mercoledì, 4 Agosto 2021
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Atto intimidatorio all’oasi Wwf

Quattro tortore sono state trovate impiccate al cancello d’ingresso della prima riserva naturale oasi Wwf Padule Orti-Bottagone

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Lo scorso sabato mattina, quattro tortore (3 tortore dal collare orientale, specie protetta dalla normativa vigente, ed una tortora) sono state ritrovate uccise  e appese al cancello di ingresso dell’oasi Wwf Padule Orti-Bottagone, nei pressi di Piombino, con due biglietti contenenti scritte ingiuriose nei confronti del direttore e dell’operatore della riserva.

“Sarebbe semplice definirlo un atto di idiozia, di impotenza e di frustrazione, ma quanto si è presentato alla vista delle guardie Wwf in servizio di vigilanza volontaria  sul perimetro della riserva naturale ha fatto pensare immediatamente ad un avvertimento in tipico stile mafioso.  Siamo certi che la maggior parte dei cittadini che da tanto tempo seguono e appoggiano il lavoro che stiamo conducendo a tutela dell’area non possono che unirsi a noi nel condannare questo gesto vile” – ha commentato Paolo Maria Politi, direttore dell’oasi Wwf Padule Orti-Bottagone.

In passato sono state dure ed accese le discussioni con i detrattori dell’area protetta, soprattutto in ambito venatorio.  Negli anni la percezione positiva dell’oasi è cresciuta tra gli abitanti di Piombino ed è sensibilmente migliorata anche negli ambienti più sani ed attenti del mondo venatorio, agricolo ed industriale.  Ma resta ancora una minuscola componente retriva, negativa e deteriore legata al mondo venatorio che non facilita la gestione tesa a conservare gli habitat ed ad incrementare le specie animali e vegetali selvatici presenti ad Orti-Bottagone.

Condanna del gesto anche da parte dell’assessore ai parchi ed aree protette della provincia di Livorno, Anna Maria Marrocco:Episodi inqualificabili come questo non devono però costituire ostacolo alla sempre maggiore collaborazione promossa tra la provincia, le sue aree protette, di cui la riserva di Orti-Bottagone è un fiore all’occhiello, e l’azione positiva condotta da ambientalisti, agricoltori e la parte migliore del mondo venatorio”.

Le Guardie Wwf, dopo il tempestivo sopralluogo effettuato con  polizia provinciale e polizia di stato,  hanno denunciato il reato a carico di ignoti.

 

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