredo’.

LO SHOW. Accanto ai vari eventi di shopping e collezionismo, non mancherà poi l’intrattenimento: aperitivi con serate a tema, degustazioni e show cooking, percorsi benessere e tanto altro. E per gli amanti dell’arte, è in arrivo anche un interessante percorso di giovani talenti di vari ambiti artistici.

PER INFORMAZIONI. Tel: 0572.910474
Web: www.fieradifirenze.com
Mail: [email protected]
FB: www.facebook.com/fieradifirenze

Parco degli animali, 46 cani in cerca di casa

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Un’occasione per vivere la natura e trascorrere una giornata con tanti amici, anzi con chi da sempre è considerato il più fidato amico dell’uomo: sabato 21 settembre torna la Festa del Parco degli Animali, la grande area di Ugnano che ospita il canile rifugio di Firenze.

ADOZIONI. Dalle 9 alle 18 sono in programma tanti momenti di svago e divertimento, con sfilate, dimostrazioni, visite guidate e con la partecipazione di tutti gli enti e le associazioni del territorio che si interessano alla cura e alla salvaguardia degli animali. Saranno presenti con i loro stand non solo i gruppi del volontariato ma anche Vigili del Fuoco, Asl, Ordine dei Veterinari, La Specola. “L’obiettivo principale della festa – spiega l’assessore comunale all’ambiente Caterina Biti – è quello di consolidare e rafforzare il rapporto fra la città e il Parco, che deve sempre più essere un luogo aperto, conosciuto e frequentato, con la speranza che anche i 46 cani oggi presenti possano rapidamente trovare una sistemazione in una famiglia”. Dal 2011, anno di inaugurazione della struttura, i cani adottati sono stati oltre 130: un grande successo – spiegano da Palazzo Vecchio – che ha portato quattro comuni limitrofi (Scandicci, Fiesole, Impruneta e Calenzano) a scegliere di affidare i loro cani abbandonati alla struttura fiorentina, che rappresenta un modello all’avanguardia non solo in Italia.

IL PARCO. “L’idea di fondo – spiega l’assessore – è stata quella di creare un parco aperto al pubblico che ospitasse al suo interno la funzione di canile. Attorno a questa intuizione sono nati e cresciuti numerosi progetti che hanno rivitalizzato quest’area di proprietà comunale, che oggi ospita un orto biologico realizzato in collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario, un allevamento di gambusie (piccoli pesci che si nutrono di larve di zanzare), le bat box del progetto dell’università di Firenze per il ripopolamento dei pipistrelli e il progetto scuola, con le visite degli alunni delle elementari”.

IL PROGRAMMA. Il programma della festa prevede alle 9.30 una dimostrazione sul “primo soccorso agli animali feriti” con l’Ordine dei Veterinari; alle 11.30 dimostrazione di obbedience e agility a cura di Mydogz; alle 12 dimostrazione dei Vigili del fuoco. Dopo la pausa pranzo, alle 15 sfilata dei cani ospiti al canile; alle 16 dimostrazione della Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi e alle 17.30 quella dell’unità cinofila della Vab (Vigilanza Antincendi Boschivi); alle 18 la chiusura della festa. Visite del Parco durante tutta la giornata, per iscriversi (massimo 15 persone a visita) è possibile chiamare i numeri 055.7352018 – 753224.

Fiorentina, la grande attesa per le condizioni di Gomez e Cuadrado

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E’ tanta l’attesa a Firenze per conoscere le condizioni di Mario Gomez e Cuadrado, che si sono infortunati nella partita “maledetta” di domenica contro il Cagliari.

GLI INFORTUNI. “A seguito degli accertamenti eseguiti, il giocatore Cuadrado  ha riportato una lussazione acromionclaveare  in assenza di fratture alla spalla”, ha spiegato la Fiorentina sul suo sito. Mentre “Mario Gomez ha subito un trauma distorsivo al ginocchio con lesione parziale del legamento collaterale mediale”. Nei prossimi giorni, spiega la società viola, “saranno effettuati ulteriori accertamenti”.

L’ATTESA. Firenze, insomma, aspetta di sapere quanto i due giocatori – importantissimi per la squadra di Montella – dovranno stare fermi. Incrociando le dita e sperando che gli infortuni siano meno gravi di quanto apparso in un primo momento.

PIZARRO. Tra l’altro, i viola domenica prossima dovranno fare a meno anche di Pizarro, espulso nel finale di partita. Ma prima – giovedì – ci sarà l’esordio nella fase a gironi dell’Europa League, contro i portoghesi del Pacos de Ferreira.

La partita: Pari, infortuni e polemiche per la Fiorentina col Cagliari