mercoledì, 14 Aprile 2021
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Nel regno dei mormoni: un campanile senza campane e una biblioteca speciale

Viaggio in via Campani, dove si riuniscono i seguaci della confessione nata in Nord America. Tra le regole l'astinenza dal sesso prematrimoniale e un regime alimentare controllato.

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Astinenza dal sesso prematrimoniale e un regime alimentare controllato, privo di alcolici e sostanze eccitanti come caffeina o teina.

LE REGOLE. Sono solo alcune delle regole che i mormoni seguono nella loro quotidianità. Una minoranza particolarmente silenziosa, che da circa un anno a Firenze ha un campanile senza campane che serve “a guardare più in alto”. Dei classici “din don dan” a cui siamo abituati, i fedeli del “Libro di Mormon” dicono di non aver bisogno. In via Campani, zona Firenze Nova, è spuntata la loro chiesa. Fuori dall’edificio, su una targa, si legge “Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni”.

LA COMUNITA’. Qui si riuniscono i seguaci della confessione nata in Nord America nella prima metà dell’800 e ormai diffusa in tutto il mondo. Firenze fu la prima città in Italia a ricevere, nel 1966, la visita dei missionari mormoni. Oggi la comunità conta oltre duecento membri fra italiani, statunitensi e sudamericani. Come prevede la loro fede, ciascuno versa un decimo del proprio reddito per le attività della sede. La chiesa di via Campani è nata proprio grazie a questi fondi. Si tratta di un edificio di stampo protestante: niente icone, ma pareti verniciate di fresco e qualche quadro appeso, raffigurante scene della vita di Gesù, soprattutto dopo la resurrezione.

LA BIBLIOTECA. Entrando, subito a destra, si nota un fonte battesimale costruito per l’immersione totale. Lungo il corridoio c’è una stanza con alcuni computer. Si tratta della “biblioteca di genealogia”. I mormoni sono conosciuti per la loro incessante opera di ricostruzione degli alberi genealogici. Secondo la loro fede è possibile “battezzare per procura”: chi è in vita può ricevere il sacramento al posto di un morto, per assicurargli il regno dei cieli. Conoscere la genealogia mondiale, quindi, è il presupposto per portare a compimento quest’opera.

LA DOMENICA. La domenica pomeriggio i mormoni “fiorentini” si riuniscono per il rito settimanale. I bambini sotto i tre anni hanno una sala “nido” dove fanno lezione, quelli dai tre ai dodici ne hanno un’altra ancora. Lo stesso vale per le donne adulte e le ragazze. Alla fine delle lezioni c’è il rito collettivo, al quale tutti partecipano attivamente, parlando a turno. Ai membri residenti in città si aggiungono i “missionari”, che provengono da tutto il mondo per trascorrere due anni fuori casa, a proprie spese, predicando a tempo pieno la parola di Dio. La loro destinazione è decisa a Salt Lake City, in Utah, il luogo che sta alla fede mormone come Roma sta a quella cattolica. “Io andai in America – racconta Enrico Morelli, fiorentino, direttore delle relazioni pubbliche del distretto di Firenze – mia moglie, invece, fu mandata in Spagna”. Mitt Romney, lo sfidante repubblicano di Obama nel 2012, negli anni ’60 andò in Francia. Sulla giacca di alcuni ragazzi che si possono incontrare in via Campani c’è scritto “anziano”. È questo il titolo che indica i sacerdoti in missione, dei quali spesso i membri della comunità conoscono solo il cognome.

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