sabato, 30 Agosto 2025
Home Blog Pagina 2056

Fiorentina verso la grande sfida: ecco come sta Jovetic

0

Sale la febbre per Fiorentina-Juventus.

LA PARTITA. Una gara speciale per definizione, una rivalità accesa tra le due tifoserie, ma che quest’anno più di altri verrà giocata guardando anche la classifica. La Fiorentina è ancora in vischiata in una posizione non felice (e la sconfitta di domenica a Catania non ha certo aiutato), per i bianconeri la trasferta di Firenze diventa cruciale per non perdere altro terreno dal Milan, dopo il pareggio di Genova. Insomma, sabato sera il pareggio non serve a nessuno, e c’è quindi da giurare che al Franchi lo spettacolo non mancherà.

MISSIONE JOVETIC. Ma come stanno le due squadre a pochi giorni dalla super sfida? Per Delio Rossi l’obiettivo primario è recuperare Jovetic. Il gioiellino montenegrino si era infortunato nella partita con il Cesena, e ha quindi saltato le trasferta di Parma (pareggio con molti rimpianti) e Catania (sconfitta per i viola). Da subito la “missione” era quella di averlo nuovamente disponibile per la sfida con i bianconeri, e in casa viola si è lavorato per raggiungere questo traguardo. Certo è che Delio Rossi farà di tutto per averlo in campo sabato, ma se le sue condizioni non dovessero essere rassicuranti il talento viola non sarà rischiato, per non compromettere un finale di stagione che si preannuncia rovente. Al momento, dunque, le possibilità di vedere in campo Jovetic con la Juventus sono del 50%.

QUI JUVENTUS. Guardando in casa ai bianconeri, qui l’emergenza continua a chiamarsi difesa. A Genova Conte ha dovuto schierare l’inedita coppia Caceres-Vidal, ma per la gara di Firenze recupererà anche Bonucci, che rientrerà dalla classifica. Il difensore non attraversa però un buon momento di forma, recentemente è stato preso di mira anche dai suoi stessi tifosi e non è detto che ritroverà il suo posto. Da valutare le condizioni di Chiellini e Barzagli, entrambi alle prese con qualche problema fisico: al momento appare più probabile che Conte possa recuperare il primo. Ma le carte sono ancora tutte da scoprire.

Massacro di Homs, Firenze ”chiama” Damasco

Cordoglio, in consiglio provinciale, per la strage di Karm az Zeitun.

IL MASSACRO. Un grido di dolore arriva dalla Sala IV Stagioni di Palazzo Medici Riccardi, un atto d’accusa del consiglio provinciale di Firenze che verrà inviato dal presidente del consiglio provinciale di Firenze David Ermini anche all’Ambasciata di Siria in Italia. Appreso del massacro compiuto dalle milizie lealiste a Karm az Zeitun (51 civili tra cui donne e bambini), nel quartiere di Homs, l’Assemblea di Palazzo Medici Riccardi ha approvato una mozione della Commissione Pace, illustrata dal presidente  Giuseppe Carovani e integrata da emendamenti proposti da Massimo Lensi (Pdl), condannando “con forza e risolutezza il massacro di Homs e le altre stragi compiute dal regime”.

IL DOCUMENTO. Nel documento si chiede che “la comunità internazionale e gli organismi sopranazionali si attivino con decisione per porre fine al bagno di sangue in Siria, la tutela della popolazione civile e l’avvio di un reale proceso democratico”, mediante il sostegno al Consiglio nazionale siriano, sanzioni più dure contro “il bagno di sangue di Assad”, organizzazione dell’assistenza umanitaria, la protezione dei civili.

Musica, danze e sapori: prende il via la festa d’Irlanda

0

All’Obihall è tempo di festa d’Irlanda: da oggi e fino a sabato 17 marzo cinque serate all’insegna di musica, danze e sapori d’Irlanda

IL PROGRAMMA. Torna la kermesse che ormai da 17 anni trasforma Firenze in un angolo d’Irlanda. Cinque giornate di concerti, balli, giochi, piatti tipici, esposizioni, dischi, libri e performance. E tantissimi ospiti – dalle ore 20,30 ogni sera cinque ore di musica e spettacoli – provenienti dall’Isola di smeraldo e non solo, a conferma della dimensione internazionale raggiunta ormai dalla musica celtica. Sul palco, tra gli altri, il Woody Guthrie del folk irlandese Andy Irvine (mer 14), che con il suo stile eclettico ha gettato le basi della moderna world-music. All’Obihall ecco poi le cornamuse scozzesi dei Rura (ven 16), giovane e formidabile band capace di rinverdire la tradizione attraverso un concentrato di energia. Suoni celtici dalle venature mediterranee: dalla Galizia l’elegante progetto dei Berrogüetto (gio 15). Immancabile l’arpa celtica: oltre ai live di Vincenzo Zitello (mar 13/mer 14) da non perdere quelli Paul Dooley (gio 15 e ven 16), che con il suo strumento a corde di metallo – sul modello della mitica arpa di Brian Boru – si conferma tra massimi virtuosi del genere. Last but not least i Wisky Trail (mer 14), la più irlandese delle band italiane, un concerto speciale per festeggiare gli 80 anni della front-woman Giulia Lorimer. E ancora, danze irlandesi con i Gens d’Ys, ensemble che, sulle orme di Riverdance, ha costruito un grande spettacolo di step-dance. Divideranno il palco di Irlanda in Festa con gli Hidden Note e faranno vivere tutte le sere l’atmosfera della jam-session.

ST. PATRICK DAY. Il gran finale di sabato 17 marzo coincide con il St. Patrick Day, Santo Patrono d’Irlanda: giornata di musiche, danze, parate, giochi che coinvolge e appassiona tutti gli irlandesi, ad ogni latitudine. E anche all’Obihall, sarà festa grande, insieme all’arpa di Stefano Corsi, ai flauti e al bodhran di Lorenzo Greppi, all’ensemble Her Pillow e ai fenomenali Cara, tre musicisti tedeschi, un irlandese e una scozzese eletti “Best New Irish Artists 2011”.

NON SOLO MUSICA. Per tutta la durata della rassegna sarà possibile cenare con specialità tipiche quali salmone fresco o affumicato, stufato di manzo e salsicce alla dublinese, formaggi, dolci… E naturalmente birra: lager, bitter e stout, anche non pastorizzata. Al piano superiore mostre, libri, dischi e creazioni artistiche ispirati alla tradizione celtica, mentre nel Ridotto Obihall, da giovedì 15, sono in programma stage di danze irlandesi, seminari di arpa celtica, degustazioni comparate di whisky e altre iniziative.

BIGLIETTI. Biglietti: 12/10 euro. Riduzioni per studenti, soci Coop, Arci, Uisp e dipendenti Obi. Sabato 17, in occasione del St. Patrick Day, ingresso gratuito per tutte le Patrizie ed i Patrizi che si presentano alla cassa (muniti di documento).

La band: Un compleanno a suon di ninna nanna

Caro benzina? ”Usate l’auto solo se indispensabile”

“Usate l’auto solo se indispensabile”. A lanciare questo appello ai fiorentini è il Codacons, secondo cui “la crescita fuori controllo dei prezzi dei carburanti che anche a Firenze viaggiano spediti verso i 2 euro al litro, rappresenta ormai una vera e propria ‘emergenza’”.

LA STANGATA. “L’unica arma di difesa in mano agli automobilisti è ridurre il più possibile l’utilizzo delle auto – spiega il presidente Carlo Rienzi – per tale motivo invitiamo i cittadini di Firenze a lasciare a casa la propria autovettura, e utilizzarla solo se indispensabile. Solo così sarà possibile evitare una stangata che allo stato attuale supera i 327 euro annui ad automobilista, e costringere le compagnie petrolifere a ridurre i prezzi”.

TRASPORTO PUBBLICO. Ovviamente – specifica l’associazione – il Comune di Firenze deve fare la sua parte, potenziando il trasporto pubblico e incentivandone l’uso. “Chiediamo al sindaco Matteo Renzi di aumentare il numero di bus sulle strade e la loro frequenza, ed avviare campagne sul territorio volte a promuovere il trasporto pubblico e convincere i cittadini a lasciare a casa l’auto – annuncia Rienzi – il sindaco deve anche inasprire le sanzioni e i controlli per debellare le soste in doppia fila e tutti quei comportamenti che generano traffico e rallentano la corsa degli autobus”.

Il report: Quando il pieno costava la metà: la lunga corsa (dei prezzi) della benzina

Come risparmiare: ”Pompe bianche”, firmato l’accordo tra Conad e CoopBenzina: ecco come risparmiareCaro benzina: il pieno è un salasso? Ecco la guida al risparmio / VIDEO

Di’ la tua: Quali sono i tuoi ”trucchi” per risparmiare sul carburante? Raccontali scrivendo a [email protected] o su Facebook o Twitter

Consiglio comunale: va verso una finestra e minaccia il suicidio

Entra nel salone dei Dugento e tenta il suicidio arrampicandosi su una delle finestre

IL TENTATO SUICIDIO. E’ successo oggi a Palazzo Vecchio nel corso della seduta settimanale del consiglio comunale durante la quale un uomo, un ex dipendente della Sas, società partecipata del Comune di Firenze, ha tentato il folle gesto.

LE MOTIVAZIONI. L’apirante suicida, che poi ha parlato a lungo con i consiglieri comunali e con l’assessore Massimo Mattei ha spiegato di essere disperato e di non riuscire più a trovare nè un lavoro nè interlocutori disposti ad ascoltarlo dopo la scadenza del suo contratto, nel dicembre 2010.

Il vino va all’asta… Da Pandolfini

Per il terzo anno consecutivo Pandolfini ospita presso la propria sede di Palazzo Ramirez Montalvo, a Firenze, una vendita di vini pregiati e da collezione. Grazie al successo ottenuto gli scorsi anni, l’asta di primavera è divenuta un appuntamento fisso per gli appassionati del settore, a fianco dell’ormai consolidata vendita che si tiene ad ottobre in collaborazione con l’Espresso e Pitti Immagine.

I VINI ITALIANI. L’asta sarà domani, 13 marzo, alle ore 15 nelle sale di borgo degli Albizi e sarà arricchita da un’importante degustazione guidata dei prestigiosi vini della famiglia Antinori. I lotti in asta saranno circa 200 suddivisi in vini italiani, francesi ed una speciale sezione dedicata agli champagne. Le bottiglie saranno in esposizione lo stesso giorno dell’asta dalle ore 10 alle 15. Il catalogo di vendita si apre con la sezione dei vini italiani: per quanto riguarda la regione toscana, tra le etichette selezionate troviamo i Supertuscans, in particolare Sassicaia, Solaia, Tignanello, Pergole Torte, Guado al Tasso, Luce, Messorio, in annate e formati particolari. Fra questi, da evidenziare, c’è una selezione dell’azienda Le Macchiole presente con tre magnum di Messorio 2004 valutate 1.150 euro e due doppie magnum dello stesso anno stimate 950 euro ciascuna.

GLI ANTINORI. Sarà in vendita anche una selezione dei vini Antinori, alcuni dei quali presentati durante la degustazione della mattina. Dell’azienda San Guido, invece, sono da segnalare alcuni lotti di Sassicaia di annate diverse tra cui due magnum del 1998. Tra i vini piemontesi di rilievo sono i lotti di Barolo delle storiche aziende Conterno, Mascarello, e Gaja.

I VINI FRANCESI. Nutrito e di grande spessore il numero di lotti di vini francesi presenti in questa sessione. Per quanto riguarda la regione di Bordeaux, sono presenti una serie di lotti di Haut Brion, Mouton Rothschild, Margaux, Lafite Rothschild, Petrus, Ausone, Latour, Lynch Bages, l’Evangile di annate diverse a partire dal 1957 alle più recenti. In particolare due casse intonse da 12 bottiglie di Lafite Rothschild 1986, due casse di Mouton Rothschild e due di Lynch Bages dello stesso anno. Anche la Borgogna è rappresentata dai migliori Domaines, tra tutti Romanée Conti, Leroy, Dugat-Py, Ramonet, Mugnier.

GLI CHAMPAGNE. Tra i lotti più significativi quello composto da una bottiglia di Musigny di Roumier del 2005 stimata 2.500 euro e una serie di bottiglie di Montrachet dei Domaines più importanti . Dalla prestigiosa zona dello Champagne immancabili sono le etichette più rinomate come Dom Perignon, Cristal e Krug del quale segnaliamo una magnum di Krug Vintage 1988 e due lotti composti da una bottiglia ciascuno di Krug Clos du Mesnil 1995.

Anghiari, spunta il nero della Gioconda

0

Presentati a Palazzo Vecchio i primi risultati della ricerca condotta dal team del professor Maurizio Seracini. E tra un dettaglio e l’altro cominciano a venire alla luce le prime scoperte degne di nota

Via ai controlli su Duomo, Campanile e Battistero

0

Scatta il monitoraggio delle facciate delle tre opere. Una gru alta 104 metri (la più alta in Italia) permetterà di raggiungere la sommità del campanile di Giotto.

Via ai controlli su Duomo, Campanile e Battistero. Con la gru / FOTO

E’ scattato, come ogni anno alla fine dell’inverno, il monitoraggio delle superfici marmoree esterne del Duomo, del Campanile di Giotto e del Battistero di San Giovanni. I lavori dovrebbero terminare entro una settimana.

MONITORAGGIO. Fin da questa mattina sono presenti in piazza Duomo due autogru, una con un braccio di 56 metri e l’altra di 42, dove su un cestello automontato il personale dell’ufficio tecnico dell’Opera di Santa Maria del Fiore verificherà in dettaglio lo stato di conservazione delle facciate dei monumenti.

LA GRU PIU’ ALTA. Ad aprile il monitoraggio continuerà con un’altra gru dal braccio di 104 metri, la più alta esistente in Italia, che consentirà di raggiungere la sommità del campanile di Giotto, alto più di 84 metri. Utilizzata per la prima volta l’anno scorso, in precedenza le parti alte del campanile erano raggiungibili solo con calate dall’alto. Fin dall’edificazione dei monumenti era, infatti, usanza che gli operai dell’Opera verificassero lo stato delle superfici marmoree calandosi dall’alto in cordata, come dei veri e propri alpinisti.

MANUTENZIONE. Questa operazione di manutenzione rientra, fin dalla sua fondazione come istituzione, tra le competenze dell’Opera, e consentirà di verificare lo stato delle superfici marmoree del complesso di Santa Maria del Fiore – in particolare dopo un inverno che è stato quest’anno particolarmente rigido – permettendo così di individuare i degradi dovuti principalmente alle intemperie e di programmare gli interventi di manutenzione e, dove necessario, il restauro.

LE IMMAGINI (foto di Carolina Natoli):

{phocagallery view=category|categoryid=383|limitstart=0|limitcount=0}

Anghiari, spunta il ‘nero Gioconda’/Foto

Le ricerche sul mistero del dipinto scomparso di Leonardo da Vinci “La Battaglia di Anghiari”, che si suppone si trovi nella parete est del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, sotto l’affresco del Vasari “La battaglia di Marciano”, hanno portato alla luce prove che sembrano confermare questa tesi: un frammento di colore nero trovato dietro l’affresco vasariano, ha una composizione chimica simile ad un pigmento nero rinvenuto nelle venature marroni della Gioconda e del San Giovanni Battista conservati al Louvre.

L’INTERCAPEDINE. Gli studi svolti verso la fine del 2011 dal gruppo di ricercatori, hanno confermato l’esistenza di un vuoto, inizialmente individuato tra la parete sulla quale il Vasari ha dipinto il suo affresco e il muro retrostante attraverso indagini radar effettuate nel Salone. Secondo gli esperti, il Vasari potrebbe aver voluto proteggere il lavoro di Leonardo costruendo una parete di fronte alla sua opera. Intervenendo sull’affresco vasariano in aree prive di pittura originale e piene di lesioni strutturali, i tecnici dell’Opificio delle Pietre Dure hanno effettuato sei micro fori, entrando 16 centimetri all’interno della muratura, dove sono state inserite sonde dotate di microtelecamere per le indagini endoscopiche e attraverso i quali è stato possibile raccogliere campioni di materiale da analizzare.

{phocagallery view=category|categoryid=384|limitstart=0|limitcount=0}

 

 

I PASSI AVANTI. La prima scoperta è stata una discontinuità di tre centimetri dietro la muratura dell’affresco che non è presente in altre pareti del Salone. I dati ottenuti dall’analisi chimica effettuata sui campioni prelevati hanno fornito prove a sostegno dell’ipotesi che il dipinto di Leonardo si trovi proprio lì: un campione di materiale di colore nero è stato analizzato con tecnologia Sem-Edx, che ha permesso di individuare i componenti, ferro e manganese, e un anomalo rapporto tra i due: questa composizione chimica è simile a quella del pigmento nero trovato nelle vele della Gioconda e del San Giovanni Battista, dipinti a Firenze nello stesso periodo della Battaglia di Anghiari, così come dai risultati della ricerca effettuata dall’equipe di scienziati del Louvre sui dipinti di Leonardo presenti nella loro collezione; frammenti di materiale rosso che si è ipotizzato siano frammenti organici che potrebbero essere associati a lacca rossa; le immagini ottenute tramite la sonda endoscopica ad alta definizione fanno capire che lo strato beige sul muro originale può essere stato applicato solo con un pennello. Una prima analisi di questi frammenti è stata eseguita direttamente sui ponteggi attraverso strumenti portatili, in seguito nel laboratorio Editech con sede a Firenze e nel laboratorio Pontlab, centro analisi di Pontedera.

LA PRESENTAZIONE. I risultati delle analisi sui campioni prelevati sono stati presentati nel Salone dei Cinquecento dal sindaco Matteo Renzi, l’ingegnere Maurizio Seracini, membro del National Geographic e direttore e fondatore della UCSD CISA3 e Terry Garcia, presidente per i progetti di missione della National Geographic Society. Presenti, tra gli altri, il sovrintendente del Polo museale di Firenze, Cristina Acidini e il neo sovrintendente dell’Opificio delle Pietre Dure Marco Ciatti. “Siamo sulla buona strada per risolvere uno dei più grandi misteri della storia rinascimentale – ha detto il sindaco Renzi – il prossimo passo sarà chiedere ufficialmente al ministero dei Beni Culturali le autorizzazioni per rimuovere le aree dell’affresco vasariano restaurate tra Ottocento e Novecento, per ottenere una fotografia più precisa della Battaglia di Anghiari di Leonardo”. “Questi dati sono molto incoraggianti – ha dichiarato l’ingegnere Seracini – Anche se si tratta delle fasi preliminari della ricerca e c’è ancora molto lavoro da fare per risolvere il mistero, le prove dimostrano che stiamo cercando nel posto giusto”. Il progetto di ricerca è stato guidato dalla National Geographic Society e il Centro scientifico interdisciplinare per l’Arte, per l’Architettura e l’Archeologia (CISA3) dell’Università della California San Diego (UCDS), in collaborazione con il Comune di Firenze; il lavoro condotto è stato completato in collaborazione con la Sovrintendenza di Firenze e l’Opificio delle Pietre Dure, dopo il via libera dal ministero per i Beni Culturali.

LE PUNTATE PRECEDENTI: L’Opificio difende la Battaglia di Anghiari: ”Nessun danno al Vasari” Ricerca della Battaglia di Anghiari, i carabinieri a Palazzo Vecchio Il Leonardo perduto finisce sotto inchiesta / SONDAGGIO Battaglia di Anghiari, prime conferme e 250mila dollari per il Comune / VIDEO Battaglia di Anghiari: buchi nel Vasari per spiare Leonardo / FOTO