domenica, 14 Agosto 2022
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Elezioni comunali 2022: come si vota e quante preferenze si possono dare

Come si vota? È possibile il voto disgiunto alle amministrative? Quante preferenze si esprimono sulla scheda? Cos'è la doppia preferenza di genere? Le risposte ai dubbi più frequenti sulle elezioni comunali 2022

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La data delle elezioni amministrative 2022 si avvicina, con circa mille città in Italia, tra cui anche Genova, L’Aquila, Palermo, Lucca e Pistoia dove domenica 12 giugno si vota per scegliere il sindaco e i consiglieri comunali. In Toscana sono 28 le realtà interessate dalle votazioni locali. Ecco una breve guida alle elezioni amministrative 2022: come e quando si vota, chi può votare e quante preferenze si possono dare alle comunali e cos’è la cosiddetta “doppia preferenza di genere” per non rischiare l’annullamento della scheda.

Elezioni amministrative 2022, chi vota e come si vota il sindaco

Il sistema elettorale per le elezioni comunali è il più rodato tra quelli in vigore in Italia per le varie consultazioni elettive: funziona in modo continuativo dal 1993, con modifiche minime, anche per quante preferenze si possono dare. Ecco chi vota per le amministrative nei comuni: i requisiti prevedono la cittadinanza italiana, la maggiore età e la residenza nella città in cui si partecipa alle elezioni.

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Il sindaco è un organo monocratico a elezione diretta. Ciò significa che sono i cittadini a scegliere la persona che ricopre la carica tra i candidati che si presentano alle elezioni. Nelle stesse date delle amministrative si eleggono anche i componenti del consiglio comunale, in base anche a quante preferenze raccolgono i candidati consiglieri.

Ecco come si vota alle elezioni comunali 2022 nei comuni con più di 15000 abitanti:

  1. si può fare una croce sul nome del candidato sindaco per votare soltanto il candidato e non una delle liste o dei partiti a lui collegati
  2. si può votare tracciando una croce sul simbolo della lista, e in questo caso il voto viene attribuito sia alla lista che al candidato sindaco
  3. si può fare la “X” sia sul simbolo della lista che sostiene un candidato sindaco, sia sul nome del candidato, dando il voto a entrambi.
  4. alle elezioni comunali in città con più di 15.000 abitanti è possibile anche il voto disgiunto: si può fare una croce sul nome di un candidato sindaco e una sul simbolo di una lista che appoggia un candidato diverso.
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Per le città sotto i 15000 abitanti per le elezioni comunali è prevista solo una lista collegata a ogni candidato sindaco e non è consentito il voto disgiunto. Si può votare tracciando una X sul nome del candidato sindaco, sul simbolo della lista o esprimendo una preferenza per il Consiglio comunale. Vista la concomitanza con i referendum abrogativi sulla giustizia ricordiamo che si può rifiutare una o più schede.

Come si vota: quante preferenze si possono dare per le comunali 2022. La doppia preferenza di genere

La scheda elettorale è divisa in colonne che riportano i nomi dei candidati sindaco. In ciascuna colonna ci sono i simboli delle liste che sostengono quel candidato. Accanto al simbolo di ogni lista c’è uno spazio bianco: è qui che si esprimono le proprie preferenze per i candidati al consiglio comunale.

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Per le elezioni amministrative del 12 giugno 2022, nelle città con più di 5000 abitanti quando si vota è possibile dare fino a un massimo di due preferenze, all’interno della stessa lista o partito: si esprimono scrivendo di proprio pugno il cognome dei candidati (o il nome e cognome in caso di omonimia) e, nel caso di due preferenze, bisogna indicare un uomo e una donna. Ecco cos’è la “doppia preferenza di genere” per le comunali. Se si scelgono due candidati dello stesse genere (due uomini o due donne) la seconda preferenza viene annullata per effetto delle regole sulla parità di genere.

Ecco quindi in sintesi quante preferenze si possono dare sulla scheda delle elezioni comunali:

  • massimo 2 preferenze (con la regola della doppia preferenza di genere) – un uomo e una donna della stessa lista, nei comuni con più di 5000 abitanti
  • una sola preferenza nei comuni con meno di 5000 abitanti

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Elezioni comunali 2022: chi vince, quando si va ballottaggio e come si vota

Nei comuni con una popolazione superiore ai 15000 abitanti è eletto sindaco il primo candidato che ottiene il 50% più uno dei voti. Se nella data del primo turno nessuno raggiunge questa soglia, i due candidati più votati vanno al ballottaggio delle amministrative 2022, una sfida “secca” tra aspiranti sindaci, senza liste e che riguarda solo la carica di sindaco. Per la formazione del Consiglio comunale si fa riferimento ai risultati del primo turno delle amministrative in base a quante preferenze sono state espresse dai singoli elettori per i partiti e i candidati consiglieri comunali.

Si vota per l’eventuale ballottaggio 14 giorni dopo il primo turno, il 26 giugno. In questo periodo di tempo i candidati ancora in corsa possono stringere alleanze con le liste rimaste escluse. Il ballottaggio delle amministrative per i comuni con meno di 15.000 abitanti è previsto solo nel rarissimo caso che i candidati sindaco raccolgano un identico numero di voti nella data del primo turno: in questa situazione si torna alle urne dopo 14 giorni. Se dal ballottaggio emergesse di nuovo una parità viene eletto il candidato più anziano. Dettagli sul sito del Ministero dell’Interno.

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