lunedì, 12 Aprile 2021
HomeSezioniCronaca & PoliticaFerragosto di crisi, niente vacanze...

Ferragosto di crisi, niente vacanze per un fiorentino su due

Risparmio è la parola d'ordine di quest'estate. Un toscano su due non si muoverà dalla città, e per chi lo farà la vacanza sarà lampo. Lo spiega Confesercenti.

-

La vacanza è lampo, per chi la fa.

VACANZE O BLITZ? Tanto agognate e mai troppo sospirate, le ferie per i toscani quest’anno saranno quasi un miraggio. La parola d’ordine sarà ”risparmio”. Così, la metà dei cittadini toscani a Ferragosto lascerà perdere maschera, pinne e boccaglio e se ne resterà a casa. Per chi invece partirà, la gioia non durerà poi molto. Più che vacanze quest’estate sembreranno ”blitz”, ferie corte da record. 

UN FIORENTINO SU 2 A CASA A FERRAGOSTO. A Firenze uno dei trend peggiori della regione. Nel capoluogo toscano infatti il 55% dei cittadini non si sposterà nemmeno per il 15 di agosto. Che la crisi si mangia le ferie è rivelato da uno studio di Confesercenti Toscana, effettuata in vista del Ferragosto e dopo una stagione fortemente critica e ormai comunque compromessa.  ”Tra il 10 e il 20 agosto si concentreranno vere e proprie  “vacanze lampo” commenta Massimo Vivoli, presidente di Confesercenti Toscana.  A luglio il crollo delle presenze di turisti italiani si è attestato a – 8%”  anche se in Toscana c’è stato il  previsto sorpasso dei vacanzieri stranieri  attestandosi al  53% delle presenze”.

CALO DI PRESENZE. La stagione collegata alle vacanze estive è partita con un netto ritardo e  finora  ha fatto segnare una flessione, più o meno, generalizzata delle presenze, anche nei fine settimana, parzialmente compensata dai  turisti provenienti dai mercati esteri che sono in netto aumento. Il calo medio stimato è  comunque intorno al  4%.  Particolarmente preoccupante la situazione del turismo balneare su tutta la costa e sull’appennino toscano.

IN VERSILIA. In  Versilia, la  scasa presenza di turisti italiani si  è fatta sentire con maggiore pesantezza e con ricadute negative su tutto l’indotto del  commercio specializzato e ciò nonostante  che  in questi mesi  gli operatori hanno avviato  forti campagne promozionali.L’aumento della domanda si è invece  concentrato sostanzialmente nei mercati esteri  con un aumento di turisti  tedeschi, svizzeri e olandesi.

CITTA’ D’ARTE. Nelle città d’arte, e tra queste Firenze, Pisa e Siena,  gli incrementi più significativi (+3%) sono stati conseguiti grazie ai mercati extraeuropei.”.Chi sceglie la Toscana punta al piacere ed alla tranquillitàIn cima alle mete turistiche  italiane c’è, comunque,  la Toscana, le sue città con i loro beni artistici e storici,  le sue coste, l’arcipelago ma anche i piccole centri storici del Chianti e della Maremma.

I RISTORANTI. Sedersi al tavolo di un ristorante specializzato in piatti tipici della nostra regione continua a sedurre il 47% dei vacanzieri, specie gli stranieri,  grazie anche al successo del progetto regionale “Vetrina Toscana” 

VACANZE BYE BYE. Il 35% di toscani concentrerà le vacanze nei prossimi giorni a cavallo di ferragosto. I fiorentini che resteranno a casa sono il 55%, in netto aumento rispetto ai precedenti anni ( 43%). Gli operatori economici confidano molto  anche nel “last minute” del mercato nazionale   favorito da opportunità a buon mercato e di buona qualità. Del resto ormai sono sempre più numerosi coloro che ricorrono ad internet per ricercare “l’occasione” e scelgono all’ultimo minuto.  Una boccata d’ossigeno? “Difficile dirlo  – sostiene Massimo Vivoli – i dati del ferragosto, comunque vadano le cose, non possono cancellare una stagione partita male e fortemente condizionata dalle difficoltà economiche delle famiglie italiane. Secondo il presidente regionale di Confesercenti “la contrazione del potere d’acquisto e dei consumi è  ormai un dato costante. Tutto ciò influisce pesantemente sul numero delle presenze.  E tutto ciò  nonostante che si sia registrata una significativa tendenza ad abbassare i listini dei prezzi alberghieri”. 

NEGOZI APERTI. Altro sintomo della crisi, il gran numero di negozi aperti durante la settimana di Ferragosto. Secondo le stime  di Confesercenti, i negozi aperti nella settimana di Ferragosto saranno sensibilmente di più rispetto agli scorsi anni: nelle città  terranno le serrande alzate  il 50 / 60% di chi vende prodotti di prima necessità. Nelle aree d’interesse turistico, ed in particolare lungo tutta la costa tirrenica e nelle città d’arte, resteranno comunque  aperti tutti i negozi  anche con  aperture negli orari serali. 

I CONSUMI. Per la settimana di ferragosto secondo recenti stime ogni turista dovrebbe spendere mediamente 805 euro (per chi resta nella regione) e 1.210 per chi sceglie mete più lontane. Mediamente  circa 900 euro pro-capite. Si sentirà in particolare il peso del caro-carburanti (visto che la macchina resta  comunque il mezzo preferito per fuggire dalle città resta la preferita per il 64% dei vacanzieri. Si profila, invece, un budget decisamente ridotto per i giovanissimi (attorno ai 500 euro) che si adattano a vacanze più minimali.

IL BRAND TOSCANA. Secondo Massimo Vivoli, “il brand Toscana  andrebbe maggiormente valorizzato poiché mostra tutta la sua vitalità.   Assisteremo a ferragosto ad  un picco di vacanzieri. Ma al di là delle attese, è evidente  che gli effetti della crisi riducono la spesa, accorciano la durata scegliendo servizi low cost o sistemazioni in appartamenti di parenti ed amici, penalizzando le strutture ufficiali, soprattutto alberghi, e di conseguenza l’indotto”. Secondo l’indagine Confesercenti in Toscana, aggiunge Massimo Vivoli “occorre potenziare la promozione e sono necessari  incentivi per poter costituire una  grande risorsa sulla quale scommettere per la ripresa economica. Fondamentale è che il settore abbia un riconoscimento adeguato nella programmazione dei fondi strutturali europei dei prossimi anni”. 

Ultime notizie