lunedì, 21 Settembre 2020
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Abolizione della norma anti-partito fascista, lo sdegno dell’Anpi

L'Anpi provinciale di Firenze esprime sdegno e sconcerto di fronte al Disegno di legge costituzionale di cinque senatori della Repubblica Italiana di abolire la XII Disposizione transitoria che vieta la ''riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del partito fascista''.

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Ddl costituzionale per abolire la XII Disposizione transitoria, interviene l’Anpi. 

SDEGNO E SCONCERTO. La sezione provinciale di Firenze dell’associazione nazionale partigiani d’Italia “esprime sdegno e sconcerto di fronte al Disegno di legge costituzionale di cinque senatori della Repubblica Italiana di abolire la XII Disposizione transitoria che vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del partito fascista”.

IL COMUNICATO. In una nota firmata dal presidente della sezione fiorentina Silvano Sarti, l’Anpi “ricorda ai 5 Senatori suddetti che, accettando di ricoprire la carica di Senatore, essi hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana e alla Costituzione”, “ribadisce con forza che la Costituzione Italiana è compiutamente antifascista, perchè nata con la guerra di liberazione e scritta da tutte le forze antifasciste, le quali sconfissero 20 anni di regime fascista, dando vita al più significativo mutamento Istituzionale della nostra storia contemporanea: mai prima l’Italia aveva conosciuto una Repubblica democratica”.

PROVOCAZIONE. E ancora, prosegue il comunicato, l’Anpi fiorentina “giudica la presentazione del DDL costituzionale un gesto provocatorio e odioso teso unicamente all’abolizione del reato di apologia di fascismo, ennesimo ed esecrabile tentativo, dietro la parvenza di un falso miglioramento della Costituzione, di annullare le differenze tra chi fu dalla parte della Libertà e chi dalla parte della dittatura, della guerra, delle stragi, delle torture”, “richiama tutte le forze democratiche antifasciste, le Istituzioni tutte, gli organi dello Stato tutti ad un’attenta e serrata vigilanza a difesa dei principi costituzionali” e “richiede la mobilitazione unitaria di tutti i partigiani, degli antifascisti, dei partiti, dei sindacati e dell’associazionismo democratico a difesa della Libertà e della Democrazia, espressa dalla Costituzione Italiana compiutamente antifascista”.

ASSEMBLEA. Infine, l’Anpi “convoca partiti, sindacati e associazionismo democratico all’assemblea pubblica che si terrà mercoledì 13 aprile, ore 21 alla Casa del popolo Vie Nuove, Viale Giannotti 13”, perchè “dalla Guerra di Liberazione, dal 25 aprile non si torna indietro”.

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