venerdì, 22 Ottobre 2021
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Movida, per i locali arriva la ”patente a punti”

Dopo le polemiche e le discussioni dei giorni scorsi, il sindaco Renzi ha proposto un ''patto di civiltà'' ai titolari dei locali della movida, ai residenti e alle associazioni di categoria. Ecco cosa prevede.

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Non solo in auto, ora la “patente a punti” servirà anche per i locali.

IL PATTO. E’ questa la principale novità presente nel ”patto di civiltà” che il sindaco di Firenze Matteo Renzi ai titolari dei locali della movida, ai residenti e alle associazioni di categoria. Dopo le polemiche nei giorni scorsi, in via dei Benci ma non solo, amministrazione e parti interesate si sono sedute a un tavolo per cercare di trovare un accordo.

STEWARD. Da qui il “patto”: tra i punti principali c’è l’impegno, da parte dei locali, di dotarsi di un ”numero congruo” di “addetti alla clientela” (i cosiddetti steward).

PATENTE A PUNTI. Ma la vera novità è l’introduzione di una sorta di “patente a punti” per i locali. Come funziona? Ogni esercizio parte con 20 punti iniziali: la perdita totale del punteggio per inottemperanza ”degli impegni” contenuti nel patto può portare fino alla sospensione temporanea dell’attività.

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