Brandini-Claag, nuova battuta d’arresto a Perugia
La Robur Scandicci batte il Valdarno Volley
Torna alla vittoria la Fiorentina
Debacle della NGM Firenze pallanuoto contro la Pro Recco
Sconfitta solo nel finale per la Menarini Fiorentina WP
La Rari regge tre tempi e poi cede alla Pro Recco
E’ stata partita vera per tre tempi tra Rari Nantes Florentia e Pro Recco. Alla fine i Campioni d’Italia, pur senza l’ex di turno Stefano Tempesti, si sono imposti (13-8) su una volenterosa Florentia. Il Recco parte forte e dopo un periodo di studio passa con Giacoppo. Saranno poi Fondelli e Francesco Lapenna a mantenere il vantaggio dopo la doppietta di Di Fulvio.
Nel secondo tempo dopo il momentaneo pareggio di Pagani i liguri sembrano voler accelerare con Figlioli e con le reti di Ivovic, ancora Francesco Lapenna, Di Costanzo e ancora Giacoppo. La Florentia risponde con Michele Lapenna e Gobbi ma si va al cambio di vasca con il Recco avanti 8-5. I Campioni d’Italia hanno tutte le carte in regola per chiudere la gara e, invece, sono i fiorentini a rifarsi sotto con Espanol Lifante e Pagani con, in mezzo, la rete di Figlioli ma la squadra di Sottani si ferma lì. Il vantaggio prima dell’ultimo quarto del Recco (9-7) si amplia. Decisiva è la tripletta dell’azzurro Fiorentini che spezza, definitivamente, qualsiasi velleità fiorentina. Servono solo ai fini del tabellino le ultime due marcature di Di Fulvio e Benedek. Pro Recco che mantiene la testa della classifica con quattro lunghezze di vantaggio sul Savona. Florentia che perde una posizione, scivolando alla settima piazza ma sempre in zona playoff scudetto.
Donna trovata morta lungo il Mugnone: overdose
Ancora una vittima dell’eroina. Si tratta di una donna che è stata trovata priva di vita ieri lungo il Mugnone, sotto un cavalcavia nella zona di viale Milton-via dello Statuto.
L’ALLARME E I SOCCORSI. A notare il corpo della donna è stato un passante, che ha subito lanciato l’allarme: sul posto sono intervenuti i carabinieri e il 118, che ha constatato il decesso della donna.
EROINA KILLER. A ucciderla è stata una overdose di eroina. Da quanto si apprende, la la donna era una tossicodipendente, già segnalata in passato come tale.
Risposta all’articolo di Libero dell’editore de Il Reporter Patrizio Donnini
Credo che visto il susseguirsi di notizie, e ahimè anche illazioni, una risposta sia doverosa, per difendere la mia azienda e per la responsabilità che ho nei confronti della mia società e dei miei collaboratori.
Riepilogo velocemente i fatti.
Ieri sono stato contattato da Franco Bechis, vicedirettore di Libero, il quale mi ha inviato un’email richiedendomi alcune informazioni relative a fatture emesse dalla mia società, la Web&Press Edizioni. Nonostante abbia inviato una email in cui rispondevo a tutte le richieste di Bechis, e che riporto integralmente di seguito alla presente nota, l’autore dell’articolo ha estrapolato alcune frasi e le ha utilizzate per costruire un racconto
funzionale alla sua tesi. Ho fornito a Bechis anche il mio numero di cellulare nel caso avesse voluto contattarmi, essendo assolutamente sereno
nel poter fornire tutte le spiegazioni che mi fossero richieste.
Caro Bechis,
Vado a memoria, ma ho chiesto approfondimenti ai miei dall’amministrazione. Da DL Margherita ho ricevuto sicuramente il pagamento della fattura 4766 di 36.000 a cui Lei fa riferimento. La nostra azienda infatti segue da anni alcune campagne elettorali e iniziative politiche di vari candidati o partiti politici. Tra queste iniziative ho seguito alcune di democratici. Se le dovesse servire posso ricercarle il materiale e inviarglielo. Comunque a memoria ricordo di aver prodotto manifesti, volantini e una ricerca elettorale prima delle candidature. La seconda fattura che lei riporta non mi risulta ma le posso da subito assicurare che ho ricevuto solo un pagamento da DL – Margherita, tant’è vero che quando è venuto uno fuori lo scandalo, ho controllato tra gli archivi. Quanto a Renzi, ho lavorato anche con il suo comitato sia per le elezioni che per il ballottaggio. Le commesse ricevute da Renzi, cui si immagino si riferisca, sono state saldate dal comitato elettorale per Matteo Renzi Sindaco, per un totale di circa 110.000, su alcune fatture che nel caso potrò fornire.
Le lascio il mio numero di cellulare 335.xx xx xxx
Un Saluto
Patrizio Donnini
Oggi tramite Twitter, il vicedirettore di Libero, ha insinuato di vantaggi che la mia società avrebbe ricevuto dal Comune di Firenze in cambio di servizi resi a Renzi durante la campagna elettorale. La nostra impresa opera a Firenze dal 1992 , ha pubblicato decine di testate, dal settore degli annunci economici, al settore turistico a quello dell’informazione locale, come leader nel settore della stampa locale free press. Penso che a fronte delle insinuazioni di cui la mia impresa è stata vittima, la migliore risposta sia la chiarezza dei dati: Il Reporter, nasce nel giugno del 2007 e fino al Aprile 2009 intrattiene rapporti con il Comune di Firenze, amministrazione Domenici, nel periodo suddetto il Comune ha acquistato spazi pubblicitari per un totale di € 145.000, dal Luglio 2009 al Febbraio 2012 il Comune di Firenze, amministrazione Renzi, ha acquistato spazi pubblicitari per un totale di € 189.000, quindi come si può vedere si tratta in proporzione degli stessi importi. Inoltre nell’ultimo anno per esempio, i servizi acquistati dall’amministrazione comunale, sono soltanto lo 0.78% del fatturato della mia azienda.
I numeri parlano da soli.
Chiedo quindi rispetto per la società che rappresento, e mi auguro che in futuro noi sia tirata in ballo per strumentalizzazioni politiche.
Patrizio Donnini
Amministratore Unico
Web & Press Edizioni
Betori inaugura Eunomia Master: “Politica in affanno, non in ferie”
“In un mondo in cui c’è molto affanno, fa piacere interloquire con giovani così interessati e curiosi come quelli che ho incontrato a Eunomia Master: sono una bella scoperta. ”. Così il Cardinale Giuseppe Betori commenta la sua partecipazione al corso di alta formazione politico istituzionale, che si è aperto oggi a Villa Morghen a Settignano. Quella del Cardinale è stata la prima lezione della VII edizione di Eunomia Master, dedicata al tema “Multiculturalismo e territori”. Accanto a lui in aula, a coordinare il suo intervento, il professore di Diritto costituzionale all’università di Firenze Andrea Simoncini.
LA POLITICA. “Sono in molti a pensare che stiamo vivendo una ‘pausa’ della politica. – afferma il Cardinale – Ma secondo me dobbiamo considerare che i tecnici chiamati a trovare soluzioni per uscire dalla crisi devono poi sottoporre le loro scelte al parere del Parlamento. Quindi non credo che l’esecutivo tecnico sia un ‘supplente’ della politica”. Secondo il Cardinale al momento il Paese assiste “a un modo diverso di esercitare la politica, a un modo che ci può sembrare strano, abituati come eravamo allo scontro ideologico e ora costretti a rinsaldare le fila per fronteggiare la situazione economica assai difficile. Ma non credo che i partiti siano in ferie. A loro si impongo anche oggi scelte molto costose. Il vero problema sarà la gestione e il passaggio ‘al dopo’ e riuscire a non avere le contrapposizioni di ieri”.
BETORI E DON MILANI. Ai giovani di Eunomia, il Cardinale ricorda le parole di Don Milani: “La politica è ‘sortirne insieme’. Cercare insieme una soluzione ai problemi, in nome del bene comune. Nelle nuove generazioni questo spirito non deve mancare”.
MULTICULTURALISMO. Il Cardinale si è soffermato sul concetto di multiculturalismo: “Per la Chiesa la verità si impone per la forza della verità stessa. Gli umani siano liberi da coercizioni. Il multiculturalismo? La Chiesa ha smesso di parlare di tolleranza, sono gli individualisti ora a farlo. La Chiesa riconosce la libertà a tutti di cercare la verità, attraverso il dialogo, mai con la violenza”.
LA MOSCHEA. Il Cardinale interviene anche sul tema della moschea a Firenze. “Sia la comunità musulmana a dirci come vuole esprimersi, in modo compatibile con il bene comune della città. Ci sono voluti 1200 anni per costruire una cattedrale degna di tale nome. Se la comunità musulmana è arrivata a Firenze 10 o 15 anni fa, mi sembra che questo lasso di tempo giustifichi da sé il fatto che ancora non ci sia una moschea degna di questo nome. Ci sono dei tempi con cui le comunità si radicano sul territorio, si affermano e si esprimono”.
Libero: da Lusi soldi per Renzi. Il sindaco querela: “Nessun aiuto”
“Toh, Lusi pagò anche Renzi”. Questo il titolo dell’articolo uscito questa mattina sul quotidiano Libero, nel quale il vicedirettore Franco Bechis accusa Luigi Lusi, senatore del Pd ed ex tesoriere della Margherita (indagato per aver sottratto alle casse partito circa 13 milioni di euro), di aver finanziato la campagna elettorale del 2009 per Matteo Renzi sindaco, per un totale di circa 122mila euro, regolarmente fatturati alle società Web and Press edizioni e Dinamiche.
LA REPLICA DI RENZI. La replica del sindaco non ha tardato ad arrivare. In mattinata il sindaco, dalla sua bacheca Facebook scriveva una nota fiume in cui indicava le ragioni di una querela indirizzata al quotidiano di destra. “Oggi Libero diretto da Belpietro aggiunge l’ennesima ulteriore diffamazione alla costante campagna polemica contro di me – scrive Renzi -. Il vicedirettore Bechis infatti scrive un articolo dal titolo: ‘Toh, Lusi pago’ anche Renzi’. Il tema dell’articolo e’ piu’ o meno questo: Renzi, che combatte contro il finanziamento ai partiti e’ un ingrato (hanno scritto proprio cosi’), perche’ ha ricevuto soldi dal Pd e dalla Margherita per la sua campagna elettorale. Niente di illegittimo, assicura Bechis, convinto di sfangare con questa premessa la mia naturale richiesta di risarcimento danni. Ma non basta dire nulla di illegittimo”.
NESSUN AIUTO. “Che in teoria non fosse nulla di illegittimo non c’e’ dubbio – continua il sindaco -. I soldi dei partiti servirebbero per le campagne elettorali, non per le case dei dirigenti. Tanto è vero che nel 2009 io ho piu’ volte chiesto che la mia campagna elettorale fosse aiutata dai partiti della coalizione. Ma mi hanno detto di no tutti – nessuno escluso, sia i partiti vivi che i partiti morti – e non è un caso se per pagare i debiti abbiamo allora acceso un mutuo che stiamo ancora onorando. Dunque non è come la storia della volpe e dell’uva: se me li avessero dati io quei soldi li avrei usati per la campagna elettorale, ci sarebbero stati utili. Ma mi dicevano che non c’erano. Oggi come tutti gli italiani rabbrividisco nel capire perché non c’erano. Ma questa è un’altra storia”.
LA QUERELA. ”La cosa sorprendente, dunque – continua il sindaco di Firenze – non e’ che io abbia avuto dei finanziamenti per la mia campagna elettorale: la cosa sorprendente é che io non li abbia avuti. Non li ho avuti da Lusi ma neanche dal Pd, a differenza di cio’ che scrive Bechis e che dovra’ provare in tribunale. Vediamo di essere chiari: Lusi, la Margherita e neanche il Pd nazionale, regionale e fiorentino, non mi hanno mai dato un centesimo né per le primarie, né per le elezioni, né per il ballottaggio, né per la Leopolda uno o due. Chi dice il contrario mente sapendo di mentire. O è in malafede”.
LA CONTROQUERELA DI BECHIS: “Il mio é un articolo di cronaca, mentre lui ha usato toni diffamatori”, ha controbattuto il vicedirettore di Libero, che ha anche aggiunto di aver messo tutto nelle mani del suo avvocato personale.

