sabato, 16 Gennaio 2021
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Il sipario diventa opera d’arte all’Obihall

Il sipario diviene oggetto artistico e si intreccia con le altre arti fra musica, video e fotografia al Teatro Obihall di Firenze.

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La mostra Il Palcoscenico Verticale nasce intorno all’idea di sipario che diviene oggetto artistico e si intreccia con le altre arti fra musica, video e fotografia, dal 24 luglio al 9 settembre al Teatro Obihall di Firenze, un’iniziativa a cura dell’associazione Amici Della Contemporaneità nell’ambito dell’Estate Fiorentina. Quattro artisti italiani contemporanei: Aldo Mondino, Carla Accardi, Getulio Alviani e Mimmo Palladino, sulla scia della tradizione tutta italiana dei sipari dipinti, reinterpretano, dal 2005 ad oggi, la loro idea di sipario. 

SIPARI D’ARTISTA. Nasce così la collezione di sipari d’artista del Teatro Obihall, realizzata grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Aldo Mondino fu il primo ad accogliere con entusiasmo l’idea: il suo sipario “Applausi” viene presentato il 5 aprile 2005. Due anni più tardi è Carla Accardi a fare suo il progetto e a ideare il secondo sipario d’autore: “Sipario Rossooro”, inaugurato nel luglio 2007. Nel maggio 2010 è la volta di Getulio Alviani che con il suo gioco di bianchi e neri crea il terzo sipario “Permutabile Negativopositivo”. L’ultimo contributo è di Mimmo Paladino il cui sipario “Attori” viene utilizzato la prima volta il 19 gennaio 2012 in occasione del concerto della Bandabardò.

DIPINTI E NON SOLO. Il Palcoscenico Verticale è una mostra che favorisce l’incontro fra le arti: ai sipari d’autore si aggiungono infatti video, fotografie e installazioni sonore. La rassegna video – a cura dello Schermo dell’Arte – illustra in documentari unici il modo di lavorare dei singoli artisti e il loro rapporto con alcuni musicisti, fra cui ad esempio, Franco Battiato, che presta la sua musica per un documentario sull’opera di Carla Accardi. Protagonista d’eccezione di questo rapporto fra musica e arte diventa Lucio Dalla, che interpreta Sancho Panza nel Quijotte di Mimmo Paladino, primo lungometraggio dell’artista presentato al Festival di Venezia nel 2006, una delle ultime pellicole interpretate dal cantautore (Arena piccola del Nelson Mandela Forum, 31/7 e 20/8 ore 21.45). Due le installazioni la cui componente sonora è a firma di Gianna Nannini: Carla Accardi nella sua “Superficie in ceramica” crea un pavimento sonoro – allestito sul palcoscenico – dove il rumore dei passi si accompagna a suoni e musica concreta, Getulio Alviani firma insieme alla Nannini “Mi meraviglio di me”, allestita nel ridotto del teatro. Completa l’esposizione, la galleria fotografica di ritratti di artisti contemporanei di Maria Mulas, che dà il suo personale contributo ritraendo, fra gli altri, gli artisti dei sipari in mostra.

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