venerdì, 3 Dicembre 2021
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Anarchici ancora sotto inchiesta: 16 nei guai. Il Pdl: ”Soddisfazione”

Nuovi arresti nelle fila degli anarchici. 16 persone sono accusate dei disordini avvenuti nel a Firenze un mese fa, dopo un'inchiesta della polizia di Firenze nei confronti del gruppo ''Spazio liberato 400 colpi''.

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Nuovi arresti nelle fila degli anarchici. 16 persone sono accusate dei disordini avvenuti nel a Firenze un mese fa, dopo un’inchiesta della polizia di Firenze nei confronti del gruppo “Spazio liberato 400 colpi”. Tra i fatti contestati anche il danneggiamento della sede fiorentina del Pdl.

IN MANETTE. Sono sette gli arresti (uno in carcere e sei ai domiciliari) e nove gli obblighi di firma disposti dal gip a seguito delle indagini della digos. I destinatari delle misure cautelari hanno tra i 19 e i 48 anni e – spiega la Polizia – “gravitano tutti nella locale compagine antagonista del Cpa-Firenze sud’ e anarcoide-studentesca di Villa Panico e Spazio liberato 400 colpi”‘.

DIETRO LE SBARRE. A finire in carcere Ferrandi, 26 anni, milanese, figlio di Mario, ex di Prima linea. Il giovane, appartenente ad ambienti dell’area anarchica di Milano, è stato bloccato nel capoluogo lombardo. Per lui l’accusa è di aver partecipato insieme ad altre persone al raid contro la sede fiorentina del Pdl lo scorso 21 maggio. I reati contestati sono attentato ai diritti politici dei cittadini, danneggiamento seguito da incendio e danneggiamento. Agli arresti domiciliari figurano invece tre persone già coinvolte nell’inchiesta sullo ‘Spazio liberato 400 colpi’ e per questo già sottoposte a obbligo di firma. Altri 3 arrestati gravitano intorno al centro sociale Cpa-Firenze sud.

I FATTI CONTESATI. Sotto la lente degli investigatori sono finite le manifestazioni e i disordini che si sono registrati in città dopo il 4 maggio, quando finirono in manette gli appartenenti al gruppo anarchico “Spazio liberato 400 colpi”. Quello stesso giorno vennero aggrediti quattro rappresentanti della Lega Nord, mentre nei pressi della stazione un gruppo di anarchici lanciò oggetti contro alcuni agenti di polizia, che rimasero feriti.

POPOLO DELLA LIBERTA’. Tra i fatti contestati anche il danneggiamento della sede del Pdl in viale Lavagnini, durante il corteo del 21 maggio: la vetrina andò in frantumi dopo il lancio di pietre e alcuni fumogeni furono gettati all’interno dei locali per provocare un incendio.

LA VICENDA. A far scatenare i disordini, le indagini della digos di Firenze che all’inizio di maggio interessarono una ventina di giovani, accusati di aver pianificato e messo in atto raid contro contro obiettivi sensibili, come sedi di sindacati e consolati, dal maggio 2009 allo scorso dicembre.

IL PDL. “E’ con grande soddisfazione che apprendiamo la notizia dell’arresto dei delinquenti anarchici che il 21 maggio scorso hanno distrutto la vetrina della nostra sede fiorentina del Popolo della Libertà”. Sono queste le parole di Andrea Badò, Coordinatore Cittadino Giovane Italia Firenze, e di Lucia Floridia, responsabile Studenti per le Libertà Firenze. “Siamo soddisfatti dell’ottimo lavoro svolto dalla Digos di Firenze – proseguono Badò e Floridia – è davvero preoccupante il clima politico di intolleranza che stiamo percependo in questo momento. Atti vandalici come quello del 21 maggio necessitano di essere puniti severamente affinché questi non  riaccadano. Ancora più allarmante – concludono Badò e Floridia – se si pensa che in prima fila in quella guerriglia urbana, c’erano nostri coetanei compagni di università, rappresentanti di certi gruppi politici di sinistra”. “Adesso – concludono – ci auspichiamo che dopo questo atto di giustizia ce ne sia un altro, la liberazione delle 4 aule studentesche dell’Università di Firenze da mesi occupate dal collettivo universitario”.

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