giovedì, 13 Maggio 2021
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Il popolo delle pentole torna in piazza. Con tanto di ”striscioni umani”

Il popolo delle pentole torna in piazza per chiedere le dimissioni del premier. Niente bandiere di partito, ma mestoli, coperchi e “striscioni umani” in difesa della scuola pubblica.

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Il popolo delle pentole torna in piazza per chiedere le dimissioni del premier. Niente bandiere di partito, ma mestoli, coperchi e “striscioni umani” in difesa della scuola pubblica.

CORTEO. La manifestazione, organizzata a livello nazionale da Libertà e Giustizia, Articolo 21 e Valigia Blu, è in programma per sabato prossimo a partire dalle 14. Sant’Ambrogio rimane il punto di ritrovo, da cui il corteo si dipanerà per le principali vie del centro fino a piazza Santa Croce, a suon di pentole e coperchi, condito da enormi scritte composte da “manifestanti-sandwich”.

5MILA IN PIAZZA. Circa 5mila i partecipanti attesi “in difesa della Costituzione”. “Temi portanti dell’evento – spiega Rossana Casu della Cigl – saranno la tutela della scuola pubblica, devastata da anni di tagli governativi, e l’invito a dimettersi per tutto il governo Berlusconi”.

CHI C’E’. A scendere in piazza insieme alla Cgil e al gruppo Cacerolazo ci saranno Arci, Rete a Sinistra e alcuni collettivi studenteschi, mentre hanno aderito anche alcuni partiti come Pd, Idv e Sel.

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