L’episodio è accaduto durante un’operazione di manutenzione del sottotetto del primo corridoio della Galleria degli Uffizi. Danneggiata una figurina allegorica femminile. Già iniziato l’intervento di restauro.
Il codice etico di Prandelli? Potrebbe cambiare
Un codice etico “rivisto e corretto”. E’ l’idea che Cesare Prandelli, ct della Nazionale ed ex allenatore della Fiorentina, sta valutando.
CODICE ETICO. E lo stesso commissario tecnico, prima della partita amichevole della sua Italia in programma questa sera ad Amsterdam contro l’Olanda, ad aprire la porta a possibili novità. Finora, il codice etico prevedeva l’esclusione dalle convocazioni di calciatori protagonisti di gesti violenti o di comportamenti sbagliati in campo. “Quella di convocare comunque i giocatori che sarebbero esclusi dal codice etico – dice Prandelli – farli allenare con noi, ma poi lasciarli in tribuna è un’idea interessante. Abbiamo ritenuto finora che un giocatore lasciato a casa sia punto nell’orgoglio, ma stiamo valutando anche questa nuova strada”. Insomma, sono alle porte possibili cambiamenti.
EL SHAARAWY. Quanto alla squadra che questa sera scenderà in campo, già annunciata ieri, il ct si è soffermato principalmente su El Shaarawy, che farà coppia con Balotelli. “In questi sei mesi – ha dichiarato Prandelli al microfono di Rai Sport – ha dimostrato di avere delle ottime qualità. Deve mantenere la generosità e l’umiltà che lo contraddistinguono e la sua disponibilità verso la squadra. E’ un ragazzo di 20 anni che si è assunto responsabilità importanti e che in questo momento è un riferimento importante per la Nazionale”.
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Le ”case” sulla Luna? Si testano a Pisa
Si testano a Pisa quelle che potrebbero diventare le “case” dell’uomo sulla luna.
IL PROGETTO. La Scuola Superiore Sant’Anna ha preso parte (come unico ateneo italiano, insieme ad aziende innovative e ad alta tecnologia) al progetto finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea, la “European Space Agency” (Esa), per valutare la fattibilità dell’utilizzo della tecnologia di stampa 3D per costruire moduli abitativi non sulla Terra, ma proprio sulla superficie lunare. In particolare è stato coinvolto il team guidato dall’ingegner Valentina Colla del Laboratorio di Robotica Percettiva dell’Istituto Tecip (Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione, della Percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna, che si è poi avvalso della ulteriore collaborazione di aziende pisane all’avanguardia. L’interrogativo cui si cerca di dare una risposta è se le stampanti 3D funzionino anche sulla luna, dove le condizioni ambientali sono estremamente diverse rispetto alla Terra, per “realizzare” mattoni con i quali assemblare moduli abitativi da utilizzare nel caso di uno “sbarco” umano. Per quella che – è evidemte – sarebbe una svolta epocale.
LE “CASE”. La costruzione di insediamenti umani sulla luna – viene spiegato – è da tempo considerata di rilevante interesse sia per condurre esperimenti scientifici sia come appoggio per missioni di esplorazione delle zone più remote dello spazio. Come ogni colonizzazione della storia umana, anche quella lunare deve basare la costruzione delle future “case” su materiale da reperire in loco, ma sulla luna è disponibile terreno sabbioso. Inoltre, viste le avverse condizioni ambientali, occorre progettare macchinari in grado di produrre in maniera rapida e quanto più possibile autonoma gli elementi di costruzioni adeguate a garantire la sopravvivenza degli uomini che andranno ad “abitare” quei moduli. La parte italiana – pisana in particolare – del progetto, con l’ulteriore coordinamento dell’ingegner Cesaretti dell’impresa Alta Spa, ha testato una particolare tecnologia di fabbricazione dei componenti dei moduli abitativi tramite stampa tridimensionale con materiale sabbioso, ribattezzata“D-Shape”, inventata e brevettata dall’ingegner Dini, anch’egli pisano nonché fondatore dell’azienda “Monolite UK Limited”. Il team della Scuola Superiore Sant’Anna, diretto da Valentina Colla, ha contribuito per tutti gli aspetti legati al controllo della stampante a sabbia “D-Shape” e alla elaborazione di dati e immagini relative alla lavorazione dei moduli costruttivi. La progettazione dei moduli abitativi a struttura “cellulare” è stata invece curata dalla celebre società di progettazione londinese “Fosters + Partners”, in particolare dal gruppo di Xavier de Kestelier. I primi risultati hanno avuto ampia diffusione nel mondo e hanno suscitato un significativo interesse anche negli Usa, in particolare alla Nasa.
L’ESPERIENZA. “Questo progetto – commenta Valentina Colla – rappresenta un chiaro esempio di multidisciplinarietà, poiché le competenze necessarie per affrontarlo sono realmente varie e afferiscono a diverse discipline. La tecnologia sperimentata per la stampa tridimensionale con materiale sabbioso appare estremamente innovativa e presenta aspetti di particolare interesse. Io ho potuto seguire lo sviluppo della macchina molto prima che iniziasse il progetto, avendo già collaborato con l’ingegner Dini. L’azienda coordinatrice ha sfruttato la sua notevole esperienza in ambito spaziale; gli architetti di ‘Fosters + Partners’ hanno sviluppato un progetto straordinario che trae ispirazione dall’arte e dalla natura; la supervisione e la guida di Esa è stata eccellente. Per parte mia, insieme al team del Laboratorio di Robotica Percettiva dell’Istituto Tecip, abbiamo sfruttato appieno le nostre competenze nel controllo di macchine utensili e nel trattamento di immagini e dati sensoriali. Tali competenze derivano da una ormai più che quindicinale esperienza soprattutto in ambito industriale, nel monitoraggio, nel controllo e nella simulazione di processi produttivi. Personalmente questa esperienza ha rappresentato una occasione di notevole arricchimento culturale e professionale e confido che abbia un seguito perché, come spesso accade specialmente nei progetti di ampio respiro, per ogni problema che viene risolto e per ogni traguardo si propongono cento nuove sfide”.
Nell’immagine, un componente (“mattone”) dei moduli abitativi realizzato tramite stampa tridimensionale con materiale sabbioso (courtesy Foster + Partners).
Terremoto: ancora una scossa in Garfagnana, di magnitudo 2.1
Ancora una piccola scossa sismica in Garfagnana.
LA SCOSSA. Un terremoto di magnitudo 2.1 è stato registrato dall’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ieri sera poco dopo le 20 in Garfagnana. La scossa è stata registrata a una profondità di 13,8 chilometri.
GARFAGNANA. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico della Garfagnana.
LA STIMA. I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo – spiega l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia in un comunicato – rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.
Nei giorni scorsi: Cosa fare davanti agli allarmi? Una riunione dopo il caso-Garfagnana – Garfagnana, il giorno dopo la paura: ”Comportati da buoni padri di famiglia” – Garfagnana, paura per un nuovo terremoto. ”Si consiglia di uscire di casa” – Scossa di terremoto in Garfagnana: avvertita in tutta la Toscana
L’iniziativa: Sismologia e protezione civile, conoscerle per capirle
Novantenne travolta e uccisa da un’auto
Una novantenne è morta dopo essere stata investita da un’auto.
LUNGO LA STRADA. E’ successo questa mattina intorno alle 5 a Sansepolcro, nell’Aretino. Da quanto si apprende, l’anziana stava camminando lungo la strada nella zona del cimitero quando è stata investita da una vettura in transito.
IL CONDUCENTE. La donna, dopo l’impatto, sarebbe morta sul colpo. Sempre secondo una prima ricostruzione di quanto avvenuto, il conducente dell’auto prima si sarebbe allontanato, poi si sarebbe invece presentato spontaneamente alla caserma dei carabinieri.
Siena, due tumori operati contemporaneamente a un paziente
Due tumori operati contemporaneamente in chirurgia robotica grazie alla diagnosi precoce e a un perfetto lavoro di squadra al policlinico Santa Maria alle Scotte.
IL CASO. Il paziente, un uomo toscano di 74 anni, era arrivato alle Scotte per un intervento su un primo tumore al colon. Durante gli esami di routine previsti per la preospedalizzazione è stato individuato un secondo tumore, al rene, completamente indipendente dal primo. Il caso è stato discusso e studiato in team ed è stato reso più complesso dalla presenza di una seria patologia cardiaca.
RENE. Grazie alla grande collaborazione tra l’Urologia, diretta da Gabriele Barbanti, e la Chirurgia Generale Mininvasiva, diretta da Franco Roviello – spiegano dall’ospedale – tutto è andato per il meglio e al paziente sono stati rimossi entrambi i tumori nella stessa seduta operatoria. “Il tumore al rene – spiega Barbanti, che ha effettuato l’intervento insieme all’urologo Filippo Gentile – è stato asportato nella prima fase dell’intervento, conservando il rene e le sue funzionalità. La diagnosi precoce ha permesso di intervenire prontamente”.
COLON. Successivamente l’équipe chirurgica è intervenuta sul colon. “L’asportazione del tumore al colon – aggiunge Roviello, coadiuvato dal chirurgo Daniele Marrelli – è durata circa tre ore, per un totale di cinque ore di sala operatoria. E’ andato tutto bene e il paziente, dopo pochi giorni di degenza, è a casa e ha avuto un ottimo decorso post-operatorio. Dovrà fare i controlli oncologici di routine ma possiamo dire che il peggio è passato”.
Roberta Ragusa, la rabbia del web
Dopo l’attesa e la speranza, ora è il momento della rabbia.
SUL WEB. Il popolo del web, quel popolo che fin dal primo momento ha seguito da vicino, con partecipazione, la vicenda di Roberta Ragusa, la donna scomparsa dalla sua abitazione ormai oltre un anno fa, ora non ce la fa più.
L’ATTESA. L’attesa di notizie, l’attesa per capire cosa sia veramente successo a Roberta quella notte di gennaio di un anno fa, è stata lunga. E ora, dopo le ultime, maxi-battute di ricerca che hanno coinvolto centinaia e centinaia di uomini, in molti la speranza ha lasciato spazio alla delusione. E alla rabbia.
GIUSTIZIA. Perché sul web, soprattutto attraverso i social network, dove migliaia di persone si sono riunite per seguire da vicino questa brutta vicenda e, per quanto possibile, per cercare di dare una mano, si chiede che venga fatta giustizia. Si pretende, la giustizia. “Roberta se la merita”, viene detto.
VERITA’. “Vogliamo la verità”, continua a ripetere il popolo di internet, che sulla vicenda continua a non darsi pace. E che continua ad attendere una svolta.
Juventus-Fiorentina, sale la febbre: biglietti terminati, stadio tutto esaurito
Biglietti finiti, stadio tutto esaurito.
LA FEBBRE. Sale la febbre per Juventus-Fiorentina, partitissima in programma a Torino sabato prossimo alle 18. Una sfida attesissima, e non solo per la tradizionale rivalità tra i due club: quest’anno la partita conta anche per la classifica, eccome.
IN CLASSIFICA. I bianconeri, primi in classifica, sentono il fiato sul collo del Napoli e non possono permettersi passi falsi. I viola, dopo un gennaio nero (ma soltanto dal punto di vista dei risultati, e Montella l’ha ripetuto più volte), con l’arrivo di febbraio hanno voltato pagina, tornando alla vittoria contro il Parma e in piena corsa per l’Europa che conta.
BIGLIETTI A RUBA. Insomma, una sfida importantissima per entrambe le squadre, con molti “spettatori interessati” in serie A pronti a sfruttare quello che dirà il campo. I tifosi lo sanno bene, e i biglietti per la gara – come conferma la Juventus sul suo sito – “sono andati letteralmente a ruba”. I tagliandi, dunque, sono già terminati: lo Juventus Stadium farà registrare il tutto esaurito.
JOVETIC. E molti occhi saranno puntati su Jovetic: il talento montenegrino – che molti vorrebbero proprio a Torino la prossima stagione – è tornato al gol domenica scorsa, e sarà lui l’osservato speciale tra i giocatori in maglia viola. Una sfida da non perdere, insomma. E i tifosi lo hanno dimostrato.
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Dalle piazze di Firenze alle città italiane: parte il Gelato Tour
Il gelato va in tour.
IL TOUR. Dalle piazze più belle di Firenze ai luoghi più significativi dell’Italia intera: parte a maggio 2013 Italia Gelato Tour, il roadshow che, coinvolgendo i migliori gelatieri e le principali aziende del settore dall’Italia e dall’estero, intende valorizzare la tradizione italiana del dolce freddo inventato nel Rinascimento dal poliedrico artista Bernardo Buontalenti. Italia Gelato Tour è stato ideato dai creatori di Firenze Gelato Festival per diffondere la cultura del gelato in tutta la penisola e aumentare il coinvolgimento dei territori intorno ai valori, ai piaceri e alla tradizione del dolce freddo più amato nel mondo. Un’attenzione particolare sarà dedicata a tutti coloro che a vario titolo vogliono avvicinarsi al mondo della gelateria da professionisti o imprenditori.
LE TAPPE. Il gelato all’italiana sarà protagonista nelle piazze storiche di Firenze, Roma, Milano e Torino. Grande attenzione sarà dedicata ai territori e alle città ospitanti, con un focus sull’evoluzione storica del gelato in ciascun contesto e con il forte coinvolgimento dei gelatieri e delle maestranze locali. L’Italia Gelato Tour farà tappa a Firenze dal 17 al 26 maggio con il Firenze Gelato Festival, dal 31 maggio al 2 giugno a Milano, dal 7 al 9 giugno a Torino e dal 21 al 23 giugno a Roma.
SELEZIONI. A cento giorni precisi dall’inaugurazione del Firenze Gelato Festival 2013, sono già partite le selezioni dei maestri gelatieri per tutte le tappe del Tour. Firenze Gelato Festival 2013 e Italia Gelato Tour 2013 rappresentano un palcoscenico “goloso” per ogni gelatiere: per informazioni www.firenzegelatofestival.it.
A.A.A. Cercasi volontari per salvare rane e rospi sulle strade
Cercasi volontari per salvare gli anfibi sulle strade: a lanciare l’appello è il Wwf.
LE MIGRAZIONI. Rane, rospi e tritoni, infatti, dopo aver svernato al riparo sotto qualche pietra o nella lettiera dei boschi, iniziano le consuete migrazioni riproduttive che li porteranno – viene spiegato – nei pressi delle zone di ovodeposizione. Questi luoghi sono in genere costituiti da piccole raccolte d’acqua, pozze, piccoli laghetti e acquitrini. A mettere a rischio queste migrazioni sono però le auto che sfrecciano sulle strade: infatti – spiega ancora il Wwf – sempre più spesso questi piccoli animali, che costituiscono un importantissimo e insostituibile anello del nostro ecosistema, muoiono investiti, senza essere riusciti nemmeno a vedere il luogo di riproduzione.
I SALVATAGGI. Così, il Wwf Toscana organizza ormai da moltissimi anni, sul modello di altre nazioni del Nord Europa, numerosi interventi di salvataggio in varie strade intorno a Firenze e a Prato. Si tratta principalmente di azioni di trasporto manuale, di predisposizione di barriere antiattraversamento lungo i tratti a rischio e, dove è possibile, della realizzazione di sottopassi e stagni alternativi. Per coloro che vogliono saperne di più e pensano di poter dare il loro contributo, viene organizzata sabato 9 febbraio, ore 10.30, all’Oasi Wwf Stagni di Focognano (Campi Bisenzio), una conferenza pubblica di promozione delle operazioni di salvataggio con tanto di video-proiezione di immagini sugli interventi in atto in vista delle “serate” di volontariato “Sos anfibi” che si terranno nelle prossime settimane.

