La Pasticceria Fani di Sesto Fiorentino ha vinto la quinta edizione del concorso Lo Zuccotto fiorentino – Il Rinascimento in tavola a cui hanno preso parte pasticcerie e gelaterie dell’area metropolitana fiorentina.
Il concorso si è tenuto martedì 9 giugno presso la pasticceria-ristorante biologico Opera 83 Natural Kitchen di Firenze (via Torre degli Agli 83, tel. 055/4222953).
Vincitore con 66 punti è risultata la Pasticceria Fani di Sesto Fiorentino, che ha staccato di 5 lunghezze la seconda classificata, la Pasticceria Delizia di Poggio a Caiano (PO).
Terze classificate a pari merito con 60 punti punti la Pasticceria gelateria Batoni e e Pasticceria Ondadolce-Terrazza 161, entrambe di Firenze.

Il concorso
L’evento rientra nel calendario di Vetrina Toscana, agenzia della regione Toscana per la valorizzazione del settore enogastronomico.
Il concorso è organizzato da Festival delle Pasticcerie e da Casa della Nella (catering di tradizioni locali del pastry chef Massimo Cortini) che dal 2005, in compagnia del giornalista Beppe Pirrone, hanno creato i primi pastry contest a Firenze legati alle tradizioni pasticcere locali come “La miglior schiacciata alla fiorentina” e “La miglior schiacciata con l’uva” . Poi sono arrivati “Il cantuccio classico”, “Pan di ramerino – Il Medioevo fiorentino”, “Il Budino di riso”.
La giuria del concorso Lo Zuccotto Fiorentino
A decretare il podio, tra 13 iscritti, una Giuria di esperti del settore food. La giuria tecnica era composta dai pastry chef Simone Aimavilli, Michele Mancini, Claudio Pistocchi, Mary Campagna. La giuria specializzata era composta dai gastronomi e conoscitori delle tradizioni fiorentine Luciano e Ricciardo Artusi, dalla giornalista Nicoletta Curradi (Agenfood) e dal consulente food Roberto Rizzo.
Lo zuccotto fiorentino: la tradizione rinascimentale
Cupola di morbido pan di Spagna completamente bagnato da Alchermes e farcito con una golosa crema di ricotta e canditi. Questa è la prima ricetta dello Zuccotto che nel corso degli anni – o per meglio dire secoli – si è adeguata per venire incontro ai gusti moderni: l’Alchermes, ad esempio, viene spesso sostituito con altri liquori (Strega, Benevento, etc.) e la farcitura trova a volte la presenza del gelato, altre quella della ganache al cioccolato, altre ancora l’aggiunta di gocce di cioccolato alla ricotta.
Ma quando e per opera di chi nasce lo Zuccotto? Secondo la tradizione vi è una data, un autore e una dedica ben precisa. Pare infatti che questa torta-gelato sia stata creata in pieno Rinascimento, nel XVI secolo, da Bernardo Buontalenti, il magnifico architetto tuttofare, in onore della regina di Francia Caterina de’ Medici. Per questo il primo nome fu “Elmo di Caterina”, anche perché gli zuccotti venivano realizzati utilizzando come stampo proprio un piccolo elmo in uso alla fanteria dell’esercito fiorentino.
Pastry chef o architetto: chi era veramente Bernardo Buontalenti? Oggi, in cui i confini delle professioni sono tutti strettamente delimitati, è difficile pensare a un artista a tutto tondo. Ma un tempo – e che tempo!! – si poteva essere scultori, pittori, architetti, scienziati e magari anche cuochi non venendo giudicati con sospetto ma con grande ammirazione. Leonardo da Vinci ne è un fulgido esempio. Così, dopo aver progettato Forte Belvedere, la facciata di Santa Trinita, la grotta grande del Giardino di Boboli e portato a termine Uffizi e Palazzo Pitti, Buontalenti parallelamente si dedicò anche alla cucina ma sempre con estro e passione per il design: a lui si deve l’invenzione del gelato e pure di una prima rudimentale gelatiera formata da pale, fatte ruotare grazie ad una manovella, e da un cilindro in cui era messo il ghiaccio. Viva Firenze, viva il Rinascimento, viva lo Zuccotto!!


