sabato, 23 Ottobre 2021
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Lavoro a passo di gambero, disoccupazione ai livelli di 15 anni fa

Il 10,7% dei toscani è senza un'occupazione. Redditi e pensioni in caduta libera. Si avvicina il Primo Maggio ma per i lavoratori c'è poco da festeggiare.

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Indietro nel tempo di quasi 15 anni. I disoccupati in Toscana hanno raggiunto in questi mesi la cifra record del 7,5%: lo stesso livello del 1998. Si avvicina il Primo Maggio ma tra i lavoratori c’è poca voglia di festeggiare. Il lavoro anche nella nostra regione ha messo la retromarcia. 

LAVORO IN CADUTA LIBERA. A mostrare la fotografia nera della crisi è uno studio di Cgil e Ires che calcola la presenza oggi in Toscana di 126 mila disoccupati. Un numero impressionante che va ad aggiungersi ai 38mila lavoratori in cassa integrazione e ai 4mila con contratti di solidarietà. In totale un lavoratore su dieci (oltre il 10%) in Regione è in difficoltà. E non si arrestano le iscrizione nelle liste di mobilità, l’anticamera del licenziamento, in crescita del 2%.

IN CALO I REDDITI. In caduta libera anche i redditi: crollano del 2,8% quelli dei pensionati, del 2,25% quelli dei lavoratori dipendenti. Nel primo trimestre del 2012, la cassa integrazione è diminuita del 12% ma non basta per sorridere. Crescono le sofferenze bancarie: 8,11 milioni di euro a dicembre 2011.

“SUBITO MISURE PER LA CRESCITA”. Secondo Daniele Quiriconi della segreteria regionale della Cgil “urgono misure concrete per tornare a crescere”. Servono inoltre “politiche fiscali per la redistribuzione del reddito” necessarie a contenere la forbice sempre più ampia di diseguaglianze tra i cittadini. “Tutto il contrario – punta il dito la Cgil – di cià che il governo sta facendo”.

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