lunedì, 29 Novembre 2021
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Nei guai i furbetti delle fotocopie, sequestrati duemila testi

Fotocopiare libri a basso costo anzichè comprarli non sembra più essere una buona soluzione. Pena una multa salata e in alcuni casi anche il carcere.

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A tutti gli abituè dei libri scolastici a basso costo, o meglio fotocopiati, attenzione: la multa e il carcere sono dietro l’angolo. È quello che è accaduto a 13 copisterie e librerie, che si trovano vicino allle varie facoltà universitarie di Firenze. Un blitz della guardia di finanza ha sequestrato quasi 2mila testi per un valore totale di 80 mila euro, insieme a 11 fotocopiatrici e una macchina per la rilegatura.

OPERAZIONE “IPPOCRATE”. Le fiamme gialle hanno denunciato due persone, un 76enne residente in via Baracca e un 58enne residente a Bagno a Ripoli. Questo è il risultato dell’operazione denominata “Ippocrate”, eseguita dal nucleo di polizia tributaria di Firenze, insieme ai funzionari della Siae, per verificare casi di riproduzioni di opere in violazione del diritto d’autore. I testi riprodotti venivano venduti ad un prezzo inferiore, circa il 50 per cento in meno rispetto a quello di copertina, che andava da 60 euro fino ad un massimo di 200 euro.

LA PENA. L’accusa contestata è “riproduzione abusiva di opere o parti di opere scientifiche o didattiche”. I due titolari denunciati rischiano una pena che prevede la reclusione da un minimo di sei mesi fino ad un massimo di quattro anni, oltre a una multa che può arrivare fino a 15 mila euro. In questi casi è prevista anche una sanzione amministrativa legata al valore commerciale dell’opera riprodotta, che può essere pari al doppio del valore di vendita.

SI PUO’ FOTOCOPIARE MA… L’attuale normativa prevede la possibilità di fotocopiare opere protette solo “per uso personale” e nel limite massimo del 15 per cento di ciascun volume o fascicolo di periodico. Per uso personale si intende per propri scopi di lettura, studio, consultazione.

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