sabato, 30 Agosto 2025
Home Blog Pagina 2055

Jovanotti, al via i concerti nella Grande Mela, tutti Sold Out

0

Dopo aver girato l’Italia da nord a sud, da est a ovest, Jovanotti, lo scorso 10 marzo, ha avviato la sua tournée negli Stati Uniti.

LA GRANDE MELA. E dopo il grande successo della prima tappa statunitense a Miami, ieri sera Jovanotti si è esibito alla Music Hall of Williamsburg di Brooklyn, la prima delle tre date previste a New York. Proprio stasera si terrà la prima data al Bowery Ballroom nel Lower East Side della Grande Mela, dove replicherà domani sera. In apertura ai concerti, l’omaggio a Lucio Dalla, scomparso lo scorso 1 marzo.

SOLD OUT. Ma il successo del ”Jova” non finisce qui. Infatti, dopo il sold out italiano, arriva anche quello americano. Infatti, le tappe newyorkesi, all’inizio dovevano essere due. Ma, probabilmente, l’aggiunta della terza (prevista per domani 14 marzo), potrebbe non esser servita ad accontentare il suo grande pubblico.

”Domes in the world”, le più belle cupole del mondo ospitate a Firenze

0

Per una settimana intera, Firenze sarà la capitale mondiale delle cupole. Sono attesi oltre duecento partecipanti, ventotto Paesi, cinque continenti, cinque giornate di eventi e tre mostre a tema per il congresso internazionale ”Domes in the world”, dal 19 al 23 marzo.

LE CUPOLE. In terra o in muratura, in legno o acciaio, di calcestruzzo o altri materiali. Dall’Iran agli Stati Uniti le cupole di tutto il mondo si ”riuniranno” a Firenze per ”Domes in the world”, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di architetti, ingegneri, storici, antropologi, esperti e professionisti di restauro provenienti dai cinque continenti.

IL CONGRESSO. Il congresso si svolgerà in italiano, inglese e russo e sono previste in varie sedi del centro storico di Firenze, tre mostre a tema dedicate alle cupole in terra della Siria, alla Cupola del Brunelleschi di Santa Maria del Fiore e alle altre più belle del mondo. Inoltre, il 21 marzo si terrà anche un concerto nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore diretto sotto il famoso Cupolone.

Faentina, ore contate per il parcheggio. Ma i residenti non ci stanno

La situazione del parcheggio di via Faentina preoccupa e spaventa i cittadini che risiedono in quella zona di Firenze.

IL PARCHEGGIO. Stiamo parlando del parcheggione nato come scambiatore all’altezza della stazione ferroviaria Salviati, poi dismessa, che da giovedì 15 marzo chiuderà “per mettere in sicurezza l’area”, secondo i cartelli apparsi qualche giorno fa. Per i cittadini la preoccupazione è che l’area, l’unica disponibile nella zona per parcheggiare, chiuda definitivamente o venga utilizzata per altri progetti.

L’ASSEMBLEA. Così, ieri sera un comitato spontaneo si è riunito nei locali della vicina parrocchia per informare la cittadinanza e decidere il da farsi. Era presente anche un consigliere comunale (Francesco Ricci, del Pd) che ha informato che la questione è stata posta all’ordine del giorno in consiglio comunale.

I TIMORI. La paura dei residenti della zona è che per il parcheggione ci sia ben altro progetto, e non quello – auspicato – di risistemare l’area e rimetterla a disposizione per la sosta. “A noi interessa che rimanga un parcheggio pubblico – spiegano i cittadini – se gratuito tanto meglio, ma deve rimanere un parcheggio pubblico”. “Ma un parcheggio per i residenti, non per quelli che vengono da fuori Firenze a parcheggiarci i camper”, tuona qualcun altro.

LA PROROGA. Il comitato, per il momento, ha chiesto una proroga alla chiusura: la risposta è attesa già oggi. Mercoledì, poi, alcuni membri incontreranno il presidente del Quartiere 2 Gianluca Paolucci. “Dove andremo a parcheggiare se lo chiudono?”, si domandano i cittadini. Che non hanno intenzione di arrendersi. “Se serve siamo pronti a occuparlo”, azzarda qualcuno.

LA VOCE. E intanto la voce che il parcheggio sia stato ceduto a qualche altro ente e il suo destino sia già stato deciso corre già lungo via Faentina.

Le cicogne sono tornate, vivono nella ”casa” costruita da Enel

Le cicogne, come previsto, sono tornate a Porcari, in provincia di Lucca grazie alla nuova ”casa” costruita a dicembre dai tecnici Enel della zona di Lucca e della struttura ”Progettazione Lavori e Appalti”.

IL PROGETTO. In via Daccio a Porcari, i tecnici si sono messi all’opera nel mese di dicembre. Il progetto era quello di costruire una nuova ”casa” alle cicogne. E lo hanno fatto eseguendo un importante intervento con la presenza del Vicesindaco del Comune di Porcari Piero Franceschini e dei rappresentanti del Padule di Fucecchio.

I CAVI ELETTRICI. I tecnici Enel, hanno spostato il nido su un nuovo sostegno, procedendo all’isolamento dei cavi elettrici in entrata e in uscita con un’apposita guaina. Dopodichè hanno installato una piattaforma imbottita con rami e foglie, sopraelevata di un metro e mezzo rispetto al palo in modo da preservare l’incolumità delle cicogne.

LA PIATTAFORMA. La nuova casa, la ”piattaforma nido”, è stata gradita dalle cicogne che vi hanno preso immediatamente dimora, dimostrando di trovarsi a loro agio e rinnovando così il feeling con la terra lucchese e con i nidi costruiti da Enel.

Rapina in villa, malmenata e derubata una coppia di anziani

Una coppia di anziani è stata malmenata e derubata da alcuni malviventi che hanno fatto irruzione nella loro villa a Pisa nella notte tra domenica e lunedì.

I LADRI. I ladri sono entrati a volto coperto nella villa e si sono fatti consegnare i gioielli. Dopo aver picchiato i due anziani, li hanno immobilizzati legandoli e sono scappati senza lasciare traccia.

LE INDAGINI. Uno dei due anziani ha riportato ferite al volto. Sul caso indagano i carabinieri. Sempre la stessa notte a Pisa, un uomo di 32 anni è stato picchiato e rapinato da due banditi davanti ad un locale notturno.

Imprese edili, nel 2011 evasi due milioni di euro

Dodici imprese edili, operanti nel settore della ristrutturazione del patrimonio edilizio a favore di privati, sono risultate irregolari ai controlli sull’evasione fiscale, condotti dalla Guardia di Finanza di Firenze.

L’OPERAZIONE. L’operazione è stata portata avanti dalle fiamme gialle del comando provinciale di Firenze e rientrava nel progetto pianificato dal Nucleo Speciale Entrate della Guardia di Finanza di Roma, in ordine a forme di evasione realizzate nel settore edilizio per il quale è prevista una detrazione d’imposta in sede di dichiarazione dei redditi.

IMPRESE IRREGOLARI. Durante le operazioni, dieci imprese sono risultate irregolari in quanto hanno omesso di presentare le dichiarazioni dei redditi, risultando quindi evasori totali per un totale di 2 milioni di euro per quanto riguarda le imposte dirette e 205.000 euro di Iva. Inoltre, un imprenditore è stato denunciato per omessa dichiarazione di ricavi. Le imprese che hanno evaso il fisco sono state individuate in tutta la provincia di Firenze di cui 4 a Firenze e una a Lastra a Signa. due ad Empoli e una a Castelfiorentino. Due a Pontassieve e una a Reggello. Infine una a Borgo San Lorenzo e una a Vicchio. Dieci di queste sono risultate evasori totali e una paratotale

DETRAZIONI. I contribuenti hanno la possibilità di detratte dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (I.r.pe.f), il 36% per le spese sostenute fino al 31 dicembre per la ristrutturazione di abitazioni e parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. Ma per usufruire di tali detrazioni, i privati devono esibire al fisco la fattura e la copia dei bonifici realizzati a favore dell’impresa che esegue i lavori.

UN INCROCIO DI DATI. Le fiamme gialle, hanno scoperto la mancata presentazione di dichiarazioni dei redditi da parte delle imprese, grazie all’incrocio dei dati in possesso dal Centro Operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate con quelli riferiti ai bonifici bancari pervenuti attraverso i canali bancari, al Gestore dell’Anagrafe Tributaria.

Frate muore carbonizzato, tentava di spegnere un fuoco vicino alla chiesa

Un frate cappuccino è morto carbonizzato ieri mattina mentre cercava di spegnere un fuoco vicino alla parrocchia di San Francesco di Montecatini.

IL FRATE. Marino Sassoli, originario di Rassina, frazione di Castel Focognano in provincia di Arezzo, aveva 70 anni. Il frate è stato travolto dal fuoco acceso da qualcuno per bruciare le sterpaglie e le foglie secche.

IL FUOCO. L’uomo ha passato una recinzione nei pressi dei terreni della parrocchia per spegnere il fuoco ma è stato investito dalle fiamme alimentate dal vento forte. All’arrivo dei soccorsi, per il frate non c’è stato più niente da fare. L’uomo è stato trovato accasciato vicino alla recinzione.

Allarme bomba in una scuola, voleva saltare un compito

In un istituto superiore del pisano, lo scorso 29 febbraio, uno studente ha fatto scattare un allarme bomba.

L’ALLARME. Lo studente aveva fatto una telefonata da una cabina telefonica vicina a scuola, facendo scattare l’allarme bomba. Il giovane voleva saltare il compito in classe previsto per quella mattina.

LE DENUNCE. Il ragazzo, minorenne, è stato denunciato per procurato allarme e altri quattro suoi compagni per istigazione a delinquere. Ad individuare il responsabile, sono stati i carabinieri.

Stragi del ’93, ”la trattativa tra Stato e Mafia fu avviata dalle istituzioni”

Alla base delle stragi del 1993, secondo il Tribunale di Firenze presieduto da Nicola Pisano, la trattativa ”indubbiamente ci fu e venne quantomeno inizialmente impostata su un do ut des”. Furono quindi, proprio le istituzioni ad avviare la trattativa tra Stato e Mafia. Questo è quanto emerge dalle 547 pagine della motivazione della sentenza che ha condannato all’ergastolo Francesco Tagliavia.

LA TRATTATIVA. L’iniziativa di avviare la trattativa ”fu assunta da rappresentanti dello Stato e non dagli uomini di mafia”. La conferma arriverebbe, secondo i giudici, dal ripensamento sul regime di carcere duro ”Quei provvedimenti ablatori del regime del carcere duro, che oggettivamente, e al di la di qualsiasi interpretazione o proposito, in quel contesto potevano apparire come sintomo di un cedimento alla mafia”.

FORZA ITALIA. Ma dal processo al boss Francesco Tagliavia, non sono però emerse le prove che Forza Italia fosse implicata nelle stragi di Mafia del 1993, secondo quanto si legge nelle motivazioni della sentenza di condanna di Tagliavia, depositate dalla Corte d’Assise di Firenze. “Le gravi affermazioni formulate da alcuni collaboratori” di giustizia “sul senatore Dell’Utri e su di un consapevole appoggio dato alla mafia dallo stesso Silvio Berlusconi e dal movimento politico da lui fondato nel ’93, a quel che consta non hanno ricevuto una verifica giudiziaria, neppure interlocutoria”. “Non ha trovato consistenza l’ipotesi secondo cui la nuova ‘entità’ politica’”, Forza Italia, “che stava per nascere si sarebbe addirittura posta come mandante o ispiratrice delle stragi”.

POSSIBILI SCENARI. Secondo i giudici, per la Mafia ”tra la fine del ’93 e i primi del ’94 si affacciò la possibilità di avere nuovi interlocutori politici con le imminenti elezioni e il tramite adatto fu individuato in Vittorio Mangano, ritenuto in grado di interloquire con Marcello Dell’Utri, e questo a sua volta con Silvio Berlusconi di cui si intravedeva l’ascesa politica”. Il processo Tagliavia lascia comunque ”aperto ogni possibile scenario”. Da un lato “può essere accaduto che i contatti non si fossero estesi ai vertici della politica che si andava affacciando in quegli anni e, dall’altro, che le aspettative di ‘cosa nostra’ fossero state alimentate, e questa corte non può dire se con fondamento o meno, da uomini la cui vicinanza a Berlusconi era notoria come appunto Marcello Dell’Utri”.

”Donate sangue per i bambini”: domenica raccolta al Meyer

Tutti a donare sangue per i bambini. Nella mattinata di domenica 18 marzo è in programma la raccolta domenicale di sangue al Meyer di Villa Ognissanti, al piano terra della Palazzina di Ingresso, proprio davanti al parcheggio.

L’INIZIATIVA. Prosegue la collaborazione tra l’Associazione Fratres e l’Ospedale Pediatrico Meyer per incentivare la raccolta di sangue a favore dei bambini. Negli ultimi anni il Meyer – viene spiegato – è cresciuto in qualità delle sue attività, sia mediche, sia chirurgiche. Il sangue donato diventa una risorsa di solidarietà sempre più importante per i piccoli pazienti.

CHI PUO’ DONARE. Per questo domenica 18 marzo il centro trasfusionale dell’Ospedale Pediatrico Meyer, in viale Pieraccini 24, aprirà la struttura a tutti i cittadini, dalle 8,30 alle 11,30 per consentire le donazioni di quanti, dai 18 ai 65 anni (purché si presentino a digiuno) intendano dare il proprio contributo. L’iniziativa avviene su proposta e collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Meyer e il gruppo Giosuè Borsi dell’Associazione Fratres. Per l’occasione la Fratres invita tutti a diventare donatori.

TUTTI I GIORNI. L’ospedalino ricorda che il Centro Trasfusionale si trova nella Palazzina di Ingresso al Nuovo Meyer, al piano terra, area Ambulatori Prelievi. Per chi volesse donare sangue viene poi ribadito che il Centro Trasfusionale è aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 11.