giovedì, 2 Dicembre 2021
HomeSezioniCronaca & PoliticaL'anno fallico di Toscani e...

L’anno fallico di Toscani e la ricetta anti-crisi di Rocco Siffredi/FOTO

-

 

E’ passato giusto un anno da quando Oliviero Toscani aveva presentato a Firenze i suoi trecentosessantacinque giorni dedicati al pube femminile e fu in quell’occasione che un gruppo di femministe incallite lo rimproverarono: “Se siamo uguali allora perché non ne fai una versione al maschile?”.

LA PRESENTAZIONE. Detto, fatto. Il fotografo provocateur per eccellenza ha raccolto la sfida e ha prodotto, sempre su commissione del Consorzio Vera Pelle conciata al vegetale, un calendario con dodici peni, uno per ogni mese dell’anno. Titolo del progetto? “Questo è un momento di pene – Il genere maschile”. Monotono che più monotono non si può, il calendario immortala dodici falli che il fotografo milanese giura appartengano a personaggi “famosissimi”. “Questa è una città di bacchettoni – ha detto il fotografo durante l’evento di presentazione -. Avevamo chiesto la Leopolda, come lo scorso anno, ma ci è stata negata e sono in molti quelli che mi hanno scritto per insultarmi quando hanno saputo di questo progetto. Sono tutti dei gran bacchettoni, non c’è niente di più naturale di un pisello”.

ROCCO SIFFREDI E PHILIPPE DAVERIO. E per avvalorare la sua tesi, Toscani ha portato con sé una squadra di professionisti, tutti specializzati in discipline diverse, che hanno partecipato alla presentazione a palazzo Nonfinito. Insieme a lui c’erano il pornodivo Rocco Siffredi, il critico d’arte Philippe Daverio, lo psichiatra Paolo Crepet, la conduttrice tv Camila Raznovich e suo figlio Rocco Toscani, anche lui fotografo di professione. Lupus in fabula, Siffredi ha dispensato racconti, aneddoti e consigli, tra cui quello scaccia crisi: “Italiani, smettete di passare il vostro tempo davanti alla tv. Spegnetela e fate l’amore”. Applauso del pubblico in sala. Più culturale l’intervento di Daverio, che ha raccontato ai presenti il ruolo del pene nella storia dell’arte, documentandolo con varie immagini. “Al contrario di oggi – ha spiegato il critico -, nell’antichità veniva rappresentato con estrema disinvoltura, come una cosa bella e naturale. Gli etruschi lo rappresentavano sempre di enormi dimensioni. Sono alcuni periodi della storia, come l’Unità d’Italia, che trasformano il sesso in un tabù”.

IL CALENDARIO. Chi fosse interessato potrà acquistare, a partire da venerdì 13, una delle 500 copie al prezzo tutt’altro che popolare di 500 euro sul sito www.pellealvegetale.it

Ultime notizie