venerdì, 3 Dicembre 2021
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Simboli fallici, c’è chi li censura e chi li… restaura

Mentre a Pisa si nascondono indecorose nudità maschili (stampate su boxer e grembiuli da cucina), a Massa Marittima si scoprono.

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Mentre a Pisa si nascondono indecorose nudità maschili (stampate su boxer e grembiuli da cucina, leggi l’articolo), a Massa Marittima, Grosseto, si scoprono. Ma stavolta in bella mostra non ci sono souvenir “sconci” e mutande con dettagliati ingrandimenti delle parti intime delle nostre sculture, ma un particolare e quanto mai insolito affresco medievale.

L’AFFRESCO. Si è infatti appena concluso, dopo 6 anni, il restauro del celebre “Albero della fecondità”, la pittura muraria datata 1265 che raffigura un albero da cui pendono non frutti, ma organi sessuali maschili stilizzati. Ai piedi della pianta, un gruppetto di donne attende trepidante che i curiosi “frutti”, finalmente maturi, cadano; due di loro sono addirittura ritratte mentre si accapigliano per contendersene uno.

IL RESTAURO. Un affresco davvero particolare, che per anni ha incuriosito storici dell’arte e turisti di tutto il mondo e che ora, dopo anni di paziente restyling, tornerà in bella mostra sulla grande parete del palazzo. La fine dei lavori di restauro, seguiti dalla Soprintendenza per i beni storici artistici ed etno-antropologici di Siena e Grosseto, e finanziati dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena con un contributo di circa 50 mila euro, sarà celebrata sabato alle 18.

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