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Primarie Pd, dove si vota a Firenze

Domenica 3 marzo 2019 il Partito Democratico sceglie il nuovo segretario nazionale e anche i componenti dell’assemblea nazionale. Le primarie del Pd a Firenze coinvolgono oltre 120 circoli dove sono allestiti i seggi.

Chi può votare

Possono votare tutti gli elettori e le elettrici che dichiarino, come prevedono le regole del Pd,  “di riconoscersi nella proposta politica del Partito democratico, di sostenerlo alle elezioni, e  che accettino di essere registrate nell’albo pubblico delle elettrici e degli elettori”.

Possono votare anche giovani tra i 16 anni (compiuti) e i 18 anni, chi si trova fuori sede (ad esempio studenti e lavoratori), i cittadini europei e quelli di altri Paesi con regolare permesso di soggiorno: in questi casi però è necessario essere registrati online (le operazioni che si sono concluse a fine febbraio).

Dove votare a Firenze e l’orario delle primarie del Pd

I seggi sono aperti dalle ore 8 alle 20, solo nella giornata di domenica 3 marzo. A Firenze e nella Città metropolitana sono interessati dalle primarie 123 circoli, 21 solo nel territorio del Comune di Firenze.  Per capire dove si trova il proprio seggio, il riferimento è la sezione elettorale riportata sulla propria tessera elettorale. Sul sito del Partitoelezioni Democratico si trova la lista dei seggi dove votare per le primarie del Pd a Firenze.

Cosa serve per partecipare

Un documento di riconoscimento, in corso di validità, e la tessera elettorale: ecco le due cose che vanno portate con sé al seggio delle primarie per poter votare. Ogni elettore, che non è iscritto al Pd, dovrà dare un contributo di almeno 2 euro, che sarà destinato al territorio di riferimento.

Quali sono i candidati

Sono 3 i candidati alla segreteria nazionale del Pd: Maurizio Martina, Roberto Giachetti e Nicola Zingaretti, votati dal Congresso del Pd nella prima fase delle primarie. Per esprimere la propria preferenza basta tracciare un segno su una sola delle liste all’assemblea nazionale collegata al candidato prescelto. Ecco il facsmile della scheda.

scheda primarie Pd 2019

La psichedelia di Sun Araw dal vivo alla Sala Vanni

Forme distorte di dub, funk allucinato e improvvisazione a ruota libera. Tutto l’arsenale psichedelico di Sun Araw arriva alla Sala Vanni per il concerto in programma sabato 2 marzo alle 21.15, secondo appuntamento della rassegna Disconnect <code>.

Sun Araw in concerto a Firenze

Due anni dopo il successo riscosso dal celebre “Ancient Romans”, un vero e proprio disco cult nell’ambito della psichedelia contemporanea, e dall’album “Icon Give Thank” realizzato assieme a M. Geddes Gengras e alle leggende del roots reggae The Congos, Sun Araw ha raggiunto altre due tappe fondamentali per la sua carriera nel 2014. Da un lato la pubblicazione di “Belomancie”, lavoro la cui splendente gloria rarefatta ha conquistato la critica, dall’altro il prestigioso tandem dal vivo con Laraaji, pioniere dell’ethno-ambient già coinvolto negli anni Ottanta nella storica serie discografica “Ambient” di Brian Eno.

L’ultima configurazione della Sun Araw Band ha firmato l’anno scorso “Gazebo Effect”, descritto dallo stesso Stallones come “una passeggiata sonora notturna nelle profondità di un giardino di oggetti non-dimensionali”. Nello stesso anno l’attuale nucleo della Band, composto da Stallones e dal percussionista Jon Leland con l’aggiunta di Alex Gray, ha girato l’Europa in tour con una serie di re-interpretazioni improvvisate di materiale proveniente da “Belomancie”. Nel 2016 Sun Araw è stato protagonista di una speciale performance strumentale in ottetto per il Copenaghen Jazz Festival. Del 2017 invece, Saddle Of The Increat, un “Western psichedelico” che esplora il mito tra selvaggio west ed antica grecia. Per Cameron Stallones Hercules era un cowboy.

Nel gennaio del 2019 è uscito con Activated Clown, un live registrato a Braga (Portogallo) capace di catturare anche il più mutevole stato elettro-acustico che Sun Araw ci può regalare. Uscito per NNA Tapes comprende anche due suite jazz.

Disconnect, i prossimi appuntamenti

Il programma di Disconnect <code> in Sala Vanni proseguirà poi con la musica meditativa di Lawrence English e William Basinski (20 marzo). Gran Finale al Teatro Puccini con la trance digitale di Amnesia Scanner (30 aprile).  Per maggiori informazioni http://www.musicusconcentus.com.

Sun Araw a Firenze, i biglietti

Inizio concerto alle ore 21.15. Biglietto ridotto in prevendita su Circuito Box Office Toscana e TicketOne a 13 euro più diritti di prevendita, oppure intero alla porta 20 euro. Riduzioni alla porta per soci Coop, under 25 e soci Arci.

Nuovo patto per il lavoro e per l’impresa

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Un “patto per il lavoro e l’impresa” nell’area fiorentina che contribuisca, attraverso l’impegno e le idee di tutti i soggetti interessati, a qualificare lo sviluppo e a migliorare le condizioni dei lavoratori. È la proposta lanciata ieri dal presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini ai rappresentanti istituzionali e delle categorie economiche presenti alla Camera di Commercio di Firenze per l’incontro “Profili sociali dello sviluppo economico dell’area fiorentina” organizzato da Legacoop Toscana.

Nella città metropolitana di Firenze sono presenti 190 cooperative che operano in vari settori e contano più di 566 mila soci. Il valore della produzione è di oltre 2 miliardi di euro e il totale degli occupati è di quasi 15 mila persone.
“In un Paese che fatica e in una Toscana che vediamo avere due velocità, Firenze, per mantenere il proprio tenore di vita, si deve interrogare su tre questioni principali – ha detto il presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini – la struttura della popolazione, che invecchia sempre più, i salari che non crescono e la fuga di tanti giovani che si rivolgono altrove per trovare opportunità di lavoro soddisfacenti. Apriamo un percorso per un patto per il lavoro e l’impresa nell’area fiorentina, finalizzato alla qualificazione dello sviluppo, come ad esempio introdurre nelle filiere e negli appalti un reddito minimo”.
Un percorso per un patto che, nell’idea di Legacoop Toscana, potrebbe partire proprio da Firenze e dalla Toscana centrale, con l’auspicio di potersi estendere in prospettiva a tutta la regione.

Toscana tra le regioni più dinamiche

Insieme a Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, la Toscana è infatti secondo l’ultimo Rapporto annuale Irpet tra le regioni più dinamiche, pur in un quadro di bassa crescita, con la Toscana del centro che fa da traino allo sviluppo.

Quanto incide in questo trend il sistema locale fiorentino e quali sono i profili sociali che lo contraddistinguono? Urbano, plurispecializzato, con produttività e costo del lavoro elevati, elevata apertura commerciale e vocazione all’export, alta occupazione e bassa disoccupazione. Sono alcuni dei tratti caratteristici del sistema locale fiorentino delineati oggi nel corso dell’iniziativa dal direttore dell’Irpet Stefano Casini Benvenuti. “È un sistema aperto e ad alto potenziale – ha spiegato Casini Benvenuti – in cui tutti gli indicatori, dal valore aggiunto procapite a quello per unità di lavoro, dai consumi interni all’export all’estero, dalle unità di lavoro al numero di turisti, risultano maggiori rispetto al dato regionale”.

Alla tavola rotonda moderata da Ernesto Ferrara, giornalista di Repubblica Firenze, hanno preso parte Dario Nardella, sindaco di Firenze, Daniela Mori, presidente Unicoop Firenze, Luigi Salvadori, presidente Confindustria Firenze, Alberto Marini, direttore Confesercenti Firenze, Paola Galgani, segretaria generale Camera del lavoro metropolitana CGIL Firenze e Massimo Muratori, presidente Arca cooperativa sociale.

Terre di Toscana 2019: vini in mostra

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Vignaioli di nicchia e prestigiosi marchi internazionali, scelti tra i migliori presenti nella regione. Terre di Toscana 2019 per due giorni mette in vetrina 130 produttori, con 600 vini in degustazione e un calendario di eventi come show cooking e uno speciale percorso di degustazioni guidate.

La manifestazione, alla dodicesima edizione e promossa dal portale web L’acquaBuona, è ospitata a Lido di Camaiore, negli spazi di Una hotel Versilia, domenica 3 e lunedì 4 marzo.

Cosa sarà possibile degustare

Tanti i vini protagonisti, dal vino nobile di Montepulciano, alla vernaccia di San Gimignano, fino al Chianti Classico, ma anche denominazioni di nicchia come quelle che arrivano da Cortorna, dall’Isola del Giglio, dalle colline lucchesi e dalla Val di Cornia e dalla Val d’Orcia. Spazio inoltre a novità del settore con produzioni biologiche e biodinamiche.

In occasione dei 20 anni de L’AcquaBuona domenica 3 sono previste speciali degustazioni guidate (su prenotazione) che vedranno protagoniste esclusivamente le etichette dell’annata 1999. Spazio inoltre ai prodotti gastronomici , nell’area food, firmati da artigiani del guisto toscani e ai cooking show di “Golosizia”, lunedì 4 dalle 15 alle 18, che coinvolgeranno gli chef Lorenzo Stefanini, Stefano Terigi e Benedetto Rullo del ristorante Giglio di Lucca, Massimiliano Ciregia  dell’osteria del mare di Castiglion della Pescaia e Francesco D’Agostino de La Martinatica di Pietrasanta.

terre di toscana 2019

Terre di Toscana 2019, l’accredito, l’orario e le info utili

Terre di Toscana 2019 – eccellenza nel bicchiere” si svolge domenica 3 marzo dalle ore 11 alle 19 e lunedì 4 dalle 11 alle 18. L’ingresso costa 30 euro (20 euro il ridotto) con la possibilità per gli operatori professionali e per i giornalisti di richiedere l’accredito. Prevista infine una navetta gratuita per la stazione ferroviaria di Viareggio.

Deejay Ten Firenze 2019: la data

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Si sta per aprire la nuova stagione podistica e arrivano le prime conferme e gli annunci delle date: la Deejay Ten di Firenze 2019 si svolgerà domenica 19 maggio per le vie della città con due diversi percorsi, come da tradizione, uno lungo 10 chilometri e il secondo di 5 km.

A breve saranno rese note tutte le informazioni per le iscrizioni e anche per quanto riguarda il percorso della competizione organizzata da Radio Deejay in varie città d’Italia. Le altre date annunciate sono quelle di Bari, 10 marzo, e Milano, 13 ottobre.

La Deejay Ten a Firenze

A Firenze questo evento è ormai un appuntamento fisso, la prima edizione si è svolta più di 10 anni fa, nel 2005. L’anno scorso la Deejay Ten di Firenze ha richiamato 12mila runner, con partenza da lungarno della Zecca Vecchia e arrivo in piazza Duomo. Qui sotto il video ufficiale.

Gli aggiornamenti sulla corsa 2019 sul sito della Deejay ten.

Nuovo ponte di Signa, c’è l’accordo

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Stop agli ingorghi e all’imbuto che si crea a ponte a Signa, a causa del collegamento sull’Arno ormai diventato troppo piccolo per la mole di traffico che oggi interessa questa infrastruttura. Arriva l’accordo per il nuovo ponte di Signa, che sarà creato a ovest di Firenze, a valle del viadotto all’Indiano, per far saltare l’Arno al traffico veicolare.

L’intesa è stata siglata da Dario Nardella, sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Firenze, i primi cittadini di Signa, Alberto Cristianini, e di Lastra a Signa, Angela Bagni, oltre che da Toscana Aeroporti e dalla Regione Toscana. Sono questi i soggetti che finanzieranno l’opera, per un costo di 35 milioni di euro.

Il progetto per il nuovo ponte di Signa

Arrivano quindi i primi particolari di questa infrastruttura attesa da decenni. Il “Ponte del Giglio”, che prende spunto da una precedente idea progettuale presentata nel 2017, nascerà allo svincolo della Fi-Pi-Li di Lastra Signa e salterà l’Arno, dando vita a una nuova strada verso l’Indicatore per alleggerire il traffico nell’area tra Lastra, Signa, Campi, Scandicci, l’Isolotto e Le Piagge.

Lungo questo tracciato è previsto anche un parcheggio scambiatore per la futura linea 4 della tramvia.  Al momento il Ponte di Signa è l’unico collegamento sull’Arno dedicato al traffico urbano tra il viadotto dell’Indiano e il pratese.

Ponte Signa accordo

Il progetto sarà illustrato ufficialmente venerdì 1 marzo 2019 in un incontro con l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli.

Ztl a Firenze? Nardella e lo ”scudo verde” per i mezzi inquinanti

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Non sarà una zona a traffico limitato come quelle che esistono già a Firenze, il sindaco Dario Nardella sta pensando a “un progetto diverso dal concetto di ztl: realizzare uno scudo verde lungo tutti i confini della città, regolato da 120 varchi per limitare e regolare l’accesso a veicoli inquinanti e bus turistici”, spiega il primo cittadino in un lungo post su Facebook.

L’idea fa parte del programma elettorale di Nardella e prevede la creazione di questo sistema di controllo, basato su una serie di telecamere, che secondo gli obiettivi in 5 anni diminuirà del 20% le auto in circolazione (circa 40mila macchine in meno) e di conseguenza ridurrà anche l’inquinamento e lo smog in città.

Ztl di Firenze e “scudo verde”, come funzionerà

“Ovviamente – ha precisato – gli abitanti di Firenze, tutti i lavoratori anche non residenti, provenienti dall’area metropolitana, e coloro che devono recarsi alle strutture sanitarie, avranno accesso libero”. Il progetto dello scudo verde, secondo i piani di Nardella, dovrà però andare di pari passo ad altre misure come la creazione e il potenziamento dei parcheggi scambiatori, oltre all’aumento dei treni e dei bus di linea che arrivano in città.

Il secondo step guarderà all’area metropolitana: “In una successiva fase proporremo l’estensione dello scudo a tutti i comuni limitrofi della grande Firenze”, annuncia Nardella.

Il traffico fiorentino

Secondo i dati del Comune di Firenze, sono 200mila i veicoli dei pendolari che ogni giorno entrano a Firenze, appesantendo il traffico cittadino e facendo anche innalzare il livello di inquinamento nell’aria, tra cui le polveri sottili.

“Se vogliamo vivere in una città meno inquinata, la soluzione è solo una: potenziare i mezzi pubblici (cosa che stiamo facendo con gli autobus ibridi e la tramvia) e diminuire le auto in circolazione – scrive Nardella -. Grazie alle tramvie abbiamo 26 mila auto in meno al giorno, ma non basta, perché comunque ben 200 mila veicoli di pendolari e visitatori entrano quotidianamente a Firenze e non va bene”.

Coppa Italia: Ancora un 3-3 per la Fiorentina contro l’Atalanta

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Ancora uno spettacolare 3-3 all’Artemio Franchi. Fiorentina mai doma e capace di rimontare dimostrando ancora una volta grande carattere contro l’Atalanta. Match serratissimo e che verrà deciso solo nella gara di ritorno. Pioli deve fare a meno, all’ultimo momento di Edimilson e schiera titolare Dabo. Pezzella è in panchina come Simeone. In avanti giocano Muriel e Chiesa. Gasperini punta tutto sulla voglia di rivincita di Ilicic e sul Papu Gomez.

Primo Tempo

L’Atalanta parte benissimo e nei primi 20 minuti mette alle corde la Fiorentina. Ilicic incontenibile non fa vedere palla a Vito Hugo ed al 9’ serve Zapata ma Ceccherini riesce a deviare in angolo. Passa un minuto ed è sempre Ilicic a saltare Vitor Hugo e impegnare Lafont che si salva smanacciando in angolo. Al 16’ Ilicic serve Papu Gomez che liberato davanti a Lafont non dà scampo al portiere francese. E’ l’1-0 nerazzurro. Passano due minuti ed è sempre Ilicic a saltare la difesa viola servendo poi al  centro Pasalic che, da due passi, batte Lafont. La Fiorentina, inesistente in tutta la prima parte di gara, si riorganizza grazie a Federico Chiesa che, al 33’, accorcia le distanze. Errore di Palomino sulla trequarti che si fa rubare palla dall’attaccante viola: ingresso in area e Berisha che viene battuto imparabilmente. Al 36’ arriva il pareggio grazie ad una gran girata da centro area di Benassi che sigla il 2-2 col quale si va al riposo.

Secondo Tempo

Più controllata la ripresa. Al 54’ Vitor Hugo ci prova di testa ma la sfera termina fuori. Al 58’ Lafont respinge male su un tiro atalantino e serve la palla a De Roon che, dal limite dell’area, fa partire un gran tiro che si spenge all’incrocio dei pali. E’ il 3-2 per la squadra di Gasperini. Al 79’ è sempre Chiesa ad innescare l’attacco viola. Corsa sulla corsia di destra, cross perfetto al centro che Muriel deve solo spingere in rete. E’ il 3-3 che sarà poi fischiato al termine della gara. Da segnalare, in pieno recupero, la clamorosa traversa di Hateboer che salta sopra Lafont. Un pareggio che rimanda qualsiasi verdetto alla gara di ritorno che si giocherà il 24 aprile. La finalista di Coppa Italia che affronterà la vincente della sfida tra Milan e Lazio è ancora da decidere.

L’allenatore

Fiducioso per la gara di ritorno Stefano Pioli. “E’ stata una partita di continui capovolgimenti, l’Atalanta ha capitalizzato le prime occasioni e poi si è fatta difficile ma siamo rimasti in gara e continuato a giocare e cercare il gol. Il rimpianto è aver subito il 3-2 visto che prima potevamo segnarlo noi con Vitor Hugo, ma possiamo vincere a Bergamo. Ormai siamo abituati al 3-3, stavolta ci garantirebbe i supplementari. È stata una partita bellissima tra due squadre che hanno attaccato con tanti uomini, i giocatori difensivi hanno sofferto ma sono di grande valore. Abbiamo concesso qualche ripartenza, dobbiamo limitare certe situazioni – aggiunge il tecnico  viola – perché il tridente dell’Atalanta è forte, il miglior attacco del campionato. Se vogliamo passare, a Bergamo dobbiamo vincere qualche duello in più e mettere in difficoltà la loro difesa. Ma in mezzo ci sono due mesi sono tanti, ma noi ci crediamo”.

Palazzo Vecchio, mostra degli arazzi nella Sala dei Duecento

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Finalmente rientrano a casa, nel luogo per cui sono stati realizzati e pensati, per una mostra che durerà tre anni con 5 diverse “tappe”. A Firenze, nel salone dei Duecento di Palazzo Vecchio, tornano i 20 arazzi con le “Storie di Giuseppe”, voluti dal duca Cosimo I de’ Medici e tessuti tra il 1545 e il 1553 su disegno di tre dei maggiori artisti dell’epoca, Agnolo Bronzino, Jacopo Pontormo e Francesco Salviati.

“Storie di Giuseppe”, i primi 4

I preziosi manufatti saranno esposti a rotazione, 4 alla volta ogni 6 mesi, fino al 29 agosto 2021, seguendo l’ordine narrativo delle scene. In origine gli arazzi erano esposti solo per feste e cerimonie importanti o in base ai cicli stagionali.

La prima parte della mostra “Storie di Giuseppe, il principe dei sogni” andrà avanti fino a domenica 25 agosto 2019. I primi 4 arazzi esposti sono: Il sogno dei manipoli; Giuseppe racconta il sogno del sole, della luna e delle stelle; Vendita di Giuseppe; Lamento di Giacobbe.

Gli arazzi, finora divisi tra Firenze e Roma

L’evento nasce grazie a un accordo tra il Segretariato generale della presidenza della Repubblica, il Ministero dei beni e delle attività culturali e il Comune di Firenze. I preziosi arazzi infatti sono rimasti per un secolo e mezzo divisi tra Firenze e Roma: ai tempi in cui la città gigliata era capitale d’Italia questa serie fu divisa e dieci dei venti arazzi entrarono a fare parte prima del patrimonio reale e poi finirono nel Palazzo del Quirinale a Roma. Gli altri dieci rimasero a Firenze.

Dopo la mostra organizzata nel salone dei Duecento per Expo 2015 che li ha visti per la prima volta insieme, gli arazzi tornano adesso di nuovo nella loro casa originaria anche grazie a un progetto che ha permesso di dividere le due “anime” della sala dei Duecento:  sede del Consiglio comunale e luogo di opere d’arte.

FOTO Enrico Ramerini / CGE Fotogiornalismo

Qui è stato infatti installato un complesso sistema di climatizzazione che garantisce la conservazione degli antichi tessuti e un impianto che consente di nascondere o mostrare gli arazzi a seconda delle esigenze.

Come visitare la mostra degli arazzi di Palazzo Vecchio

Per i prossimi 3 anni il Salone dei Duecento entra a far parte del percorso museale di Palazzo Vecchio. Questa mostra è visitabile solo su prenotazione, 5 giorni alla settimana il martedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica, sempre con orario dalle 10 alle 18 (massimo 25 persone ogni 30 minuti). Dal 16 marzo sono previste anche visite guidate con prenotazione, tutti i sabato alle ore 16.30.

arazzi

Per vedere l’esposizione il biglietto costa 3 euro, mentre per la visita guidata vanno aggiunti 2.50 euro (residenti nella Città metropolitana di Firenze) o 5 euro (non residenti Città Metropolitana). Per informazioni e prenotazioni: [email protected], tel. 055 2768224 –055 2768558.

Matrimoni (civili) a Firenze anche in Santa Maria Novella

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Non solo cerimonie nuziali nel giardino delle rose, novelli sposi nelle sale storiche di Palazzo Vecchio e fiori d’arancio al Museo BardiniDa settembre arriva un nuovo luogo d’arte per ospitare matrimoni a Firenze, celebrati con rito civile: l’antico complesso monastico di Santa Maria Novella.

Non si tratta, ovviamente, della chiesa, ma la location scelta per le nozze non religiose (e le unioni civili) è l’ex infermeria, messa a disposizione dei fiorentini e di chi viene da fuori città e dall’estero, con diverse tariffe.

Quando

Qui, da settembre, potranno essere celebrati al massimo 2 matrimoni civili a settimana nell’orario di servizio. I giorni in cui sarà possibile convolare a nozze nel complesso di Santa Maria Novella sono il mercoledì e il giovedì alle ore 13. Fuori da queste due giornate e da questo orario sarà necessario fare richiesta all’ ufficio matrimoni del Comune e pagare un extra.

“Si tratta di un nuovo, importante servizio per la cittadinanza in un contesto allo stesso tempo esclusivo e scenografico – commenta la vicesindaca Cristina Giachi – in questo modo offriamo anche la possibilità di conoscere e riscoprire uno dei luoghi più belli della nostra città. Una proposta di grande richiamo sopratutto per gli stranieri, affascinati dall’arte e dalla cultura italiana”.

Quanto costa sposarsi nel complesso di Santa Maria Novella?

Per quanto riguarda le tariffe, il mercoledì e il giovedì alle 13 questo luogo sarà assimilato alla cosiddetta “attività istituzionale doverosa”: in parole povere gli sposi per dire il fatidico “sì” non spenderanno niente se almeno uno dei due è residente a Firenze o iscritto all’Aire di Firenze (associazione italiana residenti all’estero) di Firenze.

matrimoni firenze

Per chi invece arriva da fuori città saranno applicate tariffe diverse. Il costo per la cerimonia civile aumenterà  in base a tre criteri: se uno degli sposi è residente nella Città metropolitana di Firenze; se uno degli sposi è residente in Italia e se gli sposi sono entrambi residenti all’estero.

Al di fuori delle giornate di mercoledì e giovedì tutte le altre richieste dovranno essere autorizzate dall’ufficio matrimoni e saranno a pagamento. Per l’affitto dei locali per il ricevimento, saranno inoltre applicate le tariffe previste per la concessione delle sale monumentali.

Matrimoni a Firenze, le altre location del Comune

Da settembre 2019 il complesso di Santa Maria Novella andrà ad aggiungersi alla lista di location messe a disposizione dal Comune di Firenze per le cerimonie con rito civile. In Palazzo Vecchio è possibile sposarsi nella Sala Rossa (che può ospitare fino a 40 persone ed è gratuita per i residenti a Firenze), nella Sala di Lorenzo (30 persone), nel Salone de’ Cinquecento (240 persone).

I matrimoni sono ospitati anche nel Museo Bardini, all’interno della sala della carità (70 persone, nella foto qui sotto), nel giardino delle rose, per un matrimonio “panoramico” con una vista sulla città. Fuori dal centro invece è possibile far ospitare la cerimonia nella sala consiliare di Villa Vogel, vicino all’Isolotto (capienza 40 persone, gratis per i residenti).

location Bardini

Sul sito del Comune è possibile consultare la sezione “Matrimoni a Firenze” con le tariffe per ogni location.