domenica, 2 Ottobre 2022
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Il mistero dei tre italiani in Libia, uno forse reclutato a Firenze dal Raìs

Si infittisce il mistero sui tre italiani che sarebbero stati presi in ostaggio e poi liberati dall'esercito di Gheddafi. Il sospetto è che si trattasse in realtà di soldati giunti in Libia per affiancare le forze lealiste. Il campo d'addestramento si troverebbe alle porte di Firenze.

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Si infittisce il mistero sui tre italiani che sarebbero stati presi in ostaggio e poi liberati dall’esercito di Gheddafi. Il sospetto è che si trattasse in realtà di soldati giunti in Libia per affiancare le forze lealiste. Il campo d’addestramento si troverebbe alle porte di Firenze.

SOSPETTI. Secondo quanto riportato oggi dal Corriere della Sera, uno dei tre italiani sarebbe stato reclutato proprio a Firenze, anzi a Scandicci. Qui, immerso nel verde delle colline, si trova infatti una sorta di campo di addestramento, dove si svolgono simulazioni tattiche di combattimento. Fin da tempi non sospetti, però, si vociferava che il campo funzionasse anche come bacino di reclutamento di professionisti della guerra che affiancassero le truppe del Raìs.

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SMENTITE. I tre italiani continuano a smentire. La versione ufficiale è che in realtà dovevano trovarsi in Tunisia e non sapevano neanche di aver varcato il confine con la vicina Libia quando sono stati aggrediti dalle truppe lealiste. I titolari del campo di Scandicci, invece, hanno deciso di rimanere fuori dalla vicenda e non hanno voluto commentare le indiscrezioni. Che però pesano come macigni.

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