sabato, 31 Ottobre 2026
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Tram si ferma, bloccata tutta la linea

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Fermi i convogli della tramvia: su tutta la linea sono scattate le procedure sicurezza.

Un convoglio è stato fermato questo pomeriggio alle 15.30 circa in prossimità della fermata “Olmi” (Cascine), prima del  ponte sull’Arno in direzione Scandicci, provocando il blocco dell’intera linea come previsto dalle procedure di sicurezza.

Secondo una prima ricostruzione, un passeggero avrebbe azionato il freno di emergenza del convoglio (per motivi che restano ancora da chiarire) facendo scattare le procedure di sicurezza che in questo caso prevedono il blocco immediato dell’intero sistema.

A bordo del convoglio c’erano circa 200 passeggeri: tutti illesi, poiché al momento dell’arresto di emergenza il tram era praticamente già fermo e si stava avvicinando alla banchina per effettuare la fermata.

In questo momento i tecnici sono al lavoro per riattivare la linea T1.

 

Laureandi toscani per ricostruire l’Abruzzo

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E’ stato rinnovato il protocollo d’intesa che prevede il finanziamento del progetto per la formazione di laureandi in ingegneria e architettura sottoscritto tra Consiglio regionale della Toscana, Giunta regionale toscana, Università di Firenze e Pisa e lo stesso Comune di San Pio delle Camere.

Saranno assegnate 50 borse di studio, destinate, attraverso un bando di selezione pubblica, a quaranta studenti di ingegneria e dieci di architettura, per svolgere tirocinio nel Comune abruzzese.

Il progetto è fondato su due aspetti: uno studio specifico dei danni sugli edifici e uno studio di fattibilità sulla ricostruzione da un punto di vista geotecnico, urbanistico, di recupero edilizio e strutturale.

”Si tratta del miglior contributo che la Regione Toscana potesse dare” ha detto Eduardo Bruno, presidente della commissione Lavoro del Consiglio regionale.

Le religioni si incontrano a Palazzo Vecchio

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L’appuntamento di martedì è il primo incontro culturale promosso dalla Consulta nata nell’aprile del 2009, anno in cui la Consulta ha proposto e ottenuto dal consiglio comunale l’istituzione del “Centro di In-Formazione Religiosa”, rivolto principalmente ai docenti e agli studenti delle scuole dell’area metropolitana fiorentina.

Il Centro è in fase di costituzione e sarà probabilmente ospitato presso il nuovo centro-culturale “BiblioteCanova” del Quartiere 4. L’iniziativa di martedì è stata presentata stamani dal presidente della Consulta, dal coordinatore David Buttitta e da Oleg Sisi direttore del Centro di In-Formazione Religiosa.

Domani nel Salone dei Duecento saranno presenti numerosi professori fra i quali Paolo Bagnoli (docente di Storia delle dottrine politiche all’Università degli Studi di Siena) e Domenico Maselli (già docente di Storia del Cristianesimo all’Università degli Studi di Firenz) e i rappresentanti delle Confessioni presenti in città.

Fra i relatori ci sarà padre Giulio Albanese, direttore delle Riviste Missionarie della Conferenza Episcopale Italiana che approfondirà la delicata tematica de “La non-libertà di professare la fede cristiana: dimensioni del problema”, relativamente alle difficili realtà dei territori di missione, spesso caratterizzati da espressioni violente d’intolleranza religiosa. Daniela Misul, presidente della Comunità Ebraica di Firenze interverrà sul tema “L’Antisemitismo di ritorno: pericolo o realtà?”.

A parlare di Islam ci sarà Izzedin Elzir, Iman della Comunità Islamica di Firenze, mentre Riccardo Pacci, responsabile relazioni esterne dell’Istituto Buddista Soka Gakkai di Firenze parlerà di “La spiritualità buddista quale contributo alla libertà di pensiero e di coscienza”.

Durante la manifestazione suonerà l’Orchestra Giovanile d’Archi di Firenze. “Firenze – ha spiegato Buttitta- non può non partecipare al dibattito sulla libertà religiosa proponendo iniziative come questa. Troppi sono i segnali di intolleranza religiosa che avvengono anche fra di noi per non intervenire ribadendo i principi della Costituzione repubblicana”.

L’educazione ambientale entra nel carcere minorile

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Per i prossimi due anni saranno quindi attivati laboratori di educazione ambientale ed alla sostenibilità nell’ambito dei progetti formativi e didattici per i detenuti.

”La Provincia di Firenze – si legge in una nota – intende investire a tutto tondo con molte realtà locali per la diffusione delle attività verdi e conferma il suo impegno di natura didattico-educativa nei confronti della ‘Mario Gozzini’ garantendo il regolare e gratuito svolgimento del servizio presso la casa Circondariale”.

Trovato morto il pensionato scomparso dalla casa di riposo

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Billeci si era allontanato facendo perdere le sue tracce proprio nello stesso giorno del suo arrivo alla casa di riposo e del suo caso si era occupata anche la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?“. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri l’uomo potrebbe essere scivolato accidentalmente e caduto in fondo al dirupo.

Peter Pan sbarca tra i disabili

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La direttrice farà Capitan Uncino, il medico responsabile sarà Spugna, la responsabile dell’Urp impersonerà Trilli e gli educatori si caleranno nei panni di Peter Pan, Wendy, Michele e degli altri personaggi della nota favola.

E poi, veri protagonisti, ci saranno loro, i ragazzi disabili ospitati dal centro Oda di Villa San Luigi, travestiti da pirati e da altri personaggi della celebre favola.

Il Carnevale, all’Oda, quest’anno si festeggia così: le danze si apriranno domani, martedì grasso, a partire dalle 10.30 nella sede del centro (via della Petraia 23), con dolcetti e musica (rigorosamente Edoardo Bennato) a guarnire la festa.

Per fare le cose in grande si sono messi in gioco davvero tutti: dottori, educatori e l’intera squadra che lavora a Villa San Luigi (dal personale della lavanderia ai cuochi, che non hanno disdegnato una mise piratesca). A realizzare le maschere invece ci hanno pensato direttamente loro, gli ospiti del centro, che con pazienza certosina hanno confezionato 57 mascherine.

Ma la festa non finisce qui. Ieri ad aprire i festeggiamenti carnevaleschi ci ha pensato il Centro Oda di Diacceto: anche in questo caso i costumisti sono stati gli ospiti del centro, che hanno realizzato i vestiti insieme agli educatori.

In scena sono andati gatti, pagliacci e coccinelle per una giornata all’insegna della condivisione gioiosa, che ha riscosso gran successo. La festa è stata animata dai giovani volontari della parrocchia di Santa Maria a Settignano.

Viola, via alla settimana decisiva

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Con l’attacco ancora a secco, diventano oramai tre le partita senza segnare. Senza contare che Gilardino non segna da 754 minuti, ovvero dalla partita con il Siena.

Scendere in campo con la stessa serenità con cui la Fiorentina ha affrontato il primo turno della competizione europea. E’ questo l’obiettivo di Prandelli, che spera di uscire dalla crisi e dimenticare tutte le polemiche strappando il risultato a una delle squadre più in forma d’Europa.

Il Bayern dopo un inizio di stagione stile Roma, ha ingranato la quinta raggiungendo la vetta della Bundesliga. Il tecnico dei bavaresi, Van Gaal, potrà contare su Robben e Ribery, i veri gioielli della rosa. Proprio dalla necessità di fermarli, Prandelli potrebbe decidere di accantonare il 4-2-3-1 e riproporre la soluzione (4-1-4-1) vista contro l’Inter, in Coppa Italia. Concentrare maggiori forze a centrocampo consentirebbe alla squadra di subire meno il gioco dei tedeschi.

Donadel, Montolivo, Gobbi e Vargas con Bolatti subito davanti alla difesa. Potrebbe essere questo l’assetto che mercoledì vedremo scendere in campo all’Allianz Arena. Difendere, attendere per poi attaccare. Questa la filosofia per lasciare indenni la Germania, per poi giocare la partita della vita al Franchi il prossimo 9 marzo.

Tutto pronto per il martedì grasso del Quartiere 4

L’iniziativa è organizzata dal consiglio del Quartiere 4 in collaborazione con la Giostra di Villa Vogel e la Casina del grillo.

Fiesole, 11 quadri per “lasciare la porta spalancata alla vita”

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Giovani donne e uomini, bambini immersi nella natura ed immortalati con tratto deciso e raffinato, sempre in in modo sfuggente, sospesi in un tempo fuggevole e volubile, come fossero allo stesso tempo protagonisti e comparse dell’opera. Una sorta di allegoria del quotidiano, dove la serenità dei soggetti rappresentati sembra andare incontro allo spettatore, invitandolo a uno scambio di comunicazione. Accompagnano il percorso della mostra ci saranno tante piccole sculture in marmo e bozzetti di altrettante opere ancora in fase di lavorazione.

Anna Cecchetti, nata a Pisa ma da anni residente a Firenze, vanta numerose rassegne su invito e mostre personali ed ha esposto a Parigi, Mosca e Monaco di Baviera. Da qualche anno si dedica, oltre che alla pittura, all’oreficeria e alla scultura.

La mostra, inaugurata lo scorso 6 febbraio, è ospitata nella Sala Antiquarium Costantini ed è aperta tutti i giorni, eccetto il martedì, dalle 10 alle 14 con ingresso libero. Il catalogo è curato da Lucia Bruni.

“Sul Mostro restano ancora due dubbi”

L’ex procuratore di Firenze Pier Luigi Vigna ha vissuto in prima persona gli anni della “caccia” al mostro. Anni di profonde trasformazioni sociali, in cui l’assassino (o gli assassini) delle coppiette riuscì a scuotere, terrorizzandolo, un Paese intero. D’improvviso, Jack lo squartatore era resuscitato e si aggirava di notte per le campagne della provincia di Firenze. Genitori di mezza Italia cominciarono a chiedersi se non fosse più sicuro che i loro figli restassero liberamente a casa, senza falsi pudori, invece di spingerli a cercar tra i boschi un riparo al proprio amore. Oggi, a distanza di tanti anni, molte domande aspettano ancora una risposta. Quanta verità conosciamo? Possiamo essere certi che il mostro non si aggiri ancora tra di noi?

“Quando ho lasciato, nel 1997, il quadro probatorio nei confronti di Pacciani e dei suoi compagni di merende era già molto consistente – racconta Vigna – Lotti aveva appena confessato d’aver preso parte a quattro delitti, fornendo dettagli precisi su come si erano svolti i fatti, e molti altri indizi gravavano sui tre”. Nel 2000 Giancarlo Lotti fu infatti condannato a 26 anni di reclusione, mentre a Vanni, il postino di San Casciano con la mania del duce, toccò l’ergastolo per quattro dei duplici omicidi in concorso con Pacciani. Nessun chirurgo dalla mano esperta, nessun (ricco) genio del male. “La storia del chirurgo è una leggenda – chiarisce Vigna – le perizie dimostrarono che in sala operatoria si procede in tutt’altro modo”.

Riguardo alle ipotesi di un secondo livello, la pista investigativa seguita da Paolo Canessa, Michele Giuttari e dal p.m. di Perugia Mignini (questi ultimi due recentemente condannati per abuso d’ufficio in concorso), l’ex procuratore appare scettico: “Sviluppi clamorosi non ce ne sono stati, la parola fine credo l’abbia scritta la sentenza del 2000”. Torsolo (Vanni), Catanga (Lotti) e il Vampa (Pacciani), restano dunque ad oggi gli unici individui collegati con certezza ai delitti del mostro: “Mi convinsi che Pacciani era l’uomo che cercavamo rileggendo un suo vecchio verbale d’interrogatorio – spiega Pier Luigi Vigna riferendosi all’omicidio del 1951, quando il contadino di Mercatale aveva ucciso l’amante della sua fidanzata – Un particolare mi fece saltare sulla sedia: disse che l’impulso omicida era scaturito alla vista della mano dell’uomo sul seno sinistro della donna”.

In almeno tre dei sette duplici omicidi, in effetti, il mostro si accanì su quella parte anatomica per ricavarne feticci. Lunedì 8 settembre 1985, poche ore dopo il ritrovamento della coppia di francesi barbaramente uccisa a Scopeti, un lembo di seno arrivò in una busta sigillata sulla scrivania della dottoressa Silvia della Monica, che aveva a suo tempo investigato sui primi delitti. “Sono convinto che siano soltanto due le questioni ancora aperte. La prima è proprio lo scopo delle escissioni e della raccolta di feticci. La seconda – conclude – è forse la più ostica: come ha fatto Pacciani a entrare in possesso della Beretta calibro 22 che aveva già ammazzato nel 1968? Semmai ci fosse ancora qualcosa da scoprire, credo proprio si nasconda tra le righe di quella terribile vicenda”.