mercoledì, 23 Giugno 2021
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In città torna a crescere l’inflazione

Inflazione in ripresa nel mese di giugno a Firenze: è quanto emerge dalle rilevazioni mensili dell'ufficio comunale di Statistica, effettuate su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) sia della grande distribuzione che di quella tradizionale.

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La variazione mensile dei prezzi è risultata in aumento dello 0,2%, mentre a maggio era nulla; la variazione annuale è risultata dell’1,1% in più, mentre a maggio era stata +1,0%. In particolare, a crescere rispetto al mese scorso sono stati i prezzi della frutta fresca (+2%), degli alberghi (+6,3) e di altri servizi di alloggio (+8.5); mentre rispetto al giugno dell’anno scorso, è confermato l’aumento per gli alberghi (+14,6), oreficeria (+43,8) e assicurazioni auto (+7.4). Sempre su base annuale, diminuiscono invece ortaggi e legumi (-5) e benzine (-2,3).

Il dato complessivo annuo di +1,1% è il risultato di una variazione nulla nel prezzo dei beni, che nel paniere rappresentano il 56% del peso complessivo, a fronte di un aumento più consistente per i servizi, che pesano per il restante 44%, pari a +2,4%.

Scomponendo i dati, si trova che i prodotti alimentari non lavorati (per esempio ortaggi, frutta, pesci e carne) registrano una diminuzione pari a -1,8% rispetto a giugno 2009 mentre gli alimentari lavorati (tra cui pane, bevande, scatolame e formaggi) hanno una variazione pari a -1,0%. I beni energetici non regolamentati, come i carburanti, registrano una variazione annua rispetto a giugno 2009 di +9,3% mentre quella dei beni energetici regolamentati (fra cui energia elettrica e gas metano) è negativa e pari a 6,8%. La variazione annuale di prezzo dei beni durevoli (tra cui elettrodomestici e automobili) è -0,1% come anche quella dei beni non durevoli (tra cui medicinali, saponi e detersivi); la variazione annuale dei beni semidurevoli (fra cui abbigliamento e libri) è +0,4%.

Tra i servizi è leggermente più elevata la variazione annuale, pari a +2,5%, dei servizi non regolamentati (fra cui il pasto al ristorante, gli alberghi e gli affitti delle abitazioni) rispetto a quella dei servizi regolamentati (fra cui i concorsi pronostici, il pedaggio autostradale e i trasporti ferroviari), che è +1,6%.
I prezzi sono stati rilevati sugli oltre 900 prodotti compresi nel paniere; i pesi dei singoli prodotti e capitoli sono stabiliti dall’Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale.

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