domenica, 13 Settembre 2026
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Inchiesta Menarini, sale il conto della truffa ai danni dello Stato

Emergono nuovi dettagli sull’inchiesta che vede al centro la casa farmaceutica Menarini. Lievita il conto della presunta truffa ai danni dello Stato: sotto accusa adesso un’altra azienda che avrebbe venduto i principi attivi alla Menarini, gonfiandone il prezzo.

35 MILIONI. L’azienda in questione è la filiale italiana della Bristol Myers Squibb (Bms). Secondo gli atti dell’inchiesta condotta dalla procura di Firenze la Bms avrebbe realizzato “circa 35 milioni di euro” di profitto dal 2000 al 2007, “grazie all’alterazione del meccanismo di determinazione del prezzo” dei farmaci. Ma si tratta solo dei profitti accertati, il conto potrebbe crescere ancora.

TRAMITE. La Bms Italia è accusata di aver venduto principi attivi alla Menarini consentendole di acquistarli tramite società estere fittizie, in modo da gonfiare i prezzi finali dei medicinali. Di qui la truffa ai danni dello Stato, che rimborsa i farmaci attraverso il Sistema sanitario nazionale, nonché ai danni dei pazienti che comperavano farmaci non rimborsabili.

SOMMERSO. Il calcolo è stato stimato esclusivamente su due principi attivi venduti dalla Bms e sul periodo 2000-2007, per questo gli investigatori presuppongono che il danno possa essere molto più alto. L’attività illecita, infatti, avrebbe avuto inizio negli anni Ottanta.

L’INCHIESTA. Si tratta di un filone dell’inchiesta sulla Menarini, che vede indagate 14 persone tra cui il patron dell’azienda, Alberto Aleotti e alcuni dei suoi figli. L’accusa è di truffa ai danni dello Stato ed evasione fiscale. L’azienda ha evitato il commissariamento pagando la stratosferica cifra di 372 milioni di euro, ma le indagini vanno avanti.

Bimbo nasce morto a Careggi, 8 medici indagati

Sono otto i medici indagati nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla procura di Firenze su un bambino nato morto a fine luglio a Careggi. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo.

INDAGATI. Tra gli indagati, sette sono medici dell’ospedale fiorentino. I genitori hanno deciso di denunciare il fatto ai carabinieri insospettiti da un’ecchimosi sulla fronte e da una ferita sull’occhio del bambino. L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto, in vista dell’accertamento irripetibile disposto dal pm per il 9 agosto, quando sarà svolto un esame esterno del feto. Periti e consulenti analizzeranno anche la cartella clinica del piccolo.

I FATTI. I fatti risalgono a fine luglio. La madre, 37 anni, era al primo parto. La gravidanza era quasi al termine (8 mesi e una settimana), quando la donna è stata ricoverata per partorire. ”Ci hanno detto – anticipava il padre già oggi sui quotidiani locali – che era morto da 12-24 ore, ma la mattina eravamo stati dal ginecologo, che aveva fatto il controllo e che aveva sentito il battito”.

Pretende l’elemosina, calci, pugni e minacce di morte al semaforo

Era fermo al semaforo all’incrocio tra via del Gelsomino e viale del Poggio Imperiale in compagnia della madre, quando un mendicante si è avvicinato per chiedere l’elemosina. E di fronte al rifiuto ha cominciato a prendere a calci e pugni l’auto del passante e a male parole l’autista.

CALCI E PUGNI. La vicenda è avvenuta ieri pomeriggio alle 16.10 circa. L’automobilista viaggiava in compagnia della madre, quando si è fermato al rosso. Qui si è avvicinato il rumeno, 28 anni, porgendogli la mano per chiedere l’elemosina. Non riuscendo ad ottenerla ha cominciato a infierire con insulti, calci e pugni alla macchina.

RISSA. Come se non bastasse il mendicante ha chiamato anche un connazionale a dare manforte. Insieme hanno cominciato a scuotere con violenza l’auto, graffiandola con un oggetto appuntito e continuando a pretendere soldi. I due sono arrivati anche a minacciare madre e figlio di morte in caso non avessero versato “l’obolo”.

SOLLICCIANO. Spaventate le due vittime hanno subito chiamato il 113, fornendo una dettagliata descrizione dei due malviventi. Gli agenti li hanno rintracciati quasi immediatamente, nelle vicinanze del solito incrocio, e li hanno arrestati per tentata estorsione in concorso. I due sono stati portati nel carcere di Sollicciano.

Petardi in campo all’amichevole, Daspo per tre tifosi viola

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L’inizio del campionato è ancora lontano, ma ci sono già i primi tre Daspo della stagione per alcuni tifosi viola. I tre, tutti trentenni e già conosciuti alle forze dell’ordine, hanno cominciato a lanciare petardi ieri, durante l’amichevole Fiorentina-Gavorrano.

PETARDI. Circa una cinquantina i petardi fatti esplodere tra primo e secondo tempo. I tre, di età compresa tra 31 e 36 anni, originari della zona compresa tra Poggibonsi e Barberino Val d’Elsa, hanno lanciato poi un paio di fumogeni nella pista di atletica.

DIGOS. Identificati all’uscita dell’impianto sportivo, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per possesso di artifizi pirotecnici e lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazione sportive. I tre erano già conosciuti dalla squadra tifoserie della Digos perché responsabili in passato di episodi di violenza durante incontri di calcio.

VETERANI. Nello specifico il 36enne di Poggibonsi era stato denunciato e sottoposto a Daspo (il divieto di partecipare ad eventi sportivi) nel 2002 in occasione di Piacenza-Fiorentina in quanto aveva acceso un falò sulle gradinate dello stadio piacentino; un altro 31 enne, sempre di Poggibonsi,  era stato arrestato e sottoposto a Daspo in occasione dei disordini verificatisi al termine di Verona- Livorno del 2002; l’ultimo, 32enne di Barberino val d’Elsa,  era stato arrestato e sottoposto a Daspo in occasione di Fiorentina – Livorno del 2007 quando partecipò, insieme ad altri ultras viola, ad un “agguato” ad una macchina di tifosi livornesi.

Parlamento in ferie e il popolo della rete commenta… così

La sforbiciata in extremis alle ferie di Camera e Senato, sette giorni in meno di pausa, non ha placato le polemiche sulle vacanze del parlamento, mentre il paese si trova in piena crisi finanziaria. Inizialmente i politici dovevano tornare in aula il 12 settembre, poi il ritocchino: la prima seduta ci sarà il 6 settembre per la Camera, il giorno dopo per il Senato.

“CINGUETII”. Sul web, intanto, si scatenano i commenti, come ad esempio su Twitter, dove è nata un “tag” (una sorta di etichetta online) per catalogare tutte le reazioni alle “vacanze” lunghe della casta. Eccone alcuni.

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La casta va in vacanza e purtroppo tornerà

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Una settimana di ferie in meno per la casta, poverini, scommettiamo che saranno tutti in missione in luoghi di vacanza in quei giorni?

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La casta va in vacanza poveretti avranno bisogno di soldi?

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La casta politica in vacanza! Poverini troppo lavoro in parlamento

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Brunetta, chi sono i fannulloni?

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Se lo dice la Marcegaglia forse dovremmo crederci, andare in vacanza, quest’anno, è da casta

I “PARLAMENTINI”. La pausa lunga non riguarda solo le istituzioni nazionali: anche nella nostra regione i consiglieri regionali, insieme ai consiglieri provinciali e comunali di Firenze, torneranno in aula poco prima dello squillo della campanella (quella della scuola, che in Toscana inizia il 14 settembre). Leggi l’articolo.

twitter #aruba anticipa l’Agcom rendendo inaccessibili milioni di siti italiani”
twitter io comunque l’avevo detto a Chuck Norris di non passare a salutare i ragazzi di #Aruba , poi va sempre a finire così …
twitter Secondo me il venerdì ad #aruba non lavora nessuno. Magari i dipendenti sono tutti andati in una (vera) isola felice
twitter Meno male che su #aruba non ho più il blog ma solo la casella di posta. Chissà questa volta che buono inutile ci regaleranno.
twitter RT @stailuan: #Pisapia anche #aruba si porta via. Comunisti maledetti 😀
twitter Il vocabolario si arricchisce da “Andare a ruba” [per grande richiesta] a “Andare #Aruba” [prendere fuoco, svampare improvvisamente]
twitter #Aruba per il nuovo down cosa farà? Ci regala un accappatoio o una batteria di pentole?
twitter portaladonna bioparco RT @tyrser: #aruba combustione spontanea causa caldo? #bestemmie
twitter L’ultimo tweet di @Arubait è datato 29 giugno. E non diceva neanche “Al fuoco! Al fuoco!”. #Aruba down.
twitter Ma qualcuno mi spiega cosa vi spinge a rimanera su #Aruba?
twitter Topolino non è un sistemista. #aruba
twitter certo che per essere un’isola manca l’acqua per prevenire gli incendi… #aruba
twitter venghino siori, si accettano scommesse! incendio, congelamento, zombie, topi, coca cola sui server? #aruba #RIP
twitter Stavolta vi denuncio! @Arubait #Aruba

 

 

Fipili chiusa nella notte di mercoledì

Attenzione a tutti i pendolari/vacanzieri che hanno intenzione di mettersi in viaggio nei prossimi giorni: la superstrada Fi-Pi-Li sarà chiusa al transito per lavori mercoledì notte tra gli svincoli di Scandicci e Ginestra Fiorentina.

DOVE E QUANDO. Il tratto interessato è quello tra Scandicci e Ginestra, alle porte di Firenze. La strada sarà chiusa in entrambe le direzioni dalle 22 del 10 agosto alle 6 del giorno successivo per lavori di demolizione di un elettrodotto.

ALTERNATIVA. Sarà istituita l’uscita obbligatoria con prosecuzione sulla viabilità ordinaria a Scandicci per i veicoli diretti verso il Mare, e a Ginestra per quelli diretti verso Firenze, e verrà chiuso lo svincolo di Lastra a Signa in entrambe le direzioni.

Vacanze della casta: ferie lunghe anche per i ‘parlamentini toscani’

 

A livello nazionale hanno fatto scalpore le super vacanze dei parlamentari (da oggi ufficialmente in ferie), tant’è che in meno di 24 ore il calendario di Camera e Senato è stato ritoccato. La pausa estiva durerà fino al 6 settembre (il 7 per i senatori), non più fino al 12. Ma i consiglieri comunali, provinciali e regionali non se la passano peggio. Ecco le date del riposo estivo, quasi due mesi.

REGIONE. L’aula del consiglio regionale toscano ha chiuso i battenti lo scorso 27 luglio. La pausa estiva durerà ben sette settimane, fino alla seduta in programma mercoledì 13 settembre. Vacanze un po’ più brevi per quanto riguarda le commissioni consiliari che invece torneranno al lavoro sette giorni prima, il 6. Anche Palazzo Panciatichi andrà in ferie: il complesso che ospita gli uffici del consiglio regionale sarà chiuso nella settimana di ferragosto.

PROVINCIA. Situazione analoga per il consiglio provinciale. L’ultima seduta in Palazzo Medici Riccardi risale a lunedì 25 luglio e lo stop delle riunioni proseguirà fino al 12 settembre. Le commissioni hanno lavorato fino ad oggi e ritorneranno in attività tra la fine del mese e l’inzio di settembre.

COMUNE. Anche in Palazzo Vecchio vacanze prolungate: il salone de’ Dugento resterà vuoto fino al 12 settembre. Il consiglio comunale ha svolto la sua ultima seduta lo scorso 25 luglio.

 

Twitter_logo Parlamento in ferie e il popolo della rete commenta… così

Arriva il ticket anche in Toscana. Ma a seconda del reddito

 

Nessuna nuova tassa sui tabacchi, avanti con il ticket. Il governo ha deciso di rinviare la decisione, avanzata da Bossi e fatta propria dalle Regioni. Ma Rossi non ci sta e sceglie un’altra via.

DISSIDENTI. Il gruppo dei “dissidenti” alla norma nazionale, che prevede l’introduzione di un ticket di 10 euro su ricette, visite specialistiche e codici bianchi in ospedale, è costituito da Toscana, Emilia Romagna e Umbria. “Noi – anticipa il governatore toscano su Facebook – non ci adegueremo al ticket del governo, che impone a tutti di pagare lo stesso prezzo”.

REDDITO. “Ma non abbiamo tutti lo stesso reddito – continua il presidente della Regione – Quindi in queste regioni chi ha di meno pagherà meno, chi ha di più pagherà di più, e chi ha poco sarà tutelato”. Il modello toscano, già avanzato da Rossi nelle scorse settimane, sarà presentato nel dettaglio questo pomeriggio.

PREZZI DIVERSI. In sostanza la formula dovrebbe prevedere prezzi maggiorati per le visite specialistiche effettuate intramoenia (cioè a pagamento) nelle strutture pubbliche e un sovrapprezzo sulle ricette oltre i 10 euro. Le fasce di reddito più deboli, così come i disabili, saranno comunque tutelate: niente aumenti per loro.

Spettatori tremate, arrivano le avventure fiorentine del Jersey Shore / VIDEO

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Il countdown per la nuova stagione del Jersey Shore è iniziato. E stavolta i tamarri più seguiti del mondo hanno messo a soqquadro Firenze, tra scazzottate, incidenti stradali e notti brave in discoteca. Approda questa notte su Mtv la premiere della quarta serie. Per il momento le peripezie di guidos e guidettes saranno visibili solo sul canale americano, mentre per l’arrivo sui piccoli schermi italiani i fan dovranno aspettare settembre.

MTV USA. Questa sera alle 22, ora di New York (le 4 del mattino in Italia), il canale musicale trasmetterà le prime immagini girate a Firenze, tra fine maggio e lo scorso giugno. Il trailer dello show, seguito in media da 8 milioni di spettatori a settimana, ne promette delle belle, come l’incidente stradale che ha visto protagonista Snooki (finita contro una pattuglia della polizia municipale), la scazzottata tra Mike ‘The Situation’ Sorrentino e Ronnie Ortiz-Magro, i super cafoni che si improvvisano pizzaioli, oltre a litigate fuoriose e parolacce a volontà.

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CAPOLAVORI. Per lanciare la nuova serie Mtv ha anche proposto alcuni promo con i simboli italiani rivisitati in chiave tamarra: la Venere di Botticelli “taroccata” con stivali pelosi e borsa, la gondola – paperella e la Capella Sistina super – cafona.

Ripercorri le tappe della Tamarri story con gli articoli de IlReporter.it:

JerseyShore_vespaBye bye cafoni, il Jersey Shore lascia Firenze. Ecco la tamarri – story

 

 


Estorcevano denaro ai ragazzini, arrestata un baby gang

Usavano la forza del branco per compiere furti ai danni di loro coetanei da almeno due anni. Nei guai sono finiti nove ragazzini, tutti tra i 14 e i 16 anni, di nazionalità italiana, albanese e macedone.

IN PIENO CENTRO. La baby gang operava nel centro della città di Livorno, tra piazza Grande e piazza della Repubblica, in pieno giorno. Il gruppo approfittava di ragazzini più piccoli, o che apparivano più deboli, ed estorceva loro piccole somme di denaro sotto la minaccia della violenza. Per molte delle vittime, terrorizzate, era diventato impossibile persino uscire di casa, altri sborsavano soldi alla sola vista della gang.

LE INDAGINI E L’ARRESTO. Le indagini sono partite dopo la denuncia di una delle vittime. Per sette di loro, il tribunale dei minori di Firenze ha disposto gli arresti domiciliari, gli altri due sono stati invece portati in una comunità di recupero.

“BRAVATE”. Come spesso accade in queste vicende, per molti dei genitori degli adolescenti indagati, da tempo a conoscenza delle malefatte dei figli, gli episodi erano giustificabili come innocue bravate da ragazzini.