giovedì, 16 Luglio 2026
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Stendardo appeso in Provincia: ”Creare lavoro per tornare a vivere”

Uno stendardo appeso al balcone di Palazzo Medici Riccardi, uno stendardo per ricordare quanto l’emergenza lavoro sia più che mai attuale (e drammatica).

LO STENDARDO. E’ quello che è stato appeso al balcone di Palazzo Medici Riccardi, con la frase “Creare lavoro per tornare a vivere”. “In questo Paese si susseguono le tragedie della disperazione dettate dalla disoccupazione. Dopo i fatti di Civitanova Marche tutti si stanno rendendo drammaticamente conto che l’emergenza lavoro non era solo uno slogan elettorale utilizzato da una parte politica, bensì una spaventosa realtà”: queste le parole del presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci dopo l’affissione dello stendardo.

LAVORO. “Tre milioni di persone senza lavoro – ha aggiunto Barducci – impongono un cambio delle politiche sociali, attraverso un nuovo modello di welfare”. “Per quanto riguarda le dinamiche economiche territoriali – ha concluso il presidente della Provincia di Firenze – è importante che gli enti locali possano tornare ad aprire i cantieri tramite un allentamento del Patto di stabilità”.

Giù il sipario su Middle East Now: vince ”Facing Mirrors”

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E’ calato il sipario su Middle East Now, il festival internazionale dedicato al Medio Oriente che si è tenuto a Firenze dal 3 all’8 aprile scorsi, con film proiettati al cinema Odeon e all’auditorium Stensen e tante iniziative collaterali.

IL FESTIVAL. Festival che, in questa sua quarta edizione, ha fatto il pieno di pubblico. E alla fine è arrivato anche il premio del pubblico come ”miglior film”.

IL FILM. Ad aggiudicarselo è stato ”Facing Mirrors”, opera prima della regista iraniana Negar Azarbayjani. La pellicola racconta l’amicizia di due donne iraniane, Rana e Adineh, un transessuale in fuga dalla sua ricca famiglia. Per il film tanti applausi e, alla fine, il riconoscimento del pubblico.

Renzi non sarà un ”grande elettore”

Matteo Renzi non sarà un ”grande elettore”.

QUIRINALE. Il sindaco di Firenze infatti non risulterà fra i candidati che verranno proposti al Consiglio Regionale, per decidere i tre “grandi elettori” toscani per la scelta del Presidente della Repubblica.

PD. Il gruppo consiliare del Pd, dopo una lunga riunione, ha optato per due nomi più istituzionali, il governatore della Regione Enrico Rossi e il presidente del Consiglio Regionale Alberto Monaci. E’ quest’ultimo che ha ”battuto” Renzi, con 12 voti a 10.

Mondiali di ciclismo, Firenze si prepara ai cantieri. ”I disagi ci saranno”

Firenze si prepara ai cantieri in vista dei Mondiali di ciclismo di settembre.

MONDIALI. Oggi il sindaco Matteo Renzi e l’assessore Massimo Mattei hanno fatto il punto sui lavori stradali in città in vista dell’evento: gli interventi riguarderanno le strade del quartiere 1, del quartiere 2 e del quartiere 5, per un importo complessivo di 7.267.179 euro per 39,22 chilometri totali. “Il grande lavoro che abbiamo fatto sulle strade dalla seconda metà del 2009 al 2011 – ha detto il sindaco Renzi – ha visto dei risultati significativi, ma non ha completato l’opera di risanamento. Il 2012, poi, è stato un anno particolare, perché è piovuto molto e perché, in considerazione del Patto di stabilità, sulle strade sono stati programmati gli interventi previsti per i Mondiali di ciclismo, ma non c’è stato modo di prevederne ulteriori”. “Rispetto al 2009 si sta decisamente meglio – ha continuato -. Non riceviamo più le 70 e-mail al giorno di persone che si lamentano delle strade, ma il compito del sindaco, dell’assessore e dell’intera squadra di governo è prendere atto che il tema delle manutenzioni stradali è una priorità”.

CANTIERI. In dettaglio, gli interventi sulle strade cittadine nell’ambito dei mondiali saranno effettuati a partire da fine aprile, ad eccezione di quello in corrispondenza dell’incrocio tra Ponte Santa Trinita e i lungarni Acciauoli e Corsini che inizierà domani, fino a metà giugno, data in cui è prevista la visita degli incaricati dell’Unione ciclistica internazionale per la verifica dello stato di avanzamento degli interventi. Il periodo in cui si concentreranno la maggior parte degli interventi sarà grosso modo da metà maggio a metà giugno: per il numero dei lavori in programma saranno aperti più cantieri in contemporanea (fino a 13) e, dove possibile per il tipo di lavorazione e per la conformazione delle strade, molti anche in orario notturno.

DISAGI. “I disagi ci saranno – ha sottolineato l’assessore Mattei – perché si interviene in strade cruciali per la circolazione cittadina. Per questo abbiamo privilegiato, dove possibile, i lavori notturni, ben sapendo che anche questo può creare problemi ai cittadini che vivono in prossimità della strada interessata dal cantiere”. Per esempio saranno effettuate di notte le asfaltature sui viali e sulle direttrici fondamentali della circolazione cittadina. “Si tratta comunque di una grande occasione per la città: non soltanto perché Firenze ospiterà l’evento sportivo più importante dell’anno a livello mondiale e quindi per nove giorni sarà al centro dell’attenzione di milioni e milioni di persone, ma anche perché questo appuntamento ci consente di risanare molte strade della città bypassando il blocco causato dal Patto di Stabilità. E dove abbiamo potuto, abbiamo aggiunto risorse aggiuntive per interventi complementari, come per esempio la messa in sicurezza di via Pistoiese e i marciapiedi di via Bolognese”.

NON SOLO MONDIALI. “Inoltre – ha continuato l’assessore Mattei – abbiamo programmato anche ulteriori lavori in zona della città non interessate dal passaggio dei Mondiali di Ciclismo: per esempio via Coluccio Salutati, via Senese, via Buia e viale Etruria”. Vanno intanto avanti i lavori in via Tornabuoni, dove è da poco iniziato il secondo lotto, e in Oltrarno: il tratto della strada che costeggia piazza Santo Spirito sarà ultimato a fine maggio, poi il cantiere si sposterà in via Sant’Agostino (fino a via di Maffia) con termine previsto in autunno (ottobre). A fine maggio dovrebbe concludersi in cantiere in via delle Oche, mentre il 6 dello stesso mese inizierà l’intervento per la riqualificazione di via Canto dei Nelli con il rifacimento del marciapiede adiacente alla Basilica di San Lorenzo.

Galliani contestato allo stadio: quattro Daspo e due denunce

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Quattro Daspo e due denunce.

IL BILANCIO. E’ questo il pesante bilancio della contestazione ad Adriano Galliani avvenuta domenica scorsa al Franchi, nel primo tempo della partita tra Fiorentina e Milan, al momento dell’espulsione del difensore viola Tomovic. E’ stato in quel momento della gara che alcuni dei presenti nella tribuna dello stadio hanno messo nel mirino il dirigente rossonero, costretto ad andare a seguire il resto della sfida da un’altra parte.

DASPO E DENUNCE. Ora, dopo giorni di polemiche, ecco le decisioni: per quattro tifosi viola è scattato il Daspo, ovvero il divieto di accedere alle manifestazioni sportive. Per due di loro il Daspo durerà due anni, per gli altri due tre anni: per due di loro è scattata anche la denuncia per violazione delle legge sulla violenza negli stadi.

Leggi anche: Tre ragazzi trovati con hashish e marijuana all’ingresso dello stadio

Viale Guidoni, minacciano e tentano di rapinare una prostituta: tre arresti

Tentata rapina e minacce nei confronti di una giovane prostituta: arrestati tre uomini dalla polizia.

LA SEGNALAZIONE. E’ successo la notte scorsa in viale Guidoni, quando la polizia ha arrestato tre cittadini albanesi con l’accusa di tentata rapina e tentata estorsione continuata in concorso ai danni di una loro connazionale. Gli uomini della Squadra Volante sono intervenuti non appena è arrivata una segnalazione al 113 relativa a un’auto in fuga con a bordo tre uomini che avevano appena tentato di portar via con forza la borsa a una “lucciola”.

MINACCE. Dopo aver bloccato l’auto in viale XI Agosto, gli agenti hanno ricostruito l’episodio insieme alla vittima, una ragazza albanese di 20 anni. Da una prima ricostruzione dei fatti, è emerso che da circa un mese la giovane aveva ricevuto in diverse occasioni minacce da uno degli arrestati che pretendeva denaro in cambio del “permesso” per prostituirsi nella zona.

L’ARRESTO. Ieri sera, dopo l’ennesimo rifiuto a questa richiesta, l’uomo – 23 anni – si è ripresentato insieme ai suoi complici – 26 e 35 anni – con i quali ha tentato di rapinare la ragazza. L’arrivo della volante ha messo in fuga i tre malviventi, finiti poi in manette. Gli stranieri, tutti già noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti di polizia, sono stati accompagnati al carcere di Sollicciano.

Sgomberato un insediamento abusivo in via Sacco e Vanzetti

È stato sgomberato questa mattina un insediamento abusivo in via Sacco e Vanzetti, nella zona di via Pratese.

LA “COMUNITA'”. In un terreno di proprietà privata – spiegano da Palazzo Vecchio – si erano stabilite una quarantina di persone, quasi tutte di nazionalità rumena, tra cui otto bambini. Questa piccola “comunità” viveva, in condizioni igieniche estremamente precarie, in 43 piccole baracche realizzate con materiali di risulta.

LO SGOMBERO. Stamani l’intervento della polizia municipale, insieme ai servizi sociali e alla Protezione civile. I servizi sociali – fanno sapere ancora da Palazzo Vecchio – hanno offerto a tutte le persone presenti una soluzione alternativa: in tredici hanno accettato (tra cui cinque bambini) e sono state accompagnate presso le strutture di accoglienza. Al termine dello sgombero gli alloggi di fortuna sono stati abbattuti e il terreno ripulito.

RISPOSTE. “Ringrazio la polizia municipale, il personale dei servizi sociali e della Protezione civile per il loro lavoro – commenta il vicesindaco Stefania Saccardi –. E grazie anche alle strutture di accoglienza della nostra città, sempre pronte a dare una risposta in caso di bisogno. Anche in questa occasione abbiamo realizzato un intervento su una occupazione abusiva tenendo insieme legalità e accoglienza”.

Ruba in un negozio, ma rimane incastrato nella porta girevole

Resta incastrato nella porta girevole dopo un furto: arrestato.

INCASTRATO. E’ successo ieri a Firenze, in via Circondaria. Qua, due malviventi avevano messo a segno un furto in un negozio: al momento della fuga, però, uno dei due è rimasto bloccato nella porta girevole.

IL COMPLICE. L’uomo è così stato arrestato dai carabinieri, mentre il complice è riuscito a fuggire con l’incasso.

Due minorenni scomparsi da ieri: tra le ipotesi anche una fuga d’amore

Sono scomparsi insieme, a 15 e 14 anni, in quella che potrebbe essere una fuga d’amore.

LA SCOMPARSA. E’ questa una delle ipotesi sulla scomparsa di due ragazzini di Follonica, di cui si sono perse le tracce da ieri mattina, quando come ogni giorno avrebbero dovuto andare a scuola. Ma a scuola non sono mai entrati, e da allora dei due non si sa più niente.

LA SCOPERTA. E’ stato all’uscita della scuola che i genitori dei due – un ragazzino di 15 anni e una ragazzina di 14 – si sono accorti che i rispettivi figli non avevano frequentato le lezioni.

FUGA D’AMORE? Così sono scattate le ricerche dei due. Tra le ipotesi, come detto, c’è anche quella dell’allontanamento volontario per una “fuga d’amore”. Ma altre ipotesi non sono escluse e le ricerche continuano.

Londa: sindaco e giunta in catene nel nome della scuola

Il sindaco e la giunta comunale in catene, nel nome della scuola.

LA PROTESTA. Succederà domani a Londa, ”per restituire ai ragazzi una scuola ‘normale’ dopo 8 anni vissuti in sistemazioni precarie”. Così, domattina alle 10 sarà il sindaco di Londa Aleandro Murras insieme alla sua giunta a mettere in scena questa protesta di fronte al cantiere della scuola (via Roma) per protestare contro il patto di stabilità. “La scuola di Londa – viene spiegato – completamente ristrutturata, dopo 8 anni di sofferenze, è finalmente pronta, mancano solo piccoli ritocchi, ma, purtroppo, non è detto che dal prossimo anno scolastico i ragazzi vi possano rientrare, a causa del patto di stabilità imposto ai comuni”.

LA SCUOLA. La vicenda dell’edificio scolastico di Londa (che ospitava anche gli ambulatori Asl) inizia nel 2004 quando – viene ricordato – anche a seguito del terremoto di San Giuliano di Puglia, viene dichiarato inagibile. Da quel giorno i ragazzi della scuola primaria e secondaria sono stati costretti a svolgere l’attività didattica in sistemazioni precarie, attualmente sono ospitati all’interno di prefabbricati. Non avendo il comune di Londa le disponibilità finanziarie per costruire un nuovo edificio, l’Amministrazione decide di partecipare a tutti i bandi regionali e nazionali per la ristrutturazione di edifici scolastici e di contrarre un mutuo. Dopo una serie di problemi e ritardi causati anche dalla scarsa capacità finanziaria di un piccolo comune come Londa , finalmente i lavori sono quasi giunti al termine.

PATTO DI STABILITA’. E ora – viene spiegato ancora – gli interventi per poter riaprire il plesso sono veramente pochi: una passerella di accesso, le scale interne e le scale di sicurezza, un vano ascensore e la sistemazione del tetto, tutto il resto è appaltato e i lavori stanno per essere conclusi. “Purtroppo però il ‘patto di stabilità’ non permette di portare tutto a termine facilmente, il comune di Londa non può, infatti, appaltare gli ultimi lavori, questo porterà ad un nuovo stop con il rischio di non poter riaprire la scuola a settembre con il nuovo anno scolastico”: tutto questo ha portato il sindaco e la giunta di Londa a prendere questa decisione ‘estrema’ di incatenarsi al recinto del cantiere della scuola.