domenica, 9 Maggio 2021
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Egitto, turisti fiorentini in trappola: “Abbiamo avuto paura”

24 ore bloccati in un albergo dal Cairo a poche decine di chilometri dagli scontri. Trasferiti a Sharm El Sheik, sono rimasti confinati in un altro hotel per due giorni. Un'odissea di 72 ore. IL RACCONTO RACCOLTO DA ILREPORTER.IT

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24 ore bloccati in un albergo del Cairo. Trasferiti a Sharm El Sheik, sono rimasti confinati in un altro hotel per due giorni. Un’odissea di 72 ore, segnata dalle vicine violenze di piazza. 

TURISTI IN TRAPPOLA. E’ questa l’esperienza vissuta da un gruppo di turisti italiani, un centinaio in tutto, che si sono recati in Egitto proprio nel momento della rivolta. Tra loro Omero Fontana, fiorentino di 64 anni, in vacanza con la moglie che ha raccontato a IlReporter.it la sua storia.

LA TESTIMONIANZA. “Dopo una prima parte della vacanza a Luxor, il tour operator ha sottovalutato la situazione – spiega – nonostante le nostre proteste, ha deciso di farci comunque effettuare lo spostamento in programma verso il Cairo, giovedì scorso. Una volta arrivati nell’aeroporto della capitale siamo stati bloccati della polizia, che impediva a chiunque di proseguire, per evidenti ragioni di sicurezza. La zona intorno all’aeroporto era completamente blindata. Ci hanno alloggiato in un albergo e qui siamo rimasti confinati per 24 ore”.

POCHE NOTIZIE. “Ci continuavano a dire che era tutto tranquillo, ma le notizie che riuscivamo ad avere raccontavano tutt’altro. Non potevamo uscire dall’albergo ed era molto difficile telefonare. Le uniche fonti di notizie erano i tg della tv italiana, finché non è stata oscurata”.

VERSO SHARM. “Alla fine ci hanno trasferito a Sharm El Sheik. Poco dopo il nostro arrivo siamo venuti a sapere dai telegiornali che gli scontri si stavano estendendo, anche in quella zona del paese. Ho avuto paura. Il timore era quello che la situazione potesse degenerare da un momento all’altro, coinvolgendo anche noi turisti in prima persona, con rapine e assalti”.

IL RIENTRO. Il gruppo di turisti italiani è rientrato lunedì scorso poco prima dell’alba, lasciando un popolo in rivolta e un paese ormai sotto assedio. In seguito alla vicenda  Omero Fontana ha presentato una lettera di protesta al tour operator.

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