Da giovedì 1° ottobre sarà più facile fare ricerca in Toscana. Ma non solo, grazie al varo di OneSearch, il nuovo sistema di ricerca nato dalla collaborazione tra l’ateneo fiorentino, quello senese, quello pisano e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, tutti i cittadini avranno a disposizione un unico punto di accesso e di ricerca nelle biblioteche toscane, quelle universitarie e quelle di molte altre istituzioni, per un totale di circa 60 strutture.

come funziona

One Search funzionerà un po’ come Google, grazie a una semplice interfaccia che darà la possibilità di consultare oltre 3.800.000 record bibliografici. Ma a differenza dei motori di ricerca di uso comune, One Search consentirà l’accesso a migliaia di risorse controllate e di qualità acquisite presso i principali editori mondiali.

Fra le funzioni disponibili, l’uso delle faccette, le funzioni di ranking, la possibilità di affinare la ricerca, la ricerca virtuale sullo scaffale, la possibilità di lasciare annotazioni da parte dell’utente e molte altre funzionalità, compresa quella di verificare in tempo reale se la risorsa è disponibile o meno.

il progetto

One Search rientra nel progetto Sbart (Sistemi Bibliotecari Atenei Regione Toscana), che prevede da parte di ciascun ateneo la federazione dei propri sistemi bibliotecari al fine di ottimizzare e favorire l’accesso alle risorse bibliografiche e documentali su qualsiasi formato.

Il progetto si iscrive nell’obiettivo relativo al dimensionamento sostenibile del Sistema Universitario, per la realizzazione di modelli federativi di università su base regionale o macroregionale e ha ricevuto un finanziamento complessivo su base triennale di circa 1.300.000 euro.