Continua la protesta contro il decreto legge Gelmini. Dopo le manifestazioni nellevuniversità, ora anche gli studenti di ben 22 scuole della provincia di Firenze hanno occupano gli istituti scolastici. Un’occupazione “particolare”, in fatti in alcune scuole non c’è stato alcun blocco dell’attività didattica, ma una campagna di informazione sulla legge 133.

E ieri sera gli studenti sono scesi tutti in piazza. Alle 21.30 è partita da piazza Santissima Annunziata una fiaccolata di protesta, circa 15 mila i partecipanti. Nel giro di un’ora i manifestanti, scesi in piazza insieme alle diverse sigle sindacali, hanno raggiunto piazza della Signoria dove hanno mostrato striscioni per invitare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a non firmare il decreto legge.

Un corteo festoso ed ordinato, senza alcuna manifestazione di violenza. “C’era un bel clima di partecipazione e sensibilità” racconta Tiziana, studentessa di chimica. “E’ stato bello vedere una partecipazione collettiva, manifestanti, diverse sigle sindacali, studenti, genitori ed insegnati tutti insieme”. Non sono mancati neanche i bambini, accompagnati dai genitori preoccupati per i cambiamenti che il ministro Gelmini vuole apportare nella scuola elementare, in particolar modo l’introduzione del maestro unico.

Tra i manifestanti anche la senatrice Vittoria Franco, ministro ombra alle Pari opportunità del Pd, il deputato del Pd Lapo Pistelli, l’assessore regionale dell’istruzione Gianfranco Simoncini e il segretario regionale della Cgil Alessio Gramolati.

Per Tiziana un’unica nota stonata. “Purtroppo non abbiamo potuto usare le candele, ma solo torce elettriche. Con le candele l’atmosfera sarebbe stata magica, ma si sa, è il 2008 e anche le fiaccolate stanno al passo con i tempi”.