venerdì, 7 Maggio 2021
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Autopalio, anche la Regione ribadisce: ”No al pedaggio”

Nessun pedaggio sull’Autopalio se prima non saranno realizzati i necessari lavori di adeguamento e messa in sicurezza: lo ha ribadito ieri l’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao a Roma. "Richiederlo adesso è inaccettabile, e dovranno in ogni caso essere esclusi pendolari e residenti”.

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Autopalio, la Regione ribadisce il no al pedaggio.

L’AUDIZIONE. E’ quanto ha ripetuto ieri a Roma l’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao, durante l’audizione alla VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati: nessun pedaggio sull’Autopalio se prima non saranno realizzati i necessari lavori di adeguamento e messa in sicurezza.

ADEGUAMENTI. L’Autopalio, considerati i flussi di traffico che si aggirano, secondo stime ANAS, sui 30 mila mezzi al giorno in prevalenza pesanti, e gli attuali livelli di sicurezza, “ha bisogno di indispensabili interventi di adeguamento – ha precisato l’assessore – come l’introduzione della corsia di emergenza ed il miglioramento delle caratteristiche funzionali. Richiedere adesso un pedaggio per un’arteria in queste condizioni è inaccettabile, e dovranno in ogni caso essere esclusi pendolari e residenti”.

350 MILIONI. Gli adeguamenti all’Autopalio, secondo l’intesa Governo-Regione siglata lo scorso 22 gennaio, comporterebbero un impegno di spesa di 350 milioni di euro. “ANAS – ha chiarito Ceccobao durante l’audizione – si è già mossa da tempo per individuare le soluzioni tecnologiche per l’introduzione del pedaggio sull’Autopalio. Però lo ha fatto da un lato, senza attendere il decreto del presidente del consiglio, previsto dalla legge, che doveva definire l’elenco delle tratte da sottoporre a pedaggio, e dall’altro, senza tenere conto che, prima di compiere questo passo, sarebbe stato opportuno pensare agli interventi di adeguamento”.

TAVOLI. Per questo, la Regione ha chiesto che questro decreto escluda dal pedaggio quelle strade che non hanno attualmente i requisiti morfologici e di sicurezza, come il raccordo Siena-Firenze. Ceccobao ha ricordato che questo punto è stato espressamente riaffermato anche nella proposta di integrazione dell’Intesa Generale quadro sulle infrastrutture tra governo e Regione del 22 gennaio 2010, inviata al ministro Matteoli lo scorso 21 gennaio. L’assessore ha infine confermato la disponibilità da parte della Regione “a partecipare ai tavoli che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti intenderà attivare per verificare congiuntamente lo stato dei raccordi autostradali, nella fattispecie quello Siena-Firenze, ed esaminare ipotesi di intervento per la messa in sicurezza”. Ed ha poi concluso dicendo che “solo dopo la realizzazione di tali interventi si potrà prevedere l’applicazione di forme di pedaggio che contemplino anche adeguate esenzioni per residenti e pendolari, proprio per evitare ulteriori penalizzazioni per i cittadini e l’economia del territorio”.

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