È stato presentato nei giorni scorsi il progetto di riqualificazione Piazza dell’Unità Italiana a Firenze.
Ogni giorno migliaia di persone transitano da questa Piazza, che si trova nel cuore del percorso tra la stazione di Santa Maria Novella e il Duomo: uno spazio centrale, ma oggi disordinato, privo di identità, con pochi punti adatti ad accogliere la sosta dei numerosi passanti e con una forte presenza di veicoli.
I numeri della riqualificazione di Piazza dell’Unità Italiana a Firenze
L’intervento di riqualificazione, dal valore complessivo di circa 1,77 milioni di euro, punta a restituire dignità e vivibilità alla piazza riducendo il traffico, ampliando lo spazio pubblico fruibile dai cittadini e investendo sulla qualità urbana attraverso la collocazione di 13 nuovi alberi e nuove sedute. L’obiettivo è quello di trasformare Piazza dell’Unità Italiana da spazio di passaggio dominato dalle auto a piazza urbana capace di offrire ombra, sosta e qualità ambientale.
La parte pedonale centrale si allarga dagli attuali 1.035 ai 1.822 metri quadrati (+76%), mentre la carreggiata si riduce del 44% (da 2.424 a 1.677 mq). Cresce anche la superficie disponibile per manifestazioni e cerimonie, da 480 a 630 metri quadrati. Complessivamente, tra marciapiedi allargati e area pedonale centrale, oltre il 66% della piazza diventerà pedonale.
Sosta e transito saranno riorganizzati nella fascia compresa tra i marciapiedi e la zona pedonale: sarà mantenuta la circolazione attuale su una sede stradale ridotta e i posti auto saranno destinati a residenti e carico/scarico merci.
Più alberi, pavimentazione drenante, materiali anti-calore
Saranno piantati 13 nuovi alberi (3 Cinnamomum Camphora, 2 Paulownia Tomentosa, 7 Prunus Subhirtella nella piazza e un ulteriore Prunus Subhirtella sul marciapiede all’angolo con via del Melarancio) scelti per garantire ombra, varietà delle fioriture stagionali e resistenza al contesto urbano. A questi si aggiungono anche i tre alberi già piantati nello stralcio fronte Hotel W già realizzato dai privati. Le chiome copriranno circa il 60% dell’area verde, creando zone ombreggiate che renderanno la piazza significativamente più vivibile nei mesi estivi.
L’introduzione di alberature, superfici permeabili e materiali a basso assorbimento termico rappresenta una risposta concreta al fenomeno delle isole di calore urbane. Oltre mille metri quadrati della parte pedonale (per la precisione 1.170) diventeranno drenanti, consentendo all’acqua di infiltrarsi naturalmente e contribuendo al raffrescamento dell’ambiente. Una modifica rispetto alla precedente progettazione che risponde alle sollecitazioni della Direzione Ambiente e della Soprintendenza ai Beni Ambientali che ha dato il via libera al progetto. Il materiale scelto per l’area centrale è la terra stabilizzata, composta da inerti fini di origine calcarea che garantisce un aspetto naturale e un alto grado di permeabilità. L’area sarà delimitata da una lista in pietra e suddivisa in settori da inserti metallici, analoghi a quelle di piazza Santa Maria Novella, disegnate per guidare lo sguardo e i percorsi verso l’obelisco dedicato ai Caduti, fulcro simbolico della piazza e delle cerimonie commemorative.
Anche la parte carrabile utilizzerà materiali a ridotto accumulo di calore rispetto all’asfalto tradizionale: cemento architettonico simile, per tipologia e colore, a quello di piazza del Carmine.
Per i marciapiedi, che saranno ampliati come il tratto già realizzato a stralcio davanti all’Hotel W, è prevista pietra arenaria extra dura, in coerenza con via Cerretani e via Panzani. Per la fascia esterna lato Santa Maria Novella, dove si concentreranno i flussi pedonali maggiori, sarà utilizzata la pietra forte grigio-ocra con finitura fiammata già presente sull’altro lato della piazza, garantendo continuità stilistica tra i due spazi.
Più sedute e più illuminazione
Al posto dei gradoni dell’obelisco attualmente utilizzati, potranno essere utilizzate sedute distribuite nell’area centrale (una quindicina), offrendo punti di sosta discreti e ben integrati nello spazio. L’illuminazione, una rivisitazione contemporanea delle lanterne in ghisa del centro storico, garantirà sicurezza e qualità ambientale anche nelle ore serali (previsti sette nuovi impianti). Completano il progetto una rastrelliera per biciclette e dissuasori a protezione dell’area pedonale.
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