venerdì, 9 Ottobre 2020
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Gli iraniani di Firenze scendono in piazza

E' in programma oggi pomeriggio alle 18, in piazza Ghiberti, una manifestazione organizzata dagli iraniani residenti in città e in tutta la regione. L'iniziativa è promossa "in solidarietà al popolo iraniano impegnato in questa dura e coraggiosa lotta". Invitati tutti i fiorentini.

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Anche gli iraniani residenti a Firenze (e in tutta la Toscana) fanno sentire la loro voce. L’appuntamento è in programma oggi pomeriggio alle 18 in piazza Ghiberti, “in solidarietà al popolo iraniano impegnato in questa dura e coraggiosa lotta”. Queste le richieste degli organizzatori della manifestazione: il non riconoscimento del governo Ahmadinejad; nuove elezioni sotto la supervisione di osservatori internazionali; la cessazione della violenta repressione del popolo iraniano e la liberazione dei prigionieri politici e dei dimostranti arrestati.

“Siamo qui in rappresentanza dei cittadini iraniani residenti a Firenze e in Italia per comunicarvi la nostra posizione riguardo ai fatti che sono avvenuti in questo periodo nel nostro paese – spiega una nota firmata dai cittadini iraniani residenti a Firenze – ben saprete che in Iran ci sono state gravi irregolarità nelle elezioni presidenziali dello scorso 12 giugno, come alcuni organi dello stesso governo iraniano hanno ammesso pochi giorni fa, e che in conseguenza alle proteste del popolo iraniano c’è stata una repressione violenta e sanguinosa con il tragico esito di centinaia di morti, migliaia di feriti, innumerevoli arresti e centinaia di persone misteriosamente scomparse”.

“Siamo qui per denunciare la sconfitta elettorale di Ahmadinejad – continua la nota – siamo qui per dire a Firenze che Ahmadinejad ha perso le elezioni.  Per dirvi che secondo un funzionario del Ministero degli Interni, che poi è morto “casualmente” pochi giorni dopo aver diffuso questi dati, i risultati elettorali sono: 19 milioni di voti a Mousavi, 13 milioni a Karrubi, 5 milioni a Ahmadinejad e 3 milioni a Rezai, l’altro candidato conservatore.  Siamo qui per dirvi che Ahmadinejad è arrivato terzo. Terzo su quattro candidati. E in molte regioni dell’Iran è stato quarto. Nessun 63%, quindi.  Il popolo iraniano questo lo sa bene. In Iran, ed in particolare a Tehran, continuano le proteste scatenate dall’assegnazione fraudolenta ad Ahmadinejad di questa presunta schiacciante vittoria nelle elezioni presidenziali. Da domenica 14 giugno diverse decine di migliaia di donne e uomini, molti giovani ma non solo, che si erano precedentemente attivati per sconfiggere Ahmadinejad nelle urne, prima scendendo nelle piazze e poi votando per Mousavi e gli altri candidati, stanno manifestando tenacemente per denunciare il furto del proprio voto e ottenere nuove e più pulite elezioni. Le mobilitazioni hanno raggiunto picchi molto alti, passando abbondantemente il milione di persone, e sono continuate ogni giorno in molte città dell’Iran nonostante la feroce e violenta repressione da parte della polizia e delle milizie paramilitari filogovernative dei Basij che ha portato al ferimento e alla morte di un numero elevatissimo di manifestanti e all’arresto di molti altri, come ci testimoniano anche i numerosi filmati e foto che ci arrivano tramite internet. Ma solo una esigua parte di queste testimonianze ci possono arrivare a causa di una censura molto forte ed estesa messa in atto dal governo iraniano, rendendo estremamente difficile, ed in alcuni casi quasi impossibile, comunicare ed avere notizie della situazione a Tehran e nel resto del paese. Ciò nonostante ci giungono immagini di questa repressione che con violenza estrema schiaccia un popolo che manifesta per l’affermazione e la difesa dei propri diritti civili e fondamentali che gli sono stati negati così a lungo”.

“Un popolo che manifesta per il diritto di poter scegliere – spiegano ancora i cittadini iraniani di Firenze – e il popolo iraniano il 12 giugno ha scelto. Il popolo iraniano più che dire Si a Musavi ha detto NO ad Ahmadinejad. E noi siamo qui per portare a voi e, tramite voi, al popolo italiano questa testimonianza. Siamo qui per dirvi che l’Iran ha detto NO ad Ahmadinejad. E questo non lo diciamo perché siamo i sostenitori di uno dei candidati per così dire “sconfitti”. Noi, come del resto tutti coloro che manifestano in questi giorni, vogliamo che sia rispettato il voto che il popolo iraniano ha espresso. Ci teniamo a sottolineare questo perché deve essere chiaro che questa protesta, anzi, questa lotta, non è per reclamare un candidato anziché un altro, ma bensì per reclamare il diritto di un popolo di scegliere chi lo deve governare”.

Da qui la manifestazione indetta per oggi pomeriggio, alle 18, in piazza Ghiberti. “Fino ad ora in tutte le iniziative che abiamo intrapreso Firenze ci è stata molto vicina, sia a livello di città che a livello di istituzioni. Noi siamo molto riconoscenti a Firenze e ringraziamo davvero di cuore. Grazie della vostra cortese attenzione. Vi aspettiamo alla manifestazione“, conclude la nota.

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