venerdì, 30 Ottobre 2026
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Ministero sta con i vigili: multe valide anche senza parcometro

Negli ultimi tempi i giudici di pace fiorentini avevano accolto alcuni ricorsi di cittadini multati per violazione del divieto di sosta nonostante la mancata attivazione dei parcometri. I giudici ritenevano infatti che le violazioni non fossero conformi al dettato dell’articolo 7, comma 1 lettera f del Codice della strada, dove si stabilisce che l’installazione di parcometri dev’essere preceduta dall’emanazione di direttive del Ministero dei lavori pubblici per la fissazione di condizioni e relative tariffe.

L’interpretazione della polizia municipale è invece sempre stata di contrario avviso e per questo nell’ottobre scorso è stato interpellato il Ministero chiedendo un autorevole parere in merito. Parere che è arrivato qualche giorno fa, con una nota del 18 febbraio nella quale il Ministero ha fatto sapere di condividere completamente l’impostazione adottata della polizia municipale di Firenze, respingendo quindi la tesi dei giudici di pace.

“Il Ministero – spiega il comandante della polizia municipale Massimo Ancillotti – ha ritenuto che la mancata emanazione di una disposizione secondaria (quale appunto è la direttiva ministeriale di cui tratta l’articolo 7 del codice) non abbia l’efficacia di produrre l’inapplicabilità di una norma primaria. Il Ministero continua precisando che ‘anche in assenza delle specifiche direttive richiamate gli enti proprietari della strada sono tenuti comunque all’applicazione del dettato normativo’”.

“Quindi – conclude Ancilotti – il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti accoglie completamente l’impostazione tecnico–giuridica proposta dalla polizia municipale di Firenze negando cittadinanza giuridica agli orientamenti sostenuti dai giudici di pace fiorentini. Pertanto le sanzioni elevate per mancata attivazione dei parcometri sono da ritenersi assolutamente legittime”.

Il piacere della scoperta di Firenze, audioguide gustose

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Da anni, la città di Firenze ha legato la fama del suo inestimabile patrimonio storico e artistico alla qualità dei prodotti del suo territorio, vere eccellenze della gastronomia e dell’enologia nazionale, che costituiscono un universo di piaceri legati alla buona tavola. Oggi, grazie all’iniziativa editoriale di Aida, questo insieme di sensazioni può essere comunicato a una serie di soggetti che altrimenti ne sarebbero esclusi. Società attiva da anni nel settore della comunicazione e dell’editoria, Aida ha messo a punto un format che rende fruibile ai non vedenti e agli ipovedenti il contenuto di alcuni prodotti editoriali del suo catalogo.

I primi prodotti del progetto sono due guide ai ristoranti di Firenze e provincia (Firenze da gustare e A Taste of Florence nella versione in italiano e inglese) e una raccolta di ricette. Nel caso delle guide, il punto di partenza è stato il volume Pappa & Ciccia, curato da Leonardo Romanelli, una bussola per chi è alla ricerca delle eccellenze gastronomiche di Firenze e dintorni. Dalla pubblicazione cartacea sono stati selezionati una serie di locali e realizzate delle descrizioni funzionali al pubblico dell’audioguida. Le voci scelte sono quelle di speaker professionisti. Il terzo audiolibro, Cucinare con il cuore, contiene ricette della tradizione fiorentina e toscana rivisitate dall’estro dell’autrice Benedetta Vitali, nome tra i più significativi della ristorazione nazionale. Ed è proprio la voce di Benedetta, ‘in diretta’ dai fornelli della sua cucina, ad accompagnarci all’inizio di questo viaggio tra le ricette toscane di ieri e di oggi. Ogni ristorante o ricetta è descritto in un singolo file audio; tutti i file sono caricati sul sito www.aidanet.com e su supporti audio (cd).

Prossimo obiettivo del progetto Firenze: il piacere della scoperta, la realizzazione di una versione audio della guida pubblicata da Aida e Apt Firenze in cui sono descritti otto itinerari per scoprire o riscoprire il territorio fiorentino. Ogni tappa dell’itineraio contiene, infatti, una serie di suggerimenti ‘sensoriali’: cosa toccare, annusare, gustare e ascoltare.

«Spesso si pensa ai non vedenti come agli abitanti di un mondo buio e tenebroso, ovvero persone difficili da avvicinare e la cui esistenza è caratterizzata da tristezza e sconforto – dice il presidente provinciale Uici Antonio Quatraro – Ma oltre a ciò che si vede esiste un mondo fatto di sentimenti e di emozioni. Insomma, anche noi siamo animati dallo stesso identico desiderio di vivere che hanno tutti. E traiamo godimento dalle opportunità che ci offrono la cultura, la natura e, perché no, anche le cosiddette ‘arti minori’». «Ecco che l’audioguida ai ristoranti diventa quindi un’occasione ‘ghiotta’ – sorride Quatraro -. Perché stavolta saremo noi a fare da ciceroni agli amici vedenti che vengono da tutto il mondo. Questa piccola raccolta ci dà la possibilità di indicare, con una punta di orgoglio, un angolo meno affollato, un piatto che si gusta solo qui. E di celebrare l’antico rito dell’ospitalità in amicizia».

A conclusione della presentazione delle audioguide, si é tenuta una lezione di gusto curata da Leonardo Romanelli, appassionato sostenitore di una cucina raccontata sempre di più attraverso le suggestioni della parola scritta e parlata.

Lavori urgenti, chiusa via della Colonna

Secondo i tecnici degli uffici della mobilità, molto probabilmente il deterioramento dell’asfalto è stato causato da un problema ai sottoservizi, al momento non ancora individuato.

I lavori andranno avanti per due-tre giorni, condizioni meteorologiche permettendo. La strada resta quindi chiusa al traffico con deviazioni sia per il trasporto pubblico che per i mezzi di soccorso diretti all’ospedale di Santa Maria Nuova.

Vista la chiusura della strada, i tecnici hanno deciso di far anticipare un intervento alla rete idrica (ripristino di un lapidone nel tratto fra Borgo Pinti e via della Pergola) previsto per domenica e lunedì prossimi.

E la gara podistica diventa rosa

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La gara si terrà sabato 6 marzo, con partenza alle 15, allo stadio di atletica Bruno Betti, in via del Filarete 5 (località Soffiano). Sono previste: una gara competitiva su strada di km 7, una passeggiata non agonistica di km 2 e gare in pista per le categorie giovanili (per queste ultime lo svolgimento è previsto a partire dalle 16).

Tassa di iscrizione di 3 euro, partecipazione gratuita per le categorie giovanili. Le prime 250 iscritte riceveranno la maglietta della manifestazione, e a tutte le partecipanti sarà donata la mimosa.

Per informazioni: www.gsletorrifirenze.it, [email protected].

 

Vicchio dice no al crocifisso nelle scuole

Il Comune di Vicchio, guidato da una maggioranza di centrosinistra, dice dunque no al crocifisso nelle scuole.

Il voto ha spaccato la maggioranza: hanno votato a favori i 3 consiglieri di Sinistre per Vicchio e 5 consiglieri di maggioranza; contrari 4 consiglieri di maggioranza; astenuto un consigliere di maggioranza (erano assenti i due consiglieri del centro destra e due consiglieri di maggioranza).

Con questo voto il Consiglio Comunale di Vicchio, come recita il dispositivo approvato, ”considerato che nel territorio vicchiese non risultano manifestazioni che possano andar contro a quanto deciso nella Sentenza della Corte Europea e preso atto che nel comune di Vicchio sindaco, giunta, consiglieri comunali e tanto meno partiti politici, stiano attuando manovre istituzionali mirate a contraddire o non rispettare la sentenza in oggetto, esprime la propria adesione ai principi di laicità” ed ”esprime la propria contrarietà alle motivazioni con le quali il governo italiano si oppone a detta sentenza”.

Regionali, riammessi Radicali e Forza Nuova

FORZA NUOVA. Nel caso di Forza Nuova, i magistrati hanno accertato che, per Firenze, i moduli con le firme raccolte contenevano nel timbro il luogo dove erano state autenticate, mentre i simboli non dovevano per forza essere presentati ai tribunali ma solo agli uffici della Corte d’appello.

RADICALI. Quanto alla Lista Bonino-Pannella, esclusa in prima battuta dal tribunale di Pistoia, i giudici hanno ricontato le firme ed accertato che i radicali avevano presentato un’integrazione, e che la soglia delle mille firme necessarie era quindi stata raggiunta.

Forza Nuova e i Radicali non saranno comunque presenti con proprie liste in tutta la Toscana, a differenza degli altri partiti e candidati: Forza Nuova sarà presente solo in sei province, ovvero a Firenze, Lucca, Massa-Carrara, Pistoia, Firenze ed Arezzo. La Lista Bonino-Pannella sarà presente sulle schede di Pistoia, Arezzo, Firenze, Massa-Carrara, Pisa e Siena.

CORSA A CINQUE. La competizione per la Regione Toscana torna quindi a cinque: Enrico Rossi (Pd-Toscana democratica), Monica Faenzi (PdL), Francesco Bosi (Udc), Alfonso De Virgiliis (Bonino-Pannella) e Ilario Palmisani (Fn).

La corona di Vittoria della Rovere

La bellissima corona è stata rintracciata, insieme ai documenti che ne testimoniano committenza e caratteristiche, dallo studioso fiorentino Piero Pacini, il quale ne dà notizia in un articolo di approfondimento, corredato da bellissime fotografie a colori, sul nuovo numero di “Medicea. Rivista interdisciplinare di studi medicei” appena uscito in edicola e nelle librerie.

Studioso della Santa fiorentina, Pacini afferma che la corona – appartenente al patrimonio ecclesiastico – è stata rintracciata dopo più di un secolo di assoluto silenzio e oggi, per la prima volta, sul quadrimestrale dedicato alla dinastia Medici si possono vedere le immagini di questo prezioso capolavoro di oreficeria.

Alcuni dettagliati documenti, scoperti nell’archivio delle Carmelitane di Careggi, hanno permesso allo studioso di ricostruire passo dopo passo la fattura di questo straordinario manufatto artistico che Giovanni Comparini e Giuseppe Vanni – i due orafi più richiesti della famiglia medicea – realizzarono utilizzando ben 30,12 once d’oro.

Queste servirono per creare, con lavorazione a filigrana, la corona che venne tempestata di 655 gioie (tra cui 412 diamanti, 80 smeraldi e 114 rubini) per un costo totale di 1800 scudi, che al cambio attuale significherebbero diverse centinaia di milioni di euro.

Nel suo articolo, Pacini aggiunge che la “riscoperta” dell’oggetto, e della relativa documentazione, sono utili sia per valutare il mecenatismo e l’attitudine religiosa della Granduchessa, sia per ricomporre la storia dell’arte della filigrana e dell’oreficeria a Firenze. Infatti, vanno considerate la dispersione e la distruzione delle corone granducali e della maggior parte di quelle aggiunte alle immagini sacre, dalle quali fortunatamente il “dono” di Vittoria della Rovere a Santa Maria Maddalena de’ Pazzi si è miracolosamente salvata.

Nell’estate del 1684 le Carmelitane di Borgo Pinti a Firenze ricevono la visita inaspettata della granduchessa Vittoria della Rovere, con al seguito gli orafi Giovanni Comparini e Giuseppe Vanni. La granduchessa ordina alle suore di farle vedere tutte le gioie della Santa per adattarle su una nuova corona che intende realizzare e donare insieme ad una nuova urna. Dalla cronaca trapela il carattere autoritario di Vittoria delle Rovere che impone la sua volontà alle Carmelitane benché sottoposte all’autorità ecclesiale ma non a quella granducale. Se la realizzazione dell’urna andrà per le lunghe, la corona sarà terminata in meno di dieci mesi, sia per il prestigio dell’ambiziosa granduchessa che per le attese delle Carmelitane.

Per circa due secoli la corona voluta da Vittoria della Rovere sarà mostrata ai fedeli in occasione delle brevi e solenni esposizioni della Santa, mentre successivamente le esposizioni si diraderanno e sulla testa della Santa apparirà una corona più comune, ornata di pietre di scarso valore. I documenti dell’epoca tacciono su questo particolare, ma la rimozione della corona è sicuramente riconducibile a un momento di forti difficoltà economiche del monastero, in cui numerose opere d’arte vengono vendute tra cui anche la corona. Una tarda cronaca del 1902 riporterà infine che il signore che l’aveva acquistata ha disposto che ritorni alla Santa dopo la sua morte, cosa che accadrà per mano degli eredi. Qualche decennio più tardi, sia per lo stato di precarietà causato dalle guerre, sia per la paura di furti, sul capo della santa sarà posta una corona più modesta, mentre il prezioso oggetto sarà custodito dai responsabili del Patrimonio Ecclesiastico, dove Pacini l’ha riscoperta dopo quasi due secoli.

Rubò 5 forme di formaggio, 85enne indagato

Il fatto risale al 28 gennaio scorso, quando i vigilantes si sono accorti che l’uomo stava nascondendo qualcosa e lo hanno fermato, scoprendo così le forme di formaggio nascoste nella giacca con tanto di coltello, probabilmente per una degustazione ‘in loco’.

L’uomo ha ricevuto qualche giorno fa un avviso di garanzia dalla procura di Roma e dovrà subire un imminente processo penale.

Ritrovata corona Vittoria della Rovere, vale diversi milioni

La bellissima corona è stata rintracciata, insieme ai documenti che ne testimoniano committenza e caratteristiche, dallo studioso fiorentino Piero Pacini.

Alcuni dettagliati documenti, scoperti nell’archivio delle Carmelitane di Careggi, hanno permesso allo studioso di ricostruire passo dopo passo la fattura di questo straordinario manufatto artistico che Giovanni Comparini e Giuseppe Vanni (i due orafi più richiesti della famiglia medicea) realizzarono utilizzando ben 30,12 once d’oro. Queste servirono per creare, con lavorazione a filigrana, la corona che venne tempestata di 655 gioie.

Alluvione, aggiornamenti online in tempo reale

Si tratta, spiega una nota, di uno strumento di dialogo e collaborazione che ha l’obiettivo di privilegiare il massimo della trasparenza e della rapidità delle comunicazioni, aperto alle richieste e alle sollecitazioni di istituzioni, cittadini e imprese.

Il sito, che ricalca quello sperimentato con successo nel post disastro di Viareggio, al momento contiene il decreto di nomina, la stima dei danni aggiornata all’1 marzo scorso, l’elenco dei Comuni e delle Province più colpite con i link ai siti delle amministrazioni, una rassegna stampa sul tema e informazioni sul neo costituito Comitato istituzionale che ha il compito di individuare i criteri per l’assegnazione dei contributi.

Non appena l’ordinanza di nomina verrà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale le “casse” del Commissario potranno contare su un primo stanziamento governativo di 12 milioni di euro. Diverso invece il percorso dei finanziamenti (per un totale di 67 milioni di euro) messi a disposizione dal bilancio della Regione Toscana: questi saranno infatti gestiti dagli uffici regionali in accordo con gli enti locali colpiti.

In attesa della valutazione definitiva dei danni, annunciata per il 15 marzo prossimo, ad oggi la stima parziale è di 329 milioni per le cinque province più colpite, Lucca, Pisa, Massa Carrara, Pistoia e Prato, ai quali vanno aggiunti altri 22,8 milioni di euro di danni stimati nelle altre province toscane vittime del maltempo, cioè Grosseto (con 10,8 milioni), Arezzo (8,4 milioni), Firenze (3,2) e Siena (0,4 milioni).

Al momento quindi la stima complessiva dei danni nell’intera regione è di 352 milioni di euro, ai quali si devono però aggiungere quelli subìti da cittadini ed imprese, i cui importi sono ancora al vaglio delle Province e che nel giro di pochi giorni dovrebbero giungere agli uffici del commissario per l’alluvione. L’ipotesi è che possano aggirarsi intorno ad ulteriori 180 milioni di euro.