La Fiorentina espugna l’Allianz Stadium battendo (2-0) la Juventus che vede adesso a rischio la qualificazione in Champions League. Viola che, liberati dalla tensione per la salvezza già acquisita, vincono grazie ai gol di Ndour e Mandragora una partita sulla carta non semplice. Proprio ieri erano 44 anni da quella sfida a distanza tra Fiorentina e Juventus per la conquista dello scudetto e sempre nella giornata di ieri di 36 anni fa la fiorentina fu costretta a giocare la finale di Coppa uefa contro la Juventus ad Avellino. Dopo tutti questi anni è arrivata una bella rivincita. Paolo Vanoli sceglie Piccoli in attacco dato che Kean è sempre fermo ai box e Brescianini, al posto di Mandragora, a centrocampo. In attacco viene schierato Solomon al posto di Gudmundsson. Luciano Spalletti si affida all’ex di turno Vlahovic in avanti ed a Koopmeiners in mezzo, tenendo fuori Thuram.
La partita
Fiorentina brava a difendersi ed a proporsi in attacco. Una partita che ha mostrato quanto potesse essere diversa questa stagione se la partenza fosse stata un’altra. L’aver dilapidato tanti punti nelle prime giornate ha compromesso un’annata che avrebbe potuto riservare altre emozioni. Il primo tiro in porta è della Juve che, con Locatelli, al quarto d’ora, impegna De Gea. Ci prova anche Vlahovic ma, ancora una volta, l’estremo difensore viola è attento e para. Al 31’ s’infortuna Parisi e Vanoli è costretto a far entrare Harrison. Al 34’ Fagioli serve proprio Harrison che triangola con Solomon. Il passaggio per Ndour si conclude con un gol che porta in vantaggio i viola. Si va al riposo con la Fiorentina avanti per 1-0.
Nel secondo tempo la Juventus cerca subito il pareggio. Al 59’ Yldiz serve Conceiçao che tira ma è ancora De Gea a parare. Al 70’ vanno in gol i bianconeri con Vlahovic ma l’ex attaccante viola è in fuorigioco. All’83’ è Mandragora con un gran tiro dal limite a chiudere la partita. Domenica, al Franchi, l’ultima gara contro l’Atalanta.
L’allenatore
Paolo Vanoli è felice dopo la grande vittoria in casa della Juventus. 2Non ci sono rimpianti – ha esordito a fine gara – anche perché questi ragazzi hanno dimostrato quanto ci tenevano a questa partita. Faccio i complimenti a un gruppo di uomini che hanno fatto una grande gara contro un avversario davvero forte. Oggi mi godo questa magnifica vittoria, dimostrando che quando che un pizzico di serenità si può giocare anche bene. La società ha sempre avuto stima nei miei confronti. Ci sono i numeri che parlano, la società mi ha dato un obiettivo e l’ho raggiunto, adesso deciderà la dirigenza. Se fossi io l’allenatore della Fiorentina del futuro vorrei una squadra di alto livello”.


