Dopo più di un anno di lavoro oggi è possibile sapere quali sono i quartieri più rumorosi sia di notte che di giorno, di quanti decibel viene superato il limite consentito (65 di giorno e 55 di notte) e dove. Il rumore preso in esame è quello provocato dalla mobilità, dalle macchine e dai motorini. Il quartiere 1 è il più rumoroso, mentre il 3 è quello più tranquillo di tutti.

Il 45 per cento dei residenti a Firenze subiscono un rumore di notte superiore al limite, mentre il 30 per cento lo subisce di giorno. La notte comincia alle 22 fino alle 6 del mattino, mentre per giorno si intende la fascia oraria dalle 6 alle 22.

Sono solo una parte dei dati forniti stamani dall’assessore all’ambiente Claudio Del Lungo a margine del convegno sulla mappa acustica strategica del Comune che si è svolto oggi a Villa di Rusciano. Insieme all’assessore era presente anche il direttore generale dell’Arpat Sonia Cantoni, il presidente della European Acoustics Association Luigi Maffei. “Si tratta di un’indagine importante – ha detto Del Lungo- e Firenze è una delle 4 città d’Italia che ha prodotto una mappa acustica strategica. Le altre sono Torino, Genova, Roma. Il rumore che è stato preso in considerazione è quello che deriva soprattutto dal traffico e quindi quello che coinvolge soprattutto gli abitanti degli edifici lungo le strade”. In base all’analisi il 28 per cento della popolazione è disturbato, mentre il 12 per cento gravemente disturbato.

“Ma è importante considerare – ha aggiunto l’assessore all’ambiente- che i rilievi vengono appunto fatti sul lato rumoroso degli edifici, la parte che si affaccia sulla strada”. Esiste infatti una grossa percentuale di palazzi (75 per cento) che presenta un lato quieto dove il rumore non c’è e dove le persone possono stare tranquille

“Questo è un aspetto importante – ha detto Sonia Cantoni- ed è una peculiarità di Firenze che non esiste in molte città europee che non hanno una percentuale così elevata di palazzi con il lato quiete”. La mappa acustica strategica è uno strumento di pianificazione, previsto dalla normativa europea (e recepito dal legislatore nazionale con il decreto legislativo 194/05 ed è finalizzata alla determinazione dell’esposizione globale al rumore in una certa zona a causa delle varie sorgenti, e alle previsioni generali per tale zona.