sabato, 4 Dicembre 2021
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Costa, prorogato il termine per le richieste d’indennizzo

E' stato prorogato al 31 marzo 2012 il termine per le richieste di indennizzo. 39 superstiti americani chiedono un risarcimento di cinquecento milioni di dollari, mentre i genitori dei passeggeri francesi ancora dispersi, chiedono che siano cercati i loro corpi.

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E’ necessario “disporre di un termine piu’ congruo per la migliore gestione di tutte le casistiche legate al naufragio della Costa Concordia e rientranti nell’accordo siglato con le Associazioni dei Consumatori il 27 gennaio 2012”. Lo rende noto in un comunicato la Costa Crociere, al termine dell’incontro, tenutosi ieri presso la sede di Astoi Confindustria Viaggi, tra Costa Crociere ed i rappresentanti di Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Ctcu, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori.

LA PROROGA. E’ stato quindi prorogato di 45 giorni il termine per accettare l’indennizzo. Costa Crociere così, vuole offrire ai propri ospiti un periodo di tempo più consono per valutare la proposta di compensazione. La proroga non avrà alcun impatto sul processo di compensazione quindi, in quanto ha l’unico scopo di andare in contro alle richieste espresse dai passeggeri. Inoltre il pacchetto di compensazione offerta resta quello definito lo scorso 27 gennaio e riguarda esclusivamente i superstiti che hanno fatto rientro a casa dopo l’incidente.

MODALITA’ DI RIMBORSO. Le famiglie delle vittime e gli ospiti che hanno riportato ferite, lesioni, invalidità permanenti verranno gestiti separatamente tendendo conto della loro situazione individuale. Le Associazioni dei Consumatori che hanno aderito all’Accordo e che seguono e tutelano gli interessi degli ospiti sono a disposizione per tutte le informazioni relative alle richieste ed alle modalità di rimborso. Inoltre Costa Crociere, per rimanere vicini ai passeggeri, hanno avviato, l’8 febbraio scorso, un programma di assistenza psicologica a sostegno degli ospiti che ne fanno richiesta. Due unità operative create dalla società crocieristica stanno gestendo le le richieste di compensazione per garantire massima tempestività ed efficienza. Come già annunciato, i pagamenti saranno accreditati dalla società entro sette giorni dal ricevimento dell’accettazione della proposta. Un apposito indirizzo e-mail [email protected] e numero verde telefonico 848.50.50.50 sono a disposizione per informazioni ed assistenza.

I NAUFRAGHI. Al momento hanno aderito alla proposta di risarcimento concordata da Costa e dalle associazioni dei consumatori, il 30% dei naufraghi della Concordia. I passeggeri più solleciti sono stati i tedeschi, svizzeri e austriaci mentre gli italiani sono circa 250, ovvero il 25% del totale. Sono giunte anche 400 richieste da parte degli avvocati.

PASSEGGERI USA. Trentanove superstiti americani chiedono un risarcimento di cinquecentoventi milioni di dollari, contro l’azienda americana Carnival Cruise Lines. Lo ha riferito il loro avvocato, Marc Bern durante una conferenza stampa a Miami. Secondo l’esposto, le accuse sono gravissime, “C’é stata enorme imprudenza” e sempre secondo l’avvocato gli addetti della nave “hanno agito senza tutelare la sicurezza dei passeggeri”.

I DISPERSI FRANCESI. I genitori della 23enne Mylène Litzler e del 25enne Mickael Blemand, la coppia francese dispersa dal 13 gennaio scorso nelle acque del Giglio, in una lettera al ministro degli esteri francese Alain Juppé e pubblicata sulla pagina Facebook ‘Espoir Espoir Costa Concordia Mylene Mika’, chiedono che sia fatta pressione sulle autorità italiane per accelerare la ricerca dei dispersi della Costa Concordia. Entrambe le famiglie sono in Italia da circa una settimana ed hanno incontrato il responsabile delle indagini prima di assistere alla messa in onore dei 15 dispersi. Le famiglie sono molte preoccupate dal rallentamento delle ricerche e per questo sono tornate al Giglio per la seconda volta, così da poter assistere alle operazioni e lanciare un grido di rabbia. Per loro, i mezzi mobilitati attualmente per la ricerca dei dispersi, sono “molto insufficienti”, in particolare, quelli che consentirebbero ai soccorritori di ispezionare la parte immersa della nave.

DEFUELING. Prosegue il pompaggio del carburante dai primi sei serbatoi della nave. Alle 10 di questa mattina erano già stati rimossi 600metri cubi di liquido dai primi tre serbatoi. Il pompaggio presegue ad un ritmo di 240metri cubi al giorno, 10 all’ora. Secondo la Smith Neri, entro cinque o sei giorni le operazioni saranno terminate, salvo complicazioni legate al meteo.

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