sabato, 31 Ottobre 2026
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A Villa Demidoff si fa Agri…cultura

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“Agricoltura e fauna selvatica: una convivenza possibile?”. Con questa domanda si apre il penultimo convegno del ciclo “Agri… cultura”, che ormai da diversi mesi, affianca le scelte amministrative di Palazzo Medici Riccardi nei capitoli dedicati all’agricoltura, alla ruralità e alla tutela del patrimonio paesaggistico e del territorio.

Il ciclo di “Agri…cultura” ha finora affrontato temi importanti quali l’edilizia rurale, l’arboricoltura, l’urgenza di coniugare mondo agricolo ed economia globale. Gli ultimi appuntamenti in calendario trattano di argomenti legati alla biodiversità, alla filiera corta e alla tutela della fauna locale.

Con il convegno di giovedì 11 febbraio (ore 9.00, Sala Rossa della Paggeria di Villa Demidoff a Pratolino), intitolato “Agricoltura e fauna selvatica: una convivenza possibile?”, l’Assessorato provinciale all’Agricoltura intende fare luce sulle problematiche legate ai danni alle coltivazioni dovuti agli animali selvatici. I relatori proporranno varie soluzioni di gestione dei conflitti e soluzioni tecniche alternative. Apre i lavori la Vice Presidente della Provincia, con delega a Caccia e Pesca, Laura Cantini.

Seguiranno relazioni sui danni degli animali selvatici, le politiche di prevenzione e di risarcimento e infine le linee guida e i riferimenti tecnici forniti dall’Ispra e dalla Provincia di Firenze.

Chiuderà il convegno l’assessore provinciale all’agricoltura Pietro Roselli.

Appuntamento con il prossimo e ultimo convegno di Agricultura, giovedì 25 febbraio, con “L’agricoltura biodiversa” all’altana del Castello di Calenzano.

Check-up alla vista per i bambini delle elementari

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Dai risultati di una ricerca effettuata nel novembre del 2008 dalla ‘Commissione Difesa Vista’ su un campione di ragazzi tra i 6 e 13 anni, è emerso che il 14,8% soffre di astigmatismo (la percentuale sale al 19,7% tra i ragazzi di età tra gli 11 e i 13 anni), il 12,7% di miopia, il 7,3% di ipermetropia e il 2,4% di strabismo. La stessa Commissione aveva fatto notare però che quasi un bambino su tre arriva alla pubertà senza essersi mai sottoposto a una visita oculistica. Un’importante percentuale di quanti invece si fanno controllare e ai quali viene diagnosticato qualche difetto visivo non fa nulla per correggerlo e con la crescita lasciano che il problema si aggravi.

“Il 75% per cento dei casi di cecità negli adulti, secondo le statistiche dell’organizzazione mondiale della sanità – ha ricordato l’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi – sarebbe evitabile facendo ricorso alla prevenzione e alla cura”. “Noi crediamo – ha sottolineato Andrea Ceccherini, Provveditore della Misericordia di Firenze – che sia importante sensibilizzare i genitori sul tema della prevenzione e della cura di eventuali patologie visive rilevabili fino dalla tenera età”.

Le prenotazioni per le visite possono essere fatte utilizzando il numero unico a tariffa ridotta 848 212221 degli ambulatori della Misericordia o anche on line all’indirizzo www.ambulatori.firenze.it.

 

Rifiuti pericolosi dalla Toscana in tutta Italia

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Il traffico di rifiuti accertato negli ultimi anni è stato stimato in circa un milione di tonnellate, con un lucro di svariati milioni di euro ed un consistente danno all’Erario, per l’evasione dell’ecotassa, oltre, naturalmente, ai gravi danni provocati all’ambiente.

DA BAGNOLI ALLA TOSCANA. L’indagine, originata da uno stralcio della Procura della Repubblica di Napoli concernente la movimentazione dei rifiuti prodotti dalla bonifica del sito contaminato di Bagnoli, si è sviluppata in Toscana, individuata quale destinazione finale dei rifiuti.

Dalle attività investigative svolte dal N.O.E. di Grosseto (in collaborazione con altri Nuclei del centro e nord Italia) è emerso come la struttura organizzativa fosse imperniata sul ruolo di una società di intermediazione maremmana, proprietaria anche di un impianto di trattamento, la quale, avvalendosi di produttori, trasportatori, laboratori di analisi, impianti di trattamento, siti di ripristino ambientale e discariche, regolava e gestiva i flussi dei rifiuti.

Tutto ciò avveniva attraverso una sistematica falsificazione di certificati di analisi, formulari di identificazione e registri di carico e scarico al fine dell’attribuzione di codici di rifiuto non corretti, così da poter essere dirottati soprattutto in siti di destinazione finale compiacenti ubicati in Toscana, Trentino – Alto Adige ed Emilia Romagna.

MORTI BIANCHE NELL’IMPIANTO. Tali condotte illecite sono emerse in diversi filoni investigativi, tra i quali spicca quello relativo all’esplosione seguita da incendio all’interno di un impianto di Scarlino (GR), autorizzato per il trattamento di rifiuti non pericolosi, che aveva provocato il decesso di un operaio ed il ferimento di un altro.

BOMBOLETTE SPRAY E PROPANO. La società toscana nel proprio impianto gestiva illecitamente anche rifiuti pericolosi, tra i quali grossi quantitativi di bombolette spray contenenti gas propano liquido altamente infiammabile prodotti da un’importante multinazionale operante nel settore dei cosmetici e provenienti da un magazzino lombardo, privi di alcuna analisi preventiva o caratterizzazione, riportanti codici per rifiuti non pericolosi, manifestamente irregolari.

Il giorno della tragedia, la triturazione non corretta di circa 100 tonnellate di tali bombolette ha provocato la fuoriuscita dei gas contenuti all’interno delle stesse, producendo una miscela esplosiva pericolosissima.

61 PERSONE COINVOLTE. Analoghe situazioni sono emerse in Emilia Romagna e in Friuli. Complessivamente sono state deferite all’Autorità Giudiziaria 61 persone, responsabili a vario titolo dei reati di associazione per delinquere, omicidio colposo, lesioni personali colpose, incendio, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, gestione non autorizzata di rifiuti, falsità in registri e notificazioni e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

Il G.I.P. ha ordinato la custodia cautelare per 15 persone di cui 6 in carcere e 9 agli arresti domiciliari, nonché 2 misure interdittive dell’esercizio della professione di chimico e dell’esercizio di uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese; disposto inoltre il sequestro preventivo di locali adibiti a laboratorio di analisi e di alcuni automezzi utilizzati per il traffico illecito.

Scontri al Franchi, altre sei denunce

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Dei sei denunciati, cinque risultano gravitanti nel parterre della curva Fiesole, mentre uno appartenente al Collettivo Autonomo Viola. Per quest’ultimo, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti penali per rissa, porto abusivo di armi e reati contro il patrimonio, il divieto di accesso ai luoghi delle manifestazioni sportive è stato accompagnato dall’obbligo di presentarsi presso gli uffici di polizia durante lo svolgimento delle gare.

I provvedimenti si aggiungono ai tre arresti in flagranza, convalidati ieri dall’Autorità giudiziaria, e alle due denunce a piede libero effettuate nell’immediatezza dei fatti.

La Polizia ha intanto avviato alcuni accertamenti in un locale situato nella zona dove si sono verificati gli scontri e luogo abituale di ritrovo fra i tifosi, per valutarne l’eventuale coinvolgimento.

Una mostra per non dimenticare le foibe

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Alcuni profughi ricevettero ospitalità anche nel capoluogo toscano: il Convento di Sant’Orsola, da poco ritornato nelle mani della Provincia, fu uno dei luoghi di accoglienza.

Ad aggravare la già difficile situazione degli esuli contribuì un’accoglienza ostile, un’opinione pubblica nazionale non sensibilizzata al dramma da cui questi profughi fuggivano, un’ideologia malata ed in crisi che porta all’identificazione dello straniero con il cattivo. Come gli italiani venivano identificati con i fascisti, gli slavi con l’esercito di Tito, cosi’ i profughi erano visti come reietti.

“Con questa mostra – dichiara Silva Rusich, rappresentante dell’Aned (Associazione nazionale ex deportati) – cogliamo l’occasione di diffondere la conoscenza della storia e delle vicende drammatiche del confine orientale con una particolare attenzione agli anni ’40, al processo di italianizzazione forzata condotto dai fascisti italiani”.

La famiglia di Rusich arrivò a Firenze negli anni successivi al Trattato di Parigi (1947). “Le organizzazioni ecclesiastiche – ricorda ancora Silva Rusich – offrirono un sostegno a quella che solo con il tempo diverrà un’effettiva integrazione; tra i luoghi non possiamo dimenticare Sant’Orsola”. Per il vicepresidente dell’Aned Alessio Ducci, “la giornata del ricordo offre a tutti l’occasione per rendere giustizia alle vittime della difficile situazione del confine orientale: gli jugoslavi prima e gli italiani poi caddero sotto il colpo della furia nazionalista. Se di responsabilità si deve parlare, è bene che ognuno assuma le proprie davanti alle vittime”.

Il travisamento del concetto di nazione raggiunse i suoi esiti più feroci: il confine orientale, crogiolo di etnie e popolazione di lingua diversa, sull’onda del disgregamento dell’impero austro-ungarico, cadde preda della follia nazionalista, da parte degli italiani prima, dei tedeschi poi, infine degli slavi.

Due cuori e una tribuna: sconti al Mugello per gli innamorati

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Si chiama “Due cuori, una tribuna…..” l’iniziativa lanciata dal circuito toscano per il Gran Premio d’Italia Tim di motociclismo, in programma il 6 giugno prossimo al Mugello.

In occasione della festa di San Valentino, infatti, le coppie che acquisteranno congiuntamente due biglietti Tribuna (Centrale, Poggio Secco o Materassi) nelle giornate del 13 e 14 febbraio, presso uno dei punti vendita FNAC, Mediaworld o sul sito TicketOne.it, beneficeranno di una speciale opportunità: potranno, infatti, acquistare i biglietti a loro dedicati con uno sconto fra il 20 ed il 28%.

“Da sempre – spiega l’amministratore unico del circuito Paolo Poli – lavoriamo per fare del Gran Premio un appuntamento di festa con iniziative specifiche per i più giovani – vedi l’ingresso gratuito degli under 13 ed il biglietto ridotto per gli under 16 – . Nell’occasione abbiamo voluto dedicare un’iniziativa specifica a chi intende costruirsi una famiglia ed a coloro che hanno già fatto questa scelta”.

 

Ambulanti di San Firenze, “un progetto entro aprile”

E’ stata la commissione sviluppo economico del Comune ad approvare all’unanimità una mozione che impegna il sindaco a predisporre, entro il prossimo aprile, un progetto concertato per individuare una collocazione definitiva del mercato.

“In questi mesi – ha spiegato Enrico Bertini, Pd, presidente della commissione – abbiamo ascoltato sia gli ambulanti che le ragioni dei commercianti e dei residenti di Borgo dei Greci. Da parte degli ambulanti abbiamo registrato una grande disponibilità ad aprire un confronto con l’amministrazione sia dal punto di vista della tipologia di merce venduta che dell’estetica dei banchi. Non vogliono, insomma, mantenere a tutti i costi una rendita ma sono disponibili a collaborare per trovare una collocazione definitiva della loro ‘bottega’”.

Il mercato nacque nel 1947 sotto al loggiato degli Uffizi. Negli anni si è trasferito prima in piazza della Repubblica (1993) e poi in via dei Gondi e sotto al Corridoio vasariano del Lungarno degli archibugieri (1997). L’ultimo spostamento è stato da via dei Gondi a piazza San Firenze (2005), ma alcuni banchi hanno poi trovato posto anche in Borgo dei Greci, Piazza del pesce e Lungarno dei Medici (2007). Non mancarono le proteste, anche vivaci, compreso un mese di presidio nel 2006 per evitare lo spostamento in Borgo dei Greci. “Da un lato – ha aggiunto Bertini – i venditori lamentano di essere lontani dalle rotte turistiche più frequentate, dall’altro i residenti di Borgo de Greci fanno notare che la loro strada, pedonalizzata, non è larga a sufficienza per ospitare i banchi e che nel mercato si mimetizzano anche venditori abusivi”.

Nel testo della mozione si sottolinea “la disponibilità degli ambulanti ad intraprendere un percorso di concerto con l’amministrazione comunale finalizzato alla realizzazione dei banchi architettonici e ad aprire un confronto sulla merceologia commercializzata”. Inoltre l’atto precisa che “per la valorizzazione del commercio su area pubblica e la tutela della residenza e del commercio su sede fissa si rende necessario lo spostamento delle attività ambulanti oggi collocate in Borgo dei Greci”. La mozione quindi impegna il sindaco “a predisporre entro aprile 2010 un progetto, frutto di una adeguata concertazione fra amministrazione e le attività commerciali interessate, per individuare in via definitiva una o più aree compatibili con il tessuto urbano di Firenze e situate all’interno di percorsi turistici dove collocare il raggruppamento denominato ex Uffizi ora ex Gondi”.

E i “nonni” vanno su internet

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“Nonni su Internet” è un corso gratuito di prima alfabetizzazione informatica promosso dalla Banca del Tempo borghigiana (liniziativa sostenuta dal Comune) con “nozioni di base per muovere i primi passi in autonomia con il pc e iniziare a usarlo divertendosi”.

Tenuto dagli stessi soci della banca presso l’aula informatica del Paas all’interno del Centro d’Incontro di piazza Dante a Borgo, è articolato in 8 incontri della durata di 2 ore ciascuno, il giovedì dalle 17 alle 19, ed è rivolto a persone con età superiore ai 55 anni, con lo scopo di “avvicinare gli anziani con l’aiuto di tutor a usare il computer, capire l’uso di Internet, la posta elettronica e imparare a usufruire dei principali servizi digitali presenti sulla rete, promossi dalle pubbliche amministrazioni locali e da privati”.

Le iscrizioni si ricevono presso il Centro d’Incontro il martedì mattina dalle 10,30 alle 12 e il giovedì dalle 17,30 alle 18,30.

Anche il Comune “s’illumina di meno”

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La manifestazione, promossa dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2 e giunta quest’anno alla sesta edizione, ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica alle buone pratiche ambientali e alla razionalizzazione dei consumi energetici, adottando piccoli gesti quotidiani ed accorgimenti tecnici che permettano di tagliare gli sprechi.

Oltre allo spegnimento dell’impianto d’illuminazione del Piazzale, che consentirà un risparmio di 2,5 kW, verrà posticipata alle 18.05 l’accensione del 45% circa degli impianti di illuminazione cittadina – salvo avverse condizioni meteo – risparmiando così 800 kW.

Al Mercato di Sant’Ambrogio verrà poi acceso un piccolo faro alimentato ad energia solare per illuminare la zona, un gesto simbolico per incoraggiare l’utilizzo delle energie rinnovabili e lo sviluppo di un modello di economia sostenibile.

L’adesione dell’Amministrazione fiorentina si inserisce nel complesso di interventi per la riduzione dei consumi energetici e l’abbattimento dell’inquinamento luminoso programmati per il 2010 insieme a Silfi, tra i quali la sostituzione di 196 corpi illuminanti con nuovi apparecchi ad elevato rendimento che permetteranno di risparmiare 19kW della potenza impegnata, pari a 56.316 kWh di energia, e di ridurre l’emissione annua di CO2 di circa 38 tonnellate.

A Compiobbi torna la Divina Commedia

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L’iniziativa è nata da un’idea di Luciano Sbezzi, che ha già portato al Circolo “La Pace” la grande opera con gli appuntamenti “Compiobbi all’Opera”, e resa operativa grazie al progetto “Mai Dire Vecchio” dalla Società della Salute della Zona Fiorentina Nord Ovest e alla stretta collaborazione della Misericordia di Compiobbi, del circolo la Pace di Compiobbi e dagli Amici della Biblioteca di Compiobbi.

L’ingresso alle proiezioni è libero. Per informazioni: 055.6593671.