mercoledì, 26 Agosto 2026
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Giglio, Costa Crociere mette a disposizione un team di psicologi

La Costa Crociere ha messo a disposizione dei naufraghi un gruppo di psicologi. Mentre per coloro che scelgono il proprio psicoterapeuta, la società offre dei rimborsi.

L’ESPERTA. “Finora abbiamo seguito 15 persone. In tre quattro sedute si sono risolti i sintomi e l’ansia che avevano sviluppato – racconta Paola Vinciguerra, psicoterapeuta e supervisore dell’associazione E.m.d.r. – Non tutti hanno chiesto aiuto, ma la Costa ha messo a disposizione la possibilità di avere un supporto psicologico e questa settimana ha chiesto all’associazione di fornirlo. Inoltre – prosegue la psicoterapeuta- anche l’Eurodap, Associazione Europea Disturbo da Attacco di Panico, è coinvolto nel progetto. Costa sta comunicando ora ai passeggeri di andare sul sito dell’E.M.D.R. Italia per cercare un terapeuta in zona e di contattare la segreteria per farsi suggerire dei nomi. Fino ad ora sono state seguite 15 persone provenienti da l’Aquila, Napoli, dalla Sicilia e dalla Sardegna”.

IL TRAUMA. Novecento erano gli italiani sulla Costa Concordia e per loro “la nave, la crociera, il luogo del sogno diventa improvvisamente pericolo, paura, tragedia, morte – spiega Vinciguerra – è questa la situazione che normalmente viene definita come trauma, una esperienza di questo genere lascia segni più o meno evidenti in ognuno di coloro che purtroppo si sono trovati a viverla. Si parla in questo caso di disturbo post-traumatico da stress che sviluppa, in seguito all’esposizione ad un evento traumatico estremo che la persona ha vissuto direttamente o a cui ha assistito e che ha implicato morte, minacce di morte o gravi lesioni o una minaccia all’integrità fisica propria o di altri”.

I SINTOMI. “I sintomi – secondo la psicoterapeuta – possono insorgere immediatamente dopo il trauma o dopo mesi. Il quadro può essere acuto, se la durata dei sintomi è minore di tre mesi, cronico se ha una durata maggiore, o ad esordio tardivo. Ecco perchè – rileva la psicoterapeuta – e’ necessario intervenire subito, e sicuramente l’E.M.D.R. e’ la tecnica di elezione per trattare questo tipo di patologie.”

Fiamme in lavanderia: paura per una trentina di persone

Un incendio è divampato la scorsa notte intorno alle 1.30, in una lavanderia situata al primo piano di un condominio di sei piani in viale Duse a Firenze.

LE FAMIGLIE. Il condominio è stato evacuato in via precauzionale dai Vigili dei Fuoco. Le persone, una trentina, sono rientrate nei propri appartamenti intorno alle 3, una volta domato l’incendio.

L’INCENDIO. A causare le fiamme sembra sia stato un corto circuito di un macchinario, lasciato in funzione nonostante nel negozio non ci fosse più nessuno.

Vendeva alcolici ai minori di 16 anni, sospesa la licenza

E’ stata sospesa per dieci giorni, licenza di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico ad un locale a Signa.

GLI ALCOLICI. Il locale è frequentato abitualmente da minorenni soprattutto il mercoledì sera, giorno in cui vengono proposte consumazioni a prezzi stracciati, anche ai minori di 16 anni.

MINORI. Nell’autunno scorso, i carabinieri riscontrarono che nel locale erano stati venduti alcolici a due minori di sedici anni, uno dei quali fu ricoverato a Careggi per etilismo acuto a causa dell’alcol bevuto. nell’ambito dei controlli scattati due giorni fa, è stato scoperto che il locale aveva venduto alcolici a quattro minori senza verificarne l’età. Così la licenza di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, è stata sospesa per dieci giorni.

Costa Allegra, i passeggeri sono a casa e da Savona salpa un’altra nave

  Lo scorso 27 febbraio a bordo della Costa Allegra, è divampato un incendio. Per fortuna il fatto non si è trasformato in tragedia, come invece è accaduto per la Concordia il 13 gennaio. Adesso i passeggeri sono ”Finalmente a casa”, altri hanno deciso di proseguire la vacanza.

FINISCE L’INCUBO. Dopo quasi tre giorni passati al buio, al caldo, senza acqua e senza la possibilità di poter cucinare, per i 627 passeggeri finisce finalmente l’incubo. Una crociera che fortunatamente non è finita in tragedia come è accaduto perla Concordia, ma che ha mandato nel panico le centinaia di persone che si erano imbarcate sulla ”nave di cristallo”.

IN VACANZA. Nei giorni scorsi, mentre la nave era alla deriva, i membri del ”Care Team” di Costa, hanno raggiunto l’Allegra ed incontrato gli ospiti a bordo per controllare il loro stato di salute e per raccogliere le loro esigenze allo sbarco. Inoltre, Costa Crociere, aveva offerto ai passeggeri di poter proseguire la loro vacanza alle Seychelles, a spese della compagnia crocieristica. Ben 276 passeggeri su 627 hanno accettato l’offerta. Verranno ospitati nelle strutture alberghiere di alta qualità nelle seguenti Isole: Praslin, La Digue, Silhouette, Cerfs. Costa Crociere si occuperà anche dei voli di rientro a conclusione della vacanza.

”FINALMENTE A CASA”. I restanti 251 Ospiti hanno deciso di rientrare a casa con i voli organizzati da Costa Crociere che sono partiti da Mahé nella serata di ieri 1 marzo. La voglia di mettere alle spalle questa brutta avventura, era più forte della voglia di passare giorni tranquilli alle Seychelles, in vacanza. Molti infatti affermano che “Non era proprio il caso di proseguire: vogliamo staccare da quanto è successo, mi sarei sentito a disagio nel proseguire la vacanza, ormai rovinata”.

RISARCIMENTI. E nella quasi totalità vi è l’intenzione di chiedere un risarcimento alla compagnia, sottolineando però ”la buona assistenza a bordo e a terra”, hanno commentato molti passeggeri arrivati poco fa all’aeroporto Leonardo da Vinci. E in realtà, un risarcimento, Costa Crociere lo ha già proposto ”Ci hanno già proposto un risarcimento, ma è da ridere: un indennizzo pari al biglietto, 900 euro”, afferma una famiglia rientrata a casa.

PAURA. Tutti si sono imbarcati pur sapendo quello che era accaduto alla Costa Concordia poco più di un mese prima. Ma in tutti vi era la certezza (o la speranza), di non poter incorrere in un altro incidente. Come racconta un passeggero “Dopo il Giglio, tutto sommato mi sono fidato e mi sono detto: non potrà mica succedere un guaio dietro l’altro… e invece è successo”. Altri invece raccontano di aver avuto paura, paura di poter vivere sulla propria pelle le ore drammatiche e tragiche vissute dai naufraghi della Concordia. ”Ci hanno fatto andare ai punti di raccolta e siamo stati fermi li: non sapevamo nulla. Le scialuppe erano pronte, poi tutto per fortuna è rientrato. Siamo comunque stati assistiti bene, il personale si è sfinito per noi. Un giorno alla deriva, per fortuna non e’ successo nulla, il mare era calmo. Siamo in tutto rimasti in balia quattro giorni e tre notti: bruciato il motore, lascia perplessi che in caso di emergenza non ci fosse qualcosa che garantisse almeno un minimo di autonomia a bordo a livello tecnico”, racconta un altro passeggero.

LA PUZZA. Ma il disagio maggiore vissuto dai passeggeri, era la mancanza di acqua e quindi le scarse condizioni igieniche. “Non sapevo dove poter andare al bagno. La nave era piena di feci in alcuni punti, la puzza. Abbiamo potuto mangiare solo panini e toast, non si poteva cucinare nulla”. “E’ stata comunque poi dura – racconta una signora – la puzza, i bagni inutilizzabili, il caldo, il sole a picco a 40 gradi. Si stava meglio la notte che il giorno”.

L’ASSISTENZA A BORDO. ”All’inizio quando abbiamo visto tutto il fumo c’e’ stato panico, soprattutto quando si sono spente le luci di emergenza, eravamo al buio”. E un altro: “Quando abbiamo visto il fumo ci siamo assai preoccupati: ci hanno fatto indossare i giubbotti di salvataggio ed eravamo pronti all’evacuazione, ma poi per fortuna non è successo l’irreparabile. Comunque l’assistenza del personale e’ stata soddisfacente”. “Ci hanno assistito abbastanza bene, non possiamo lamentarci – racconta una signora – un pò di paura all’inizio, ma nulla di grave. L’igiene e’ stato il peso più grande, ma in tali condizioni non si poteva pretendere di più. Proseguire la vacanza? Siamo stanchi, vogliamo dimenticare e non vediamo l’ora di tornare a casa”. E dunque la Costa Crociere è di nuovo la protagonista di un incidente. Incidente che fortunatamente non si è rivelato essere una tragedia come quella della Concordia, ma che ha mandato nel panico centinaia e centinaia di passeggeri di tutte le età.

UN’ALTRA CROCIERA. Intanto, mentre si cercano ancora gli ultimi dispersi della Concordia e mentre i passeggeri dell’Allegra hanno fatto rientro a casa dopo l’incidente, un’altra nave della Costa Crociere è salpata dal porto di Savona. La nave è la NeoRomantica, la prima a riprendere il largo nel Mediterraneo dopo l’incendio dello scorso 27 febbraio. Ma si tratta anche del suo primo viaggio dopo il restyling iniziato nello scorso novembre presso i cantieri San Giorgio di Genova, per il quale la compagnia ha investito circa 90 milioni di euro. La NeoRomantica pesa 56 tonnellate e ha una capacità di 789 cabine. Parte verso Barcellona, Casblanca, le Isole Canarie per rientrare poi fra 11 giorni dove il 13 marzo, salperà per una nuoca crociera. A bordo ci sono 1.600 passeggeri, che hanno fatto registrare un ”tutto esaurito”.

Bonus neve, ecco come verranno rimborsati i pendolari

La Regione ha comunicato che saranno parzialmente tutti coloro che erano in possesso di un abbonamento (anche Pegaso) nel mese di febbraio e che hanno subito i forti disagi provocati dalle nevicate e dal gelo. Ecco le modalità di rimborso.

L’ABBONAMENTO. Dal prossimo 25 marzo, infatti, tutti i possessori di un abbonamento (normale o Pegaso) valido per il mese di febbraio 2012 potranno chiedere il bonus, che si tradurrà in una decurtazione sul costo dell’abbonamento di aprile 2012. “L’assegnazione di questo bonus straordinario – sottolinea l’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao – è un atto doveroso, che abbiamo voluto per riparare almeno in parte ai disagi patiti dai pendolari nel corso di quelle giornate. Non a caso – aggiunge l’assessore – è stato predisposto un bonus superiore a quello ordinario. La cifra che sarà decurtata dall’abbonamento di aprile si aggirerà infatti intorno al 30-40% del costo dell’abbonamento, un importo maggiore rispetto al consueto 20 per cento”.

IL BONUS NEVE. Il bonus sarà articolato per fasce chilometriche:

– 15 euro a chi ha un abbonamento annuale o mensile per la fasci 1-20 km;

– 20 euro a chi ha un abbonamento annuale o mensile per la fascia 21-70 km;

– 25 euro a chi ha un abbonamento annuale o mensile per la fascia 71-110 km;

– 30 euro a chi ha un abbonamento annuale o mensile per la fascia oltre i 100 km.

ALTRI ABBONAMENTI. Invece gli abbonati settimanali con abbonamento valido nelle settimane dal 30 gennaio al 18 febbraio godranno di una riduzione sul costo all’acquisto del 30% per cento del prezzo di un nuovo abbonamento settimanale. Per quanto riguarda gli abbonati Pegaso mensili e annuali con titolo valido a febbraio 2012 godranno di una riduzione forfettaria di 20 euro all’atto dell’acquisto dell’abbonamento relativo ad aprile 2012.

RISCOSSIONE. Per quanto riguarda le modalità di riscossione, saranno opportunamente comunicate da Trenitalia nei prossimi giorni. “Le procedure per l’assegnazione saranno semplificate al massimo – conclude l’assessore – e la grande maggioranza dei casi sarà risolta direttamente in biglietteria. L’importante è che gli abbonati conservino l’abbonamento di febbraio, come già più volte raccomandato nelle settimane scorse”.

Lou Reed, 70 anni e una performance (fiorentina) datata 1980/VIDEO

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Settanta anni da Lou Reed non sono una cosa che capita a tutti. A lui invece capita eccome, perchè il pilastro della musica rock, l’americano di origini ebree che ha stravolto la storia della musica del Novecento, oggi spegne la sua settantesima candelina.

LA STORIA. Controverso ed eclettico, l’ex frontman dei Velvet Underground (che la scorsa estate ha suonato in Toscana al Pistoia blues), ha anche fatto parte della famosa factory di Andy Wahrol quando, in tempi non sospetti, cominciò a parlare attraverso le sue canzoni di temi del tutto tabù come la droga e il sesso. Il rocker vanta una carriera lunga e articolata, che lo ha visto anche duettare l’anno scorso con i Metallica, insieme ai quali ha dato vita all’album Lulu.

IL CONCERTO. Era il 1980 e alle Cascine si facevano fior di concerti (come si riprenderà a fare quest’anno) quando Lou Reed sbarcò nella città del giglio facendo risuonare alcuni dei brani più celebri, gli stessi che hanno fatto la storia della musica del Novecento. Guardare per credere.

GUARDA IL VIDEO DEL CONCERTO:

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Roberta Ragusa, indagato il marito

Roberta Ragusa è scomparsa nella notte tra il 13 e il 14 gennaio scorsi, dalla sua casa di San Giuliano Terme. Ieri è stato aperto sul caso un fascicolo per omicidio.

IL MARITO. Antonio Loglio, marito di Roberta Ragusa, 44 anni, è indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla scomparsa della donna, per la quale la procura ha ipotizzato l’omicidio.

UN ATTO DOVUTO. La notizia è stata confermata dai carabinieri che però precisano ”si tratta di un atto dovuto e necessario per svolgere determinate attività investigative”.

Roberta Ragusa, si indaga per omicidio

Giovane operaio si amputa un braccio in un’impastatrice di salsicce

Un operaio ventinovenne, ha riportato l’amputazione del braccio destro mentre stava lavorando ad un’impastatrice di salsicce nella macelleria in cui è dipendente.

L’INCIDENTE. Il ragazzo di 29 anni, dipendente di una macelleria ad Arcidosso, stava lavorando all’impastatrice di salsicce quando ha riportato l’amputazione del braccio destro all’altezza del gomito. L’incidente è avvenuto questa mattina.

I SOCCORSI. L’operaio, residente a Montelatrone, è stato soccorso dal 118 intervenuto con l’elicottero Pegaso. Sul posto si sono recati, oltre ai carabinieri, i tecnici della prevenzione sui luoghi di lavoro della Asl 9.

Sarà un fine settimana nuvoloso. E’ in arrivo (forse) anche la pioggia

La giornata di oggi sarà pressoché serena o poco nuvolosa ”Con foschie e locali banchi di nebbia in graduale dissolvimento nel corso della mattinata. Dal pomeriggio aumento della nuvolosità di tipo basso a partire dalle zone costiere centro settentrionali, con nubi in graduale estensione a tutto il Valdarno medio e inferiore dalla sera, quando saranno possibili locali pioviggini. Venti deboli occidentali. Mari poco mossi. Temperature quasi stazionarie su valori superiori alle medie del periodo”.

SABATO 3. Secondo il Consorzio Lamma il cielo domani sarà ”Nuvoloso per nubi di tipo basso su Arcipelago, costa centro-settentrionale e Valdarno medio ed inferiore, con possibilità di locali pioviggini; sereno altrove. Temporaneo dissolvimento delle nubi nel pomeriggio sulle zone interne e nuova formazione in serata. Venti deboli occidentali. Mari poco mossi. Temperature in lieve calo nei valori massimi”.

DOMENICA 4. La giornata di domenica sarà ”Parzialmente nuvolosa o nuvolosa con addensamenti temporaneamente più consistenti associati a brevi e locali precipitazioni in genere di debole intensità, più probabili su Arcipelago, costa centrale e, dal pomeriggio, sui settori appenninici. Venti fino a moderati da ovest nord-ovest sulle zone centrali e lungo la costa, deboli nord-orientali su Appennino fiorentino e aretino. Mari poco mossi o localmente mossi al largo i bacini settentrionali. Temperature in calo le massime, in aumento le minime”.

Torre del Lago, uno studio per far convivere discoteche e ambiente

Torre del Lago, via a uno studio per far convivere ambiente e discoteche. Si tratta di uno studio ad hoc che – spiega la Regione in una nota – aiuterà pub, bar, locali e discoteche di Viale Europa, a Marina di Torre del Lago, a inserirsi con il minore impatto possibile nel delicato ambiente in cui si trovano, il parco regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli.

La Regione ha infatti dato l’incarico alla società Nemo ( Nature and Enviroment Management Operators), vincitrice dell’appalto, di elaborare un’analisi precisa di tutta la zona, che fornisca “un quadro sui reali valori naturalistici dell’area circostante alle strutture, sull’impatto di queste sui valori naturalistici e sulle soluzioni di mitigazione da mettere in atto in modo da compensare le esigenze di tutela naturalistica e quelle ricreativo-turistiche. Lo studio elaborerà anche soluzioni tecniche, in condivisione con i soggetti interessati”.

“Lo studio – spiega l’assessore regionale all’ambiente e all’energia Anna Rita Bramerini – servirà a risolvere, con la partecipazione dei soggetti coinvolti, Comune, Parco e associazioni, una questione annosa, ovvero quella dei rapporti tra parco ed attività turistico ricreative presenti nelle aree contigue. Il nostro obiettivo è quello di renderle il più possibile compatibili con la valorizzazione della biodiversità presente nel Parco che anch’essa è una risporsa importante per il territorio, risolvendo la conttrapposizione che tutti gli anni ha caratterizzato la zona”.

“Con l’avvio di questo studio – ha dichiarato l’assessore regionale a cultura, turismo e commercio Cristina Scaletti – la Regione Toscana vuole realizzare uno sviluppo sostenibile della zona. Un nuovo modello che garantisca la tutela del paesaggio e la sicurezza dei residenti, ma allo stesso tempo valorizzi l’attività ricreativa e turistica. La condivisione e la partecipazione dei soggetti coinvolti è determinante per la realizzazione di questo progetto così innovativo. Trovare un equilibrio può consentire uno sviluppo turistico sia del Parco, e delle sue straordinarie risorse ambientali, che del segmento turistico Lgbt che trova nella Marina di Torre del Lago un riferimento di rilievo internazionale.Nel frattempo auspico che i locali sulla Marina possano riprendere la loro attività. Valuto la riapertura il modo migliore per usare l’estate come periodo di sperimentazione autentica e per pervenir e a risultati concreti”.

Quattro le fasi che prevede lo studio: fino a primavera saranno individuati gli impatti e gli eventuali limiti e condizioni di esercizio delle attività, le possibili misure di mitigazione e la predisposizione di un piano delle azioni da mettere in atto per lo svolgimento di attività sostenibili, compresa l’eventuale proposta di modifiche degli strumenti di piano e di regolamentazione vigenti sul territorio. Il tutto si concluderà con un momento di partecipazione.

Poi, durante la primavera e l’estate fino al 30 settembre sarà effettuato un monitoraggio del successo delle azioni di mitigazione individuate e attuate. A dicembre quindi saranno definite eventuali ulteriori o diverse misure di mitigazione che potrebbero essere state individuate come opportune in seguito agli esiti dell’attività di monitoraggio condotta nei mesi precedenti.