venerdì, 8 Maggio 2026
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I migliori giardini di Firenze per un picnic

Con la bella stagione è iniziata u fficialmente la stagione dei picnic. Il picnic, quello con la tradizionale coperta a quadri e il cesto di vimini, è quel momento in cui l’arte del mangiare si fonde con il desiderio di stare all’aria aperta in compagnia.

Ma dove possiamo stendere la nostra coperta e godere dell’atmosfera conviviale circondati dal cielo orentino? Tra i giardini più gettonati in città ci sono il parco delle Cascine e l’Orticoltura: quest’ultimo permette anche di ammirare, tra una fetta di formaggio e l’altra, la loggia rinascimentale, la fontana del Serpente e il Tepidarium del Roster.

Picnic tra parchi famosi e giardini da scoprire

Cambiando zona, si può arrivare fi no a Porta Romana. Il giardino del Bobolino è un parco pubblico e “fratello” di Boboli. Tavoli di legno, Arno vicino, atmosfera sportiva: sono alcune delle caratteristiche del parco dell’Anconella, meta perfetta per un picnic da gustare insieme ai bambini o in gruppo. Un picnic suggestivo potrebbe poi essere quello da fare lungo via della Funga, un tratto di strada che costeggia l’Arno e raggiunge delle piccole cascate, all’altezza del parco Enzo Pazzagli.

Sono molti i punti interessanti in cui fermarsi. In via Aretina, il parco di Villa Favard offre molte zone d’ombra e ci sono anche alcune aree munite di tavoli in legno, per tutti coloro che non amano sedersi a terra durante i picnic. Inoltre, per gli appassionati di fotogra fia, il Palagio dei Pini, che oggi ospita il conservatorio Luigi Cherubini, può trasformarsi in un ottimo soggetto. Ma sono anche molti altri, in città, i luoghi in cui concedersi un picnic godendosi verde e belle giornate. Non resta dunque che preparare coperta, cestino e partire.

Ancora una rimonta. I viola pareggiano col Pescara

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Finisce con un pareggio la gara finale della Fiorentina al Franchi. Un 2-2 contro il Pescara in una partita che non aveva niente da dire. I viola vanno sotto di due gol ma riescono a rimontare e strappare un punto. La Fiorentina chiude, all’ottavo posto, a quota 60 punti. Paulo Sousa lascia in panchina Borja Valero e Kalinic. In attacco gioca Babacar mentre sulla trequarti il trio è tutto italiano: Chiesa, Saponara e Bernardeschi. Vecino e Cristoforo giocano sulla mediana. In porta Dragowski. Poi, nella ripresa, entra anche il giovane Hagi. Zeman risponde con il tridente Muric-Bahebeck-Caprari.

 

Primo Tempo

 

Parte molto bene il Pescara che si getta in avanti con pericolosità. Bahebeck e Muric ci provano un paio di volte. Tra i viola l’unico che prova la conclusione è Chiesa. Al 15’ contropiede del Pescara con Verre che porta palla fino al limite, poi serve Caprari che scarta Tomovic e conclude con un preciso destro a giro sul palo lontano con Gonzalo che cerca di colpire la sfera inutilmente. La Fiorentina ci prova con Bernardeschi e Saponara ma entrambi non trovano lo specchio della porta. Al 38’ Federico Chiesa rimedia un cartellino giallo, il secondo in due minuti, e lascia i suoi in dieci. Si va al riposo con i viola sotto di un gol ed in inferiorità numerica.

 

Secondo Tempo

 

La ripresa inizia col Pescara sempre volenteroso. Al 47’ Bahebeck raccoglie un cross dalla sinistra ed insacca sotto porta, ma la rete è annullata per fuorigioco dall’arbitro Martinelli. Al 60’ la gara si ferma per il cambio tra Borja Valero che prende il posto di Gonzalo Rodriguez. Il capitanosi prende la passerella dei compagni di squadra e di tutto il pubblico viola. Sousa fa entrare in campo anche il giovanissimo Hagi al posto di Bernardeschi ma è il Pescara a trovare il raddoppio al 65’. Caprari serve Bahebeck che, con un bel tiro, insacca di destro a due passi da Dragowski. Passano due minuti ed Hagi lancia Babacar che serve l'accorrente Saponara, bravo ad insaccare e riaprire il match. Sempre Saponara, al 73’ manca il pareggio su un batti e ribatti in area abruzzese. All’85’Vecino s’inventa un eurogol con un tiro potentissimo dalla distanza con la palla che si insacca sotto l'incrocio alla sinistra di Fiorillo. Nel finale Caprari sfiora il palo con un tiro rasoterra ma non succede più niente e l’ultima gara della stagione 2016/2017 si chiude con la divisione della posta in palio.

 

L’allenatore

 

Paulo Sousa commenta a fine gara: “Ho dato tutto me stesso in questi due anni sia al calcio che alla Fiorentina. Ho cercato di fare tutto il bene per la squadra, come faccio sempre. Io ringrazio tutti quelli che nella quotidianità ci hanno aiutato a lavorare bene per fare risultato, specialmente i miei ragazzi. Hanno avuto sempre una predisposizione per migliorarsi e cercare di vincere sempre e quindi li ringrazio. Rimpianti non ne ho. Adesso vado a casa – conclude Sousa – e cercherò di valutare tutte le opportunità che la vita mi può dare”.

Crollo viola al San Paolo. Il Napoli vince 4-1

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La Fiorentina esce sconfitta dal San Paolo al termine di una partita dove gli azzurri hanno dominato dal primo all’ultimo minuto. A centrocampo mancava Borja Valero, con Sousa che ha collocato Cristoforo esterno lasciando in panchina Chiesa e Saponara. In avanti accanto a Kalinic viene schierato Ilicic. Sarri risponde con una squadra ben rodata e che ha in Insigne e Mertens i punti di forza.

 

Primo Tempo  

 

Il Napoli al primo affondo va in rete. All’8’ Tatarusanu respinge corto sul colpo di testa di Hamsik sugli sviluppi di un corner, la palla finisce sui piedi di Koulibaly che insacca senza problemi. La Fiorentina non reagisce ed al 18’ rischia di subire il secondo gol con Zielinski che serve Mertens. Il belga salta Tatarusanu ma conclude fuori. Al 26’ è ancora Mertens a colpire il palo con un gran tiro da fuori area. Prima occasione viola degna di nota al 30’ con Ilicic che ci prova con un bel tiro dalla distanza. Ci mette però un piede Jorginho e poi Pepe Reina. Al 33’ il Napoli è ancora pericoloso con Insigne. L’azzurro è velocissimo nel girarsi ma colpisce solo l’esterno della rete. Al 36’ Cristoforo perde palla a centrocampo, ne approfitta ancora Insigne che insacca il 2-0, il risultato col quale le squadre vanno al riposo.

 

Secondo Tempo

 

Al 57esimo Mertens realizza il gol del 3-0. Passano solo due minuti e licic riceve un cross dalla sinistra di Tello, trova un bel sinistro che batte Pepe Reina per il 3-1. Mentre si spera in una riapertura del match al 62’ con Bernardeschi che calcia e sfiora di poco il palo arriva Mertens che, al 64’ chiude la partita andando via a Gonzalo Rodriguez, raccoglie la respinta di Tatarusanu su conclusione di Insigne e segna per la doppietta personale. Al 70’ ci provano Tello, Ilicic e Vecino, così come quasi al 90’ ci prova Babacar sparando addosso a Reina. Ma il risultato non cambia.

 

L’allenatore

 

Paulo Sousa commenta a fine gara. “Complimenti al Napoli, una squadra che gioca bene ed è super motivata. Mantiene intensità molto alte, dall’inizio alla fine della gara. Poi Reina ha pure fatto delle belle parate. La mia squadra ha sofferto molto il gol in avvio, poi abbiamo cercato di cambiare nel secondo tempo, con un assetto più offensivo. Abbiamo creato di più, ma anche subito. Penso solo a lavorare durante la settimana e a fare bene in questo finale di stagione”.

Specialista in rimonte. La Fiorentina batte la Lazio

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Ancora una Fiorentina che ribalta lo svantaggio e va a vincere. Importante turnover in casa Lazio in attesa della finale di Coppa Italia. Inzaghi schiera Keita in attacco accanto a Djorjevic. A centrocampo gioca Luis Alberto con Lukic, Murgia, Parolo e Patric. In difesa Hoedt guida il terzetto composto da Bastos e Radu. In porta Strakosha. Nella Fiorentina Sousa si affida a Babacar spalleggiato da Bernardeschi e Cristoforo. In difesa gioca De Maio mentre Sanchez parte dalla panchina.

 

Primo Tempo

 

Primo tempo tutto di marca laziale. Al 12’ Luis Alberto prova un’incursione a rete ma la palla finisce sull’esterno della rete.  Al 20’ è sempre lo spagnolo a colpire la traversa su calcio piazzato. Al 27’ è ancora Luis Alberto che costringe Tatarusanu ad una parata in tuffo. Al 31’ ci prova Chiesa ma il tiro finisce alto sopra la traversa. Al 43’ Djorjevic si trova sui piedi un pallone invitante ma spreca tutto sparando alto. Si va al riposo sullo zero a zero.

 

Secondo Tempo

 

Gara più equilibrata nella ripresa ma la Lazio raccoglie i frutti del gran lavoro svolto nella prima parte della gara e va in gol. Al 55’ Luis Alberto serve Keita che, in profondità, brucia in velocità Astori e percorre qualche decina di metri prima di battere Tatarusanu con un diagonale secco. Il portiere rumeno devia leggermente ma la palla finisce in rete. I viola cercano di reagire con Babacar al 58’ ma il bel tiro del senegalese viene deviato con i pugni da Strakosha in angolo. Sousa manda in campo Tello, Kalinic e Sanchez in contemporanea per cercare il pari e Babacar lo accontenta al 67’ con un bel colpo di testa che trafigge Strakosha. La Fiorentina corre di più ed al 72’ passa in vsantaggio. Conclusione da fuori ribattuta da Strakosha, Kalinic è posizionato bene ed insacca dal centro dell’area di rigore. E’ il 2-1. Al 76’, ovvero a nove minuti dalla prima rete viola, arriva il terzo centro. Kalinic è scatenato e cerca un tiro di precisione che sbatte sul palo. Sulla ribattuta Lombardi insacca nella sua porta. All’83’ però gli ospiti riaprono la gara grazie ad un inserimento di Murgia che, di testa, batte Tatarusanu. Il risultato non cambia fino al fischio finale.

 

L’allenatore

 

Soddisfatto, a fine gara, Paulo Sousa. “Contro una squadra importante come la Lazio che sta facendo benissimo è normale subire all’inizio, i cambi hanno portato la spinta alla squadra che ci ha permesso di vincere la partita. In diverse partite abbiamo perso punti – conclude il tecnico viola – ma dobbiamo cercare di crederci sempre”.

Bernardeschi, all’ultimo secondo, salva la Fiorentina col Sassuolo

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Un punto che muove la classifica e che permette ai viola di agguantare l’Inter in classifica. Di Francesco sceglie Adjapong e Ragusa anziché Lirola e Politano, a centrocampo Aquilani con Sensi e Duncan ai suoi fianchi. Matri è il terminale offensivo con Berardi. Nei viola ancora panchina per Bernardeschi, Ilicic e Saponara. Paulo Sousa punta ancora su Cristoforo a sostegno del rientrante Kalinic. Si rivede anche Gonzalo Rodriguez. Maxi Olivera preferito a Tello.

 

Primo Tempo

 

Avvio in salita per una Fiorentina costretta sulla difensiva dall'arrembaggio emiliano guidato da Duncan che colpisce subito una traversa dopo soli 4 minuti di gioco e con Berardi che, da buona posizione, al 7’ spara addosso a Tatarusanu. Dopo un quarto d’ora l’infortunio muscolare di Badelj costringe Sousa al primo cambio facendo entrare Bernardeschi. Al 19’ ci prova Chiesa che calcia di sinistro da fuori area ma non centra lo specchio della porta. Al 22’ contatto tra Matri e Gonzalo in area di rigore ma l’arbitro Gavillucci lascia correre. Al 31’ un tiro di Kalinic viene deviato da Cannavaro nei pressi della linea della porta. Al 33’ Bernardeschi cade in area per un fallo di Adjapong.  Gavillucci assegna il penalty che Kalinic si fa parare da Consigli. Al 37’ pallone in profondità di Borja Valero per Chiesa che si inserisce dalle retrovie e batte il portiere del Sassuolo da due passi. Si val riposo con la Fiorentina avanti 1-0.

 

Secondo Tempo

 

Sassuolo intraprendente nella ripresa. Al 51’ Tatarusanu riesce a parare un tiro insidioso di Sensi. Al 69’ l’arbitro Gavillucci annulla un gol di testa a Bernardeschi. Al 73’ arriva il pareggio del Sassuolo. L’arbitro Gavillucci assegna un rigore per un contatto in area tra Gonzalo Rodriguez e Berardi. Il difensore viola viene espulso per fallo da ultimo uomo. Dagli undici metri segna Politano. All’85' è l’ex di turno, Iemmello a raddoppiare con un colpo di testa dentro l'area che viene intercettato da Tatarusanu, ma finisce in rete grazie al terreno reso viscido dalla pioggia. Proprio quando il Sassuolo sembra convinto di aver vinto arriva la rete di Bernardeschi, al 94’. Il numero 10 viola entra nella sedici metri avversaria dalla destra, si accentra e disegna un sinistro a giro che non lascia scampo a Consigli. E’ il 2-2 finale.

 

L’allenatore

 

Paulo Sousa ha così commentato il pareggio. “Non abbiamo iniziato bene, molto è dipeso dalle condizioni di Badelj. Bernardeschi – aggiunge l’allenatore – ci ha messo un po’ per entrare in partita, poi ha preso il rigore e ha creato altre occasioni. In inferiorità numerica abbiamo concesso più spazi al Sassuolo. Volevamo vincere la partita, meritavamo di più, alla fine abbiamo preso un punto”.

Scudetto della Fiorentina (in rosa)

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Firenze torna a festeggiare uno scudetto dopo 11 anni. Era infatti il 2006 quando la Fiorentina Waterpolo vinse lo scudetto nel campionato di pallanuoto femminile. Se si parla di solo calcio si deve tornare indietro, addirittura di 48 anni, allo scudetto maschile del 1969. Le ragazze viola si sono laureate campionesse d'Italia con un turno di anticipo battendo 2-0 il Tavagnacco con le reti di Caccamo e Bonetti al 47' e al 71'. E' il primo scudetto della squadra femminile viola nata appena due anni fa e allenata da Sauro Fattori. Sugli spalti dello stadio Artemio Franchi erano presenti ottomila tifosi.

 

I commenti

 

“E’ un progetto nato dal niente, siamo molto soddisfatti anche perché siamo stati i primi'” ha detto Andrea Della Valle, al primo trofeo vinto con una prima squadra, presente allo stadio Franchi.

“Sono molto felice perché sono fiorentino, ho giocato qui e alleno qui da sempre. Questo scudetto – commenta l’allenatore Sauro Fattori – è strameritato, con Cincotta e tutti i preparatori atletici è da agosto che lavoriamo per questo obiettivo. Ringrazio la società che ci ha dato l’opportunità e questi tifosi che sono miei concittadini. Devo solo ringraziare la società: Mencucci e Vergine ci hanno supportato in tutto e ci hanno permesso di raggiungere un risultato incredibile”.

Flop viola a Palermo

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Il Palermo risorge nella domenica che poteva decretare la sua retrocessione in Serie B, la Fiorentina fallisce l’appuntamento per avvicinarsi al sesto posto. Un secco 2-0 per il Palermo alla fine. Al Renzo Barbera Bortoluzzi schiera una squadra prudente e si affida, essenzialmente, ad Alessandro Diamanti. Sousa tiene ancora in panchina Chiesa, preferito a Milic salvo poi fare un cambio in corsa e Bernardeschi. In avanti Babacar e Ilicic.

 

Primo Tempo

 

Ritmi molto blandi ad inizio gara. Al 9’ ci prova Ilicic ma la sfera finisce sul fondo. Al 14’ Diamanti tenta il tiro a sorpresa da centrocampo ma Tatarusanu para facilmente. Al 23’ padroni di casa pericolosi con Alesaami sul cui cross Sanchez interviene male ma Nestorvski non ci crede abbastanza e l’azione sfuma. Al 32’ la partita si sblocca grazie ad una punizione che Diamanti riesce a trasformare in rete sorprendendo Tatarusanu sul primo palo. E’ l’1-0 per il Palermo. Al 36’ sono sempre i rosanero ad essere pericolosi. Difesa viola disattenta e Nestorovski che scatta in contropiede, serve Diamanti al limite dell'area che è però leggermente troppo lungo e favorisce l'uscita di Tatarusanu. Al 43’ un acuto di Badelj che serve bene Babacar che, da ottima posizione, si vede chiudere lo specchio della porta da Fulignati. Si va al riposo con i siciliani avanti 1-0.

 

Secondo Tempo

 

Nella ripresa, la Fiorentina non riesce a rendersi insidiosa ed anzi rischia più volte di subire il gol del raddoppio. Al 51’ Nestorovski cerca di sorprendere Tatarusanu ma il tiro dell’attaccante macedone esce, di poco, a lato. Sempre Nestorovski, due minuti dopo, ci prova di testa ma ancora una volta il portiere viola ci mette una pezza. Al 50’ Tello sbaglia il cross sprecando un’ottima occasione per pareggiare. Al 62’ ci prova Chiesa a sorprendere Fulignati ma il portiere rosanero riesce a parare. Al 67’ è ancora Diamanti a sfornare un’altra magia: il fantasista rosanero vede Tatarusanu fuori dai pali e calcia dalla propria metà campo, il pallone esce di un nulla. Al 74’ il neo entrato Mlakar ci prova di testa su cross di Tello ma il pallone si perde a lato. Al 90’ Aleesami si invola verso la porta avversaria e insacca il pallone che manda definitivamente il archivio la pratica. Il Palermo si impone per 2-0 e continua a sperare.

 

L’allenatore

 

Paulo Sousa commenta dopo gara. “Quella di oggi è stata una delle peggiori partite in queste due stagioni, forse anche peggio del primo tempo di Pescara. E’ mancato gioco e movimento senza palla. Il Palermo – aggiunge il tecnico viola – invece si è chiuso bene e ci attaccava sempre in profondità, hanno vinto quasi tutti i duelli. Oggi la squadra non ha reso secondo le sue possibilità. Loro in campo hanno messo molto di più, avevano voglia di vincere. Abbiamo difficoltà contro squadre che giocano con un blocco basso. Non ho fatto giocare Bernardeschi perché ieri aveva avvertito un piccolo dolorino. Oggi stava un po’ meglio, ma abbiamo scelto di puntare su Ilicic perché veniva da delle buone prestazioni e anche oggi è stato tra i più incisivi. Chiesa non è sceso in campo dall’inizio per scelta tecnica”.

DOMENICA 30 APRILE ARRIVA LA “GUARDA FIRENZE” NUMERO 45

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Domenica 30 aprile torna, per l’edizione numero 45, la Guarda Firenze, una delle tappe di passaggio organizzate da Firenze Marathon che porterà alla maratona del 26 novembre. “La madre della Firenze Marathon, di fatto”, come ha sottolineato Giancarlo Romiti, presidente del Comitato organizzatore. Le iscrizioni sono aperte, sia per la Guarda Firenze di 10 km, Trofeo FRATRES – Donatori di sangue, gara non competitiva aperta a tutti, che per la Mini Guarda Firenze di 3 km, anche questa aperta a tutti, compresi ragazzi e bambini, ma anche adulti, magari genitori che vogliono correre con i figli. La quota d’iscrizione è di 10 euro per la gara sui 10 chilometri; la Mini Guarda Firenze è a iscrizione gratuita per i ragazzi fino a 14 anni, mentre per gli adulti è sempre di 10 euro.

 

La maglia

 

Tutti i partecipanti alla Mini-Guarda Firenze riceveranno la maglietta ufficiale Ginky della manifestazione. Tutti i partecipanti alla Guarda Firenze di 10 km riceveranno la T-shirt ufficiale Asics Guarda Firenze, per i podisti ormai un must da collezionare, per questa edizione con una riproduzione esclusiva firmata da Sergio Nardoni. La scelta dell’artista e del Comitato organizzatore raffigura un disegno di grande impatto visivo, con la basilica di San Lorenzo sullo sfondo. Le magliette potranno essere ritirate domenica 30 aprile in Piazza San Giovanni al termine della manifestazione, mostrando il pettorale.

 

Il riscaldamento

 

Un particolare riscaldamento con animazione pregara per chi lo vorrà, sarà curato prima del via da Fabio Inka, ambassador di Asics, che utilizzerà una particolare playlist musicale. La novità del 2017 è che l’animazione in piazza riprenderà anche dopo la partenza della gara.

NASCE LA SEZIONE “AMICI DELLA FONDAZIONE ARTEMIO FRANCHI”

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Al fine di coinvolgere nelle proprie attività e nei propri progetti un numero sempre maggiore di appassionati di sport, la Fondazione Artemio Franchi – intitolata al grande dirigente del calcio italiano che fu presidente della FIGC e dell’UEFA e vicepresidente della FIFA – istituisce la sezione “Amici della Fondazione Franchi”.

L’iniziativa è stata predisposta per abbracciare – intorno alla Fondazione che ha sede a Firenze e che rappresenta un autentico patrimonio morale del calcio – tutti coloro che intendono sostenere la cultura sportiva e contribuire allo sviluppo di ricerche, mostre ed eventi nel campo dello sport, prendendo così parte a tutte le iniziative della Fondazione attraverso un esclusivo e riservato programma.

 

Accesso alla biblioteca della Fondazione

 

Diventare “Amici della Fondazione Artemio Franchi” significa anche avere la possibilità di accesso alla biblioteca digitale della Fondazione, al ricevimento delle pubblicazioni a tema, e alla tessera di appartenenza. E’ previsto un contributo tramite diverse forme di donazione, che è possibile scegliere su base annuale consultando il seguente link: http://www.fondazioneartemiofranchi.org/gli-osservatori/amici-della-fondazione.html

Remuntada viola sull’Inter

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Fuochi d’artificio allo stadio Franchi. Una gara tra due squadre che hanno dato spettacolo. Gonzalo Rodriguez non ce la fa a recuperare, al suo posto Tomovic con Sanchez ed Astori in difesa. Non gioca Chiesa e sulle fasce Paulo Sousa schiera Milic e Tello mentre in attacco agisce Babacar con Bernardeschi e Borja Valero trequartisti. Nell’Inter Nagatomo e D’Ambrosio terzini, Miranda e Medel difensori centrali. A centrocampo Stefano Pioli fa giocare Kondogbia a fianco di Gagliardini. In attacco Icardi con Perisic con Joao Mario e Candreva a supporto.

Primo Tempo

Inter intraprendente fin dai primi minuti di gioco ma è poi la Fiorentina a riorganizzarsi e passare in vantaggio al 23’. Bella combinazione tra Borja Valero e Milic che serve Vecino che fredda Handanovic. Passano 5 minuti e l’Inter pareggia grazie ad un contropiede orchestrato da Candreva e finalizzato da Perisic. La Fiorentina accusa il colpo e l’Inter ne approfitta di una nuova disattenzione di Sanchez che si lascia scappare Icardi al 34’. L’argentino non fallisce e gli ospiti passano in vantaggio. Sul finire di primo tempo Borja Valero ci prova dalla distanza ma Handanovic ha i riflessi pronti. Prima del riposo l’Inter rischia molto con Miranda che, per poco, non fa autogol. Si va all’intervallo con l’Inter in vantaggio 2-1.

Secondo Tempo

Scoppiettante la ripresa con la “remuntada” della Fiorentina. Al 50’ D’Ambrosio aggancia in area Babacar. Valeri concede il rigore. Bernardeschi tenta il “cucchiaio” facile preda di Handanovic. Sousa lo cambia subito per Ilicic. Tra il 63’ ed il 65’ i viola ribaltano l’incontro con due reti. Il primo è di Astori che insacca di testa su cross di Borja Valero. Il secondo è ancora di Vecino che segna inserendosi da centrocampo senza essere contrastato da nessuno. L’uruguaiano arrivato al limite dell’area trafigge Handanovic con un destro preciso. E’ il 3-2. Al 70’ Vecino serve Babacar che trova il guizzo dell’attaccante e beffa di precisione Handanovic per il 4-2. Al 79’ il senegalese scatta sul filo del fuorigioco servito da Salcedo e batte per la quinta volta Handanovic. Nel finale l’Inter però sfiora, a sua volta, la rimonta grazie ad Icardi che segna all’88’ con un tiro all’angolino che Tatarusanu non riesce a vedere ed al 91’ di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. In pieno recupero Astori salva sulla linea dopo una mischia in area di rigore viola. La pazzesca partita tra Fiorentina ed Inter finisce 5-4.

L’allenatore

A fine gara Paulo Sousa analizza: “E’ stata una partita emozionante tra due squadre che hanno provato a vincere grazie a protagonisti di qualità. Abbiamo rimontato e i ragazzi meritano questo risultato. Credo – conclude – che gli obiettivi sono stati sempre molto chiari dall’inizio, lavorare ogni partita per essere più competitivi possibile”.