lunedì, 11 Maggio 2026
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Nasce l’identità visiva di GAMB – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello

Il sistema museale comprende sette sedi: Galleria dell’Accademia, Museo Nazionale del Bargello, Orsanmichele, Casa Martelli, Palazzo Davanzati, Cappelle Medicee e l’ex Chiesa di San Procolo

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Nasce l’identità visiva di GAMB – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, il nuovo istituto museale autonomo che riunisce alcuni dei principali luoghi della cultura fiorentina. Il progetto è firmato dallo studio Migliore+Servetto.

L’iniziativa, fortemente voluta dal Direttore generale Andreina Contessa, rappresenta un passaggio strategico nella costruzione di un sistema museale integrato, capace di valorizzare una costellazione di sedi museali nel centro storico di Firenze e di rafforzarne la riconoscibilità complessiva. GAMB nasce dalla volontà di dare forma unitaria a una realtà articolata che comprende, oltre alla Galleria dell’Accademia e al Museo Nazionale del Bargello, Orsanmichele, Casa Martelli, Palazzo Davanzati, Cappelle Medicee e l’ex Chiesa di San Procolo.

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Cosa rappresenta la nuova identità visiva di GAMB

Il pittogramma rappresenta una sintesi dinamica della distribuzione geografica delle sette sedi nel centro storico: un nucleo unitario da cui si diramano diversi bracci verso le diverse componenti del Polo, trasformando la mappa in elemento narrativo e simbolico dell’unità del sistema e della sua proiezione nella città.

«La nuova identità visiva – sottolinea il Direttore generale Andreina Contessarappresenta uno strumento fondamentale per rendere riconoscibile e coerente un sistema museale complesso e diffuso. È il segno di una visione condivisa, capace di restituire unità a una pluralità di sedi e di storie e di consolidarne il dialogo con la città e con i diversi pubblici. Il pittogramma ideato da Migliore+Servetto è un segno dinamico che suggerisce movimento e connessione, percorso e intersezione, ed evoca la possibilità di esplorazione e scoperta. Di fatto disegna una mappa che è al contempo geografica e concettuale, che unisce luoghi di arte e storia e genera esperienze e conoscenza intrecciate».

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Un vero e proprio diagramma urbano che restituisce immediatamente il valore distintivo del sistema museale: l’arte non è confinata in un contenitore, ma si dispiega nel territorio che l’ha generata attraverso un linguaggio coerente e riconoscibile.

In questa prospettiva, il sistema valorizza un patrimonio architettonico e artistico diffuso nel tessuto urbano, offrendo un viaggio attraverso le molteplici epoche e i differenti volti di Firenze e dando vita a itinerari tematici e percorsi incrociati (Nel segno del genio, Firenze e i suoi simboli, L’arte nel dettaglio).

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«Non abbiamo disegnato solo un simbolo, ma una mappa capace di connettere la cultura al suo territorio» affermano Ico Migliore e Mara Servetto. «L’identità di GAMB è un segno vivo che unisce sette luoghi straordinari a partire da un centro comune. È un’opera d’arte diffusa che invita le persone a riscoprire la storia camminando nel cuore di Firenze».

Il segno grafico si configura come simbolo di pluralità e di vitalità, rafforzando l’identità condivisa e valorizzando, al contempo, la specificità di ciascuna istituzione nel dialogo reciproco.

«Progettare un’identità oggi non significa solo tracciare un segno, ma esplorare il rapporto tra progetto, memoria e luogo attraverso una nuova autorialità collettiva» spiegano Ico Migliore e Mara Servetto. «Questo logo costruisce connessioni e nasce da una sintesi di stimoli fatta di dialoghi e sguardi nel tessuto della città».

Per il logotipo è stato scelto il carattere Divenire (Cast Type Foundry), un sans-serif dall’anima organica e dalla personalità decisa. Le sue forme squadrate, a tratti irregolari, discontinue – come se portassero i segni del tempo e della mano dell’uomo – rimandano idealmente ai percorsi che collegano le sedi: tracciati non rettilinei, mai uniformi, eppure capaci di generare armonia. È un carattere moderno che comunica autorevolezza istituzionale e affidabilità, portando con sé un’eleganza razionale, mai fredda, tipicamente italiana.

Un colore per ogni sede museale

La palette cromatica attinge profondamente al territorio e alla storia, armonizzando le diverse anime del sistema museale e connotando ogni sede con un proprio carattere peculiare:

  • Blu Cobalto per la Galleria dell’Accademia e il Museo del Bargello: una tonalità che evoca un senso di autorevolezza e prestigio attraverso la preziosità dei lapislazzuli.
  • Verde Smeraldo per Palazzo Davanzati: un omaggio cromatico ai decori della celebre “Sala dei pappagalli”.
  • Rosso Borgogna per Casa Martelli: ispirato alle tonalità araldiche dello stemma della famiglia.
  • Oro per Orsanmichele: una citazione dello splendore del Tabernacolo dell’Orcagna.
  • Grigio Pietra Serena per le Cappelle Medicee: riprende fedelmente l’atmosfera materica e il rigore della Sagrestia Nuova.
  • Porpora per l’Ex Chiesa di San Procolo: una scelta simbolica che rimanda alla tradizione e ai paramenti ecclesiastici.
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